Solzenicyn oltre gli stereotipi: un padre spirituale della nuova Russia

Mosca, 30 dic – Per quanto l’elite politica-statale russa abbia deciso tatticamente, dal 2000 ad oggi, di reintegrare moderatamente la civiltà russa entro la sfera globale mercatista, il modello di civilizzazione che con il putinismo avanza, come abbiamo già avuto modo di specificare,  è di sostanza neo-tradizionale e “social-ortodosso”, ossia basato su una Sobornost’ declinata nel senso di comunione morale e sociale, assolutamente non atomistica e non individualistica, modello di civilizzazione che costituisce, tra i presenti, la più grande sfida ideologica e culturale all’anglosfera liberaldemocratica. Per taluni decisivi motivi, primo tra questi la traduzione politica della visione del mondo di Solzenicyn attuata dalla nuova elite panrussa dal 2000 ad oggi, l’anti-occidentalismo della Federazione è, da un punto di vista spirituale e “metafisico”, ben più forte e presente che nella passata Unione Sovietica.
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La luna e i falò dei capodannati


Ma quanto sono fessi gli uomini che sceneggiano il trapasso d’anno, diceva ieri sera la luna affacciata sulla terra. Li guardava dall’alto, paffuta e solitaria, al lume di sé stessa, mentre davano fuoco all’euforia rituale di Capodanno. Urla, spari, auguri, tutto per niente, solo per santificare un nonnulla, una festa non per uomini né dei, nascite né morti; agitati a celebrare solo il tempo che passa. A illudersi di un transito tra il Non più e il Non ancora. Ma quanto sono scemi gli abitanti della terra, diceva tra sé la luna, cos’hanno da brindare per un giorno come gli altri, una manciata d’attimi tra la luce di un anno che va e il buio ignoto di un altro che viene, e poi viceversa. Insensata giostra del tempo, che solo dementi atavici possono osannare, fingendo cerimonie d’addio e di benvenuto a grumi seriali di giorni.
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L’inglese “Guardian”: «Boom di calendari del Duce. L’Italia vuole l’uomo forte»

Ci sarà pure un motivo, uno solo, capace di spiegare perché più ci allontaniamo temporalmente dal fascismo e più cresce la curiosità intorno al suo fondatore, Benito Mussolini. Eppure i sette decenni e passa trascorsi dalla fine del regime e dalla guerra perduta sono stati tutti scanditi nel segno della demonizzazione del Duce e alla sua damnatio memoriae. Evidentemente, qualcosa dev’essersi inceppato se a dispetto del tempo persino all’estero oggi c’è chi – è il caso del britannico Guardian -, in un articolo («Regali per gli amici fascisti») ispirato dal boom di vendite dei calendari di Mussolini, si interroga sul crescente interesse degli italiani nei confronti del Duce.
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Marcello Veneziani: “Certo, sconforta vedere sotto Natale le chiese vuote, ma ancor più sconforta l’annuncio dei saldi di fine cristianità”.

Il destino delle nostre Chiese vuote, il Papa annuncia che i luoghi sacri, senza fedeli, vanno riconvertiti per l’accoglienza.
Alle soglie di Natale la Chiesa annuncia che chiuderà per mancanza di preti e di fedeli. Non era mai capitato di sentire una cosa del genere, e non da gente qualunque o da un sacerdote irriverente ma dal Vicario di Cristo in terra, il Papa in persona. Molte chiese, ha detto Bergoglio, «fino a pochi anni fa necessarie, ora non lo sono più, per mancanza di fedeli e di clero». La Chiesa deve adattarsi ai tempi cambiati, ha proseguito Francesco, deve dismettere le chiese e aiutare i poveri, giacché «non ha valore assoluto il dovere di tutelare e conservare i beni culturali della Chiesa, perché in caso di necessità devono servire al maggior bene dell’essere umano e specialmente al servizio dei poveri».
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Il gilet, la mezzaluna e il presepe

In attesa della pubblicazione di un’intervista esclusiva a Matteo Castagna sul giornale di Barcellona “La Vanguardia” di Domenica 30 Dicembre…
di Jérôme Bourbon
Articolo pubblicato sul settimanale francese Rivarol, n° 3358 del 26 dicembre 2018
Come ha fatto ogni anno dal 2014, il sindaco di Béziers, Robert Ménard, aveva allestito un presepe nel suo municipio. Il tribunale amministrativo di Montpellier gli ha immediatamente ordinato di rimuovere il presepe entro 48 ore e ha inoltre imposto una penalità di 2.000 euro per ogni giorno di ritardo. Il giudice ha ricordato che «l’installazione di un tale presepe, a titolo temporaneo, su iniziativa di una persona pubblica, in un luogo pubblico, è legalmente possibile solo quando esso ha un carattere culturale, artistico o festivo, senza che esprima il riconoscimento di un culto o segni una preferenza religiosa. ».
Ma chi determinerà, e secondo quali criteri, se si tratta di un’iniziativa culturale, festiva o religiosa? Il giudice del procedimento, che dovrebbe pronunciarsi sull’urgenza, dà un giudizio di fondo sul presepe e decide arbitrariamente che si tratta di una manifestazione di culto e non culturale. Continua a leggere

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Il nuovo missile nucleare di Putin: neanche la Nato può fermarlo

Il presidente annuncia la riuscita del test: “Abbiamo una nuova arma”. Il missile vola 20 volte la velocità del suono. La Russia ha testato con successo Avangard, un nuovo missile ipersonico che secondo il presidente Vladimir Putin renderà obsoleti tutti i sistemi missilistici precedenti. “La Russia ha un nuovo tipo di arma strategica, e nel 2019 il nuovo sistema strategico intercontinentale Avangard entrerà al servizio delle Forze armate – queste le parole con cui il presidente russo ha annunciato al governo la buona riuscita dei test del sistema missilistico -. Il test è stato un successo completo, siamo i primi ad avere questo tipo di arma strategica“. Continua a leggere

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La Cina mette paura


La Cina è diventata la fabbrica del mondo, ma la sua presenza aggressiva in tutto il pianeta risveglia l’allarme. Pechino ha accelerato la sua politica di influenza globale: in Africa acquista pezzi di economia, controlla regimi e porzioni di territorio in cui fonda città, costruisce infrastrutture, sfrutta risorse energetiche, prepara un futuro prossimo di potenza planetaria egemone. Il Ventunesimo sarà sempre più il secolo del Dragone. Alibaba e Huawei, due giganti tecnologici, sono ormai in grado di competere con i colossi di Silicon Valley. La sua ricerca scientifica, all’insaputa dei ricercatori del resto del mondo, è pervenuta all’inquietante modifica del patrimonio genetico di due gemelline. Continua a leggere

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