Fare bene, l’anima dello stile italiano che nessuna crisi ci potrà rubare

di Claudio Risé
Fare bene, l’anima dello stile italiano che nessuna crisi ci potrà rubare
Fonte: Claudio Risé

La ricerca del buono e del bello è da sempre la vocazione del nostro Paese.
E genera una creatività unica che fa tremare l’Europa francotedesca. Anche
perché crea un modello contrario alla produzione globalizzata.
Torna in grande spolvero l’Italia che fa e fa bene, che inventa, conquista
mercati e simpatia con le sue intuizioni e con la sua libera creatività. Una
vocazione già molto forte in epoca etrusca e romana, e che diventò
irresistibile dal Rinascimento, quando ispirò in tutta Europa un’intera filosofia
e modo di vita. Leonardo da Vinci, l’artista scienziato rinascimentale convinto
che “il Selvadego è colui che si salva” (cui è dedicata questa rubrica), fu innanzitutto un formidabile artigiano, ed è uno dei maggiori ispiratori teorico pratici di questa storia di successi.
Fu la lira d’argento a forma di teschio di cavallo da Leonardo stesso progettata, eseguita e consegnata a Ludovico il Moro come dono da parte di Lorenzo il magnifico a conquistare l’ammirazione del signore di Milano e in
seguito delle altre corti italiane e d’Europa. Oggi invece la creatività italiana inquieta l’Europa, o meglio la sua burocrazia, timorosa che la più espansiva politica economica adottata dall’Italia ne rafforzi la posizione di grande
esportatrice di manufatti e prodotti alimentari e agricoli, già molto forte sui mercati internazionali.

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Il democratometro

di Gianni Petrosillo
Il democratometro
Fonte: Conflitti e strategie

Picchiavano sulla teste i comunisti, picchiavano i fascisti, picchiava la polizia al servizio dei liberali, quest’ultimi i più codardi di tutti perché violenti per procura, sempre dietro ad una cattedra o una cadrega, protetti dai corpi speciali della Bestia Statale (come la chiamano in sede economica). Lenin invocava la rottura dei crani, Mussolini quella delle reni, Hitler quella di tutte le ossa. I liberali, dall’alto ideale, sganciavano la bomba mortale, oltre a tutto il resto dell’arsenale.
Siamo tutti canaglie, quando obbligati dal flusso conflittuale della società a lottare per primeggiare. Dare del fascista ad uno non aggiunge ne’ sottrae nulla all’infinita cattiveria di cui siamo capaci. Anzi, i fascisti che distribuivano gratis olio di ricino erano dei buonisti rispetto agli americani che distribuiscono ancora gas in giro per il mondo, in nome della libertà, la loro.
Non c’è gente più violenta dei democratici, per questo hanno vinto le guerre. Per stigmatizzare qualcuno di carattere violento bisognerebbe dirgli “sei un democratico”. La definizione sarebbe assoluta e non attualmente superabile. I democratici sono in cima alla catena alimentare della predazione intraspecifica. Se volete insultare veramente qualcuno chiamatelo democratico e se volete proprio esagerare anche liberal-democratico. Al momento la specie umana non offre esseri più ferali. Altro che fascisti e comunisti! Il fascistometro non misura più nulla se non l’ignoranza di certi letterati.

Ps. I crimini si reiterano perché chi li ha commessi ha una giustificazione da offrire, chi li ha subiti dei torti da cancellare e tutti sempre dei pretesti da utilizzare all’occorrenza, per avere ragione della ragione. Così va la Storia, un po’ si è vittime, un po’ carnefici, un po’ opportunisti, dipende dall’epoca.

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I persuasori occulti, ieri e oggi

