L’eredità di Lutero, inaccettabile per un cattolico


Segnalazione di Nicola Pasqualato
L’eredità di Lutero la troviamo non solo nelle sette protestanti, ma da circa cinquant’anni anche in seno alla stessa Chiesa Cattolica e nella mentalità moderna in generale. Tra i cattolici d’oggi, l’eredità di Lutero (e del Protestantesimo) la troviamo nelle dottrine, talvolta mescolate con dottrine cattoliche, sull’autointerpretazione della Sacra Scrittura, in quegli atteggiamenti del concepire la Chiesa come istituzione di uomini e come ‘peccatrice’ e del concepire la Santa Messa come ‘cena commemorativa’, ove il sacerdote funge meramente da ‘presidente’.
Riscontriamo inoltre un soggettivismo radicale diffuso tra cattolici, che non riescono a comprendere che la Fede è oggettivamente vera, che la devono proclamare ed insegnare come tale e invece cercano la comunione con altre confessioni o religioni nel nome di un ecumenismo indefinito e vago; un soggettivismo radicale, che si oppone ai concetti di dogma, eresia ed anatema; un individualismo, che cerca un diretto rapporto con Dio in tutto, prescindendo dalla Chiesa, dal sacerdozio o dai Sacramenti, in particolar modo santa Messa domenicale e Confessione.
Si riscontrano elementi protestanti particolarmente nel ‘movimento carismatico’ dentro la Chiesa Cattolica fin quanto questo costituisce un allontanamento da Chiesa, Dogmi e Sacramenti, verso la sperimentazione del rapporto diretto con Dio. Continua a leggere

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L’intervista del rabbino Riccardo Di Segni

Segnalazione di www.unavox.it 
di don Curzio Nitoglia

Introduzione


Alla luce di quanto visto nell’articolo sul Vangelo di San Matteo sulla riprovazione (non definitiva) di Israele possiamo leggere e commentare l’intervista che il rabbino capo di Roma, