Diciotti, i giudici: "Salvini sia processato". Il ministro: "Non ho paura" – IL POPOLO È CON LUI

Nonostante la richiesta di archiviazione dei pm, il tribunale dei ministri è pronto a mandare a processo il vicepremier. Lui: “Non ho paura, sono pronto all’ergastolo”
Il caso Diciotti sembrava chiuso dopo che la procura della Repubblica di Catania aveva chiesto l’archiviazione e soprattutto dopo che a Palermo il tribunale dei ministri aveva scagionato Matteo Salvini.

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trafficanti uccidono i migranti. Ma la sinistra incolpa Salvini

Nubifragio al largo della Libia: morti e dispersi. Per la sinistra è colpa del pugno duro di Salvini e della politica dei porti chiusi. È scontro.
La sinistra è subito partita all’attacco. Da Laura Boldrini ad Leoluca Orlando, tutti in fila a puntare il dito.

Non appena è arrivata la notizia dell’ennesimo naufragio al largo della Libia, si sono fiondati ad accusare Matteo Salvini chiedendogli di riaprire i porti italiani alle navi delle Ong e a rispondere per gli immigrati morti nel Mar Mediterraneo. “Finché i porti europei rimarranno aperti – ha ribattuto il vicepremier leghista – finché qualcuno continuerà ad aiutare i trafficanti, purtroppo gli scafisti continueranno a fare affari e a uccidere”.

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Strage buonista

Centodiciassette immigrati, tante donne e bambini, morti annegati nel tentativo di raggiungere su gommoni le coste italiane sono una bruttissima notizia.

 Ma chi sostiene che questa tragedia è la conseguenza della politica dei «porti chiusi» adottata dal governo non solo si sbaglia di grosso, ma è pure in malafede. Non c’è alcuna relazione tra il numero dei morti in mare e le modalità di soccorso, anzi è certo e documentato che meno partenze uguale meno vittime. Ecco i dati, fonte Amnesty International degli ultimi cinque anni. Dal 2014 al 2016, triennio di porti aperti e ong libere di soccorrere in mare, i morti annegati sono stati rispettivamente 3.528, 3.771 e 5.096. Nel 2017 il primo giro di vite su partenze e arrivi, deciso da Minniti ha fatto scendere le vittime a 3.116 e con lo stop alla collaborazione con le ong imposto da Salvini a metà 2018 il numero dei morti è crollato a 972, il minimo da sempre. Continua a leggere
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Aiutateli a casa vostra

Spiazzato dalla Chiesa valdese che ha deciso di adottare quindici migranti sbarcati a Malta, cioè uno per ogni valdese, Papa Bergoglio ha riunito il cerchio magico-curiale e ha deciso: daremo noi, Chiesa cattolica, il reddito di cittadinanza ai migranti, visto che il governo tergiversa ed è piuttosto riluttante ad estenderlo pure a loro. Apriti cielo. Panico tra i preti e le suore, fuggi fuggi generale. Già quando lanciò l’idea di un’adozione a parrocchia, la risposta fu un mezzo fiasco. Ma ora la svolta è radicale, coinvolge direttamente la Santa Sede e stavolta è davvero impegnativa, non come accadde con i profughi della nave Diciotti che dal Vaticano finsero di prendersi in carico un centinaio di migranti, gran retorica sull’accoglienza e sul gesto umanitario, ma poi li lasciarono andar via dal centro di Ariccia. Stavolta toccherà migliaia di persone. Per ottenere il reddito di cittadinanza, che il papa ha voluto cristianamente ribattezzare il “redento di cittadinanza”, basterà presentare domanda alla caritas, avere i requisiti, cioè non avere nulla e fuggire da tutto. Fa punteggio essere nero, venire da molto lontano, essere islamico. Sono esclusi i poveri nostrani e i barboni che stazionano nel colonnato vaticano, allontanati dai papa-vigilantes. I migranti beneficiati dovranno però frequentare, a scelta, una parrocchia, una moschea o un centro sociale. Al terzo rifiuto, come per il reddito governativo di cittadinanza, sarà loro revocato il sussidio.

