Orban: pronti ad aiutare l'Italia. Non con le quote, ma con le espulsioni

In un’intervista rilasciata alla radio pubblica, rilanciata da Repubblica, il presidente ungherese Viktor Orban si è espresso in merito alle nuove posizioni assunte dal governo italiano sul tema immigrazione, dicendosi pronto ad aiutare l’Italia. L’aiuto offerto però, diversamente da quanto si potrebbe pensare, non consisterebbe nell’assunzione, da parte di Budapest, di una quota di rifugiati, ma in un ausilio nelle procedure di espulsione. Orban ribadisce così una linea chiara: l’unica quota accettata dall’Ungheria è la quota zero.
“Io capisco che gli italiani abbiano detto con il libero voto di volersi liberare dall’ondata di migranti.” ha detto il leader di Fidesz, “se il nuovo governo italiano vuole, l’Ungheria guidata da me, che sono stato il precursore della fermezza in nome dell’Europa cristiana, è pronta a fornire a Roma il suo aiuto e la sua esperienza. Non certo per ripartire i migranti tra vari Paesi membri dell’Unione europea. No, siamo pronti ad aiutare gli amici italiani a espellere i migranti”. Continua a leggere

Condividi

Porcherie cathophobe à Tours

Segnalazione Agenzia Medias-Presse-info

L’info libre et sans concession / Antichristianisme / Islamisation / Mondialisme / Lobbies
MPI TV :
• La détention du Maréchal Pétain : Virginie Vota lit Jacques Isorni
Notre sélection d’articles :
Politique :
• Alexandre Gabriac révèle les méthodes staliniennes de la ripou-blique et de la démo-crassie…
• Les comptes de campagne d’Emmanuel Macron dans le viseur
• Première Université d’été du Pays Réel, “Promotion Charles Martel”
• Une ex-Secrétaire Générale de la CFDT Fonctions Publiques à la tête de la Grande Loge Féminine de France
• Marlène Schiappa au centre d’une réunion maçonnique de la Grande Loge Féminine de France
• Issoudun : André Laignel récolte la haine semée…
• Bataille juridique autour du Rassemblement National
• Vers un programme de rééducation ? Selon Françoise Nyssen, l’audiovisuel doit changer nos mentalités
International :
• L’Union Européenne face à Donald Trump
• L’Italie dit non à l’immigration clandestine, elle ferme ses ports
• Immigration, PAC… Le système européen ne fonctionne plus
• Le pape François contre le gouvernement italien
• France et Canada vont promouvoir l’intelligence artificielle au Sommet du G7
• Israël ne veut pas des Juifs ougandais
• Le Grand remplacement aux Etats-Unis en une comparaison
• Italie – Le programme pour combattre l’immigration
• La politique anti-immigration du nouveau gouvernement italien ne plaît pas aux évêques
• Slovénie : victoire de Janez Jansa qui a fait campagne contre l’invasion migratoire
• L’objection de conscience d’un pâtissier reconnue aux Etats-Unis
• Nouveaux accords bilatéraux entre la Russie et l’Autriche
• Belgique : mobilisation policière massive pour honorer leurs deux collègues victimes d’un islamiste
Société :
• L’idéologie du « genre » : le refus de la réalité
• Porcherie cathophobe à Tours
• Mariage homosexuel : nouvelle offensive européenne contre la famille traditionnelle
• Suite à l’attentat de Liège, un islamiste arrêté après avoir déclaré vouloir “passer à l’acte”
• Londres : il voulait “tuer des Blancs, leur couper la gorge”
• L’uniforme dans les écoles ?
• Affaire Théo : la prétendue victime des policiers en 2016, arrêtée pour escroquerie au blanchiment en bande organisée
• La croissance démographique de l’UE s’explique entièrement par l’immigration !
• Aberrant : le terroriste islamiste de Liège reçoit des obsèques dans une église catholique
Bioéthique et Santé :
• Demain des petits hôpitaux de proximité ?
• 9 juin 2018 à Le Pontet – Marion Sigaut et Alain Escada : “PMA-GPA, en route vers le meilleur des mondes marchands”
Religion :
Vous pouvez également retrouver l’ensemble de l’actualité religieuse sur medias-catholique.info
• Synode en Amazonie : porte ouverte au ministère des femmes et des hommes mariés ?
• L’incompatibilité entre franc-maçonnerie et catholicisme rappelée par les évêques ivoiriens
• Communion aux protestants, le rétro-pédalage du Vatican
Economie :
• Endettement : la France mauvais élève de l’année 2017
• Next Level, pour un business 2.0
People :
• Rugby : Rory Kockott rend gloire à Dieu
Culture :
• Blanche de Castille (Georges Minois)
• D’une occupation à l’autre – Les dessous du débarquement du 6 juin 1944
• Le Chevalier Bayard, Sans Peur et Sans Reproche

Continua a leggere

Condividi

Migranti, la svolta dell'Italia: chiusi tutti i porti

Alla nave della Ong non sarà autorizzato lo sbarco. La lettera a Malta per costringerla a farsi carico dei migranti
di Giuseppe De Lorenzo
Molti si attendevano una svolta. E, forse, è quello che davvero sta per accadere. Matteo Salvini ha deciso infatti di chiudere tutti i porti italiani alle navi delle Ong cariche di migranti.
L’imbarcazione che sta trasportando i 600 naufraghi soccorsi in queste difficili ore non è stata non essere autorizzata ad attraccare nel Belpaese.
Il natante (battente bandiera di Gibilterra) dopo le operazioni di soccorso è arrivato in acque di Malta. Salvini ha spedito una lettera al governo maltese per spiegare che il “porto sicuro più vicino” è proprio l’isola-Stato e che se La Valletta non vorrà farsi carico dei migranti, questa volta non sarà l’Italia a farne le veci. La svolta senza precedenti ha avuto il via libera anche del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli (responsabile sul fronte delle autorizzazioni agli sbarchi).
Mille salvati nel Mediterraneo
Le acque del Mediterraneo tornano dunque ad essere il principale scenario politico nazionale e internazionale. Oggi sono stati salvati 627 migranti in sei diverse operazioni di soccorso. Ben 123 di questi sono minori, 11 bambini e 7 donne incinte. Un boom di partenze che desta qualche sospetto. Secondo alcuni analisti, infatti, la Libia starebbe inviando messaggi al nuovo esecutivo per testare la tenuta degli accordi presi da Marco Minniti. E, forse, per cercare di ottenere qualche concessione (e soldi) in più. Continua a leggere

Condividi

Medjugorje, Monsignor Peric: "False le 47 mila apparizioni mariane"


SI PREMETTE DOVEROSAMENTE CHE SI TRATTA DI RAPPRESENTANTI DELLA “CHIESA CONCILIARE”
******
Medjugorje è una cittadina della Bosnia-Herzegovina dove, dal giugno del 1981 fino ad oggi, si sarebbero verificate 47 mila apparizioni mariane a sei diversi veggenti. Questi fatti, veri o presunti, continuano a suscitare notevoli polemiche all’interno della Chiesa Cattolica.
Nei giorni scorsi un comunicato della Sala Stampa vaticana ha informato che monsignor Henryk Hoser, arcivescovo emerito di Warszawa-Praga (Polonia), è stato nominato da Papa Francesco Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis (vale a dire “a disposizione della Santa Sede”). La decisione vaticana, in parte già anticipata un anno fa da La Fede Quotidiana, è stata interpretata in vario modo. Continua a leggere

Condividi

Riparazioni ai Gay Pride: tornare alla Tradizione Cattolica!