di Flavia Corso
I persuasori occulti, ieri e oggi
Fonte: Ereticamente

Sono passati circa sessant’anni dalla pubblicazione del libro I persuasori occulti di Vance Packard. Era il 1957, e il giornalista e sociologo statunitense aveva deciso di prendere in esame i meccanismi che regolavano i consumi del popolo americano. A pochi anni dalla fine della guerra, ci si preparava infatti al boom economico che avrebbe caratterizzato gli anni ‘50. Il mutamento radicale della società aveva però messo in crisi gli esperti di comunicazione dell’epoca. Con l’avvento della produzione di massa, le aziende sentivano il bisogno di incrementare le vendite al fine di raggiungere un numero sempre maggiore di potenziali consumatori. La pubblicità, insomma, doveva trasformarsi. Il problema a cui dovevano principalmente far fronte i “persuasori occulti” (o, se vogliamo, i manipolatori sociali) era l’apparente irrazionalità del consumatore di fronte alla scelta di un prodotto. Questi persuasori si erano infatti accorti che non vi erano spiegazioni razionali alla base della decisione d’acquisto, ma le vere ragioni che portavano i consumatori a scegliere un prodotto piuttosto che un altro risiedevano nell’inconscio. Non era sufficiente fare un elenco delle caratteristiche di qualità che, razionalmente, avrebbero dovuto suscitare il bisogno di acquisto nel popolo americano. Spesso, anzi, questa tattica si era dimostrata controproducente, se non addirittura fallimentare, per moltissime aziende. Nemmeno i sondaggi riuscivano a far luce sui desideri inconsci dei consumatori: si era scoperto infatti che, nella maggior parte dei casi, le persone mentivano nel momento in cui veniva chiesto loro di esprimere un parere sincero su un qualsiasi tipo di merce.
Per queste ragioni, le agenzie pubblicitarie si erano presto rese conto che, per vendere i loro prodotti, era necessario “attaccare l’inconscio” delle persone, facendo cinicamente leva sui bisogni segreti di ciascun individuo. Identificato questo intimo bisogno, “si prometteva al pubblico che l’unico modo di soddisfarlo era di acquistare questo o quel prodotto, dai condizionatori d’aria, alle miscele per dolci, ai motoscafi“.

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Siria cristiana: la ricostruzione dopo i lutti

66_bigSegnalazione del Centro Studi Federici

Segnaliamo gli appunti di viaggio in Siria di un collaboratore del blog oraprosiria.
 
Deo gratias, Siria
Nella regione montuosa a nord di Damasco, gli amici ci conducono a visitare luoghi cristiani sereni, lindi, preservati dalla guerra come la deliziosa Maarat; o Deir Mar Elias, con la vertiginosa scalinata che conduce alla antica grotta che ospitava il profeta Elia nel suo ritiro nel deserto, dove è quasi percepibile la sua presenza immersa nel dialogo con il Signore, nell’immenso silenzio dell’infinito che si stende tutto attorno; il monastero della Madonna di Saydnaya, che ha resistito grazie allo strutturarsi di gruppi di autodifesa che più volte hanno respinto l’infiltrarsi nelle milizie islamiste; e la grandiosa statua di Gesù benedicente, donata dai Russi, dall’alto di Deir Cherubim che spazia sull’orizzonte intero, ancora oggi meta di pellegrini a cui ci uniamo con un certo stupore. Le tracce del Cristianesimo in Siria sono tutt’altro che scomparse!

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Molti dicono alla Commissione UE: "Siete pazzi a sfidare l'Italia?"

Molti dicono alla Commissione UE: "Siete pazzi a sfidare l'Italia?"

Molti dicono alla Commissione UE: “Siete pazzi a sfidare l’Italia?”

Ashoka Modi: «l’insistenza della Commissione che il governo italiano onori gli impegni del governo precedente e riduca il deficit è totalmente irragionevole. L’austerità peggiorerebbe la congiuntura negativa aumentando il peso del debito pubblico» Paul De Grauwe: “I tentativi della Commissione europea di allineare l’Italia oggi sono anche tentativi di imporre eccezioni a questo principio democratico. Non funziona, per fortuna. Si …
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E' reato definire Maometto un pedofilo

Una sentenza vergognosa! (N.d.R.)
Corte UE: bisogna distinguere tra matrimonio con una bambina e pedofilia
di Magdi Allam
Cari amici, per la “Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”, di fatto la suprema istanza della magistratura in Europa, è reato definire Maometto un pedofilo. Non perché si contesta il fatto incontrovertibile che nel 620, all’età di 50 anni, sposò una bambina di sei anni, Aisha, anche se il matrimonio fu consumato tre anni, nel 623, quando la bambina aveva nove anni. Ma perché, spiega la sentenza, Maometto e Aisha rimasero sposati fino alla sua morte nel 632, cioè per nove anni, quando Aisha aveva 18 anni. Quindi, secondo la Corte Europea, si può dire che Maometto sposò una bambina ma non che sia stato un pedofilo perché “pedofilo è chi è attratto solo o principalmente da minorenni”. Insomma essendo stata Aisha l’unica moglie-bambina di Maometto, mentre le altre sue 14 mogli erano maggiorenni, ed essendo stato Maometto suo marito fino alla sua morte, non si può attribuire a Maometto l’orientamento sessuale del pedofilo. In conclusione per la Corte Europea se un uomo adulto sposa una sola volta una bambina e lei resta sua moglie fino alla sua morte, non è qualificabile come pedofilo.
Sulla base di questa argomentazione la Corte Europea ha dato torto a un’esperta di questioni islamiche, l’austriaca Elisabeth Sabaditsch-Wolff, che aveva presentato un ricorso dopo essere stata condannata in Austria nel 2011 per “incitazione all’odio” e “oltraggio ai simboli religiosi di una comunità religiosa riconosciuta”. La Corte Europea ha condiviso la sentenza della magistratura austriaca, secondo cui bisogna distinguere tra il matrimonio con una bambina e la pedofilia. La Corte Europea ha fatto propria anche la motivazione della magistratura austriaca sulla necessità di prevenire la reazione violenta degli islamici, sostenedo il “legittimo scopo di prevenire disordini salvaguardando la pace religiosa e rispettando il sentimento religioso”. Continua a leggere