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Nelle Ong spuntano gli stipendi d'oro: diecimila euro per salvare i migranti

Chiamavano i migranti da soccorrere, “la roba”. E intascavano stipendi d’oro: da diecimila euro al mese. Le rivelazioni sulla nave Iuventa, appartenente a una Ong tedesca, fanno emergere un quadro impressionante sul business degli sbarchi. Come ha riportato il quotidiano La Stampa, dalle intercettazioni di due collaboratori di Save the Children, si evince come l’impegno di certe Ong sia tutt’altro che disinteressato. Uno chiede all’altro: «Quali erano secondo te le cose strane che hai visto?». E lui risponde:«”Innanzitutto il fatto che venissero pagati così tanto, il fatto che ci facessero fare queste c… di foto come …». L’amico chiede: «Perché loro, aspè perché loro erano pagati come stipendio dici?». Sorprendente la risposta: «Eh, si, cioè .. cioè uno che fa il volontario che si piglia 10.000 euro mi sembra …».

E un volontario rivela: “Quella Ong è fatta da banditi”

E in un’altra intercettazione: “Quegli altri, quelli là…”, continua in un’altra chiacchierata l’operatore riferendosi a un’altra organizzazione di volontari, “quelli erano banditi del mare non erano soccorritori del mare, eh? Quelli erano veramente banditi! Cioè veramente quella è stata proprio scandalosa… hanno fatto più morti loro che loro da soli coi gommoni”.
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Il presidente nigeriano gela i buonisti: “Da qui partono troppi criminali. Non dovete più accoglierli”

Dalla Nigeria partono troppi criminali. Non dovete più accoglierli”: Queste non sono le dichiarazioni di Forza Nuova, di Casapound, di Salvini o di chissà quale xenofobo razzista, ma del presidente nigeriano Muhammadu Buhari, indignato e mortificato per la cattiva reputazione dei suoi connazionali in Europa, in gran numero finiti in carcere per vari reati, tra cui traffico di droga e traffico di esseri umani.
In Nigeria sono perfettamente consapevoli che in Europa gli immigrati nigeriani abbiano una reputazione negativa. Non per razzismo, ma per un dato di fatto: molti immigrati nigeriani finiscono in prigione.
A spiegarlo, in una intervista al britannico Telegraph, è stato nientemeno che il presidente della Repubblica Federale di Nigeria, l’ex generale Muhammadu Buhari. «Alcuni nigeriani dicono che la vita nella loro patria sia troppo difficile, ma è anche vero che hanno reso difficile farsi accettare dagli europei e dagli americani, a causa del numero di nigeriani detenuti in carcere in tutto il mondo accusati di traffico di droga o di traffico di esseri umani» spiega il capo di stato.
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Immigrati, meno sbarchi, meno morti in mare

Fake news numero 1: «Senza l’accordo dell’Europa non si possono ridurre gli sbarchi». L’Italia sta riuscendo a limitare in maniera significativa gli sbarchi di immigrati clandestini provenienti dal Mar Mediterraneo.

Fino a qualche mese fa, politici e analisti amavano ripetere che, senza una politica europea comune, non ci sarebbe stato modo di governare un fenomeno epocale come quello migratorio e in particolare di contrastare gli sbarchi.
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fonte – https://www.maurizioblondet.it/immigrati-meno-sbarchi-meno-morti-in-mare/

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Trump: “Immorale il mio muro? Quello del Vaticano è alto 12 metri”

Washington, 4 gen – Ennesima frecciata di Donald Trump all’indirizzo del Vaticano e di Bergoglio. Parlando ieri alla Casa Bianca dopo l’incontro con i congressisti democratici ha dichiarato che il muro di confine tra Usa e Messico non si può ritenere “immorale” perché anche il Vaticano ha delle mura difensive alte 40 piedi (circa 12 metri). “E’ uno dei muri più alti esistenti!”
“Solo un muro riuscirebbe a fermare il passaggio dei clandestini provenienti dal Messico “, ha ripetuto anche stavolta. Il presidente americano ha richiesto un fondo di 5 miliardi di dollari per costruire la barriera che promise ai suoi elettori nel 2016, ma i Dem si sono opposti causando una crisi. “Immorale? Prendete per esempio tutte le nazioni che hanno dei muri di confine: funzionano al cento per cento.” ha aggiunto. “Non cambierà mai. Un muro è un muro. La notte scorsa abbiamo fatto volare i droni fotografici sopra le persone che cercavano di attraversare il confine: l’unica cosa che li ha fermati è stato il muro“.
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