A lato un indegno manifesto a Roma per pubblicizzare il Pride
di Matteo Castagna
Marco Tosatti, sul suo sito “Stilum Curiae” informa che, mentre per noi cattolici il mese di giugno è quello del Sacro Cuore di Gesù, per altri è il mese dei Gay Pride, quelle manifestazioni di presunti diritti che spesso scadono in risvolti piuttosto osceni e altrettanto spesso assumono toni insultanti proprio verso i cristiani e i cattolici.
Alcuni dei quali però si ricordano che la sodomia – se nel frattempo i vari James Martin e Mauro Leonardi non hanno cambiato tutto – non è considerata leggermente, e che “Gridano verso il cielo il sangue di Abele; il peccato dei Sodomiti; il lamento del popolo oppresso in Egitto; il lamento del forestiero, della vedova e dell’orfano; l’ingiustizia verso il salariato”. Vedi questo sito. Continua a leggere

Condividi

La confessione del tunisino appena sbarcato: ha ragione Salvini “siamo ex detenuti”

di Maurizio Blondet
Scontro tra Salvini e il governo tunisino sulle parole del ministro dell’Interno.
Peccato siano gli stessi clandestini tunisini a confessare di essere ex detenuti ‘graziati’ e caricati sui barconi:

I detenuti tunisini pagano 1.000 euro per imbarcarsi verlo l’Italia. Lo racconta un giovane testimone che da Ventimiglia sta aspettando un passeur che lo porti in Francia. Perché sono già a Ventimiglia.
All’inviato di Matrix mostra i video del suo viaggio, poi quelli della nave inglese che l’ha salvato e portato a Messina. Alla domanda se sia vera la storia dell’indulto che ha aperto le carceri nel suo Paese permettendo a molti criminali di arrivare in Italia, risponde di sì. Almeno 2700 i detenuti scarcerati negli ultimi tre mesi in Tunisia. Continua a leggere

Condividi

Sacko non è morto di razzismo, l'ha ucciso un Sud che non cambia mai

Segnalazione Linkiesta

Image

Sacko non è morto di razzismo, l’ha ucciso un Sud che non cambia mai

Sacko Soumalaya aveva 29 anni, era un immigrato regolare che lavorava per 3 euro l’ora ed è stato ucciso. Una vicenda che dimostra come il Sud sia una polveriera nascosta e l’ultima cosa di cui ha bisogno è un sopruso impunito. Carabinieri, magistrati e politici non devono girarsi dall’altra parte. (di Flavia PerinaLEGGI)

Continua a leggere

Condividi

Ungheria, passa la legge contro le ong che aiutano i migranti

Il partito di Orbàn approva la norma che punisce chiunque dia sostegno agli immigrati illegali: per i critici è un modo per colpire il rivale George Soros
di Andrea Tarquini

BERLINO – Dopo il trionfo elettorale dell´8 aprile, il popolare, carismatico premier sovranista ungherese Viktor Orbán lancia l´offensiva finale sul fronte dei migranti e contro ogni altro presunto avversario. È ormai pronta e passata ieri sera dalla maggioranza assoluta detenuta dalla Fidesz (il partito di Orbán, membro dei Popolari europei) allo Orszagház, il Parlamento magiaro, la cosiddetta legge “Stop Soros” che punirà come reato penale ogni aiuto agli immigranti illegali fornito da ong o da qualsiasi organizzazione umanitaria. Continua a leggere

Condividi

Coop in crisi. Esce Manutencoop e i supermarket …

Due articoli scritti e segnalati da Antonio Amorosi
GDO, Coop rosse con profitti giù. Tanta finanza, ma addio al mercato.
Coop rosse, profitti in calo. Tanta finanza e arretrano sul mercato. Profitti compensati dal prestito soci che viene usato in finanza.

