The call from the Ministry of Cultural Heritage for cinema and entertainment projects that tell the story of the different cultures present in Italy
Of Claudio Cartaldo
Migrate. Or art and migrants. The project of the Ministry of Cultural Heritage, direct – for now – by Dario Franceschini has renewed for the third year in a row the financing of around one and a half million euros to create theatrical shows and films that tell “the different cultures present in Italy”.
Il progetto Migrarti
On the sito internet si legge che il “progetto Migrarti è nato nel 2016 with l’ obiettivo di coinvolgere le comunità di immigrati stabilmente residenti in Italia, con una particolare attenzione ai giovani di seconda generazione che fanno ormai parte integrante dal punto di vista umano, economic, culturale e lavorativo del tessuto sociale del nostro Paese”. Integrazione, In short. Questa la parola d’ordine. Che però, con l’aiuto del cinema e della cultura, rischia di trasformarsi in propaganda. Quel pensiero (unique) secondo cui l’immigrazione è sempre un bene e mai un problema da affrontare, risolvere e gestire.
Propaganda pro migranti
I “progetti di cinema e spettacolo dedicati alle diverse culture presenti oggi in Italy” torneranno dunque anche quest’anno al centro delle attenzioni del governo. As he writes The Truth, si tratta di due bandi a cui i candidati potranno iscriversi ancora per una settimana. Poi verranno scelti due vincitori: “Il bando Spettacolo è aperto a progetti di teatro, danza e musica, mentre quello Cinema a rassegne, cortometraggi e documentari – scrive il sito del ministero – Entrambi i bandi hanno l’obiettivo di consolidare il legame con i ‘nuovi italiani’, riconoscendo e valorizzando le loro culture di provenienza”. To give an example, nella categoria del cinema saranno concessi contributi “per la realizzazione di progetti finalizzati alla valorizzazione e alla conoscenza delle culture delle popolazioni immigrate in Italia nonché lo sviluppo del confronto e del dialogo interculcurale”.
“Migrarti – ha detto il ministro Franceschini – aiuta l’espressione creativa delle tante culture e comunità presenti nel nostro Paese e ne favorisce la conoscenza, facilitando il confronto e l’integrazione”

