Fontana sui figli di coppie gay: "Maternità surrogata è vietata, stop riconoscimenti"

Fontana sui figli di coppie gay: "Maternità surrogata è vietata, stop riconoscimenti"“NOI, FIERI DI UN AMICO MINISTRO, CHE NON CERCA GLI APPLAUSI DEL MONDO, MA VUOLE CONTRIBUIRE AL BENE COMUNE, SECONDO DOTTRINA CATTOLICA” (Matteo Castagna, Responsabile Nazionale del Circolo Christus Rex).
Il ministro della Famiglia ha anche annunciato novità sugli affidamenti. Salvini: “Difenderemo il diritto del bambino ad avere una mamma e un papà”. Vendola: “Nessuno potrà cancellare i nostri figli”. E Appendino: “Continueremo a registrarli”
ROMA –  Stop al riconoscimento dei figli di coppie dello stesso sesso nati all’estero grazie a pratiche vietate in Italia come la maternità surrogata. Lo ha sottolineato il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, ascoltato dalla Commissione Affari sociali della Camera sulle linee programmatiche del suo dicastero: “Rilevo come l’attuale assetto del diritto di famiglia non possa non tenere in conto di cosa sta accadendo in questi ultimi mesi in materia di riconoscimento della genitorialità, ai fini dell’iscrizione dei registri dello stato civile di bambini concepiti all’estero da parte di coppie dello stesso sesso facendo ricorso a pratiche vietate dal nostro ordinamento e che tali dovrebbero rimanere”, ha detto il ministro, che già il giorno del giuramento del governo Conte aveva liquidato la questione dei figli delle coppie omogenitoriali affermando che secondo lui le famiglie arcobaleno “non esistono”Continua a leggere

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Vittoria pro-life in tribunale a New York


Segnalazione Corrispondenza Romana
Vittoria per la vita invece a New York, dove un giudice federale, Carol Bagley Anon, ha liquidato le denunce vomitate contro la «Società Tommaso Moro» e contro gli attivisti pro-life (nella foto), accusati nel giugno dell’anno scorso dall’ex-procuratore generale Eric Schneiderman di svolgere ogni settimana, all’esterno della clinica medica «Scelte» in Giamaica, azioni di propaganda accompagnate da molestie, minacce e violenze, per il solo fatto di presentare alle donne, che stavano per abortire, tutte le alternative possibili all’uccisione del bimbo, che tenevano in grembo.

Niente ingiunzioni, quindi, contro i volontari pro-vita, né tanto meno sanzioni. Continua a leggere

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Maxi multa alla Miteni

Scritto e segnalato da Marco Milioni
Multa milionaria alla Miteni, l’enigma della visita del Noe
Multa colossale alla Miteni, l’iniziativa del Noe

Due giorni fa i carabinieri ambientali avrebbero irrogato alla società una ammenda da 3,6 milioni per omesse comunicazioni ambientali. L’azienda: «Sanzionato il mancato invio di un certificato. Faremo ricorso»

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Caduta Macron decisa dai suoi creatori?

LA CADUTA DI MACRON. DECISA DAI SUOI CREATORI?

LA CADUTA DI MACRON. DECISA DAI SUOI CREATORI?

Sta venendo fuori tutto. Benalla, la guardia del corpo personale di Macron, aveva le chiavi della villa del Toquet, proprietà privatissima di Brigitte ed Emmanuel: viveva “In intimità con la coppia presidenziale”. Aveva ricevuto dalla DGSI  (spionaggio interno) l’abilitazione “Sécret Défense”, come un membro importante del governo. Era stato fornito di un badge che gli dava accesso privilegiato all’Assemblea Nazionale, …
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La Sovranità non si contratta

di Adriano Segatori
La sovranità non si contratta
Fonte: Italicum
La Sovranità – questa con la S maiuscola – è innanzitutto una concezione mentale, una attitudine psicologica, un vero e proprio stile spirituale.
Una caratteristica dell’uomo è di parlare di ciò che non c’è più, e la salute ne è l’esempio più eclatante. Quando le persone si trovano mica si riferiscono i dati della pressione buona o la regolarità delle evacuazioni, ma elencano magagne, fastidi e disturbi variegati. Lo stesso identico meccanismo è in atto per altre questioni che riguardano la vita personale e collettiva.
Si sproloquia di famiglia e di educazione da quando la famiglia è stata falcidiata dall’egoismo individualista e dall’esercizio dei più disparati diritti viziosi, e l’educazione è stata scomunicata dall’esaltazione della spontaneità e indipendenza incontrollata. Si obbliga a decine di autorizzazioni e si proibiscono le foto scolastiche in nome della privacy da quando sui social network ognuno posta le rivelazioni più oscene della sua vita corporea e psichica. Si straparla di libertà e di democrazia quando le case sono trasformate in fortini e la vita del cittadino è costretta tra telecamere, inferiate e porte blindate.
Insomma, il vuoto reale è sempre riempito da un surrogato immaginario: è la legge di natura. Continua a leggere

