I gilet gialli si candidano alle Europee. Con i comunisti francesi
Hanno in comune la critica all’establishment politico, al capitalismo e al mondo della finanza. Ma anche lo spirito contestatore, fattore chiave per chi sogna la rivoluzione. Il Partito comunista francese (Pcf), formazione storica alla sinistra della “gauche” socialista, ha fatto sapere che alcuni esponenti dei gilet gialli si candideranno nelle liste della falce e martello alle prossime elezioni europee di fine maggio.
“Non possiamo affrontare le elezioni europee senza tenere conto di quello che è successo nelle ultime settimane”, ha dichiarato alla Reuters il segretario del Pcf Fabien Roussel. Il leader comunista assicura quindi che, oltre ai rappresentanti della società e dei sindacati, “ci saranno anche i gilet gialli”. Continua a leggere
La Germania cerca di insabbiare il caso Deutsche Bank
Perché la Germania insabbia lo scandalo di Deutsche Bank?
Il silenzio dei media italiani sul caso Deutsche Bank non accenna a diradarsi, ma ciò appare una conseguenza diretta delle mosse di Berlino per provare a insabbiare la montagna di scandali che hanno coinvolto il suo maggiore colosso creditizio e a prevenirne il fallimento sotto il peso di un vero e proprio oceano di derivati tossici, degli scandali internazionali di cui il caso Danske Bank rappresenta solo l’ultima conferma e dei miliardi di euro di perdite causate da gestioni scriteriate.
Nelle ultime settimane sta prendendo piede l’ipotesi di salvare Deutsche Bank attraverso una fusione con Commerzbank, un altro dei colossi creditizi tedeschi, attraverso una manovra guidata dallo Stato tedesco, che con il 15% delle quote è l’azionista di maggioranza relativa nel secondo istituto. Come riporta Bloomberg, più volte il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz ha paventato l’ipotesi di una fusione, sottolineando la necessità di un sistema creditizio stabile. E Deutsche Bank, questa stabilità, la compromette in partenza.
Manovra, Becchi: "Intesa Ue è sconfitta? M5S al Sud rischia grosso"
Americo Mascarucci On 20/12/2018
Terra Santa – I cristiani nella prigione di Gaza

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 99/18 del 19 dicembre 2018, San Dario
Terra Santa – I cristiani nella prigione di Gaza
“I cristiani di Gaza non dovrebbero avere bisogno di permessi per festeggiare il Natale a Betlemme”
GAZA – Ogni anno, durante il periodo natalizio, Betlemme diventa la meta di pellegrinaggio per i cristiani di tutto il mondo per celebrare la Natività del Salvatore. Per la comunità cristiana di Gaza, festeggiare il Natale e visitare la famiglia dove è nato Gesù è un privilegio che la metà di loro non ha.
Il 27 novembre, in occasione delle celebrazioni natalizie, le autorità militari israeliane hanno approvato 500 permessi per l’accesso dei palestinesi cristiani di Gaza a Gerusalemme Est e in Cisgiordania. Continua a leggere
COME DIFENDERSI DALLE MINACCE DEL MONDO
COME DIFENDERSI DALLE MINACCE DEL MONDO
Il Mondo ci minaccia in due modi: seducendoci e terrorizzandoci.
Ci seduce manifestandoci il suo volto sofisticato e sorridente nell’arena pubblica: il teatro, il cinema, la televisione, i giornali, i libri ed in particolare ‘Internet’; nonché nella società intera con la sua morale decadente, le sue mode indecenti, i suoi modi di comportamento convenzionali, e con le sue massime speciose come: ‘Incoroniamoci di rose prima che si appassiscano’ (Sap 2,8).
Così il Mondo presenta come desiderabile, ammirevole, coraggioso, e persino nobile l’insieme delle sue indegnità, delle sue vanità e bassezze, suscitando nell’uomo le concupiscenze per trascinarlo all’Inferno.
