Le ingiustizie dei giudici

 
LAPRESSE_20190308161212_28690928Il peggior nemico della giustizia, troppo spesso, è chi al contrario dovrebbe far rispettare la legge. Un cortocircuito tutto italiano che riempie quotidianamente le pagine dei giornali e che rimette al centro l’esigenza di una riforma drastica dell’intero sistema giudiziario. Non basterebbe, infatti, spazzar via le depenalizzazioni volute da Matteo Renzi per risolvere un problema che è ormai mastodontico e che ha nomi e cognomi, ovvero quelli di magistrati che firmano sentenze assurde.
 
Come è possibile, per esempio, che un pusher tunisino, beccato con chili di hashish, marijuana, coca ed ecstasy, sia stato subito liberato dopo aver dichiarato che spacciava “per necessità” avendo “perso il lavoro” e non sapendo come sbarcare il lunario? O come è possibile che la Corte di Appello di Ancona non abbia riconosciuto lo stupro di una ragazza perché questa “sembra un maschio”? O come è possibile che ad un assassino sia stata scontata la pena perché, a detta del magistrato, avrebbe “agito come reazione al comportamento” della vittima? Ognuno di questi giudici si difenderà garantendo di aver interpretato al meglio la legge. Ma chi ci difende da certe normative assurde o dal buonismo di certe toghe? Troppo spesso, infatti, le vittime rischiano di pagare (o di morire) due volte. Continua a leggere

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L'ultima "conquista" della generazione libertaria

L'ULTIMA "CONQUISTA" DELLA GENERAZIONE LIBERTARIA

Il parlamento olandese ha legalizzato l’eutanasia nel 2002. Più precisamente (e ipocritamente)  ha depenalizzato “l’interruzione della vita su richiesta”, evitando la parola eutanasia e suicidio assistito.    Il fatto resta proibito in teoria, ma il  medico può praticarlo se giudica   il paziente   soggetto “a sofferenze intollerabili e senza prospettive”. Nel 2007,    i suicidi medicalmente assistiti erano ancora meno di 2000.  Nel …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/lultima-conquista-della-generazione-libertaria/

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Neofemminismo. Il colore del raancore

di Roberto PECCHIOLI
Grazie a Dio, l’8 marzo è passato.
La giornata internazionale della donna è trascorsa in Italia tra manifestazioni, l’odore pervasivo delle mimose e i consueti pistolotti virtuosi della politica, in cui destra e sinistra gareggiano per intestarsi l’avanzata femminile e pronunciare discorsi di circostanza gareggiando in femminismo da salotto. Il segnale più inquietante è stato il …

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"Schwarze Null', ultima rovina

“E’ assolutamente necessario, sia   da punto di vista economico che politico, che la  zona euro sfugga a  un’altra  recessione. Le autorità devono riconsiderare immediatamente il loro piano di azione”, scrive Martin Wolf,   il vecchio saggio del Financial Times.   “Cosa diavolo stanno aspettando?” , commenta Adam Tooze,. Lo storico dell’economia.    Il senso d’urgenza  è palese: stanno dicendo che la BCE deve …
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Fonte: https://www.maurizioblondet.it/schwarze-null-ultima-rovina/

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Qualità della vita, salari, Pil e debito pubblico: così Putin ha reso grande la Russia

Vladimir Putin fu eletto presidente la prima volta nel 2000. In 18 anni, l’economia della Federazione Russa è drasticamente cambiata e in positivo. Lo dimostrano i dati pubblicati su Russia Today.
Qualità della vita
Prima dell’elezione di Putin, la Russia aveva un PIL pro capite di 9,889 dollari a parità di potere d’acquisto (PPP). La cifra era quasi triplicata entro il 2017 e ora ha raggiunto i 27,900 dollari. La Russia ha il più alto PIL pro capite di tutti i BRICS, con il secondo più alto, la Cina, ferma a 16,624 dollari. Il PPP tiene conto del costo della vita relativo e dei tassi di inflazione dei paesi al fine di confrontare gli standard di vita nelle diverse nazioni. Il salario mensile nominale medio è cresciuto di quasi 11 volte da 61 dollari a 652 dollari. La disoccupazione è diminuita dal 13% al 5,2%. Le pensioni sono cresciute di oltre il 1.000 percento nello stesso periodo da 20 dollari a 221 dollari.
Prestazioni economiche
La Russia è la sesta economia al mondo per Potere d’acquisto, con un PIL di 4 trilioni di dollari. PwC ha previsto che entro il 2050 il paese diventerà la più grande economia europea con questa misura, lasciandosi alle spalle Germania e Regno Unito.
Nel 1999, l’economia russa del PPP valeva solo 620 miliardi. Quindi, negli ultimi 18 anni, la produzione economica russa in questi termini è aumentata del 600%. Continua a leggere
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L'ascesa delle "civiltà-Stato". Un'idea illiberale che piace a destra

