Della Calunnia e del Giudizio

Risultati immagini per della calunnia e del giudizioIl primo, lodevole contributo di un nostro nuovo militante
di Luca Sbroffoni
Don Carlo Tommaso Dragone (Réquiem…) -in “Spiegazione del Catechismo di San Pio X. Per catechisti”, CLS-, ci offre una definizione di alcune azioni cattive che purtroppo regnano incontrastate nella società (media, politica, ecc.) e anche nel microcosmo “tradizionalista”, favorite certamente da un uso sconsiderato dei social, in cui ognuno, dietro una tastiera, può indisturbato attaccare tutto e tutti, condannare, giudicare, senza un minimo di fraterna carità cristiana.
Vediamo dunque cosa ci dice Padre Dragone a riguardo: “Si pecca di calunnia quando si attribuiscono al prossimo colpe o difetti che non ha, o si esagerano quelli che ha…La calunnia è colpa grave quando attribuisce falsamente al prossimo colpe gravi, o anche leggere ma che arrecano gravi danni…
Detrazione -continua Padre Dragone- “significa detrarre, sottrarre qualche cosa al buon nome del prossimo, rivelando difetti e mancanze reali, senza necessità; la detrazione è detta anche mormorazione. Quando si attribuiscono al prossimo peccati e difetti non veri, si ha la calunnia; quando si attribuiscono a persone assenti peccati e difetti veri, si ha la detrazione o mormorazione; quando infine si rinfacci a una persona presente un peccato o un difetto, si ha la contumelia. Le detrazione che diffonde senza motivo la conoscenza di colpe gravi, è peccato grave; se di colpe leggere, è veniale. È lecito manifestare il male altrui quando vi è un giusto motivo, come per evitare il danno di terzi… Continua a leggere

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