La “guerra” dentro il mondo coop non è finita ma Manutencoop cambia nome ed esce da Legacoop.

di Antonio Amorosi per il quotidiano La Verità Continua a leggere

Condividi

‘Allah hu Akbar’ Gunman Kills Two Female Police Officers, one Bystander, in Belgium in Suspected Terror Attack

Segnalazione Breitbart

Police and ambulance are seen at the site where a gunman shot dead three people, two of them policemen, before being killed by elite officers, in the eastern Belgian city of Liege on May 29, 2018. - The shooting occurred around 10:30am (0830 GMT) on a major artery in the …
JOHN THYS/AFP/Getty
The Police chief of Liège, Belgium, has said that the deceased gunman, who fatally shot two female officers and a bystander outside a cafe and took one woman hostage at a local school, deliberately targetted police.
Shots were heard in the centre of the eastern Belgian city of Liège at around 10.30 am local time when an armed man opened fire outside the Cafe des Augustins on the Rue des Augustins, killing two police officers.
Belgian prosecutors’ office spokesman Philippe Dulieu confirmed the attacker in Liege was carrying a knife and approached two police officers, stabbed them several times, disarming them, and then used their weapons in a shooting rampage.
Dulieu said that the attacker “then took their weapons. He used the weapons on the officers, who died.”
National Belgian broadcaster RTBF has named the suspect as 36-year-old Benjamin Herman who was on temporary release from prison. He was known to police for petty crime such as theft, damage to public property, and minor drug trafficking.

Victor ⌬@VICTORJ_FR
Coups de feu à Liège, évacuation du boulevard d’Avroy. Beaucoup de voitures de police sur place + secours

The broadcaster speculates that he was radicalised in prison in Lantin, where he began his sentence in 2017, but whilst being allegedly known for violence by fellow inmates, he was not known for being associated with the radical Islamist prison scene.
Belgian officials confirmed a third person, a 22-year-old man who was in his car at the time, was also killed. A member of the Anti-Banditry Squad (PAB) and another bystander were reportedly injured.
The shooter then fled and held a cleaning lady hostage in the Waha high school. Police confirmed that security services arrived on the scene and shot the suspect dead, reportsHLN.

Police and ambulance are seen at the site where a gunman shot dead three people, two of them policemen, before being killed by elite officers, in the eastern Belgian city of Liege on May 29, 2018. - The shooting occurred around 10:30am (0830 GMT) on a major artery in the city close to a high school. "We don't know anything yet," the spokeswoman for the Liege prosecutors office, told AFP when asked about the shooter's motives. (Photo by JOHN THYS / AFP) (Photo credit should read JOHN THYS/AFP/Getty Images)

Police and ambulance are seen at the site where a gunman shot dead three people, two of them policemen, before being killed by elite officers, in the eastern Belgian city of Liege on May 29, 2018. – The shooting occurred around 10:30am (0830 GMT) on a major artery in the city close to a high school. “We don’t know anything yet,” the spokeswoman for the Liege prosecutors office, told AFP when asked about the shooter’s motives. (Photo by JOHN THYS/AFP/Getty) 

Belgian broadcaster RTBF reports claims that a terrorist motive is suspected. According to police sources who have allegedly spoken to Belgian newspaper La Libre the gunman shouted “Allah hu Akbar” before being shot dead by police.
National media outlet VTM News also claims some witnesses allegedly heard the suspect shout the Islamic war cry.
Another official from the Belgian federal prosecutor’s office, who spoke on condition of anonymity with The Associated Press, said that “there are indications it could be a terror attack”, and the case has been taken over by the office which deals with extremist attacks.
An eyewitness video appears to show evacuation of the Avroy Boulevard with the sound of gunshots in the distance and people running for safety. Later footage shows a convoy of ambulances heading towards the scene.

Victor ⌬@VICTORJ_FR

Deuxième convoi d’ambulance qui quitte la zone. La situation a l’air d’être terminée. Moins d’effervescence sur le boulevard, les policiers sont moins sur les nerfs

Liège police said Tuesday afternoon that the attacker’s motive was to “target the police”.

This story is developing…

Continua a leggere

Condividi
1 19 20 21 22 23 24 25 36