HA RAGIONE DA VENDERE

Come si fa a non essere d’accordo con quanto afferma e denuncia MOHAMED KONARÉ?
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fonte – https://sollevazione.blogspot.com/2019/02/ha-ragione-da-vendere.html

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Abusi, sette dirigenti di Amnesty International si dimettono

Un durissimo colpo alla ong Amnesty International dopo che sette manager hanno rassegnato le dimissioni in seguito ad un rapporto di KonTerra Group: “Serve un cambiamento strutturale”
Un clima che non dovrebbe esistere all’interno di una ong come Amnesty International, che in queste ore ha visto dimettersi sette importanti dirigenti del gruppo per abusi e intimidazioni.

Il clima che si respirava dentro la ong è stato tracciato da un rapporto stilato dalla KonTerra Group, in cui si evincono grossi problemi interni e “un clima di lavoro tossico“. Bullismo, sessismo ed episodi di iperlavoro sarebbero all’ordine del giorno. La notizia è trapelata tra le pagine dei Guardian, che raccoglie anche la lettera inviata dai dirigenti al Segretario Kumi Naidoo: “Siamo davvero dispiaciuti che la maggioranza dei colleghi si senta sottovalutata e non supportata, e siamo disposti a tutto pur di cambiare questa situazione. Nell’interesse di Amnesty International abbiamo tutti detto a Kumi che ognuno di noi è pronto a farsi da parte“. I sette dirigenti sostengono che sicuramente sono stati fatti alcuni errori di cui si assumono le responsabilità, mentre Naidoo dal canto suo ha già rivelato che molto probabilmente non accetterà tutte le dimissioni. Continua a leggere
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Guerriglia a Ferrara, per l'agente vanno cacciati dall' Italia

 
«Se quel ragazzo (spacciatore nigeriano ndr…) fosse morto per davvero, cosa sarebbe successo in Gad?».
Così David Marinai, segretario provinciale Fsp polizia sulla guerriglia nigeriana dell’altra notte a Ferrara.
«Sabato – racconta – sono montato a mezzanotte e in Gad la situazione era già tornata tranquilla. Ma il precedente è davvero bruttissimo».
In pochi istanti in Gad si sono radunate decine di nigeriani. Normale?
«Assolutamente no. E diventa sempre più difficile pensare che dietro non vi sia un’organizzazione ben radicata».
Tipo, mafia nigeriana?
«Non sta a me dire se esista o meno, ci sono uffici investigativi preposti. Dico solo che siamo davanti a un’organizzazione verticistica che fa dello spaccio un business. Mi chiedo: se quel ragazzo fosse morto davvero, cosa sarebbe accaduto?».
«Forse non si sarebbero fermati al blocco di una strada. Quell’episodio può succedere mille altre volte perché loro scapperanno e noi dietro a rincorrerli. Se avviene la tragedia, si scenderà in guerra». Continua a leggere

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Cassazione: decreto sicurezza non è retroattivo

Le provano tutte per bloccare, ostacolare, ritardare le azioni di contrasto dell’immigrazione incontrollata (poi qualche rosicone, che non ha mai amministrato neanche un condominio, la fa facile ed è sempre pronto a criticare o lamentarsi, n.d.r.)
Importante sentenza della Corte. Le richieste di asilo presentate prima del 5 ottobre vanno esaminate con le vecchie regole. A gennaio la protezione è crollata al minimo storico del 2 per cento. Prevedibile una pioggia di ricorsi

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Ci sono più migranti in libreria che in mare

Come giudicare le tonnellate di letteratura paternalistica e scontata? Business osceno
Quando in letteratura si diffondono delle mode sociali, moraleggianti, è sempre brutto segno, soprattutto per la letteratura. Tipo la narrativa operaista, quella femminista, tenendo conto che io sbadiglio perfino con i vinti di Verga (grandissimo scrittore, per carità), con la straccioneria neorealista, per non parlare dei ragazzi di vita di Pasolini, diciamo la verità: chi se li legge più? Sarà perché la letteratura vera è sempre universale, è per questo che Proust se ne fregò perfino della Prima Guerra Mondiale.
 
Come oggi i migranti. Non i migranti di per sé, poverini, ma il romanzo migrante, sarà che tutto ciò che è strappalacrime e edificante mi edifica solo una grande rottura di palle. Con Alessandro Baricco che l’anno scorso cercò perfino di far passare come un romanzo sui migranti che approdano da noi un classico come Furore di Steinbeck, che se non l’avevi mai letto ti faceva passare la voglia, ma per fortuna Furore non è mica quello che ti racconta Baricco, non è un libro di Baricco. Continua a leggere

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Francesca Totolo scoperchia il vaso di Pandora sull'immigrazione

Francesca Totolo, hai sollevato un polverone con la vicenda del salvataggio di Josefa; settimana prossima uscirà il tuo primo libro Inferno s.p.a. (Altaforte Edizioni), un’analisi approfondita delle realtà che gravitano attorno al mondo dell’immigrazione via mare. E’ giunto forse il momento cui si riuscirà a scoperchiare il vaso di Pandora?
«Il vaso di Pandora è già stato scoperchiato nel 2017, quando il video di Luca Donadei, che mostrava le rotte delle organizzazioni non governative nel Mediterraneo, ha documentato quello che fino a quel momento era solo ipotizzato: le navi delle Ong imbarcavano i migranti a due passi dalle coste della Libia, e non nel Canale di Sicilia come riportato dalla stampa italiana. Da quel momento, grazie ad un lavoro certosino di ricerca, sono riuscita a evidenziare tutte le zone d’ombra delle organizzazioni, dai trasbordi che certamente non potevano essere definiti salvataggi, passando per la stretta collaborazione con la Milizia di Zawiya, i cui membri sono poi stati arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, fino all’opacità dei dati finanziari delle Ong. Continua a leggere

