Syrie, la manipilation franco-américaine
Per i nostri amici e lettori di lingua francese, oltre naturalmente, per tutti coloro che conoscono la ligua:
Per i nostri amici e lettori di lingua francese, oltre naturalmente, per tutti coloro che conoscono la ligua:
di Robert Fisk

Fonte: Comedonchisciotte
L’ipocrisia di tutto ciò. Queste ignobili intenzioni. La noncuranza. Le vergognose bugie e scuse.
Non sto parlando del presidente USA dai tweet affrettati e impulsivi e dei suoi desideri di scappare dai raid della polizia sull’ufficio del suo avvocato -ovviamente c’è una connessione con la Russia.
E non sto parlando del suo ultimo scandalo. E’ possibile che in questo momento la vita con Melania non stia andando a gonfie vele. Meglio parlare di questo che sedersi con i generali e gli ex-generali e discutere seriamente di Russia e Siria.
Non sto parlando di Theresa May, che vuole evitare il discorso Brexit attraverso ogni tipo di distrazione possibile: gli attacchi di Salisbury, Douma -anche Trump. Quindi quando la povera signora pensava di aver ottenuto il consenso del Presidente USA, Trump ha telefonato a Macron. Cosa è tutta questa assurdità? Continua a leggere
di Mario Mauro

Fonte: Il Sussidiario
“La comunità internazionale dovrebbe fare tesoro di quanto esprimono le comunità cristiane siriane che senza essere sostenitrici di Assad, chiamate a scegliere tra lui e l’Isis hanno scelto il presidente siriano”: così dice l’ex ministro della difesa Mario Mauro in questa intervista a ilsussidiario.net. In Siria c’è un conflitto tra potenze regionali, non c’è mai stata una guerra civile, ha detto ancora, “in cui è finito mezzo mondo. La Francia in modo particolare ci sta trascinando in una guerra che ha come unico scopo i suoi interessi, nel quadro di una politica neocolonialista che va avanti da anni”. Trump? “Si muove solo per interessi politici interni”.
Macron dice di avere le prove dell’uso di armi chimiche da parte di Assad: a che gioco sta giocando? Qual è la sua politica?
Già da anni sullo scenario internazionale Parigi ma anche Londra ricoprono dei ruoli che definirei neocolonialisti, che vanno ben oltre il disegno condiviso della Ue. Anzi, il ruolo che tendono a incarnare costituisce un ostacolo a una politica estera comune europea, e rappresenta un serio problema anche per una politica di difesa europea perché le concepisce solo come un riflesso delle strategie di queste due nazioni.
Macron come Sarkozy?
Sì, la sua posizione sembra il riverbero di quella di Sarkozy e quindi alla fine ci conduce a un giudizio molto duro sullo scenario degli interventi internazionali degli ultimi 25 anni. Continua a leggere
Segnalazione Linkiesta

L’attacco in Siria? Un’utile commedia per evitare il peggio
Nonostante il discusso e discutibile attacco non è iniziata la terza guerra mondiale. Trump porta a casa intatto (più o meno) l’onore. I russi pure. E perfino Assad esce legittimato dallo “strike” di Usa, Inghilterra e Francia. (di Tommaso Canetta, LEGGI)

“Siria, non c’erano armi chimiche” La verità nascosta dietro gli attacchi – Gli occhi della guerra
76 dei 105 missili da crociera lanciati da Usa, Gran Bretagna e Francia contro la Siria nella notte del 14 Aprile, hanno colpito il Centro di Ricerca di Barzah a Damasco. Sono stati “precisi, travolgenti ed efficaci” come ha affermato Kenneth Mc Kenzie, Direttore del Joint Chief Staff dello Stato Maggiore americano nella dettagliatissima conferenza …
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http://www.occhidellaguerra.it/siria-non-cerano-armi-chimiche-la-verita-nascosta-dietro-gli-attacchi/ Continua a leggere
Niente patrocinio al Gay Pride, è una manifestazione divisiva e pertanto non va sostenuta».
Il governatore Attilio Fontana non intende concedere il logo regionale alla sfilata arcobaleno in programma il 30 giugno a Milano, lo ha confermato in un’intervista pubblicata ieri dal sito Lettera43.
É la linea che ha seguito peraltro anche a Varese, dove è stato sindaco per due mandati. «Io sono eterosessuale, ma non è che faccio una manifestazione per accreditare la mia eterosessualità. Le scelte in questo campo devono rimanere personali, sbandierarle è sbagliato. Il Gay Pride è divisiva e quando le manifestazioni sono divisive non sono mai da sostenere». Intende invece confermare la scelta dell’ex presidente Roberto Maroni che alla vigilia del corteo contro la legge sulle unioni civili (il ddl Cirinnà) nel 2016 illuminò il Pirellone con la scritta «Family Day». Continua a leggere

La decisione americana di iniziare una campagna contro il presidente siriano Bashar al Assad non cominciò, come si crede, nel 2011ma nel 2009.
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http://www.secoloditalia.it/2018/04/il-gran-rifiuto-di-assad-agli-usa-nel-2009-fu-linizio-di-tutti-i-suoi-guai/


In una lettera appello le religiose attaccano il racconto che viene fatto da governi, ong e organismi internazionali del conflitto. A Ghouta est sono i jihadisti ad attaccare la capitale e usano i civ…
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http://www.asianews.it/notizie-it/Trappiste-siriane:-media-e-Occidente-faziosi,-al-servizio-della-propaganda-di-guerra-43266.html Continua a leggere
Segnalazione Linkiesta

Segnalazione Linkiesta

Aiuto, i Comuni hanno finito i soldi (e anche così si spiega il voto ai Cinque Stelle)
Dalle amministrazioni costrette a vendere pezzi di strade a quelle in cui i dipendenti vengono impiegati come spazzini: anni di tagli hanno portato migliaia di comuni sul lastrico. Un’austerità che ha colpito soprattutto il Mezzogiorno, con evidenti conseguenze sull’ultimo voto. (di Gianni Balduzzi, LEGGI)