(MB:  E’ qualcosa di più proondo della “de-globalizzazione”.   Secondo Gideon Rachman, sul Financial Times di ieri, se il XIX secolo ha reso popolare l’idea dello ‘Stato-nazione’, il 21mo secolo potrebbe essere, invece, il secolo della ‘civiltà-Stato’. “Una civiltà-Stato è un paese che pretende di rappresentare non solo un territorio storico o una particolare lingua o gruppo etnico, ma una civiltà …

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FONTE – https://www.maurizioblondet.it/il-ft-inorridito-cina-india-russia-e-lascesa-delle-civilta-stato-una-idea-illiberale-che-piace-a-destra/

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I loro rivoluzionari di professione…che paghiamo noi!

Notoriamente,  il solo problema di Palemmo è il  cthraffico. Così,  problema della UE  è il clima. Lo ha decretato Macron nel suo discorso napoleonico agli europei, pubblicato da tutti i media europei in tutte le lingue: vuole  anzi “un mandato europeo sul clima” che obblighi “dalla banca centrale alla Commissione”. Lo ha annunciato Zingaretti che ha dedicato la sua vittoria …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/i-loro-rivoluzionari-di-professione-che-paghiamo-noi/

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Globalizzazione e liberalismo sono sull'orlo del collasso, ma chi e cosa verrà dopo?

di Alexandr Dugin
Fonte: controinformazione
Il liberalismo e la globalizzazione hanno decisamente fallito. La situazione mi ricorda gli ultimi anni dell’URSS. A quel tempo, il vero potere era ancora totalmente nelle mani del Partito Comunista che controllava quasi tutto, ma allo stesso tempo l’intero sistema era finito. E chiunque potrebbe avvertirlo.
Oggi ci troviamo nella stessa identica situazione con il dominio globale delle élite liberali. Controllano ancora tutto, ma sono già nella fase terminale. Scompariranno alla stessa velocità del comunismo nell’Europa orientale. La mobilitazione anti-populista (anti-Putin, anti-Assad, anti-Cina, anti-Brexit, anti-Iran, anti-Salvini e così via) di Bernard-Henri Lévy, di E. Macron, di G.Soros, dei Rothschild o dei Clintons mostra di essere in uno stato di pura sofferenza. È finita per loro ma non ne sono consapevoli.
Le elite liberals non potranno più governare. Sono condannati al declino ed alla scomparsa dalla scena.. Persevereranno e potranno guadagnare un po ‘di tempo prima del collasso definitivo e irreversibile, ma i loro giorni saranno contati. Continua a leggere

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Il nuovo piano che regala la Rai alla Lega: Foa strappa lo scettro a Salini ed è solo al comando

