La caduta dei radical chic

di Antonio Terrenzio
La caduta dei radical chic
Fonte: Conflitti e strategie
La sinistra perde anche l’ultimo feudo. In Toscana 10 comuni passano al centro-destra ed ormai tra le file del Partito democratico è caos.
La sinistra è al capolinea e si avvia ella definitiva estinzione.
Le polemiche violente che negli ultimi giorni sono state mosse da Roberto Saviano, il guru dell’antimafia approdato alla difesa delle Ong, non sono servite a scalfire il prestigio e la cavalcata della Lega.
Attacchi offensivi ed isterici hanno caratterizzato un po’ tutti gli elementi del main stream progressista.
Da Mentana, che commentando il censimento nei campi Rom, allarmava sul pericolo di un vago ritorno ai “rastrellamenti nazisti”, alla proposta demenziale di Orfini del PD, di schedare i fascisti.
Il solito mantra ossessivo, da caso psichiatrico, ha caratterizzato tutta la stampa e nazionale con le accuse rivolte al MdI di “inumanita’”, “xenofobia”, “fascismo”, per le politiche di freno ai traffici sui migranti e la chiusura dei porti voluta ed attuata da Matteo Salvini. Continua a leggere

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Il mondo si è trasformato ma pochi in Occidente lo hanno compreso

di Martin Sieff
Il mondo si è trasformato ma pochi in Occidente lo hanno compreso
Fonte: Controinformazione
Il mondo è cambiato e nessuno nell’Occidente lo ha notato. L’India e il Pakistan si sono uniti alla Shanghai Cooperation Organization. L’Organizzazione, a 17 anni dalla sua fondazione avvenuta il 15 giugno 2001, si è tranquillamente affermata come la principale alleanza e raggruppamento di nazioni in tutta l’Eurasia. Ora la stessa si è espansa da sei a otto paesi, due dei nuovi membri sono le gigantesche potenze regionali con armi nucleari dell’Asia meridionale, India, con una popolazione di 1.324 miliardi e il Pakistan, con 193,2 milioni di persone (entrambe nel 2016).
In altre parole, la popolazione combinata delle potenze facenti parte dello SCO, che già erano di oltre 1,5 miliardi di persone, è praticamente raddoppiata in un colpo solo. Continua a leggere

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Oltre 250mila italiani emigrano all’estero

Oltre 250mila italiani emigrano all’estero, quasi quanti nel Dopoguerra – Il Sole 24 ORE

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-07-06/oltre-250000-italiani-emigrano-all-estero-erano-300000-dopoguerra-094053.shtml?uuid=AEuX6nsB&refresh_ce=1 Il Dossier Statistico Immigrazione 2017 elaborato dal centro studi e ricerche Idos e Confronti registra: oggi gli emigrati italiani sono tanti quanti erano nell’immediato dopoguerra. In numero, oltre 250.000 l’anno. Corsi e ricorsi della storia, appunto. Prima il calo poi la crisi del 2008 e l’inversione di tendenza L’emigrazione degli italiani all’estero, dopo gli intensi movimenti degli anni ’50 …
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Euroitalia: il ricatto di Target2

di Roberto Pecchioli
Euroitalia: il ricatto di Target2
Fonte: Ereticamente
Ambrose Evans-Pritchard è probabilmente il migliore giornalista economico d’Europa. Dalle colonne del conservatore DailyTelegraph, il suo sguardo spazia sul business internazionale senza paraocchi e, soprattutto, senza farsi megafono degli interessi dei piani alti. Un suo recente intervento dovrebbe far drizzare le orecchie agli osservatori e ai decisori di casa nostra. Sostiene Evans che è in corso una strisciante fuga di capitali dall’Italia. La prova è il nostro passivo nel sistema Target2 della Banca Centrale Europea. In un mese, è aumentato di 39 miliardi sino a 465 miliardi di euro. Una delle cause sarebbe la possibilità che diventi operativa l’emissione (che Evans chiama con sarcasmo sovversiva) dei Minibot, la moneta parallela destinata ai pagamenti della Pubblica Amministrazione, ma utilizzabile in via generale, giacché ogni mezzo di pagamento funziona in via fiduciaria, ovvero se la gente è disponibile ad accettarlo.
La preoccupazione (o la segreta speranza) dei mercati è che i risparmiatori privati italiani, detentori di somme assai rilevanti,si uniscano all’esodo. La prima considerazione è che la fuga di capitali proviene dai grandi investitori, dai fondi e dalle banche d’affari, supportate dalla stessa BCE. Ha dunque un carattere eminentemente politico, esattamente come la manipolazione dello spread, in mano non ai metafisici mercati, ma arma di ricatto della Banca Centrale. Continua a leggere

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Orban batte Merkel e Macron: il sogno europeista è già morto

Risultati immagini per Viktor OrbanSegnalazione Linkiesta
di Francesco Cancellato
Mentre il vertice di Meseberg tra Francia e Germania ha partorito compromessi al ribasso e dietrofront, l’Ungheria ha inserito in Costituzione il divieto di aiutare i migranti. Se questa era la finestra d’opportunità per salvare l’Unione, è già chiusa a doppia mandata