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Che bello, è ritornato il nemico

di Claudio Risé
Che bello, è ritornato il nemico
Fonte: Claudio Risé
Tira aria nuova. Lo provano le parole: quelle ripetute fino allo sfinimento decadono e tra lo stupore generale ne tornano di antiche. Più secche, irritanti, ma forse anche più vere. Per esempio torna in auge la parola nemico, detta così, senza tante storie. Come ha fatto Donald Trump da Helsinki, prima dell’incontro con Vladimir Putin, quando in un’intervista alla televisione americana Cbs ha detto: “Penso che l’Unione europea sia un nemico. Non lo credereste, ma gli europei sono dei nemici”. L’affermazione non è presentata come una questione personale, anche se il grande pupazzo gonfiato con un Trump-infante con pannolino e cellulare in mano, issato nel cielo per 16 mila sterline davanti al Parlamento di Londra con la benedizione del sindaco Sadiq Khan avrà di sicuro avuto la sua parte nella questione, e altrettanto i cortei anti Donald nelle strade di Helsinki da dove il Presidente ha rilasciato l’intervista. Ma Trump rassicura: i nemici esistono, non è uno scandalo, né una novità. Anzi: “non significa che sono cattivi”, ha continuato il presidente Usa. “Significa che sono in competizione con noi”. Ecco un’altra volta il bambino con il suo scandaloso grido che sta cambiando il mondo: il Re è nudo.
Non siamo tutti amici. Non facciamone però una tragedia. Era la storia che ci raccontavano prima che era una farsa. Subito interviene allora lo spiumacciato establishment europeo con le accorate smentite e ferme condanne, come da copione: il Presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk assicura che no! “Usa e Ue sono ottimi amici! Chiunque dica che sono nemici diffonde fake news”, brandendo il luogo comune più usato e usurato del momento per cercare di sistemare tutto. In realtà la fake new, durata fin troppo tempo, è quella che: “siamo tutti amici”. La novità assoluta è il ritorno in grande spolvero della categoria linguistica, affettiva e cognitiva dell’amico-nemico, che presiede da sempre alla vita umana, alle relazioni tra le persone, e naturalmente anche tra gli Stati. Ebbene sì: è vero che non ci vogliamo sempre bene; ma in ciò non c’è niente di male e non è il caso di farne chissà che storia. In genere, come dice il Puer Robustus Donald Trump è semplicemente perché “siamo in competizione”: meglio ammetterlo, piuttosto che truccare le carte. Continua a leggere

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Grecia devastata dal fuoco, almeno 74 morti e 556 feriti | Il governo: "Incendi dolosi"

Segnalazione di M.M.
Trovati 26 corpi carbonizzati nel cortile di una villa nei pressi della Capitale. Farnesina: “Non ci sono italiani irreperibili”
E’ di almeno 74 morti, ma se ne temono oltre 100, e 556 feriti il drammatico bilancio degli incendi divampati in due grandi foreste che lambiscono Atene. Ad alimentare i roghi sono i forti venti mentre un’ondata di calore ha innalzato le temperature intorno ai 40 gradi. Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza e chiesto l’aiuto dell’Ue. Migliaia di persone in fuga. Il governo: “47 roghi, impossibile siano casuali”.

In soccorso della Grecia sono stati inviati anche due Canadair dei vigili del fuoco italiani, che saranno operativi a partire da mercoledì.
Le autorità: “Incendi dolosi” – “Dalle 6 di lunedì mattina alle 6 di martedì mattina abbiamo registrato 47 roghi, tutti in luoghi molto vicini”. Lo riferiscono fonti del governo greco secondo le quali i vigili del fuoco e le autorità di polizia ritengono che gli inneschi siano di origine dolosa. “Sono bruciati terreni boscosi e coltivati, uno dopo l’altro, e questo dimostra che è impossibile dire che gli incendi siano casuali”.
Trovate 26 persone carbonizzate in una villa – Come riferito dalla Croce Rossa, 26 corpi carbonizzati sono stati scoperti nel cortile di una villa a Mati, a 40 chilometri da Atene. Nelle ultime ore il bilancio è salito ad almeno 60 vittime e oltre 150 feriti. A riferirlo è il sindaco di Rafina, Evangelos Bournous. Numerosi i cadaveri ritrovati “a domicilio o nelle auto”, ha confermato il portavoce del governo greco, Dimitris Tzanakopulos.
“Mati come Pompei, mamme e bambini morti abbracciati” – Le immagini della cittadina di Mati “ricordano lo scenario macabro di Pompei: i soccorritori hanno trovato tra l’altro i corpi carbonizzati di due donne morte abbracciate ai loro bimbi”. Lo riferisce la tv greca Skai. Alcune persone, prosegue l’emittente sul proprio sito, hanno “cercato di sfuggire alle fiamme correndo verso il mare”, ma una scogliera li ha costretti a tornare indietro per cercare un’altra via di fuga, e “non ce l’hanno fatta”.
Roghi Grecia, si aggrava il bilancio delle vittime: villaggio cancellato

