Bergoglio fa campagna elettorale pro-immigrati: "Guardate i dati sugli stupri…"

Papa Francesco fa campagna elettorale pro migranti: "I veri stupratori sono..."
“L’Antipapa Antitaliano”
Francesco entra a gamba tesissima nella campagna elettorale, dove quello dell’immigrazione è uno dei temi più scottanti. “Tante volte i migranti sono sporcati dai commenti”, “c’è un modo di presentare le cose che ti cambiano la verità”. Così il Pontefice, in un lungo discorso a braccio ai partecipanti della Giornata mondiale di riflessione contro la Tratta di Persone. “Alcuni mesi fa – ha aggiunto – ho visto su un giornale un titolo…Una piccola città dell’Italia, si diceva: Questa è la città dove ci sono stati più stupri quest’anno e il 40% di stupratori erano migranti. È un modo di sporcare i migranti – ha sottolineato -. Io mi domando e l’altro 60% chi erano? Italiani…“.

Per approfondire leggi anche: Papa Francesco, no alla violenza sugli stranieri

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13308591/papa-francesco-stupri-immigrati-italiani-campagna-elettorale.html Continua a leggere

Condividi

I Conciliari: «Tra luterani e cattolici è stato raggiunto un consenso sulla dottrina della giustificazione»

A lato i vespri ecumenici di Bergoglio/Badoglio della Fede Cattolica
Segnalazione di F.F.
di Francesca de Villasmundo
Nella Chiesa conciliare, il 25 gennaio, festa della conversione di San Paolo Apostolo, è diventato un pretesto per celebrare, o meglio incensare, l’ecumenismo sincretista, facendo coincidere la cosa con la chiusura della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
Ogni anno, a questa data, i papi conciliari vanno a cantare i «Vespri» di questa bella festa dell’Apostolo nella Basilica romana di San Paolo Fuori le Mura, in compagnia di rappresentanti delle chiese protestanti e ortodosse. Nell’occasione, essi annunciano sempre lo stesso messaggio dell’«unione nella diversità», fondamento dell’ecumenismo modernista che è solo un’apostasia in regola con le dottrine eretiche.
Papa Francesco non ha derogato, ovviamente, a questa «tradizione» ecumenica. Anzi ha compiuto un nuovo passo lungo il cammino che è stato percorso a partire dal Vaticano II, cammino connotato dall’abbandono della dottrina cristiana per mettersi in sintonia col mondo e con i «fratelli» separati!
Ai Vespri erano presenti dei rappresentanti del Patriarcato di Costantinopoli e dell’arcivescovo di Canterbury, con in più quest’anno una delegazione evangelica luterana finlandese, che era stata ricevuta la mattina da Francesco in Vaticano. A questi, Francesco aveva rivolto parole molte ricche di significato per l’avvenire…  Continua a leggere

Condividi

Bergoglio apre le porte alla “teologia queer”?


N.B.: In questo articolo si presenta la neochiesa conciliare come fosse la Chiesa cattolica e si usano i titoli ecclesiastici cattolici per i conciliari. Gli argomenti trattati faranno capire ampiamente al lettore che questa NON può essere la Chiesa Cattolica fondata da N.S. Gesù Cristo (N.d.R.)
Segnalazione Corrispondenza Romana

di Lupo Gori

Papa Francesco apre le porte della Chiesa cattolica alla “teologia queer”? La domanda sorge spontanea dopo aver appreso che a guidare gli imminenti e oramai tradizionali esercizi spirituali di Ariccia rivolti allo stesso Papa Bergoglio e ai membri della Curia romana è stato chiamato il sacerdote-poeta portoghese José Tolentino de Mendonça, conosciuto per essere un fan di Suor Maria Teresa Forcades i Vila,  una teologa nota per le sue posizioni “queer” che proprio in questi giorni si trova in Italia per presentare il suo libro “Siamo tutti diversi! Per una teologia Queer” (Castelvecchi Editore).

Come riferisce l’Osservatore Romano, i prossimi esercizi spirituali di Quaresimain programma dal 18 al 23 febbraio ad Ariccia presso la Casa del Divin Maestro, saranno infatti tenuti dal sacerdote-poeta, vicerettore dell’università cattolica di Lisbona e consultore del Pontificio consiglio della cultura, che ha scelto come tema della sua meditazione l’«Elogio della sete». Continua a leggere

Condividi

La "Chiesa conciliare" adegua a se stessa anche l'istruzione


L’articolo abbina titoli ecclesiastici cattolici alla neochiesa modernista conciliare (ovviamente sono tutti da intendersi come rivolti ad essa e non alla Chiesa Cattolica! N.d.r.)
Bergoglio ha promulgato “Veritas Gaudium”, un atto apostolico che mira a rivoluzionare l’istruzione cattolica. Ecco il disegno del Vaticano
di Francesco Boezi
Papa Francesco ha intenzione di rivoluzionare anche l’approccio agli studi teologici. Nella sala stampa della Santa Sede, due giorni fa, è stata presentata la Costituzione apostolica Veritatis Gaudium.
L’atto in questione ha come oggetto un disegno culturale del Vaticano teso a “imprimere agli studi ecclesiastici quel rinnovamento sapiente e coraggioso che è richiesto dalla trasformazione missionaria di una Chiesa in uscita”. Il cattolicesimo, insomma, è impegnato ad aprirsi al mondo a trecentossessanta gradi e anche l’insegnamento della teologia e della dottrina devono adeguarsi alla modernità. Continua a leggere

