Ecco il vero punto debole dei partiti sovranisti europei

Da sovranisti leggiamo con attenzione un articolo di critica costruttiva:

Se il sovranismo è attenzione esclusiva all’interesse nazionale, non deve sorprendere che quel mondo, in Europa, non abbia alcun interesse a sostenere l’Italia nella sua politica economica. Lo ha fatto capire per primo Sebastian Kurz, cancelliere austriaco, che ha manifestato il pieno sostegno alla decisione della Commissione europea sulla correzione della manovra italiana.
Lo ha fatto capire poi l’ultradestra tedesca. La leader di Alternative für Deutschland, Alice Wiedel, ha scritto un tweet abbastanza chiaro parlando dell’Italia. “Orrendo nuovo indebitamento: sono pazzi questi romani!” esclama la leader di Afd sul suo profilo social. E ancora: “La folle manovra degli italiani è a spese della Germania: perché dobbiamo pagare noi per i ricchi italiani?”

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Rai, Foa: «Ma quale razzismo, la gente vuole solo essere padrona a casa sua»

Rai, Foa: «Ma quale razzismo, la gente vuole solo essere padrona a casa sua»di Giorgio Sigona
Il presidente della Rai Marcello Foa dà un colpo alla retorica buonista: non c’è xenofobia nelle azioni dei leader populisti europei nei confronti di migranti e rom. L’atteggiamento di sospetto della gente verso i migranti «si basa su una esperienza sociale diretta», ha detto in un’intervista al quotidiano israeliano Haaretz. Invece, ha aggiunto, la persecuzione di ebrei e altre minoranze durante la seconda guerra mondiale «era basata su una ideologia razzista». La verità, ha specificato Foa, è che in molti paesi occidentali «la gente ritiene di non essere più padrona a casa sua e io penso sia un sentimento legittimo». Ci sono – ha aggiunto – «molte organizzazioni internazionali che hanno enormi poteri e nessuno sa nulla di loro, per questo quello che chiamiamo sovranismo è un meccanismo di autodifesa». Secondo il presidente della Rai, scrive Haaretz,  sovranismo significa maggiori controlli sui confini per fermare il flusso dei migranti e meno restrizioni sulle politiche economiche e di bilancio, ma anche che la sovranità va restituita al popolo e levata ad istituzioni internazionali, fra cui la Ue. Sovranismo, argomenta Foa, non significa nazionalismo. «I nazionalisti – spiega – ritengono che il loro paese sia superiore ed abbia un qualche primato morale, economico e culturale sugli altri paesi. Io respingo il nazionalismo, è pericoloso, appartiene ad un’altra era e ha solo causato danni», ha continuato Foa, secondo il quale il sovranismo vuole tornare a nazioni-stato che possono avere fra loro relazioni di commercio e dialogo senza interferenze di meccanismi internazionali.
Fonte: http://www.secoloditalia.it/2018/10/rai-foa-ma-quale-razzismo-la-gente-vuole-solo-essere-padrona-a-casa-sua/ Continua a leggere

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Bp. Dolan's 25th Consecration anniversary celebration

Anniversario di uno dei pochi Vescovi validamente consacrati nel mondo. In tutto possiamo stimarne un centinaio. Essi garantiscono la continuità apostolica, quindi l’indefettibilità della Chiesa.

Segnalazione di don Anthony Cekada

Celebrate Bp. Dolan’s Anniversary with Us!

On the Feast of St. Andrew, November 30, 2018, we will be celebrating the 25th Anniversary of the Episcopal Consecration of the Most Rev. Daniel L. Dolan. The celebration will include Pontifical High Mass at 10:00 AM, followed by a reception in the parish hall.

If you wish to attend, please sign up using the link below, so that we can have an accurate count for the reception following.

If you are not able to attend, you may view the Pontifical Mass via the SGGResources live webcast site, and join your prayers of thanksgiving at home to ours.

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Nell'educazione va messo al centro l'aspetto religioso, parola di don Bosco

Segnalazione di Redazione BastaBugie
La formazione in famiglia e a scuola non è equilibrata se non è percepita come l’unione di corpo e anima
di Teresa Mancini

