Riceviamo e pubblichiamo questo articolo, che in gran parte ci vede concordare, che non ha alcuna pretesa “dogmatic” ma è una riflessione che può servire anche da autocritica per qualcuno.
Reporting of F.F.
Of Francesco Lamendola
It's a lot, ma molto improbabile che la Chiesa possa essere salvata dal clero, da quello stesso clero, profondamente infiltrato dall’eresia modernista – con tutto ciò che ne consegue, a cominciare dalla smania malsana di voler piacere al mondo e andare d’accordo con il mondo, anche nelle sue manifestazioni più aberranti – che l’ha condotta a un passo dal disastro e che l’ha fatto scientemente, pervicacemente, testardamente e orgogliosamente. No: il male del modernismo è penetrato troppo in profondità, ha inquinato tutto, i seminari, i libri di teologia, pastoral care, the liturgy, perfino l’arte sacra: un’architettura che sa più di fabbrica o di palazzo dei congressi, che di chiesa; una pittura e una scultura che riflettono le angosce dell’immanenza radicale, not the longing for God; una musica “sacra” che di sacro non ha più nulla, but which is increasingly vulgar, frivola, banale e mondana, and that, instead of elevating the soul towards heaven, la trascina nel ritmo quotidiano delle cose di quaggiù, e it hinges not on God, but on the ego of man. You can see it, among other things, from how the children sing, and often adults too, in parish choirs, during the Holy Mass: throwing out his voice petulantly, superficially, con il narcisistico desiderio di attirare l’attenzione su di sé, and they do not suggest to the listener, much less to themselves, the sense of transcendence, della spiritualità, della mistica purezza che predispone all’incontro con Dio. Read More