La bibbia non e' una favola – Video ultima scoperta in Palestina: un sigillo conferma veridicità del Testo Sacro

GerusalemmeSegnalazione di F.F.
Importante scoperta a Gerusalemme nella zona del Muro del Pianto, dove sorgeva il tempio di Salomone: il sigillo del governatore che cofnerma quanto scritto nella Bibbia
di Paolo Vites

Non è certo la prima scoperta archeologica che conferma cose scritte nella Bibbia, non solo nell’Antico testamento, ma anche riguardo la vita di Gesù (ad esempio la celebre lapide di Nazareth di epoca romana, risalente al 41 d.C. che condanna alla pena capitale chi “asporta cadaveri dai sepolcri”, un evidente riferimento alla resurrezione del Cristo o le prove dell’esistenza di Ponzio Pilato e di Caifa). La Terra Santa continua a rivelare segreti nascosti che uno dopo l’altro dimostrano che, con buona pace di tanti, il libro sacro è tutto tranne che una favoletta. L’ultima scoperta della serie è un sigillo risalente a 2700 anni fa, trovato durante degli scavi nella zona del Muro del Pianto, dove si trovava l’antico tempio di Salomone. Sul sigillo una scritta in ebraico antico che dice che apparteneva “al governatore della città di Gerusalemme”. Continua a leggere

Condividi

Fratello errore e sorella apostasia – l'eretico "don" Fredo Oliviero cancella il Credo

I titoli ecclesiastici sono da attribuire alla “Chiesa conciliare”, non alla Chiesa cattolica. Questo signore ne è un limpido esempio.
Segnalazione di Nicola Pasqualato

https://4.bp.blogspot.com/-bed_leaFnyE/WkqaDC6tKaI/AAAAAAAADbA/SJgkPvUyfu0Auy2gjdJu8sHssBcwpj7AACLcBGAs/w1200-h630-p-k-no-nu/Don%2BChiaffredo%2BOlivero.jpg

Nella chiesa di San Rocco a Torino, la notte di Natale, padre Chiaffredo Olivero ha pensato bene di infondere pace e serenità nei fe…

CONTINUA SU:

https://opportuneimportune.blogspot.it/2018/01/fratello-errore-e-sorella-apostasia.html?spref=fb&m=1 Continua a leggere

Condividi

Sadiq's London: Knife Crime, Gun Crime, Theft, Burglary, Rape, Homicide all MASSIVELY Up

http://media.breitbart.com/media/2018/01/GettyImages-617968990.jpeg

Attiviamo questa collaborazione internazionale con uno dei siti più famosi USA, in ossequio anche ai numerosissimi lettori statunitensi del sito.
Segnalazione di Breitbart

Sadiq’s London: Knife Crime, Gun Crime, Theft, Burglary, Rape, Homicide all MASSIVELY Up

Earlier this year London overtook New York City as one of the most dangerous cities in the world. The House of Commons recently revealed the UK capital has more acid attacks per capita than any other city in the world…

CONTINUA SU:
http://www.breitbart.com/london/2018/01/02/sadiqs-london-knife-crime-gun-crime-theft-burglary-rape-homicide-massively/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20180102 Continua a leggere

Condividi

The 1956 Reform Revealed a New Ecclesiology

Segnalazione di Tradition in Action
Dr. Carol Byrne, Great Britain
It is an unfortunate fact that most Catholics today, even among traditionalists, have no conception of the true nature and extent of the 1956 Holy Saturday reform. There is still virtually no grasp of what was at stake: the intended subversion of the traditional rite by progressivist reformers through the medium of “active participation.”
The perfect ‘insider job’
While virtually the whole Church was peacefully following the Roman Rite under Pius XII without evincing the least dissatisfaction, the Congregation of Rites was enthusiastically stirring the pot that would later be served up at Vatican II.

barren interior of a well lit futuristic churchThe 1956 reforms paved the way for the church of the future – empty and stripped of sacrality

That this was originally the work of the 1948 Commission is obvious from the fact that the 1955 Decree Maxima Redemptionis was signed by Card. Micara in his dual capacity as Pro-Prefect of the Congregation of Rites and President of the Commission. Fr. Löw was not only a member of the Commission but, as Vice-Relator of the Congregation of Rites, he was also responsible for editing and presenting the Commission’s ideas to the rest of the Congregation.  Continua a leggere

Condividi

Sei italiani su dieci non leggono???