La rappresentazione plastica della crisi senza fine dell’europeismo ce lo regalano due eventi degli ultimi due giorni. All’angolo destro, Viktor Orban, primo ministro ungherese, che inserisce in Costituzione il divieto di accogliere i migranti e la pena di un anno di carcere per chi li aiuta, in quella che i media hanno definito come legge anti-Soros. All’angolo sinistro, in quella che dovrebbe essere l’opposizione culturale a Orban, Angela Merkel ed Emmanuel Macron, che dal castello di Meseberg del loro vertice bilaterale sulla grande riforma dell’eurozona, se ne escono con una dichiarazione congiunta sui rimpatri dei richiedenti asilo nei Paesi di primo sbarco, cioè Italia e Grecia.
Fosse un gioco della Settimana Enigmistica diremmo “trova le differenze”.Se doveva essere una risposta a Budapest, la mossa franco-tedesca è l’assist perfetto a Matteo Salvini per replicare le politiche del suo maestro ungherese. E infatti, come da copione, ha già minacciato – pardon: fatto minacciare dal premier Conte -di disertare il vertice di domenica con Francia, Germania e Spagna e di chiudere le frontiere italiane, se Francia e Germania proveranno a imporre quel che hanno promesso.

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Cristiani in piazza in Vietnam contro il regime comunista


Cattolici in piazza in Vietnam, a Binh Thuan, ad Hà Tinh e Vinh, ad esempio, con rosari, bandiere vaticane e striscioni, per protestare contro la concessione di terre ai comunisti cinesi e contro la legge liberticida sulla sicurezza informatica, autentica censura ad Internet: chi si colleghi ai siti cattolici rischia il processo.Già le forze dell’ordine hanno effettuato migliaia di arresti tra i manifestanti in tutto il Paese, il regime ha già minacciato una dura repressione. Il che non ha intimorito la Chiesa: il Vescovo emerito di Kontum, mons. Michael Hoàng Duc Oanh, ha chiesto anche per iscritto al presidente Tran Dai Quang di rispettare la volontà ed i diritti del popolo, di rilasciare quanti siano stati fermati, nonché di mantenere così la pace sociale.
Il Vescovo emerito ha anche criticato i sacerdoti membri dell’Assemblea nazionale, del tutto irreggimentati e per questo espressisi a favore della nuova normativa sul web: «Tradiscono la nostra fede ed il nostro Paese», ha detto il Vescovo. Continua a leggere

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Italia laboratorio politico che smuove l'Europa

Risultati immagini per la fine della MerkelEurointelligence – La CDU/CSU è in aperta rivolta contro la Merkel

“Pensiamo davvero che i greci e gli italiani continueranno nella tradizione consolidata  di negoziare dei pessimi  accordi a loro sfavorevoli?”
Di Saint Simon – Giugno 16, 2018
In Germania tira aria di crisi di governo, a causa della contrapposizione tra il ministro dell’Interno Horst Seehofer, presidente del partito democratico-cattolico bavarese CSU, e la cancelliera Angela Merkel. Oggetto dello scontro è la politica sugli immigrati: Seehofer, in vista delle elezioni di ottobre in Baviera – confine meridionale della Germania su cui convergono le rotte mediterranee e quelle balcaniche – vorrebbe il totale respingimento alle frontiere dei rifugiati già registrati in altri paesi UE; la Merkel cerca un approccio più morbido per non esacerbare gli animi nei paesi europei sul confine esterno, ed ora si trova nella difficile posizione di dipendere da accordi bilaterali con gli italiani e con i greci per la sua sopravvivenza politica. Probabilmente cercherà di offrire in cambio larghe concessioni, ma in ogni caso non farebbe che rimandare la resa dei conti: l’immigrazione continua ad essere il potenziale deflagratore dei traballanti equilibri europei. Da Eurointelligence.
della Redazione, giovedì 14 giugno 2018. Continua a leggere

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I cattolici perseguitati nella Cina capital-comunista

Segnalazione del Centro Studi Federici

Nuove persecuzioni del regime capital-comunista cinese contro i cattolici, senza nessuna reazione dei farisei dell’Occidente e in particolare dei radical-chic italiani.
Cina, continua la persecuzione: abbattuta Via Crucis
 
Un sito popolare tra i cattolici delle province di Henan, Hebei e Shanxi è stato abbattuto di notte. Si vuol “permettere al cattolicesimo di esistere ma non di svilupparsi”
 
Le autorità di Anyang, provincia di Henan (Cina), hanno fatto demolire le 14 stazioni della Via Crucis collocate lungo il sentiero che conduce al più antico luogo di pellegrinaggio della zona, il santuario di Nostra Signora del Monte Carmelo a Tianjiajing, un sito popolare tra i cattolici delle province di Henan, Hebei e Shanxi, che era stato fatto costruire dal sacerdote del Pontificio Istituto Missioni Estere padre Stefano Scarsella, allora vicario apostolico del nord Henan (tra il 1903 e il 1905).
I pannelli di ardesia, che rappresentavano vari momenti della Passione di Cristo, corredati da disegni e graffiti realizzati con lo stile cinese e arricchiti da commenti devozionali, sono stati abbattuti con bulldozer e martelli pneumatici, alcune settimane dopo che i funzionari cinesi avevano detto al Vescovo Joseph Zhang Yinlin di Weihui (Anyang) di smantellare la Via Crucis senza specificarne il motivo.

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