È la Germania il vero malato d’Europa
Segnalazione Linkiesta

È l’economia che traina il Vecchio Continente, ma è sotto l’attacco dei dazi di Trump. È l’argine e lo spauracchio dei populisti, ma è minacciata dalla crescita di Alternative fur Deutschland: viaggio nelle crepe di un gigante d’argilla. E nei rischi che corriamo tutti se crolla. (di Fulvio Scaglione, LEGGI)
Lo spread esiste, il popolo no
La dittatura degli infantili
di Maurizio Blondet

Fonte: Maurizio Blondet
Se andate a New York e qualcuno vi dice “Lei parla benissimo l’inglese”, come lo prendete? Per un complimento. Invece all’università di Irvin e nelle altre nove università della California e molti altri campus, è una “micro-aggressione”. Perché, secondo gli studenti che hanno vietato l’espressione, suggerisce che “non siete un vero americano”. Quindi dovete assolutamente evitarla, per non fra star male – chi, l’interlocutore? – no, gli studenti stessi. Gli studenti hanno fatto una lista delle espressioni che a loro suonano discriminatorie e, perciò, li fanno star male. Parlare dell’America come “melting pot” è una micro-aggressione contro le persone che non vogliono assimilarsi e fondersi nella cultura americana. Dire che l’America è “il paese delle opportunità” è micro-aggressione alle persone cui il razzismo, il sessismo o (dio non voglia) “l’omofobia” ostacola il successo.
L’aprile scorso, alla Brandeis University, un’associazione di studenti americani con gli occhi a mandorla hanno postato un manifesto nell’atrio con l’elenco dlle frasi che consideravano microaggressioni. Si andava dalla frase: “Voi siete bravi in matematica” fino a: ”Io sono colorblind! Non vedo le diversità razziali!”. Il guaio è che altri studenti, anch’essi americani d’origine asiatica, hanno sentito il manifesto stesso come una microaggressione contro di loro, e il presidente della associazione ha dovuto scrivere una lettera di scuse a chi si era sentito “ferito dalla microaggressione”. Continua a leggere
Scenes from the Youth Synod in Rome
Segnalazione di Tradition in Action
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La Manina sarà denunciata alla Procura. Ma quale?
La Manina sarà denunciata alla Procura. Ma quale?
“Domenica scorsa il premier Giuseppe Conte legge le ultime bozze del decreto e si accorge di un “articolo n.23” che non aveva mai letto prima, come pure i suoi ministri e sottosegretari. Il testo assegna 28 milioni di euro di fondi l’anno – per tre anni, quindi 84 milioni (in vecchie lire 166 miliardi) – alla gestione commissariale della …
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La Corte Suprema norvegese: sì all’obiezione di coscienza
Segnalazione Corrispondenza Romana

(di Mauro Faverzani) La Corte Suprema norvegese, lo scorso 11 ottobre, ha riconosciuto il diritto ai medici di non compiere trattamenti sanitari, che possano andare contro alla loro coscienza. Come previsto peraltro dalla Convenzione europea sui diritti umani.
È stato questo il caso della dottoressa Katarzyna Jachinowicz, polacca, medico di famiglia nel Comune di Sauherad: convinta che «la vita abbia inizio al momento del concepimento», si era detta decisa a non «partecipare alla sua distruzione», somministrando terapie, che possano procurare l’aborto. Come i dispositivi intrauterini. Per questo, nel dicembre 2015, era stata licenziata, benché unanimemente riconosciuta come una professionista altamente qualificata, con oltre vent’anni di esperienza.
Ora il verdetto della Corte Suprema le ha reso giustizia e restituito ciò di cui era stata indebitamente privata, confermando un verdetto precedente, a lei favorevole, già emanato tempo fa da un tribunale di grado inferiore, verdetto impugnato dalle autorità sanitarie, che intendevano riportare la questione nelle aule giudiziarie ed andare fino in fondo. Continua a leggere
Francia, un altro massone nelle stanze del potere
Segnalazione Corrispondenza Romana

