MACELLAI – IL FILO ROSSO CHE LEGA SODOMIA ED ERESIA NELLA SETTA CONCILIARE
di Cesare Baronio
(MB. Una utile mappa della dittatura dei sodomiti in Vaticano)
di Cesare Baronio
(MB. Una utile mappa della dittatura dei sodomiti in Vaticano)
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Emilia Romagna mette a gara vaccini. Medici: “Rischi per la salute dei bimbi”
La Regione Emilia-Romagna fa una gara al ribasso sui vaccini per i bimbi, cambiando rotta sulle scelte passate. Critiche dai medici. Dubbi. Per la Regione è Ok
Mentre l’Italia dovrebbe mandare le truppe a Claviére per bloccare i gendarmi francesi che discaricano in terra nostra i clandestini loro, e ciò con la complicità attiva dei “No Borders” di Clavières che sono una ONG francese, la quale opera nel nostro territorio e sta occupando anche le chiese nostre per metterci i clandestini loro – “perché la UE unisce …
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https://comedonchisciotte.org/il-laboratorio-di-gaza-aumenta-i-profitti-dellindustria-bellica-israeliana/ “…Abbiamo chiesto a Keren perché l’industria tecnologica israeliana abbia prestazioni così sorprendenti, soprattutto nel settore militare. “Perché mettiamo alla prova i nostri sistemi dal vivo”, ci ha detto. “Siamo sempre in una situazione di guerra. Se non sta succedendo in questo momento, accadrà tra un mese. “ “Non si tratta solo di costruire la tecnologia” e di dover aspettare …
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Pro Vita e Generazione Famiglia: «Da oggi manifesti e vele con scritta: “Due uomini non fanno una madre”»
Inizia oggi con un’immagine choc la campagna nazionale di Pro Vita e Generazione Famiglia (associazioni promotrici del Family Day) “per il diritto dei bambini a una mamma e un papà”.
Di seguito un documentario-video con le testimonianze di mamme surroganti pentite e di figli nati con l’utero in affitto.
Nei manifesti, affissi a Roma, Milano e Torino e accompagnati da camion vela, appaiono due giovani che spingono un carrello con dentro un bambino disperato, comprato dalla coppia, individuati come “genitore 1” e “genitore 2”, e a fianco la scritta: “Due uomini non fanno una madre. #StopUteroinAffitto”. Continua a leggere
di Fulvio Scaglione

Fonte: Fulvio Scaglione
di Manuela Antonacci
Carcere assicurato in Svizzera per chi si macchia del nuovo reato di omo-transfobia.
Con 118 voti a favore e 60 contrari, il Consiglio Nazionale elvetico ha approvato la proposta di legge: nel codice penale è stato introdotto il reato di omo – transfobia all’interno della normativa che vieta «incitamento all’odio o alla discriminazione contro una persona o un gruppo di persone sulla base della loro affiliazione razziale, etnica o religiosa».
La proposta che sta per diventare legge, è giunta dal consigliere nazionale del partito socialista Mathias Reynard.
Non appena la legge entrerà in vigore, in Svizzera le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere verranno perseguite d’ufficio, al pari dei reati di razzismo, e saranno punibili con il carcere fino a 3 anni. La palla passa adesso al Consiglio degli Stati (Camera Alta) che dovrebbe approvare questa proposta nel mese di dicembre. Continua a leggere
di Eugenio Palazzini
Il giornalista di Repubblica Maurizio Crosetti è ormai celebre (si fa per dire, e ridere soprattutto) per le sue dichiarazioni incendiarie. Un guerrigliero da tastiera pronto a scagliarsi lancia in resta contro tutti coloro che giudica brutti, cattivi, razzisti e soprattutto fascisti. Il suo agone preferito, dove finisce sovente per innervosirsi, è il social Twitter. Lo scorso 17 febbraio, cinguetta così, livoroso, contro Paolo Bargiggia: “Io vorrei che i fascisti, tutti, fossero cancellati dalla faccia della terra e non dalla memoria, che come la reazione è un dovere”.
Lui vorrebbe ma non può, e di questa sostanziale impotenza finisce per lagnarsi di continuo auspicando un fantastico mondo in cui forse smetterebbe di essere preso come un Oronzo Canà. Ma no, lui è Maurizio Crosetti. “Sia chiara una cosa. Dobbiamo reagire, indignarci, batterci, denunciarli, resistere fino alle estreme conseguenze, e se sarà il caso appenderli per i piedi. Mai più fascisti”, twitta oggi il prode partigiano, in un disperato e visionario tentativo di porsi come un potenziale boia antifascista. Non scomodiamo Don Chisciotte per rispetto nei confronti di Cervantes, visto mai che il giornalista di Repubblica finisce per prendere cappi per mulini. Continua a leggere

“Il giornale americano LifeSiteNews ha pubblicato la notizia, già smentita dal Vaticano, che a un presunto festino a luci rosse avrebbe partecipato il cardinale Francesco Coccopalmerio. Una notizia non vera ma in parte riconducibile alla vicenda sull’arresto Oltretevere, nell’estate del 2017, di monsignor Luigi Capozzi, ex segretario del porporato. Il quotidiano ha ricevuto la notizia da sacerdoti che avrebbero chiesto l’anonimato per non ricevere rappresaglie.
In Italia la notizia viene ripresa anche da liberoquotidiano.it con il titolo: “Papa Francesco, in Vaticano arrestato il cardinale Coccopalmerio: il party omosex e droga“. Continua a leggere