Heather alza il pugno chiuso ed è subito leader rossa

I «compagni» hanno trovato una guida all’altezza della situazione. Dimenticate il soporifero Nicola Zingaretti
Dopo Lenin, Stalin, Togliatti e Berlinguer, la sinistra torna a sorridere grazie alla nuova leader, Heather Parisi. La ballerina, ospite domenica a Chetempochefa, ha levato in aria il pugno destro, nel gesto ben noto ai comunisti di ogni luogo e di ogni epoca. Spiega l’ospite: «Simboleggia la difesa dei diritti dei diversi» riferendosi alle sue battaglie Lgbt. Ahi. La simpatica e brava Parisi questa volta ha compiuto un passo falso. Il pugno chiuso nasce come gesto antifascista nel corso della guerra di Spagna: si eseguiva con la mano destra quasi appoggiata alla testa. Nel 1968, il braccio diventa il sinistro ed è steso in aria. In ogni caso il pugno chiuso, per il mondo libero, è simbolo di oppressione anche degli omosessuali, perseguitati dai comunisti, in particolare da Ernesto «Che» Guevara, che voleva una Cuba più socialista e più virile. Continua a leggere

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È ufficiale: in Italia comandano i magistrati

Il vero potere

Macché governo, parlamento, elezioni. In Italia comandano i magistrati, e quanto avvenuto l’altro giorno a Lampedusa ne è l’ennesima dimostrazione. Luigi Patronaggio si sostituisce al governo e consente, lascia fare. Un sequestro trasformato in un permesso. Tutti sbarcati dalla Sea Watch, chissenefrega dello stop del ministero, che la toga ci conferisce poteri praticamente assoluti.
Giudici e magistrati non applicano le leggi e le disposizioni dello Stato. Le rimodulano con la maschera della “reinterpretazione”, ma storicamente fanno sempre la stessa operazione: decidere al posto di chi è stato regolarmente eletto.
Nell’etica come nell’immigrazione. Sulla prima materia si segnala quale eccezione solo la recente debole sentenza della Cassazione, che nega la liceità della maternità surrogata in Italia ma riconosce una genitorialità omosessuale, totalmente assente nelle leggi italiane. Per il resto riconoscimenti di figli nati all’estero e approvazione di unioni tra persone dello stesso sesso ben prima della legge Cirinnà.
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fonte – https://oltrelalinea.news/2019/05/21/comandano-i-magistrati/

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Ikea sempre più lgbt: la borsa arcobaleno finanzia i Pride del mondo

Ikea fa un altro passo verso la propaganda lgbt: ha trasformato la sua classica borsa blu frakta in una borsa arcobaleno.
Dopo gli spot e i cataloghi dedicati al mondo lgbt+, Ikea si muove ancora di più verso la propaganda gay: ha lanciato in edizione limitata una borsa arcobaleno.
Si tratta della versione “inclusiva” della classica  blu frakta che richiama i colori della bandiera della collettività Lgbti. La borsa arcobaleno è in vendita presso tutti gli store del Regno Unito e dell’Irlanda, ma anche in Germania.
«Invitiamo tutti i collaboratori e i clienti Ikea – si legge nel comunicato Ikea- a mostrare il loro sostegno per i diritti delle persone di tutti gli orientamenti sessuali e identità di genere, mentre continuiamo a impegnarci per un ambiente di lavoro e una comunità pienamente inclusivi».
Addirittura i soldi derivati dalle vendite delle borse arcobaleno andranno a finanziare Workplace Pride Foundation e Stonewall, due organizzazioni organizzatrici di Pride.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/ikea-sempre-piu-lgbt-la-borsa-arcobaleno-finanzia-i-pride-del-mondo/

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Usa, è bufera per un matrimonio gay nella serie "Arthur"

 
Cristiani e conservatori Usa sul piede di guerra per l’ultima puntata di un celebre cartone trasmesso in 83 Paesi del mondo.
Negli Stati Uniti e in Canada cristiani e politici conservatori sono sul piede di guerra per quanto avvenuto durante l’ultima puntata di un celebre cartone animato destinato agli under 8 anni anglofoni.

 E la protesta si sta allargando anche agli 83 paesi del mondo dove la serie è trasmessa (come il Regno Unito e l’Australia).

