In Italia comandano sempre gli stessi. Serve altro

In Italia comandano sempre gli stessi. Serve altro
Fonte: La Verità
Nell’ era della globalizzazione lei parla ancora di tradizione. Come si fa a essere tradizionalisti oggi?
«Esistono potenze industriali e nucleari come l’India, la Russia, o la Cina, che, nonostante il comunismo, ha risvegliato la sua remota identità taoista, confuciana, buddista e persino un maoismo interpretato in continuità con l’ antica ideologia imperiale».
Quindi?
«Questi Paesi sono la prova che una forte identità tradizionale riesce ad affermarsi a dispetto di laicismo e dissoluzione dei valori».
Continua a leggere

Condividi

Il miracolo online di capodanno: un vecchio democristiano è diventato Obama

Il miracolo online di capodanno: un vecchio democristiano è diventato Obama
Fonte: Pietrangelo Buttafuoco
Più di dieci milioni di telespettatori.
Grandi ascolti per il discorso di fine anno del Capo dello Stato in tivù cui vanno a sommarsi altri due milioni di visualizzazioni –perfino più di Chiara Ferragni – sui social.
Il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è celebrato dall’informazione autorevole anche con l’ausilio dell’immaginifica locuzione “virale”. E già in contemporanea col cenone, infatti, nel piluccare tra chat e post delle varie piattaforme digitali, fighettissimi troll del perbenismo, frullavano osanna al povero Mattarella per farne – e tale è, ormai – il vero capo dell’opposizione al governo gialloverde.
Piazze piene, urne vuote, si diceva un tempo.
Continua a leggere

Condividi

Quella lobby dei Comuni rossi che cerca di uscire dall'ombra con la guerra santa anti Lega

La finta solidarietà degli amministratori in cerca di riflettori: «Basta col giogo padano.
Usano Matteo Salvini per ingigantirsi come faceva Braccio di Ferro con gli spinaci. Non pensate, dunque, che sia la disobbedienza civile del sociologo Danilo Dolci o quella nobile della tradizione radicale.
Nella volontà annunciata ieri dai sindaci di Palermo e di Firenze di ammutinarsi di fronte al decreto Sicurezza del ministro dell’Interno, c’è infatti la solidarietà pelosa che serve a ritrovare un nuovo e personalissimo protagonismo politico. Scomparsi dal dibattito e superati dalla promessa di reddito di cittadinanza a Cinque stelle, a sinistra sono tornati ad agitarsi i campioni ammaccati del populismo, i candidati alle primarie del Pd che in Salvini cercano una resurrezione.
Continua a leggere

Condividi

Il sermone di fine anno di Mattarella, tra sbadigli e auguri agli immigrati

SERGIO MATTARELLA
Roma, 1 gen – Sequela di banalità, consueta capacità di strappare sbadigli, saluto al Papa e auguri agli immigrati. Il discorso di fine anno del presidente della Repubblica si potrebbe facilmente sintetizzare così, senza soffermarsi troppo sulle altre ovvietà ribadite qua e là. Eppure è stato proprio Mattarella a voler specificare la necessità del suo sermone, iniziato così: “Care concittadine e cari concittadini, siamo nel tempo dei social, in cui molti vivono connessi in rete e comunicano di continuo ciò che pensano e anche quel che fanno nella vita quotidiana. Tempi e abitudini cambiano ma questo appuntamento – nato decenni fa con il primo Presidente, Luigi Einaudi – non è un rito formale”. Continua a leggere

Condividi

Uccide più la paura della malattia. Esami e il senso biologico delle «alterazioni»… Marcello Pamio

Se non capiamo le immagini dell’inconscio o rifiutiamo la responsabilità morale che abbiamo dei loro confronti vivremo una vita dolorosa” C.G. Jung La paura è una emozione importantissima che ci avverte di un pericolo. In Natura la sua funzione è basilare perché, avvertendoci di una situazione rischiosa, dà l’opportunità per sopravvivere.Ma mentre negli animali, una volta superato il pericolo, dopo aver …

Leggi tutto.

fonte – https://www.maurizioblondet.it/uccide-piu-la-paura-della-malattia-esami-e-il-senso-biologico-delle-alterazioni-marcello-pamio/

Condividi

I figli della ghigliottina sfrattano il presepe

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
 I figli della ghigliottina sfrattano il presepe
6876344e-0bad-11e9-b69a-f706510b3d10_Cattura-kWw-UOTXzzxnFu7vJ1D-1280x545@LaStampa.it
Un prefetto della “république”, nata dalle ghigliottine, ha ordinato di spostare dal municipio di Béziers, in Occitania, un presepe voluto dal sindaco e considerato illegale.
Preghiamo il Bambinello anche per il funzionario compassato e tricolorato: malgrado l’avversione delle logge e delle sinagoghe, Cristo rimane il Re dei re, il Signore dei signori.
E gli asini, nei presepi come nelle prefetture, rimangono somari, alcuni simpatici altri patetici.
fonte – http://www.centrostudifederici.org/figli-della-ghigliottina-sfrattano-presepe/

Condividi

La sinistra in crisi anche nella sua capitale.

All'ombra del fumetto sessista sui musei. La sinistra in crisi anche a BolognaScritto e segnalato da Antonio Amorosi
Da tempo tira una brutta aria a Palazzo d’Accursio, la sede del Comune simbolo della sinistra italiana…
LEGGI TUTTO:
All’ombra del fumetto sessista sui musei. La sinistra in crisi anche a Bologna
Aria di crisi nella città simbolo della sinistra italiana. Gaffe in Comune per una vignetta sessista. Ma il collasso dei gruppi dirigenti è più profondo di…

fonte – http://www.affaritaliani.it/politica/all-ombra-del-fumetto-sessista-sui-musei-la-sinistra-in-crisi-anche-a-bologna-579641.html
Condividi

IL PERICOLO MERKEL NON E' CESSATO

IL PERICOLO MERKEL NON E' CESSATO

Oggi gli stati nazionali devono oggi essere pronti a rinunciare alla propria sovranità “:  così la cancelliera Merkel in una riunione della Conrad Adenauer Stiftung (una vecchia  centrale di pensiero  “atlantica”).  Non dovendo più  preoccuparsi di farsi eleggere (ha detto che non cercherà la rielezione nel 2021),  la signora  ha dato la stura alla sua fede mondialista, senza limiti né dolcificazioni. Ha …

Leggi tutto.

fonte – https://www.maurizioblondet.it/il-pericolo-merkel-non-e-cessato/

Condividi

Israele festeggia il Natale coi botti…

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza5919103

Israele festeggia il Natale coi botti…
Otto anni di guerra sono tanti. A viverli sulla propria pelle un’enormità. Ed è il periodo in cui, dal febbraio 2011, la Siria fronteggia continue ondate di terroristi internazionali sponsorizzati da Arabia Saudita, Qatar, Turchia, Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Israele. Ma siccome gli esiti non sono stati quelli previsti, cioè la distruzione della Siria con tutto ciò che ne sarebbe seguito (vedi Iraq e Libia), ecco che taluni proseguono la loro battaglia anche nel giorno simbolico per eccellenza: il 25 dicembre. Per questo lo Stato d’Israele, dove il Natale non viene celebrato come negli altri Paesi occidentali, festeggia a suo modo con dei botti anticipati sugli abitanti di Damasco. Bombe democratiche, ça va sans dire. Perché c’è bomba e bomba, e chi le confonde compie un atto discriminatorio! Così, tanto per mantenere ben calda l’atmosfera natalizia… (Paolo Sensini).
Fonte: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2188401418086218&set=a.1387036151556086&type=3&theater

fonte – http://www.centrostudifederici.org/israele-festeggia-il-natale-coi-botti/
 

Condividi
1 16 17 18 19 20 21 22 137