Immagine correlataSegnalazione Linkiesta
Un botta e risposta tra 
Sei italiani su dieci non leggono. Meglio. Leggere non serve a nulla
Sempre la solita solfa. I giornali, durante le festività, non sapendo come riempire le pagine, invece di approfittarne per parlare di cose serie, ripropongono di anno in anno questioni già sentite e articoli già scritti, mutando appena qualche virgola. Negli ultimi giorni è in voga il canto funebre, su spartito fornito dall’Istat, per lamentarsi delle mancate letture degli italiani. Dati alla mano – ovviamente, nessuno parla di come sia stato condotto il sondaggio –, pare che sei italiani su dieci non leggano. L’altro tema che ritorna, più o meno ogni trimestre, insieme a questo, è quello secondo cui la maggior parte di noi non sarebbe in grado di comprendere un testo di media complessità. Il Corriere fornì recentemente anche un esempio, per chiarire cosa si intenda con questa astrusa formula di “un testo di media complessità”. Riportò un brano da La scuola cattolica di Albinati. Provai anch’io a leggerlo, per vedere se lo comprendevo ma, sinceramente, forse non arrivai alla fine perché mi addormentai prima.
Insomma, gli italiani non leggono e parte la reprimenda. Istintivamente sorrido. E quindi? Quale malsana idea anima la nostra intellighenzia per indurla a pensare che chi legge sia un uomo migliore, o più intelligente? Ma, poi, leggere cosa? Leggere Balzac rende migliori? O leggere un testo di ingegneria edile?
CONTINUA A LEGGERE SU PANGEANEWS Continua a leggere

Condividi

L’Iran brucia, ma il velo non c’entra nulla (e nemmeno l'Occidente)

Segnalazione Linkiesta

Image
L’Iran brucia, ma il velo non c’entra nulla (e nemmeno l’Occidente)

I veri motivi della protesta in Iran non hanno nulla a che vedere con la libertà di espressione all’occidentale. Né con i complotti internazionali. C’entra invece il fatto che la Persia è giovane, in crescita (e con molte donne nei posti dirigenziali). E vorrebbe crescere di più e meglio. (di Fulvio Scaglione, LEGGI)

Continua a leggere

Condividi

Parte male il 2018 del Bitcoin: prezzi sotto $14 mila. Stockman: “finirà con un enorme crash”

Segnalazione di Wall Street Italia
di Mariangela Tessa

Parte male il 2018 per il Bitcoin. Nelle contrattazioni di ieri, la regina delle criptovalute ha esteso le perdite dal record di $19,511 toccato lo scorso 18 dicembre. Secondo i dati Bloomberg, ieri la divisa virtuale è scesa sotto la soglia dei 14 mila dollari (-4,8% da venerdì) a $13,624.56.
Non si arrestano intanto le critiche nei confronti del boom delle criptovalute che si sono lasciate alle spalle un anno, il 2017, da record. In un’intervista alla Cnbc, David  Stockman, ex Direttore dell’Ufficio per la gestione e il bilancio degli Stati Uniti, ha ammonito gli investitori dicendo chela crescita spettacolare dei prezzi delle criptovalute finirà male. Anzi malissimo.
Stockman non ha risparmiato le sue critiche nei confronti di chi investe in questi asset, definendoli “stupidi speculatori convinti che gli alberi crescono fino al cielo”.
Per Stockman, la febbre per i bitcoin si concluderà con un “crash spettacolare”. Ma le profezie negative di Stockman non riguardano solo il Bitcoin ma si estendono anche alle azioni. Ripetendo quanto già affermato lo scorso settembre, quando aveva anticipato un crollo tra il 40 e il 70%, l’economista ha detto di aspettarsi “una tempesta enorme finirà per travolgere l’azionario”.
Fonte: http://www.wallstreetitalia.com/parte-male-il-2018-del-bitcoin-prezzi-sotto-14-mila-stockman-finira-con-un-enorme-crash/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+WallStreetItalia&utm_content=02-01-2018+parte-male-il-2018-del-bitcoin-prezzi-sotto-14-mila-stockman-finir-con-un-enorme-crash+primo-piano

Continua a leggere

Condividi

Le message de Noël de Viktor Orban : un appel à protéger le christianisme et la patrie

Segnalazione di Medias-Presse.info
Hongrie – Le chef de l’Etat a publié un message de Noël qui tranche avec les discours pro-immigration de la Rome conciliaire, des institutions euro-mondialistes, ainsi que des gouvernements et journalistes de l’Europe de l’ouest.
Dans ce message publié par Magyar Idők , Viktor Orban souligne l’importance du christianisme.

« Le christianisme est une culture et une civilisation. Nous y vivons. (…) La culture chrétienne définit notre morale quotidienne. »

Viktor Orbán réplique à tous ceux qui tentent de faire croire qu’être chrétien, c’est permettre «à des millions d’extra-européens de s’installer en Europe» et qui abusent pour cela du commandement «aime ton prochain comme toi-même» .
« Ils oublient la deuxième partie du commandement », note Orbán.

