“Queering the Bible”: il college americano insegna a “storpiare la Bibbia”

Segnalazione dell’Osservatorio gender
di Rodolfo de Mattei
“Queering the Bible” ovvero “storpiando la Bibbia”, questo è l’emblematico titolo di un corso al quale potranno iscriversi gli studenti di un prestigioso college privato statunitense di studi umanistici che si pone il dichiarato obiettivo di “destabilizzare gli assunti di di lunga data” sulla fede cristiana. In altre parole di smontare pezzo per pezzo l’insegnamento cristiano in fatto di sessualità a proprio uso e consumo.
Come si legge infatti sul sito del Swarthmore College, questo il nome dell’istituto universitario d’elité, nei dintorni di Filadelfia, fondato nel 1864 da un gruppo di quaccheri, il corso, previsto per il semestre autunnale del 2018, esaminerà le “letture queer e trans * di testi biblici“, introducendo gli studenti alla “complessità delle costruzioni di sesso, genere e identità attraverso uno delle più influenti opere letterarie prodotte nell’antichità“.
Gwynn Kessler
Il corso, tenuto da Gwynn Kessler, dottoressa di ricerca in studi rabbinici presso il Jewish Theological Seminary di New York, promette dunque ai suoi partecipanti di offrire una “innovativa” chiave di lettura dell’Antico Testamento in fatto di gender e sessualità: “Leggendo la Bibbia attraverso un approccio teoretico queer e trans*, la classe destabilizzerà gli assunti di lunga data riguardo a ciò che la Bibbia e la religione affermano su gender e sessualità”. Continua a leggere

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La normalizzazione gay va in onda in prima serata al game show di Gerry Scotti

Segnalazione di Osservatorio Gender
La normalizzazione LGBT va in onda in prima serata su Canale 5. Lo scorso 4 gennaio, protagonisti del popolare game show di Gerry Scotti The Wall, sono infatti stati Riccardo e Giuseppe, una coppia di uomini, uniti civilmente nel 2017 che, dopo aver rivelato la loro relazione, hanno ricevuto l’applauso di tutto lo studio, commentato così dal presentatore:

La normalizzazione #gay va in onda in prima serata al game show di #GerryScotti #osservatoriogender #genderdiktat

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‘Ci fa piacere questo tributo che vi ha fatto il pubblico. Un grandissimo gesto di civiltà che ci fa piacere poter ospitare perché se no sembrava una discriminante, ma noi non ne abbiamo di nessun tipo. Ci fa molto piacere ospitarvi, siete belle ed eleganti’.

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Madrid: un carro LGBT alla “Cabalgata” dei Re Magi?

Segnalazione di F.F.
di Rodolfo De Mattei
Non trasformare anche la tradizionale “Cavalcata dei Re Magi” di Madrid del prossimo 5 gennaio nell’ennesimo evento di indottrinamento LGBT+. E’ ciò che migliaia di cittadini madrileni, attraverso una petizione lanciata da HazteOir.org, hanno chiesto al sindaco della capitale spagnola, Manuela Carmena, intenzionata a far sfilare nel distretto di Puente de Vallecas la “Carroza de la Diversidad”, un carro arcobaleno allestito in perfetto stile “Gay Pride”, con una drag queen, in compagnia di altre due “artiste” nelle insolite vesti di “Regine maghe”
A promuovere il carro è stata l’organizzazione omosessualista “Orgullo Vallekano”, che ha pensato bene di strumentalizzare anche il popolare evento delle Cabalgatas ai fini di promuovere l’uguaglianza e i “diritti” della comunità LGBT+ in nome dello slogan “todos som@s las reinas de nuestras vidas”.  Secondo Francisco Pérez Ramos, assessore di Puente de Vallecas l’inclusione di questo carro deve essere infatti intesa “come un fattore di normalizzazione e come espressione della diversità della nostra società“. Continua a leggere

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CAMBIARE SESSO IN VENETO: LA MEDICINA ASSERVITA ALL'IDEOLOGIA… E I MEDICI SI ALLINEANO

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): il progetto porno-gender dell’Ausl di Bologna, i bagni pubblici di Londra saranno gender-neutral, in Francia le 120 giornate di Sodoma di Sade sono bene nazionale
da Notizie Provita

Ad Abano (Padova) trionfa l’ideologia gender, quella che secondo alcuni, esiste solo nella mente dei fanatici bigotti. Si può cambiare sesso, basta un bisturi!
Con un qualche ritardo rispetto a quella originale di John Money, che risale alla metà degli anni 50 del secolo scorso, la Gender Identity Clinic per la riassegnazione chirurgica del sesso ha aperto i battenti ad Abano, per decisione della giunta regionale su proposta dell’assessore alla sanità Luca Coletto (Lega Nord). I fondi stanziati sono “solo 200 milioni” di euro ma in futuro, chissà, può darsi che ci sia una maggiore richiesta da soddisfare, come sta già accadendo nel Regno Unito.
“Una decisione presa nel segno della qualità e della modernità” ha affermato l’assessore regionale veneto. Forse l’assessore alla sanità Coletto non conosce il seguito della storia della Gender Identity Clinic di Baltimora che ha visto la chiusura nel 1979 dopo che lo studio del Dr John Meyer aveva messo in evidenza il fatto che una procedura lunga, dolorosa e costosa in realtà non aveva prodotto i risultati sperati in termini di riabilitazione psichica e sociale delle persone transessuali. (Meyer JK, Reter DJ. Sex reassignment. Follow-up. Arch Gen Psychiatry. 1979 Aug;36(9):1010-5.) Continua a leggere

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