La testimonianza: “Mati non esiste più” – “Ho visto cadaveri, auto bruciate, mi sento fortunata ad essere viva. Mati non esiste nemmeno più come insediamento”. E’ la testimonianza di una donna sopravvissuta agli incendi alla tv greca Skai, ripresa dai media internazionali. Mati è una località turistica costiera nella regione di Rafina, a circa 40 km a nordest di Atene.
“Il fuoco ci inseguiva, scappati in mare” – “Per fortuna c’è il mare, siamo scappati in mare, perché le fiamme ci stavano inseguendo fino in acqua”. Lo ha detto un testimone, Kostas Laganos, scampato alle fiamme in Grecia, citato dalla Bbc online. Il fuoco “ci ha bruciato la schiena e ci siamo tuffati in acqua. Ho detto ‘mio Dio, dobbiamo correre a salvarci'”. Un’operazione di ricerca e salvataggio in mare, aggiunge l’emittente britannica, è stata lanciata per 10 turisti che sono fuggiti dalle fiamme in barca.
Cinque cadaveri recuperati in mare – Cinque corpi sono stati recuperati in mare, al largo delle coste di Artemida: si tratta di un uomo, tre donne e un bimbo che si presume siano affogati di scampare alle fiamme. E si teme per la sorte di due turisti danesi, che con altre persone – tutte messe in salvo – hanno utilizzato un gommone per sfuggire ai roghi. Sono circa 700 le persone salvate fino ad ora dalla guardia costiera greca.
“Non ci sono italiani irreperibili” – Lo ha detto il capo dell’Unità di crisi della Farnesina Stefano Verrecchia riguardo ai connazionali presenti nel Paese. In un tweet della Farnesina è stato diffuso anche un numero di emergenza da chiamare in caso di necessità: +39 06 36225.
L’ambasciatore italiano: “Scene raccapriccianti” – “Abbiamo visto scene raccapriccianti, con almeno 12 ore di inferno e orrore partite da ovest ma poi, a causa del vento, i danni maggiori e le vittime si sono registrate sulle coste est dell’Attica”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano in Grecia Efisio Luigi Marras, a Rainews24.

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GRECIA – glielo ha chiesto l'Europa "unita"

Segnalazione del Blog di Maurizio Blondet

GRECIA - glielo ha chiesto l'Europa

GRECIA – glielo ha chiesto l’Europa

Più ci 50 morti e centinaia di feriti.  Questa non  è una catastrofe naturale, è un crimine dell’Europa “unita” e dell’austerità  che  la Germania ha imposto alla Grecia. I vigili del fuoco avevano un quarto degli automezzi i fuori uso per tagli alla spesa pubblica, e   senza  tute antincendio.  Gavino Sanna ‏ @GavinoSanna1967 #Grecia Paese di cultura e civiltà millenaria …
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Bande paramilitari di migranti

Segnalazione del Blog di Maurizio Blondet

BANDE PARAMILITARI DI MIGRANTI

BANDE PARAMILITARI DI MIGRANTI

di Ruggiero Capone Gruppi di migranti nigeriani che in un primo momento collaboravano con le mafie per lo sfruttamento della prostituzione ed il traffico delle droghe, ora stanno organizzando bande paramilitari per controllare il territorio italiano”, a rivelarcelo un articolo del “Times” del 29 giugno 2017, a cui si sono aggiunte pubblicazioni del “The Guardian” dell’agosto scorso. Parlano di gang criminali nigeriane e centrafricane che operano …
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Macron vuole base militare in Libia

Segnalazione del Blog di Maurizio Blondet

MACRON VUOLE UNA BASE MILITARE IN LIBIA (ha dalla sua Open Arms)

MACRON VUOLE UNA BASE MILITARE IN LIBIA (ha dalla sua Open Arms)

Il ministro francese degli Esteri, Le Drian, si è recato a Tripoli lunedì. Secondo varie fonti, con uno scopo: ottenere di aprire una base militare permanente in Libia. Il ministro ha incontrato  Sarraj, il  capo dello pseudo governo,  ma anche il capo  delle “forze armate libiche (sic) Abdulhramman al-Tawi e il comandante della  zona militare  occidentale Osama Al Juwaili,  della …
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