« S’aimer soi-même signifie aussi protéger tout ce que nous sommes et qui nous sommes. Nous aimer signifie que nous aimons notre pays, notre nation, notre famille, la culture hongroise et la civilisation européenne.  »
« Les bases de la vie européenne sont maintenant attaquées »
« Nous ne voulons pas que nos marchés de Noël soient renommés, et nous ne voulons absolument pas nous retrancher derrière des blocs de béton. Nous ne voulons pas que nos fêtes de Noël soient marquées par la peur. Nous ne voulons pas que nos femmes, nos filles soient agressées le soir du Nouvel An. »
« Ils veulent que nous arrêtions d’être ce que nous sommes. Ils veulent que nous devenions ceux que nous ne voulons pas être. Ils veulent que nous nous mélangions à des gens d’un autre monde. »
« Les nations libres d’Europe, les gouvernements nationaux élus par des citoyens libres, ont une nouvelle mission : protéger notre culture chrétienne. »
« Pas pour les autres, mais pour nous-mêmes; pour nos familles, pour notre nation, pour notre pays, pour la patrie, la terre de nos pères. »

Continua a leggere

Condividi

Due "vescovi conciliari" italiani aderiscono alla professione di verità cattolica sul matrimonio sacramentale

Anche per questa segnalazione, vale il discorso fatto nel precedente post. Osserviamo doverosamente che stanno crescendo le voci di dissenso nei confronti di Bergoglio e dei suoi insegnamenti anche da parte di alcuni vescovi che appartengono alla sua Chiesa, quella conciliare. Noi speriamo che sia solo un primo passo verso quello fondamentale del rifiuto del Concilio come tradimento del Cattolicesimo, dell’uscita dalla sua gerarchia con relativa dichiarazione pubblica di Sede Vacante, allargata ad una presa di posizione netta verso tutti gli ordini riformati, come invalidi. Veri vescovi eventualmente pronti a riordinare e riconsacrare chi desidera sinceramente la vita religiosa cattolica ci sono. Se ne contano almeno una quindicina nel mondo. Quindi, coraggio! L’aiuto di Dio non mancherà.
Segnalazione Corrispondenza Romana (i titoli ecclesiastici usati in questo articolo sono da riferirsi alla Chiesa conciliare non a quella Cattolica, n.d.r.)
Due vescovi italiani hanno aderito alla professione di verità sul matrimonio sacramentale di tre vescovi del Kazakistan, resa pubblica il 2 gennaio 2018. Nella professione di verità, i vescovi Jan Pawel Lenga, Tomash Peta e Athanasius Schneider si dicono “costretti in coscienza a professare, di fronte all’attuale dilagante confusione, l’immutabile verità e l’altrettanto immutabile disciplina sacramentale riguardo all’indissolubilità del matrimonio secondo l’insegnamento bimillenario ed inalterato del Magistero della Chiesa. “
I due nuovi vescovi che hanno sottoscritto il documento sono mons. Luigi Negri, arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio e mons. Carlo Maria Viganò, già nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America. Continua a leggere

Condividi

Il Kazakistan: un bastione di fedeltà nella confusione presente

Ci sembra doveroso notare come, a prescindere da tutti i distinguo che sono da fare, non solo nel mondo del cattolicesimo integrale (come avviene dai tempi del Concilio Vaticano II) vediamo che anche nel mondo del giornalismo e della cultura non progressisti si levano voci di dura critica a Bergoglio e ai suoi sodali, ma sullo stesso piano si pone anche una parte crescente dell’ “episcopato conciliare” e dei loro fedeli, pur con tutti i suoi limiti, di cui abbiamo già parlato su questo sito e altrove. Anche i cosiddetti movimenti pro-life, in passato spesso proni ad ogni sussulto d’Oltretevere esprimono pubblicamente disappunto e disorientamento nei confronti della “nuova Chiesa” e del suo capo, cercando, per forza di cose, la tradizione. Noi ci limitiamo a constatarlo ed a sperare, col tempo, in qualcosa di progressivamente più deciso e soprattutto di determinante. Nel frattempo preghiamo e rassicuriamo che è proprio nella Tradizione Cattolica la risposta agli interrogativi, ai dubbi ed alle inquietudini di questi tempi. 
Segnalazione Corrispondenza Romana (i titoli ecclesiastici dell’articolo sono riferiti alla Chiesa conciliare, non a quella Cattolica, n.d.r.)