Il Mondo ci terrorizza con la persecuzione organizzata contro gli adoratori dell’unico Dio Uno e Trino: la persecuzione legale contro l’insegnamento cattolico nelle scuole, e contro i segni pubblici della Fede cattolica nelle scuole, negli ospedali e gli studi privati del lavoro; contro il matrimonio, le famiglie numerose, ed i genitori che insistono ad educare in modo cattolico e vestire modestamente i loro figli; la persecuzione psicologica contro tutti coloro che professano pubblicamente la loro Fede e che tendono a condurre una vita decente, devota, e pia. Continua a leggere
I sovranismi devono ancora maturare, ora è tempo di una contro-élite. Parla il prof. Becchi
“Sovranismo” è il termine che più di ogni altro ha caratterizzato la politica italiana nel 2018 e proprio nei giorni in cui il governo sovranista più importante d’Europa cede il passo ai vincoli europei, Formiche.net intervista Paolo Becchi, autore di “Italia sovrana” appena arrivato nelle librerie.
“I populismi europei sono nati perché i singoli Stati nazionali non si riconoscono più all’interno dell’Unione Europea e rivendicano margini superiori di sovranità”. Il prof. Paolo Becchi spiega così il passaggio dai populismi ai sovranismi in Europa.
Al sovranismo all’italiana Becchi ha dedicato il suo ultimo libro, “Italia sovrana”, edito da Sperling & Kupfer, e presentato curiosamente nella Sala del Carroccio nel palazzo Senatorio del Campidoglio.
“Sovranismo” è il termine che più di ogni altro ha caratterizzato la politica italiana nel 2018 e “Italia sovrana” arriva nelle librerie proprio nei giorni in cui il governo sovranista più importante d’Europa cede il passo ai vincoli europei. Solo una battuta d’arresto episodica o qualcosa di più profondo? Continua a leggere
INTERVISTA A MAURIZIO BLONDET
UNA MIA INTERVISTA SULLA RAI – e perché è impossibile migliorarla.
(Riporto qui l’intervista che mi ha fatto Polisemantica diverse settimane fa) Oggi risponde alle nostre 5 domande Maurizio Blondet, giornalista e conferenziere che ha collaborato a Gente, il Giornale, l’Avvenire e La Padania, sia come autore ma anche come inviato. E’ stato inviato speciale de Il Giornale (di Montanelli) , in seguito di Avvenire – occupandosi delle guerre balcaniche e altri teatri di conflitto. ha contribuito al volume “Gli antenati …
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fonte: https://www.maurizioblondet.it/una-mia-intervista-sulla-rai-e-perche-e-impossibile-migliorarla/
Putin dichiara guerra al rap: "Porta al degrado la Russia"
La mossa del Cremlino: sovvenzioni pubbliche per “correggere” i cantanti che esaltano droga e violenza.
«Se è impossibile fermare qualcosa, devi prenderne il controllo». La terza via di Vladimir Putin per affrontare il binomio droghe-concerti rap passa anche da questa tesi, espressa in occasione del consiglio consultivo sulla cultura e le arti.
Allarmato dalla crescente popolarità del rap tra i giovani russi, che porta in dote tutto ciò che riguarda la trasgressione nei locali notturni e il business legato agli stupefacenti, Putin ha smentito i suoi detrattori che già immaginavano un roboante giro di vite con repressione e pugno duro: nulla di tutto ciò. Per affrontare il delicato problema, il presidente propone infatti che i leader culturali escogitino un mezzo per controllare, piuttosto che vietare, la musica popolare. Continua a leggere
La falange cristiana e il "partito di Dio"
di Stefania Bonfiglio
Fonte: La Voce d’Italia
La famiglia soffre di mononucleosi

QUINTA COLONNA
La famiglia mononucleare. Ma che vuol dire? Spiegano seri sociologi, economisti, statistici e antropologi che sta per famiglia con un solo elemento. Ma siete scemi? La famiglia-tipo era di almeno quattro elementi, poi fu coppia, ora uno solo. È come dire: i quattro moschettieri erano tre ma ne ricordo solo due: d’Artagnan… Oppure c’è la famiglia tiraemolla per tutti i gusti: allargata, allungata, trasversale, incrociata, infrociata, a pallini, ecc. Due persone insieme sono famiglia, anche se ci stanno per un solo giorno o di un solo sesso. Un uomo e un cane sono una famiglia? Ma certo, se è già famiglia quella composta da un single. Un tempo si chiamavano scapoli, nubili, celibi, zitelle, vacantine, ora fanno famiglia da soli. Io che sono misantropo faccio comitiva da solo? Continua a leggere