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Vi spiego la vera carneficina per il sistema bancario italiano

Risultati immagini per carneficina sistema bancario italianoLa guerra dei 7 anni ai nostri risparmi.

di Albero Bagnai
Nel mio ultimo intervento a Radio Anch’io mi avrete sentito rivendicare di essermi accorto dei problemi delle banche un po’ prima di quelli che ora si stracciano le vesti (le “prefiche dello spread”, come le chiama @lemasabachtani su Twitter).
Vale per il bail-in (che denunciavo ai miei lettori poco prima della sua approvazione) e vale per un problema preesistente, le sofferenze bancarie (che vedete anche chiamare NPL: non-performing loans), la cui crescita a causa dell’austerità, oggi riconosciuta dall’Abi e dagli altri sacerdoti postumi del mainstream, veniva da me prevista nel primo dei tanti QED del blog.
Apprezzate l’onestà del web, che consente a chi ha visto prima (previsto) di dimostrarlo, mettendo chi aveva l’obbligo di essere previdente e vigilante di fronte alla vergogna della propria inadempienza: se ci arrivava un “professorino di provincia” come me, perché non ci arrivavano istituzioni con centri studi e analisti prestigiosi? Continua a leggere

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Pompei, la porta santa spalancata dal vento: la mano dell'uomo non riusciva ad aprirla da anni

di Susy Malafronte
«Mistero della fede»: la porta santa della basilica spalancata dal vento. La mano dell’uomo non riusciva ad aprirla da anni. Eppure in tanti hanno provato, in passato, a spingere imprimendo potenza e a forzare la serratura. Niente. La porta santa non ne ha mai voluto sapere di aprirsi. Fino ad ora.
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https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/il_mistero_porta_santa_spalancata_vento_la_mano_uomo_non_riusciva_ad_aprirla_da_anni-4072204.html Continua a leggere

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Putin e la svolta per Verona

Risultati immagini per forum eurasiatico a Veronadi Redazione
Si è concluso lo scorso fine settimana il Forum Eurasiatico a Verona, in uno straripante Palazzo della Gran Guardia, che ha visto un grande interesse da parte del mondo economico, politico e del tessuto sociale, oltre al mondo delle associazioni veronesi. Oltre al Sindaco Federico Sboarina, presenti Matteo Salvini con Andrea Bacciga (assieme anche a alla Fiera cavalli) e il Ministro per la Famiglia e la disabilità Lorenzo Fontana. Ovviamente, anche quest’anno ha partecipato una delegazione del nostro Circolo Christus Rex, ad uno degli appuntamenti annuali, divenuti tra i più importanti.
di Francesco Barana 

Poche righe, ma significative. Con un passaggio chiave: “Il Forum euroasiatico di Verona si è guadagnato credibilità e prestigio” per quanto concerne “l’economia della fiducia e la diplomazia del business dall’Atlantico al Pacifico, da liberare da barriere e sanzioni”.

A scriverlo in una lettera letta ieri all’apertura del Forum in Gran Guardia, Vladimir Putin, che così battezza la nostra città come centrale per contribuire a risolvere, o comunque a superare, il conflitto diplomatico-commerciale tra Usa-Ue da una parte e Russia dall’altra.

Il Forum Eurosiatico, ideato dieci anni fa dall’associazione Conoscere Eurasia di Antonio Fallico, vanta da sempre grandi ospiti della politica e dell’economia nazionale e internazionale. Tuttavia la legittimazione di Putin rappresenta un salto di qualità e assume un significato politico-diplomatico decisivo per la rassegna, e di conseguenza anche per la nostra città che ha la fortuna di ospitarla. Continua a leggere

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