Condividi

Bergoglio rispolvera Rahner: "Dio è padre di tutte le confessioni"

L’articolo si rivolge soprattutto a coloro che credono che Bergoglio e la sua gerarchia siano la Chiesa Cattolica. Pertanto lasciamo la terminologia e i titoli ecclesiastici come se fossero rivolti a veri Cattolici, altrimenti si snaturerebbe l’articolo. Sedeplenisti, riflettete! E ricordate che Rahner è anche il gran sodale di Ratzinger!
Segnalazione di M.T.
Ecco applicata ora, a tutte le confessioni, la teoria del cristianesimo anonimo del gesuita tedesco.
Affermazione attraverso la quale il Papa ha salutato la Croce Rossa Italiana, raccolta in una udienza sabato 27 gennaio, vedi qui testo ufficiale, con queste parole: “E chiediamo che lo Spirito del Risorto, che è Spirito di amore e di pace, ci insegni questa via e ci aiuti a realizzarla. Chiedo per questo su tutti voi la benedizione di Dio – Dio Padre di tutti noi, Padre di tutte le confessioni – e la invoco in particolare per quanti hanno perduto la vita svolgendo il loro servizio e per i loro cari.”
Quanta confusione! Dopo duemila anni di chiarimenti, dottrina, magistero, sembra di dover ricominciare tutto daccapo, che strano! Comprendiamo il rispetto che si deve avere (e lo si ha) quando ci si trova davanti ad un Pontefice che parla. Quando si sentono espressioni che – tuttavia – la natura della Grazia del Battesimo ci fa subito intuire che “qualcosa non va” in ciò che a volte si sente dire, ci si arresta.
Un po’ per timore reverenziale, un po’ perché ci si riconosce onestamente piccoli davanti al Vicario di Cristo…. un po’ per umiltà sincera: “beh sai! è il Papa che parla!”. Vuoi per questo, vuoi per altro, ecco come si innesca l’apostasia del nostro tempo. E’ necessario reagire immediatamente, senza per questo mancare di rispetto al Papa, ci mancherebbe altro! Perché si è consapevoli che Dio viene al primo posto. E’ vero che Dio si è fatto servo dell’uomo, per redimerlo, ma è il Papa ad essere il Suo Vicario, non il contrario, e questo implica che anche il Papa deve frenare certa sua caparbietà ad “inventare” nuove dottrine. Continua a leggere

Condividi

Vaticano, lettera anonima sullo Ior: "Complotto contro Bergoglio"

In Vaticano è arrivata una lettera anonima. Il contenuto riguarderebbe lo Ior. Per alcuni ambienti vaticani è in atto un “complotto contro Bergoglio”
Una lettera anonima è stata inviata per mail a diciassette dipendenti del Governatorato del Vaticano e a due diocesi della città di Roma.
di Giuseppe Aloisi

Ha scritto al riguardo Massimo Franco sul Corriere della Sera che la missiva “…vuole essere un atto di accusa contro il direttore dello Ior, Gianfranco Mammì. E ancora che:”La forma, riferisce chi ha avuto modo di scorrere la lettera, sarebbe quella di una «confessione» nella quale il dirigente bancario si scuserebbe per una serie di episodi, alcuni pubblici e altri molto privati, avvenuti durante la sua carriera: molti dei quali riguardano proprio la sua attività presso l’Istituto per le Opere di religione”. Mammì, nel frattempo, avrebbe negato l’esistenza di qualsiasi legame tra la sua persona e la lettera anonima. La faccenda, quindi, potrebbe risultare più complicata del previsto. Lo Ior, peraltro, è stato recentemente interessato da due allontanamenti. Il direttore generale aggiunto Mattietti, che era stato nominato contemporaneamente a Mammì, è stato allontanato a causa di “violazioni amministrative”, ragioni che non sono state ulteriormente specificate. Il 17 giugno del 2017, poi, si era dimesso il supervisore generale Libero Milone. La causa? Secondo Milone sarebbero avvenute “minacce di arresto”.
L’autore della missivia, però, non sarebbe ancora stato rintracciato né si conoscerebbe il computer dal quale sarebbe partito il testo in questione. L’ombra dell’ipotesi di un complotto contro Bergoglio, quindi, si allunga su tutta questa storia: “I collaboratori di Francesco – ha scritto sempre Massimo Franco nell’articolo citato – sostengono che si tratta di un’ operazione tesa a screditare il suo papato; e a mostrarlo caotico e inquinato da veleni e faide interne come nell’ultima fase di quello di Benedetto XVI, che si dimise, esasperato, nel febbraio del 2013. E ancora:”Il problema è che la confusione è difficile da ignorare. In un anno, i vertici finanziari ai quali erano state affidate le riforme sono stati decapitati. Il 19 giugno del 2017 si dimise il supervisore generale Libero Milone, che era stato scelto personalmente da Jorge Mario Bergoglio due anni prima per fare pulizia nei conti vaticani; e tre mesi dopo Milone rivelò che le sue non erano state dimissioni consensuali, ma provocate da minacce di arresto. E nello spazio dell’ ultimo mese è saltato Mattietti e ora si muove un “corvo” per colpire Mammì, che col suo vice avrebbe avuto seri contrasti a causa di una gestione definita troppo «personalistica» dello Ior”. Un’eminenza di “lungo corso”, poi, sosterrebbe che alla base di tutto ci sia un disegno messo in atto da certi ambienti americani. Il Papa sarebbe finito per essere “attenzionato” da questi poteri oscuri a causa delle sue prese di posizione nei confronti del modello economico capitalista. Complotto o no le finanze vaticane continuano a rimanere centrali nelle cronache giornalistiche: il C9, il minidirettorio cardinalizio istituito da Papa Francesco per riformare la Curia romana, è stato accusato di non aver ancora riformato quanto promesso. George Pell, invece, il prefetto della Segreteria per l’economia del Vaticano, si trova attualmente in Australia dove deve difendersi da accuse di abusi sui minori e da quelle di aver coperto altri casi di questo tipo. La confusione, in ogni caso, sembra lungi dall’essere indimostrabile.