Abbiamo già sottolineato come i principi ispiratori del Sistema Preventivo di Don Bosco, ampiamente ed efficacemente applicati nel tempo e nello spazio (la famiglia dei Salesiani e l’opera degli oratori sono una realtà diffusa in molti Paesi del mondo, che non smette di dare frutti), trovino completa applicazione ed utilità non solo nel campo dell’azione pastorale a favore dell’educazione dei giovani nelle parrocchie, negli oratori, nell’attività di catechesi, ma come questi “principi cardine” abbiano una indiscussa validità educativa in tutti i contesti educativi, inclusa la famiglia.
È nostra convinzione che gli indirizzi pedagogici del Santo pedagogo non solo sono trasferibili nelle dinamiche relazionali genitori-figli, ma che proprio essi possono costituire quei correttivi così indispensabili nelle nostre, spesso drammatiche, emergenze educative, nell’affrontare i problemi educativi che ci impegnano e spesso ci sconfiggono come genitori. È questa la tesi che ci sta più a cuore: Don Bosco è un faro acceso anche nelle nostre famiglie: egli guida e recupera al bene anche i nostri figli, se comprendiamo, accogliamo e applichiamo il messaggio che ci comunica.
RAGIONE, RELIGIONE, AMOREVOLEZZA
Abbiamo già argomentato “en passant” sulle tre parole chiave che ispirano il suo pensiero: ragione, religione, amorevolezza, e su come questi tre aspetti, se ben coniugati nell’approccio docente-discente, assicurino la fiducia dei nostri ragazzi verso l’educatore realizzando il tanto auspicato “successo educativo”. Mi sono chiesta in quali di questi tre elementi la nostra realtà attuale risulta più carente, più lontana dal modello proposto: nella ragione, nella religione, nell’amorevolezza? Ho cercato di ipotizzare cosa ci direbbe oggi Don Bosco osservando i nostri ragazzi, guardando dentro le nostre famiglie.
Una prima presa di coscienza: forse, nelle nostre esperienze come educatori non manca il richiamo alla “ragione” e all'”amorevolezza”, ma non è più centrale la “religione”. Capita infatti, in modo sempre più convinto e diffuso, che, in nome di un indiscusso principio di laicità del servizio scolastico pubblico, ad esempio, o in nome di una libertà di scelta del proprio credo religioso, dei valori ispiratori fondamentali della propria vita, venga trascurato, addirittura accantonato l’aspetto spirituale della formazione dei nostri bambini, demandando ogni responsabilità alla parrocchia e affidando una delega in bianco ai catechisti che operano nel territorio, o aspettando che i nostri ragazzi, una volta cresciuti, facciano “liberamente” le proprie scelte.
Don Bosco ci insegna che ciò è fallimentare, se da subito, e permeando ogni esperienza, attività e conoscenza, non si realizza un collegamento dialettico tra ciò che è immanente e ciò che è trascendente, se non diamo alle nostre azioni, scelte, progetti la direzione che Dio, nella Sua infinita bontà ci ispira, se nella nostra realtà quotidiana non ci mettiamo in dialogo con Lui. Continua a leggere

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Die Welt: "La BCE dovrebbe comprare tutto il debito"

DIE WELT: "LA BCE DOVREBBE COMPRARE TUTTO IL DEBITO"

DIE WELT: “LA BCE DOVREBBE COMPRARE TUTTO IL DEBITO”

“Mentre in Italia Corriere, il Sole 24 Ore, Il Fatto Quotidiano insistono  che il debito va pagato col sangue,  Die Welt ha un articolo in cui si discute sulla soluzione di FAR COMPRARE ALLA BANCA CENTRALE TUTTO IL DEBITO PUBBLICO https://www.welt.de/wirtschaft/article182541188/Euro-Zone-Oekonom-Tooze-schlaegt-eine-Schuldenunion-vor.html?wtmc=socialmedia.twitter.shared.web … “  segnala Gianni Zibordi il trader. https://www.welt.de/wirtschaft/article182541188/Euro-Zone-Oekonom-Tooze-schlaegt-eine-Schuldenunion-vor.html?wtmc=socialmedia.twitter.shared.web Effettivamente  su Die Welt il direttore delle pagine economiche intervista Adam Tooze, …
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Orban vince contro la propaganda LGBT: proibiti gli “studi di genere”

Risultati immagini per Orbandi Chiara Soldani
Persevera, Viktor Orban. E, veramente, fa quello che dice. Così, grazie a un decreto legislativo in vigore dal 20 ottobre, in Ungheria è proibito l’insegnamento degli studi di genere nelle università. La “teoria gender” non è scienza bensì propaganda: stop a fondi pubblici e a uno spreco non solo di soldi, ma pure di tempo. Quale figura professionale poteva mai generare un simil programma accademico? Il “gender-ologo”? Orban si è opposto, mirando al “ripristino della moralità”.
Moralità, neppure in questo caso, seguita da George Soros: gli studi di genere, avevano esordito ben 15 anni fa per volere della Central European University di Budapest (ateneo fondato e finanziato dallo stesso Soros). Per meglio specificare le ragioni del decreto, si è anche espresso il vicepremier Zsolt Semjen: “Gli studi di genere sono un’ideologia, non una scienza”. E in una nota, si aggiunge che “il governo ungherese è dell’opinione che le persone nascano uomini oppure donne. Non mettiamo in discussione il diritto di ognuno di vivere come meglio crede, ma lo Stato non può assegnare risorse per l’organizzazione di programmi educativi basati su teorie prive di rilevanza scientifica”.
Prevedibile e ormai stantia, la sequela di polemiche e “parole grosse” volate dall‘universo LGBT. Orban è un orco e la sua è una “democrazia illiberale che punta alla progressiva riduzione delle libertà. Il modo più efficace per uccidere la libertà alla sua radice è proprio questo, sopprimere il libero pensiero”. Più che di “libero pensiero” bisognerebbe parlare di “propaganda del pensiero unico”: al quale, strenuamente, Orban si oppone. E, peraltro, con tangibile successo.
Fonte: https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/orban-vince-contro-la-propaganda-lgbt-proibiti-gli-studi-di-genere-95362/ Continua a leggere

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Europeisti

EUROPEISTI

“la BCE dovrebbe rivedere la sua decisione di terminare il quantitative easing. Troppe nubi all’orizzonte”. (Financial Times) https://www.ft.com/content/d26d0d02-d77b-11e8-ab8e-6be0dcf18713 Per Tajani, è stata la UE a vincere il nazismo e il comunismo Scenette dal Parlamento Europeo. Tajani cerca di sedare un litigio sul nazismo e il comunismo – sì, il livello è questo – dicendo «queste due dittature sono scomparse grazie …
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