Ancora un massone nelle stanze del potere, in Francia. Si tratta di Christopher Castaner, nominato nuovo ministro degli Interni lo scorso 16 ottobre, due settimane dopo le dimissioni di Gérard Collomb.
Durante i suoi studi in Giurisprudenza, Diritto commerciale internazionale, Scienze criminali e criminologia e Scienze politiche, Castaner si è avvicinato ai club «Forum» di Michel Rocard, dove ha fatto la conoscenza di differenti personalità del mondo politico, tra le quali i massoni Michel Sapin, Alain Bauer, Manuel Valls così come Olivier Faure, con cui ha mantenuto i contatti, e Benoît Hamon, con cui invece li ha recisi. Divenne membro del Partito socialista nel 1986. Venne eletto Sindaco di Forcalquier nel 2001, confermato poi nel 2008 e nel 2014; nel 2004 è stato consigliere regionale in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, rieletto poi nel 2010. Nel 2012 è stato eletto deputato nella II Circoscrizione delle Alpi-de Haute-Provenza. Membro della Commissione Finanziaria dell’Assemblea Nazionale, è stato nominato relatore speciale per i bilanci di lavoro ed occupazione. Nel giugno 2014 l’allora primo ministro Manuel Valls gli ha affidato per decreto la vicepresidenza del Copiesas, il Consiglio d’orientamento della partecipazione, degli utili, del risparmio salariale e dell’azionariato salariato. Inoltre, è stato relatore della legge sulla crescita, sull’attività e sull’eguaglianza nelle opportunità economiche, più nota come legge Macron. E proprio da Macron Castaner è stato nominato nel 2017 Segretario di Stato incaricato delle relazioni col Parlamento e designato portavoce del governo di Edouard Philippe, posto che lasciò il 24 novembre di quell’anno: pochi giorni prima, il 18 novembre, era stato eletto delegato generale di La République en marche.
Lo scorso 16 ottobre è giunta la sua nomina a ministro degli Interni: secondo diversi media, avrebbe minacciato di lasciare il posto di Segretario di Stato e di aggiungersi così al lungo elenco di addii al governo, se non gli fosse stato dato questo ministero. Come il suo predecessore e come la maggior parte di coloro che hanno avuto tale funzione, anche Castaner è massone, come precisa l’agenzia Medias-Presse.Info, assieme a molti altri organi di stampa, come il blog Le Salon Beige, che fornisce un ulteriore tassello, evidenziando come sia proprio di En Marche l’80% dei circa 500 aderenti al Circolo Camille-Desmoulins, impegnato a riunire i massoni di qualunque obbedienza, che si riconoscano nelle idee e nell’azione di Emmanuel Macron. Ed allora tutto diviene più chiaro… Continua a leggere
I DUE MOTIVI CHE FANNO ARRABBIARE LA SINISTRA PER VERONA COME CITTA' A FAVORE DELLA VITA
Ieri e l’altro ieri Cruciani e Parenzo, conduttori su Radio24 della trasmissione “La Zanzara” a partire dalle 18.30 hanno cercato in ogni modo di mettere in difficoltà il nostro Matteo Castagna, che con la consueta determinata aplomb e con un po’ di sana ironia, ha ribattuto colpo su colpo, da cattolico integrista, senza timori e dicendo la verità su contraccezione, aborto, rapporti pre-matrimoniali, omosessualità, ruolo della donna nella società ecc.
Segnalazione Redazione BastaBugie
La mozione del Consiglio comunale che proclama Verona «città a favore della vita», che impegna il Comune a promuovere il programma regionale “Culla segreta” e a stanziare fondi di bilancio per progetto Gemma e progetto Chiara, due iniziative che offrono aiuto economico a donne che incontrano difficoltà materiali al momento di una gravidanza, non chiede in alcun modo l’abrogazione della legge 194/78 che ha legalizzato l’aborto in Italia. Il testo della mozione cita anzi gli articoli della legge che auspicano interventi per rimuovere i motivi che possono condurre le donne a richiedere un’interruzione della gravidanza. Perché allora la stampa di sinistra ed esponenti politici di spicco di Partito democratico, Leu e Movimento Cinque Stelle si sono scagliati con violenza inaudita contro il voto dei consiglieri comunali veronesi? Esponenti nazionali del Pd come Andrea Orlando hanno addirittura chiesto l’espulsione dal partito della capo gruppo piddina in Consiglio comunale Carla Padovani, che ha votato a favore della mozione; la senatrice Monica Cirinnà si è dichiarata «esterrefatta e schifata» per il voto veronese. Continua a leggere
La democrazia secondo Macron
LA DEMOCRAZIA SECONDO MACRON
(MB. Da Contropiano, il giornale comunista:) Solidarietà a Jean-Luc Mélénchon! di Potere Al Popolo Stamattina alle 7:00 le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in casa di Jean Luc Melenchon. Perquisizioni a tappeto in ogni angolo, sequestro di computer, cellulari e altri oggetti personali. I motivi di questa irruzione forzata, neanche si trattasse di chissà cosa, sono riconducibili, stando alle prime notizie, …
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