di Emmanuele Barbieri
La Professione delle verità immutabili riguardo al matrimonio sacramentale del 31 dicembre 2017, in cui Tomash Peta, Arcivescovo Metropolita dell’Arcidiocesi di Maria Santissima in Astana, Jan Pawel Lenga, Arcivescovo-Vescovo emerito di Karaganda e Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Maria Santissima in Astana, si dicono «costretti in coscienza a professare, di fronte all’attuale dilagante confusione, l’immutabile verità e l’altrettanto immutabile disciplina sacramentale riguardo all’indissolubilità del matrimonio secondo l’insegnamento bimillenario ed inalterato del Magistero della Chiesa», conferma come il Kazakistan rappresenti oggi un esemplare centro di resistenza cattolica agli errori che serpeggiano ai vertici della Chiesa.
La dichiarazione dei tre vescovi cattolici si aggiunge alla Correctio filialis de haeresibus propagatis a papa Francesco del 24 settembre 2017, sottoscritta da 250 studiosi, e alla Promessa di fedeltà all’insegnamento autentico della Chiesa diffusa da trentasette movimenti pro-life e pro-family con il titolo “Fedeli alla vera dottrina, non ai pastori che sbagliano”. Continua a leggere

Condividi

L'Onu, Gerusalemme e il randello del dollaro

Segnalazione del Centro Studi Federici

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha fatto il vuoto intorno agli Usa (e ad Israele) per la decisione di trasferire l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme. Senza, però, alcuna conseguenza pratica.
 
E così, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha condannato la decisione di Donald Trump, che ha deciso di spostare l’ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme, riconoscendo questa città come capitale di Israele, con una larghissima maggioranza: 128 Paesi favorevoli alla mozione di censura, 35 astenuti, solo 9 contrari. Il voto ha valore meramente consultivo e il risultato era prevedibile, perché la mossa di Trump (che riconosce come israeliana anche Gerusalemme Est, che l’Onu invece considera “territorio occupato”) sconvolge settant’anni di diplomazia internazionale.

Continua a leggere

Condividi

Elezioni, banche e Vaticano, parla Bisignani: ecco come andrà a finire

Risultati immagini per feltri e il papaOltre a Bisignani, anche Feltri su Libero di ieri si scaglia contro Bergoglio dicendo che gli piace solo quando tace, cioè mai. Notiamo che dai principali ambienti anti-progressisti, o almeno non progressisti, si levano voci, anche di primo piano, molto critiche nei confronti di colui che viene, oramai considerato il leader della sinistra mondiale, ecologista, pacifista, pauperista, ecumenista, mondialista. e lui, a detta di molti, sarebbe sempre più solo, non solo agli “Angelus”…
di Gian Marco Chiocci per Il Tempo del 30/12/2017
Senta Bisignani, non c’è persona che quando mi incontra non chieda di lei, dei suoi rapporti, dei suoi segreti, di come fa a sapere sempre le cose in anticipo da trent’anni a questa parte. Può rispondere una volta per tutte (lo faccia in modo sintetico che abbiamo tantissime cose da chiederle)?
«Da giornalista ho vissuto in presa diretta grandi fatti di cronaca: dal terremoto del Friuli, al delitto del Circeo, fino al caso Moro. Da uomo di comunicazione ho fatto conoscenza con personaggi che hanno fatto la storia, da Andreotti a Cossiga, da Papa Wojtyla al Cardinal Casaroli, da Agostino Rocca a Raul Gardini. E poi ci sono anche vicende giudiziarie che mi hanno riguardato. Ne ho viste quindi di tutti i colori. Andreotti diceva che l’ esperienza è la somma delle fregature subite. Avendone io stesso passate tante so bene come molte storie finiscono, nel bene o nel male…
SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI Continua a leggere

Condividi

Il discorso di fine anno del presidente Putin e quello di Mattarella

E’ consigliabile l’esercizio di comparazione tra questo discorso e l’omelia del Presidente Mattarella…

https://cdnit2.img.sputniknews.com/images/546/75/5467561.jpg

Sputnik presenta il testo e il video del discorso di fine anno del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

CONTINUA SU: 
https://it.sputniknews.com/mondo/201712315466611-discorso-capodanno-2018-putin-video/

Ecco, invece, Mattarella:
Risultati immagini per mattarella discorso fine anno
https://video.repubblica.it/politica/giovani-futuro-ed-elezioni-il-discorso-di-fine-anno-del-presidente-mattarella/293549/294162?ref=search

Continua a leggere

Condividi

Altri soldati USA in Afghanistan. Contro Russia e Cina?

https://www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2017/12/Screen-Shot-2017-12-27-at-2.55.18-PM-1728x800_c.png

L’ultimo attentato-strage a Kabul,  almeno 40 morti  in un’agenzia di stampa e in un circolo culturale sciita, reca impronte digitali alquanto riconoscibili. Lo ha rivendicato l’ISIS Khorasan, una sigla multi-uso …

CONTINUA SU:

https://www.maurizioblondet.it/altri-soldati-usa-afghanistan-russia-cina/ Continua a leggere

Condividi
1 179 180 181 182 183