Continua a leggere

Condividi

Un altro vescovo conciliare "contro" Bergoglio su Amoris Laetitia

L’ARTICOLO ATTRIBUISCE I TITOLI ECCLESIASTICI CATTOLICI AI CONCILIARI (N.D.R.)
Il vescovo Laun, soprannominato il “Leone di Salisburgo”, ha firmato la professione di fede che corregge Bergoglio. Un elenco destinato ad allungarsi
di Giuseppe Aloisi
Un altro vescovo ha firmato la professione di verità sul matrimonio sacramentale. Dopo la pubblicazione del documento dei vescovi kazaki e la sottoscrizione degli italiani Negri e Viganò, era arrivata l’adesione del cardinale Pujats. Continua a leggere

Condividi

La vittima di pedofilia attacca Bergoglio: "Perchè ha fatto scadere la Commissione anti abusi?"

Segnalazione di Alberto Z.
Marie Collins, vittima di abusi da parte di un prete cattolico, attacca Papa Bergoglio:”Al momento la Commissione è solo sulla carta, un nome vuoto, perchè di fatto non è stato ancora nominato nessun membro”
di Franco Grande
Marie Collins contro Papa Bergoglio.“Al momento la Commissione è solo sulla carta, un nome vuoto, perchè di fatto non è stato ancora nominato nessun membro”, ha twittato la mite signora irlandese, vittima di un abuso sessuale all’età 13 anni da parte di un prete cattolico.
La Collins, nel 2014, fu chiamata a fare parte della Pontificia Commissione, scaduta il 17 dicembre, ma si è dimessa da quell’incarico non senza polemiche per le troppe omissioni della Curia. Marie Collins chiedeva venisse istituito una specie di tribunale per i vescovi che avevano dato copertura ai preti pedofili per evitare scandali ma non se ne fece nulla. Stavolta, invece, il bersaglio è Papa Francesco, reo di avere fatto scadere la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori senza aver previsto un suo rinnovo e aver, quindi, nominato nuovi membri. Dal Vaticano il cardinale O’Malley, presidente della Commissione, ha ricevuto assicurazioni che la struttura avrebbe continuato a lavorare come prima, mentre Padre Hans Zoellner, gesuita della Gregoriana in prima linea sul tema degli abusi, ripete che le nomine sono ancora al vaglio del Papa e che la struttura è ancora in piedi. Continua a leggere

Condividi

Ex musulmani contro Bergoglio: "Propone il Corano come salvezza"

Nell’articolo vengono usate le cariche ecclesiastiche cattoliche in riferimento ai conciliari, che, però, come sappiamo, non lo sono (n.d.r.).
La lettera indirizzata a papa Bergoglio e pubblicata online sta raccogliendo adesioni. Gli autori: “Non capiamo la Sua posizione sull’islam”
di Giuseppe De Lorenzo
La lettera ha un destinatario chiaro: papa Francesco. E a redigerla è un gruppo di musulmani convertiti al cattolicesimo che vedono la loro scelta traballare di fronte “all’insegnamento” del Pontefice “riguardo l’islam”, considerato troppo debole e incapace di definire la religione di Allah per quello che “non può che essere”: ovvero “l’Anticristo”.
Si tratta di una sorta di “correzione filiale”, come quella pubblicata nel luglio scorso e che infoltisce il cerchio delle critiche intorno a Francesco. Ma se quel documento firmato da teologi e sacerdoti, così come i Dubia presentati da quattro cardinali o la professione di verità scritta da tre vescovi del Kazakistan, prendevano di mira l’Amoris Laetitia e le aperture sulla comunione ai divorziati, questa volta i fedeli contestano la posizione assunta dal Papa (anche nell’Evangelii Gaudium) nei confronti della religione di Maometto. Continua a leggere

Condividi
1 3 4 5 6 7