Of Massimo Fini

Source: lospecialegiornale
Syria in chaos, speak to The Special the journalist, writer and historian Massimo Fini, always a supporter of the right to self-determination of peoples and very attentive to the dynamics in the Arab world. There is a war of threats between Russia and America, amid Trump tweets announcing imminent attacks against the Russians, and Moscow accusing America of wanting to disappear the evidence that would exonerate Assad from the accusation of having launched the chemical attack on Duma. But what are Trump's real intentions? He really wants to start a war with devastating results, or in the end it will be limited as has already happened in the past, to hit secondary targets without touching Russian bases?
Finish, where are we at?? War will break out between Russians and Americans in Syria with the probable involvement of China and Iran to protect Assad and with France and Great Britain alongside the USA?
“I don't think the United States and Russia will come to a head-on collision, as has always happened, they will wage war through third parties. Trump is interested in having good relations with Putin and a war is not in his favor. The real problem in the Middle East is represented by Israel which attacks and bombs without any rules. I am sure that if World War III breaks out it will only be the fault of the Israelis. The Gaza story is terrifying. They shoot at the population and refuse international inspections".
Però il problema qui è costituito da Assad e dall’accusa che muovono gli americani al dittatore siriano di fare uso di armi chimiche. Sono vere queste accuse o sono soltanto un pretesto?
“Non so se siano vere o no, ma non è questo il problema. Tutto ha avuto inizio con la ribellione contro Assad nel 2011. Gli americani come al solito sono intervenuti in casa d’altri impedendo che fossero i siriani a risolvere da soli le proprie questioni interne. Forse Assad sarebbe stato anche rovesciato, perché nessun dittatore può restare in carica contro la maggioranza del proprio popolo, può resistere ma non all’infinito. Invece l’intervento degli Usa ha comportato anche quello dei russi, ha scatenato gli appetiti della Turchia di Erdogan e dell’Iran e quindi da una guerra se ne sono avute altre sei. Gli occidentali commettono sempre gli stessi errori ed orrori. Lo hanno fatto anche in Afghanistan, in Iraq, in Libya, in Somalia”.
Trump secondo molti starebbe alzando la tensione sulla Siria perché sotto inchiesta in America. Sarebbe in pratica minacciato. Se non scatena la guerra contro la Siria sarebbero pronti a farlo fuori con l’impeachment. E’ credibile questo scenario?
“Questo non lo so, sincerely. E’ sicuramente la prima volta che gli americani, da sempre irriducibili nazionalisti, contestano sin dall’inizio il loro legittimo presidente. Il che vuol dire che all’interno degli Usa c’è una spaccatura mai vista prima. Io sono anti-americano da sempre e ne vado fiero, ma ho fiducia in Trump, non ho problemi ad affermarlo. Sono convinto che non ci condurrà a guerre catastrofiche. Credo lo dimostri anche l’atteggiamento assunto verso la Corea del Nord dove Kim non è un pazzo e pazzo non è neanche Trump. Quindi sono fiducioso e spero di non veder tradita questa fiducia che ho nei confronti del presidente Usa. Poi tutto può succedere. Sono convinto che in Siria assisteremo a delle prove muscolari, ma non ci sarà nessuna guerra”.
Intanto però dalla base italiana di Sigonella sono già partiti gli aerei Usa. Se ci sarà la guerra inevitabilmente ci staremo dentro. Il fatto di non avere un governo legittimato a prendere decisioni di una tale portata come appunto la partecipazione ad un intervento militare, quanto potrà penalizzarci nell’immediato se la situazione dovesse precipitare già nelle prossime ore o i prossimi giorni?
“Avere o no un governo non cambia la situazione. Il problema sta a monte e cioè nel fatto che a settant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale siamo ancora occupati dagli americani, come lo è anche la Germania dove ci sono circa ottanta basi militari statunitensi, alcune delle quali nucleari. Quello che l’Europa avrebbe dovuto fare da anni è rompere il patto Nato che non ha più ragione di esistere. Aveva un senso quando esisteva l’Unione Sovietica e la Nato serviva all’America come deterrente per scoraggiare i russi dall’intraprendere avventure militari nell’Europa occidentale. Ma è dal 1989 che la situazione internazionale è cambiata. Uscire dalla Nato significherebbe anche un riarmo della Germania, perché non si capisce per quale motivo se la bomba atomica può averla Israele, non dovrebbe possederla anche l’Europa. Dico la Germania perché non ho la minima fiducia nella Francia e considero la Gran Bretagna un paese satellite degli Usa. La loro uscita dalla Ue con la Brexit è un fatto molto positivo. Finché non ci libereremo della Nato, purtroppo saremo trascinati, nostro malgrado, in tutte le guerre assurde dell’Occidente”.
the care of Americo Mascarucci
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