La Spagna "rossa" spara sui migranti a Ceuta
Segnalazione di F.F.
di Roberto Pellegrino
Non sono ancora le 9 di mercoledì mattina, quando nella zona nord del confine marocchino, blindatissimo, che divide l’Europa dall’Africa, si materializzano circa 200 migranti provenienti dalla zona più povera del continente, quella subsahariana.
L’obiettivo è di scalare, sfondare, penetrare i sedici metri di filo spinato delle barricate che proteggono per un perimetro di 8 chilometri Ceuta. Per questa ondata di disperati, oltrepassare il muro controllato da 800 agenti della Guardia Civil, da decine di vedette con cecchini armati, significa ottenere lo status di rifugiato o, se va male, il rimpatrio forzato. Alla fine il bollettino è di guerra: sette agenti di polizia feriti, mentre i migranti hanno avuto la peggio. A decine sono precipitati dalla rete, respinti dai potenti getti d’acqua e proiettili di gomma.
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di ROBERT FISK
Il ministro dell’Interno, a settembre, vuole sostituire Pansa e Manenti confermati dopo le elezioni dal governo Gentiloni

Segnalazione di F.F.
Wall Street Journal: «L’Italia un pericolo per l’euro». Salvini: «I poteri forti vogliono stroncarci»
Nessuna condanna a morte per l’apostata, e libertà di scelta per chi vuole abbracciare altre fedi: così si è espresso per la prima volta il Consiglio superiore degli Ulema in Marocco, aprendo la strada al riformismo dell’Islam