Se l’Anpi ha dimenticato chi è Renato Curcio, glielo ricordiamo noi

 Una vicenda pazzesca che sta ancora suscitando indignazione. Tutti sono “buoni”, persino i seminatori di morte, purché abbiano sangue antifascista nelle vene e, possibilmente, un parente partigiano. Può andar bene anche il fondatore delle Brigate rosse Renato Curcio, ideologo di una sigla che ha seminato sangue e terrore nel nostro Paese, per ricevere un  “premio”  in una cerimonia ufficiale: una pergamena dell’Anpi. L’evento è stato annullato grazie a  una protesta indignata e unanime di tutto il centrodestra, altrimenti lo scempio sarebbe andato in scena sabato 15 dicembre, con il sindaco di Orsara di Puglia a premiare con una targa dell’Associazione nazionale partigiani il brigatista. Il quale al termine avrebbe anche tenuto una “lezione” sui disagi sociali. Continua a leggere
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