Dunque la Rai si avvia a cambiare volto. Anzi, a mutare la sua anima a dire il vero. Secondo le linee tracciate dalla coppia Foa-Salini ( presidente e amministratore delegato) con il loro piano editoriale, approvato a maggioranza dal consiglio di amministrazione, l’emittente pubblica avrà una pletora di controllori a guardia di un esercito di controllati. Con un unico grande risultato: il pluralismo sarà solo una mera finzione. Viale Mazzini, come mai è avvenuto in passato, farà da cassa di risonanza alla maggioranza di governo, superando addirittura il concetto della narrazione positiva evocata, e richiesta, a suo tempo da Renzi. Oggi il fantasma del pensiero unico sembra essersi messo all’opera, al punto da far rimpiangere la lottizzazione. Con le quote almeno un margine per la meritocrazia c’era. Ora è stato azzerato pure quello. Contro il piano editoriale solo due no, quello della consigliera d’amministrazione Rita Borioni (in quota progressista), ma anche quello del consigliere eletto dai dipendenti, Riccardo Laganà. Il Piano manda in pensione i direttori dei canali televisivi (come RaiUno, RaiDue, RaiTre). Questi direttori – che avranno sopra di loro un Direttore della distribuzione – diventeranno dei semplici coordinatori di palinsesto. Non avranno le risorse per comprare e produrre le trasmissioni. Nel nuovo assetto, i programmi li dovranno pescare dentro 9 nuove Direzioni di Contenuto. Queste avranno il budget economico e il potere decisionale – saranno dedicate all’intrattenimento (di prime time, day time e culturale), alle serie tv, alle fiction, ai documentari, ai ragazzi, ai format sperimentali, ai contenuti giornalistici di approfondimento. In un’intervista a Repubblica, la consigliera Rita Borioni ha denunciato che le 9 nuove Direzioni di Contenuto porteranno a una moltiplicazione degli incarichi. E non solo. Intere filiere di prodotto (dalle serie tv ai contenuti giornalistici di approfondimento) saranno sotto il controllo di una sola persona, con potenziale danno per il pluralismo. Continua a leggere

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L'orrore sul corpo di Pamela: "Era viva quando l'ha sezionata"

Vincezo Marino, testimone chiave dell’accusa contro il nigeriano Oseghale, ha parlato oggi come supertestimone durante la seconda udienza del processo sulla morte di Pamela Matropietro
Stuprata, accoltellata e squartata viva. Emergono nuovi dettagli inquietanti sulla morte di Pamela Mastropietro. A rivelarli è il pentito Vincenzo Marino, ascoltato come supertestimone durante la seconda udienza del processo davanti alla Corte di Assise di Macerata.
L’uomo era stato detenuto con Oseghale nel carcere di Ascoli e proprio lì ascoltò la sua agghiacciante confessione del delitto di Pamela. Proprio per questo, il pentito ha un ruolo chiave nell’accusa contro il nigeriano.
Secondo quanto ricostruito da Marino durante l’udienza di oggi, l’immigrato avrebbe accoltellato al fegato Pamela subito dopo il rapporto sessuale. “Desmond Lucky se ne andò, Oseghale tentò di rianimarla con acqua sulla faccia per farla riprendere, lei si riprese. Oseghale l’ha spogliata, era sveglia” ma aveva “gli occhi girati all’insù” e “hanno avuto un rapporto sessuale completo”. Poi la “ragazza voleva andare via a casa a Roma perché aveva il treno, disse che se no l’avrebbe denunciato. Ebbero una colluttazione, si sono spinti, Oseghale le diede una coltellata all’altezza del fegato e dopo una prima coltellata Pamela cadde a terra”.Ma non è finita qui. Sempre come riferito dal testimone, Oseghale dopo aver colpito la ragazza andò ai giardini Diaz per chiedere, invano, l’aiuto a un connazionale poi “tornò a casa, convinto che Pamela fosse morta e la squartò iniziando dal piede. La ragazza iniziò a muoversi e lamentarsi e gli diede una seconda coltellata”.
Riguardo a eventuali complici nell’omicidio della ragazza, invece, il pentito ha dichiarato che Oseghale non gli ha fatto il nome di nessuno. “Non fece il nome di nessuno”, ha affermato in aula. Inoltre, il nigeriano avrebbe usato la varechina per cancellare le sue tracce. “L’aveva lavata con la varechina perché così non si sarebbe saputo se era morta di overdose o assassinata”, ha aggiunto. “Disse che aveva un sacco in frigo dove mettere i pezzi, ma che non ci andavano e che l’ha dovuta tagliare e l’ha messa in due valigie”, continua il pentito raccontando le confidenza che gli avrebbe fatto Oseghale. Chiamò un taxi, ma mentre era in auto “la moglie lo chiamava ed è andato nel panico”, ha proseguito il pentito.

fonte – http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lorrore-sul-corpo-pamela-era-viva-quando-lha-sezionata-1657603.html?mobile_detect=false
 

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