Arthur“, la serie animata educativa canadese-americana, pensata per bambini dai 4 agli 8 anni (che dovrebbero essere spinti alla lettura, visto che il cartoon è basato sui libri di avventura di Marc Brown), la più longeva in assoluto degli Stati Uniti, dopo i Simpson, ha iniziato la sua ventiduesima stagione con il “matrimonio” a sorpresa del maestro Ratburn con un altro maschio.
La serie della Pbs (Public Broadcasting Service), ambientata nella città Usa immaginaria di Elwood City, ruota attorno alle vite di Arthur Read, un oritteropo antropomorfo di otto anni, i suoi amici, la sua famiglia e le loro interazioni quotidiane e, dal suo debutto (il 7 ottobre 1996), il cartoon ha trasmesso 239 episodi di mezz’ora (ogni episodio racconta due storie di 11 minuti completamente autonome l’una dall’altra).
La serie animata (seguita solo negli Usa da 10 milioni di spettatori settimanali) ha proposto nel suo ultimo episodio lo sdoganamento del matrimonio omosessuale per i bimbi di questa fascia d’età. Infatti nel corso dell’episodio si vedono Arthur, Francine, Buster e Muffy che scoprono che il loro insegnante di terza fascia, il signor Ratburn, si è fidanzato. Ma gli amici animali sono sorpresi di scoprire che il giorno del matrimonio, il signor Ratburn cammina lungo il corridoio a braccetto con un altro oritteropo maschio, Patrick, un cioccolatiere locale. Mentre le due creature animate percorrono il corridoio, tutti gli ospiti sorridono per celebrare il matrimonio omosessuale. In seguito, gli studenti mangiano la torta, che è stata mostrata in precedenza nell’episodio, con due toppers che assomigliano a Mr. Ratburn e Patrick. Continua a leggere

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Le toghe rosse a caccia di Salvini: “Vi anticipo che nelle prossime ore ricomincerà il balletto sulle navi sequestrate”

Vi anticipo che nelle prossime ore ricomincerà il balletto sulle navi sequestrate”.
Matteo Salvini, nel corso della presentazione del libro di Carlo Nordio La stagione dell’indulgenza e i suoi frutti avvelenati, avvisa: “Processo più processo meno… rischio 15 anni e li rischierò un’altra volta ma non cambio idea”.
Le toghe rosse vogliono tentare la spallata prima delle elezioni europee.
E, mentre la Sea Watch 3 e la Mare Jonio sono già tornata a solcare il Mediterraneo, il gip Sarpietro ha accolto la richiesta della procura archiviando sul team della Open Arms. Ma solo per le difficoltà nel provare l’associazione a delinquere.
L’inchiesta era stata coordinata dal procuratore distrettuale Carmelo Zuccaro e dai sostituti Fabio Regolo e Andrea Bonomo che avevano disposto il sequestro dell’imbarcazione. L’ong spagnola era stata accusata di aver prelevato i clandestini per “portarli in Italia, senza rispettare le norme, anzi violandole scientemente”.
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fonte – https://voxnews.info/2019/05/15/le-toghe-rosse-a-caccia-di-salvini-vi-anticipo-che-nelle-prossime-ore-ricomincera-il-balletto-sulle-navi-sequestrate/

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Zingaretti chiede una legge per l'eutanasia, ma crescono i malumori nel Pd

La posizione del segretario non piace a tutti
“Penso e spero che si faccia una legge sul fine vita, che preveda anche l’eutanasia“. Nicola Zingaretti prende posizione sui temi etici. Il segretario del Pd, intervistato dal “Corriere Live”, parla a ruota libera su molti temi e arriva a toccare anche quelli relativi al “fine vita”.
Il governatore del Lazio guarda favorevolmente alla proposta di legge, attualmente al vaglio della Camera, presentata mesi fa a Montecitorio dai Radicali di Marco Cappato. Ma il prevalere di posizioni estremamente laiciste, rischia di riportare in superficie storiche spaccature all’interno del Partito Democratico.
Così, a mettere le mani avanti sono i dem più vicini al mondo cristiano: Alfredo Bazoli, Enrico Borghi, Stefano Lepri, Camillo D’Alessandro sono solo alcuni dei deputati Pd, che potrebbero ostacolare la legge in sede parlamentare. Per loro “una legge sul fine vita c’è già, è stata approvata grazie al lavoro del Pd nella scorsa legislatura ed è universalmente considerata un’ottima legge”. “L’eutanasia – sostengono i quattro parlamentari, in replica al segretario – è un tema molto delicato e complesso, su cui anche nel Pd ci sono posizioni differenti, per cui non ci paiono utili forzature”.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/zingaretti-chiede-una-legge-per-leutanasia-ma-crescono-i-malumori-nel-pd/

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Mahmood stupisce tutti: 'Quale Ramadan, io sono cristiano'

