
Intervista a Marcello Veneziani di Alessandro Rico per La Verità
Marcello Veneziani è uno degli intellettuali di destra più brillanti del nostro Paese. Con la Verità ha conversato a tutto campo su populismo, sovranismo, Europa, crisi del centrodestra.
Tutti ne parlano, molti a sproposito. Ma cos’è il populismo, professor Veneziani?
Il populismo è la scuola elementare della nuova politica.
Efficace ma sibillino. Me lo spiega meglio?
Il populismo parte dal disagio della gente che si sente espropriata del potere di decidere, messa all’angolo dalle oligarchie. E reagisce riportando in auge la questione della centralità del popolo. Continua a leggere
Solgenitsyn, dal gulag all’oblio

di Marcello Veneziani
«Sono infinitamente difficili tutti gli inizi, quando la semplice parola deve smuovere l’inerte macigno della materia. Ma non c’è altra strada se tutta la materia non è più tua, non è più nostra. Anche un grido può provocare una valanga in montagna». Da ragazzo queste parole di Alexander Solgenitsyn m’incoraggiavano a pensare che l’impresa di svegliare il mondo non fosse impossibile. Ripenso oggi, a cent’anni giusti dalla sua nascita e a dieci dalla sua morte, con commosso stupore al grido di Solgenitsyn e alla valanga che aveva creato. Continua a leggere
Faccetta nera
Il dittatore chi mi porto dentro
Ora il dittatore è Salvini, o forse Di Maio, anzi meglio Casaleggio. Fino a sei mesi fa il dittatore era un eurocrate o qualche suo concessionario di zona, che peraltro incombono minacciosi all’orizzonte.
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La maledizione di Montecitorio

QUINTA COLONNA
Un tempo, Montecitorio era l’anticamera del Quirinale. Saragat, Gronchi, Leone, Pertini, Napolitano prima di diventare presidenti della Repubblica furono presidenti della Camera. Poi, a un certo punto, entrammo nell’epoca della Camera Oscura. Ovvero la maledizione della presidenza di Montecitorio: chi diventava presidente poi spariva dalla scena politica o finiva ai margini. Fu così per tanti, da Violante a Bertinotti, dalla Pivetti a Casini a Fini, ora alla Boldrini. E la stessa cosa vale in fondo per Palazzo Madama.
Ma c’è una maledizione aggiuntiva che coglie ormai gli ultimi presidenti: contraggono una malattia che definirei delirio di onnipresidenza, variante istituzionale del delirio di onnipotenza. E cominciano a sclerare, a sconfinare da una presidenza della Camera a una presidenza del consiglio fino a sfiorare la presidenza della repubblica, si buttano tutti regolarmente a sinistra della sinistra, ricevendo il plauso d’incoraggiamento dei Grossi Giornali che è sempre un viatico di malaugurio. E dopo la parabola di gloria e cotillons affondano.
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Violenza e retorica sulle donne
QUINTA COLONNA
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È sempre colpa del nazionalismo
di Marcello Veneziani
Ma davvero volete farci credere che il guaio principale del nostro tempo, in Italia, in Europa e nel mondo, sia il nazionalismo? Dalla Merkel a Macron, da Soros a Mattarella, dal Collettivo Media e Intellettuali Uniformati fino ai cantanti e perfino gli astrofisici, tutti additano il nazionalismo come il male principale da debellare, anzi la causa di tutti i mali presenti. L’astrofisico Rovelli ha scoperto nel nazionalismo un buco nero senza eguali nell’universo…
Prima ancora d’interrogarci sul nazionalismo, la sua esistenza e la sua consistenza, passiamo in breve rassegna le piaghe principali del momento e chiediamoci se hanno qualche relazione col nazionalismo.
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Dove si nascondono i moderati

QUINTA COLONNA
I primi vengono definiti populisti o sovranisti, i secondi sono il residuo ideologico della sinistra, la punta avanzata di quel che resta dei progressisti. I liberali coltivano il privato, si preoccupano dell’economia come del resto si addice loro, o invocano l’Ue, si agganciano all’Europa. I cattolici sembrano estinti dal punto di vista politico, non hanno uno sbocco comune, come era ai tempi della Dc e come in fondo è stato dopo con la divaricazione in cattolici popolari, inclinanti verso il centro-destra, e cattolici dem che propendevano per il centro-sinistra.
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La guerra tra i populisti
Di Marcello Veneziani
Il governo giallo-verde gode di un ampio consenso generale e di un largo dissenso particolare. Non prendetemi per pazzo, è la pura realtà. Se vedete i sondaggi, resta saldo intorno al 60% il consenso politico elettorale al governo, con la sola differenza di un travaso interno a favore della Lega e a danno del movimento 5Stelle.
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Scandaloso Pound

di Marcello Veneziani
Marcello Veneziani ha tenuto il 16 novembre 2018, al Teatro Goldoni di Venezia, una conversazione su Ezra Pound, prima dello spettacolo teatrale Ezra in gabbia”. Ne pubblichiamo una sintesi.
Eccolo il Poeta. È pazzo, è maledetto, è profetico, è martire della sua visione, è muto, è ieratico, è animale sacro. Tutti questi requisiti aveva Ezra Pound che aveva pure il volto, lo sguardo e l’aura del poeta. Infatti lo considerarono pazzo e lo chiusero in un manicomio per tredici anni. Lo ingabbiarono e poi lo internarono perché maledetto, dalla parte sbagliata. Fu profeta nel delirio delle sue visioni poetiche e politiche, e nella sua condanna dell’usura. Si chiuse poi in un lungo, profondissimo silenzio, come un oracolo sconfitto, chiuso nei misteri di Eleusi, quando venne il tempus tacendi.
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