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Migranti, drastico calo degli sbarchi nel 2019, -95,7%

Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In Sardegna nessun arrivo, in Calabria calo dell’82%, in Sicilia del 96%
Drastico calo degli sbarchi di migranti in Italia in questo primo scorcio del 2019: dal primo gennaio ad oggi le persone sbarcate in Italia sono state 202 contro le 4.731 dello stesso periodo dell’anno scorso, con una diminuzione del 95,73%. Lo si apprende da fonti del Viminale.
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fonte:http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2019/02/09/migranti-drastico-calo-degli-sbarchi-nel-2019-957_f62b3ec4-4012-4b81-a4cb-16deeb189a14.html

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Sbarchi, il piano dell'ammiraglio: "Stop Ong e blocco navale: così si ferma il traffico di migranti"

L’ammiraglio di Divisione, Nicola De Felice, ha le idee chiare. Il flusso migratorio si può fermare, basta volerlo.

 Ma per bloccare gli immigrati prima che mettano piede in Italia, occorre mettere in pratica alcuni accorgimenti: realizzare un’operazione militare multinazionale, attuare il blocco navale al largo delle coste libiche, decretare il divieto di approdo alle navi delle Ong e favorire un intervento dell’Onu in Africa per assistere i migranti.

L’ammiraglio De Felice, numero uno di Marisicilia dal 2015 al 2018, ha elencato le sue proposte in una lunga intervista a ilsitodisicilia.it. Ex comandante di fregata (come la Orsa e la Scirocco, oltre al cacciatorpediniere Mimbelli), ha lavorato anche nell’ambasciata italiana a Tunisi come addetto alla Difesa. Ha guidato le navi nel mare di Sicilia, quindi sa come funziona, e in Nord Africa ci è stato. Insomma, sembra titolato a parlare di questi argomenti.Secondo De Felice per “rendere vano ogni ulteriore tentativo da parte dei trafficanti di esseri umani di smerciare uomini, donne e bambini” occorre “uno strumento risolutivo” al fenomeno-migranti. Quale? “L’articolo 83 del Codice della Navigazione permette di vietare il transito e la sosta di navi nelle acque territoriali italiane per motivi di sicurezza e di ordine pubblico – spiega -. Fa bene dunque il Governo nazionale ad adoperarsi in tal senso verso le navi Ong ritenute sospette e pericolose“. Continua a leggere

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Palermo, Orlando iscrive quattro stranieri all'anagrafe

“Disobbedienza” al Decreto Sicurezza.

Lo scontro fra il vice premier Matteo Salvini e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando è ormai totale. Ieri, il primo cittadino del capoluogo siciliano ha firmato i primi provvedimenti per l’iscrizione all’anagrafe di 4 stranieri con permesso di soggiorno in corso per motivi umanitari e come richiedenti asilo. Il sindaco ha così aggirato le disposizioni del Decreto Sicurezza, confermando la posizione “disobbediente” già annunciata tempo fa.  Per Orlando, “è obbligo del sindaco rispettare la Costituzione e ad essa adeguare la propria attività, procedendo ad una doverosa lettura costituzionalmente corretta e sistematicamente adeguata”. Ora il primo cittadino del Pd è pronto a fare lo stesso con le circa duecento richieste pervenute agli uffici del suo comune, ma l’iniziativa rischia di creare una spaccatura ancor più forte con il governo nazionale.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/palermo-orlando-iscrive-quattro-stranieri-allanagrafe/

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La Guardia costiera blocca la Sea Watch: "Non è conforme a navigare"

La nave della ong non può lasciare il porto di Catania perché non rispetta i requisiti di sicurezza e tutela dell’ambiente
Anche se le indagini – ancora in corso – non hanno finora contestato nulla all’equipaggo della Sea Watch che per due volte in un mese ha recuperato migranti nel Mediterraneo dirigendosi prima verso Malta e poi verso l’Italia contrariamente a quanto ordinato, la nave dell’omonima ong tedesca non può lasciare il porto di Catania dove è approdata ieri.

La Guardia costiera, infatti, ha rilevato nella sua ispezione alcune criticità che impediscono all’imbarcazione di riprendere il mare per “pattugliare” le coste libiche in attesa di avvsitare gommoni e barconi in difficoltà. Sono state individuate una serie di “non conformità” relative sia alla sicurezza della navigazione sia al rispetto della normativa in materia di tutela dell’ambiente marino. E fino a che non saranno risolte “anche con l’intervento dell’amministrazione di bandiera, cioè l’Olanda, in cooperazione con gli ispettori specializzati” la nave “non potrà lasciare il porto di Catania”.

Già ieri da Sea Watch si erano lamentati di non poter ripartire subito: “Costretti a rimanere a Catania per la notte, il cambio di equipaggio previsto ci è stato negato”, spiegavano dalla ong, “A bordo continuano le richieste di informazioni da parte della polizia. Nel frattempo il Mediterraneo rimane senza navi civili di soccorso”. E oggi torna ad attaccare: “Le autorità, sotto chiara pressione politica, sono alla ricerca di ogni pretesto tecnico per fermare l’attività di soccorso in mare”.

fonte – http://www.ilgiornale.it/news/cronache/guardia-costiera-blocca-sea-watch-non-conforme-navigare-1637583.html?mobile_detect=false

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