Il cantante rappresenta l’Italia all’Eurovision song contest di Tel Aviv.
Che Alessandro Mahmood non fosse una persona facilmente inquadrabile lo si era capito, ma ieri è arrivata l’ennesima conferma. Già in passato avevano fatto discutere le sue affermazioni sulla presenza di razzismo nel nostro paese (“Ma quale razzismo, c’è rispetto in Italia”). Ma in questi giorni, il giovane vincitore dell’ultima edizione del “Festival di Sanremo” ha preso posizioni destinate sicuramente a far discutere.
Impegnato a Tel Aviv, in Israele, dove sabato rappresenterà l’Italia nella finale dell’Eurovision song contest (con buone probabilità di vittoria), Mahmood ha risposto alle domande dei giornalisti stranieri, che gli chiedevano lumi sulla sua identità e sulla sua vita religiosa.
Abbozzando un simpatico “inglese maccheronico”, Alessandro (nato e cresciuto tra Milano e la Sardegna, da madre italiana e padre egiziano, con il quale non ha più rapporti da anni) ha affermato di essere “italiano al 100%”. Ma la risposta più esaustiva è stata data alla domanda “Adesso c’è il Ramadan. Mi domando se anche tu partecipi al Ramadan e come fai?“. Secca la replica di Mahmood che ha affermato con convinzione: “No, non partecipo. Sono cristiano”.
In un mondo in cui la parola “cristiano” è diventata impronunciabile per molti, c’è ancora chi, nonostante la giovane età, ha ancora voglia di definirsi tale davanti agli occhi del mondo
fonte – https://vocecontrocorrente.it/mahmood-stupisce-tutti-quale-ramadan-io-sono-cristiano/

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“Teoria del mondo multipolare”. Verso un nuovo Nomos della Terra

di Aleksandr Dugin
Fonte: Ereticamente
Presentiamo, per gentile concessione dell’editore, un ampio estratto del libro del filosofo e politologo russo Aleksandr Dugin “Teoria del Mondo Multipolare”, recentemente pubblicato per i tipi diAGA Editricee ordinabile al seguente indirizzo:http://www.orionlibri.net/negozio/teoria-del-mondo-multpolare/.Traduzione di: Donato Mancuso. Curatore dell’opera: Maurizio Murelli.
Dopo la seconda guerra mondiale e la sconfitta della Germania nazista e delle potenze dell’Asse, si è sviluppato unsistema bipolaredi relazioni internazionali chiamato «sistema di Yalta». Giuridicamente, il diritto internazionale ha continuato a riconoscere la sovranità assoluta di tutti gli Stati nazionali ma nei fatti le decisioni fondamentali sulle questioni centrali relative all’ordine mondiale e alla politica mondiale venivano prese unicamente in due luoghi: a Washington e a Mosca. […] IL MOMENTO UNIPOLARE
Con il crollo di uno dei due poli (l’Unione Sovietica crollò nel 1991), anche il sistema bipolare è crollato. […] Pur riconoscendode jurela sovranità, il mondo di Yalta erade factocostruito sul principio dell’equilibrio di due egemoni simmetrici e relativamente uguali. Con l’uscita di scena di uno degli egemoni, l’intero sistema ha cessato di esistere. […] Da questo momento, l’intera struttura dell’ordine mondiale è cambiata qualitativamente e in modo irreversibile. Il polo guidato dagli Stati Uniti e basato sull’ideologia liberale, democratica e capitalista, è un fenomeno tuttora in essere che negli anni ha continuato a diffondere, su scala mondiale, il proprio sistema socioeconomico fondato sulla democrazia, sul mercato e sull’ideologia dei diritti umani. Ci troviamo dunque di fronte ad un fenomeno che possiamo identificare precisamente comemondo, e ordine mondiale, unipolare. In seno al mondo unipolare vi è un unico centro decisionale riguardante le grandi questioni globali. L’Occidente e il suo nucleo, la comunità euroatlantica guidata dagli Stati Uniti, assume il ruolo di unica potenza egemonica. […] Negli anni ’90 il mondo unipolare sembrava essere una realtà definitivamente consolidata, e alcuni analisti statunitensi hanno elaborato, su questa base, la tesi della «fine della storia» (Fukuyama). Questa tesi consisteva nell’idea che il mondo sarebbe diventato completamente omogeneo ideologicamente, politicamente, economicamente e socialmente, e che d’ora innanzi tutti i processi che avrebbero avuto luogo, non sarebbero stati più un dramma storico basato sullo scontro di idee e di interessi, ma piuttosto una competizione economica (e relativamente pacifica) tra attori del mercato, in modo simile a come viene costruita la politica interna dei regimi liberaldemocratici. Così, la democrazia diventa mondiale. Sul pianeta vi è solo l’Occidente e la sua periferia, composta dai paesi che gradualmente si integrano in esso. […] Pertanto, secondo Fukuyama, il tempo degli Stati nazionali è finito e il mondo è prossimo a un’integrazione completa e definitiva. L’umanità si sta trasformando in una società civile globale, la politica lascia il posto all’economia, la guerra lascia il posto al commercio, l’ideologia liberale diviene lo standard indiscusso e universalmente riconosciuto, e tutti i popoli e le culture si mescolano in un unicocrogiolocosmopolita. […] LA CIVILTÀ COME ATTORE
Huntington obietta a questi punti da una posizione pessimistica. Secondo lui la fine del mondo bipolare non conduce automaticamente alla creazione di un ordine mondiale liberaldemocratico globale e omogeneo e, quindi, la storia non è finita ed è prematuro parlare della fine di conflitti e guerre. Il mondo ha cessato di essere bipolare, ma non è diventato né globale né unipolare. Esso ha una configurazione completamente nuova caratterizzata da nuove collisioni e scontri, tensioni e conflitti. Qui, Huntington arriva al punto più importante del suo ragionamento: egli avanza un’ipotesi del tutto valida e ancora oggi sottovalutata suchi sarà l’attore, il principale personaggio di questo mondo futuro. Egli chiama tale attorela civiltà.
Questo passo concettuale potrebbe essere considerato l’inizio di una teoria completamente nuova: lateoria del mondo multipolare. Huntington mette in luce un elemento centrale: identifica un nuovo attore, la civiltà, e al tempo stesso parla della molteplicità di questi attori, usando al plurale questa parola nel titolo del suo libro –Lo scontro«delle civiltà». […] Grazie a Huntington, otteniamo in prima approssimazione un quadro di una nuova teoria, la quale postula un modello in seno al quale coesistono diversi centri decisionali a livello globale nel campo delle relazioni internazionali, e ad ognuno di essi vi corrisponde una civiltà. Continua a leggere

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Alitalia, Cassano si dimette: 2,4 milioni di buonuscita dopo 9 mesi di lavoro…

Turbolenza ad alta quota. Ieri Silvano Cassano si è dimesso da amministratore delegato di Alitalia, «per motivi personali», si legge nella nota diffusa dalla compagnia poco prima delle 13 che ha confermato le anticipazioni del Messaggero.it. Di là delle motivazioni ufficiali, alla base del divorzio i dissidi con i soci italiani alimentati dalle deludenti performance del vettore, e alla fine anche con James Hogan, che in origine l’aveva proposto ma che di fronte alle critiche sempre più generalizzate ha dovuto prendere atto della necessità di un cambio. Nei primi sei mesi dell’esercizio la compagnia ha cumulato una perdita netta di 130 milioni (dei quali 30 nel secondo trimestre) in lieve miglioramento rispetto al budget. Dunque, all’origine dei dissidi non è tanto il mancato rispetto del budget, bensì «il fatto di non essere riusciti – precisano dall’interno – a dare ai clienti una percezione netta del cambiamento»
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Fonte – https://www.maurizioblondet.it/alitalia-cassano-si-dimette-24-milioni-di-buonuscita-dopo-9-mesi-di-lavoro/

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Saviano minacciato? Una fake news

Le minacce della Camorra a Saviano dell’ottobre 2006 sono – furono – una fake news. Per lo meno, ad oggi non c’è nulla che lo dimostri.
E la cosa è spiegabile seguendo l’ordine strampalato dei fatti che si susseguirono. È l’ottobre del 2006 – appunto – Gomorra è uscito da qualche mese ma non è ancora il fenomeno commerciale che sarebbe diventato soltanto da allora in poi. L’unico dato che si conosce, le 5mila copie esaurite nella settimana di lancio. Indubbiamente un grande esordio, e fin lì ci siamo.
Wikipedia ad oggi si rende partecipe della storicizzazione della menzogna, con questo passaggio scritto nella pagina riguardante lo scrittore.
Saviano minacciato? Una fake news
Nel passaggio successivo l’enciclopedia cita il rafforzamento della scorta decisa a favore dello scrittore a seguito delle richieste di spostamento del processo Spartacus da parte di Santoanastasio, l’avvocato degli imputati (tra cui il boss Antonio Iovine).

Saviano minacciato? Una fake news
Come abbiamo avuto modo di riportare in un articolo su Saviano di qualche anno fa, non c’è nessun motivo logico per ritenere una richiesta di spostamento – pratica comune nei processi – come una minaccia allo scrittore o a Rosaria Capacchione. Senza contare che, stando alle dichiarazioni riportate da Il Fatto Quotidiano nel 2014, lo stesso Antonio Iovine voleva dissuadere il proprio avvocato dal perseguire chissà quale dichiarazione “intimidatoria” con un secco: “Tu sei scemo, ma chi è, che ce ne importa a noi di questo Saviano?”. Continua a leggere

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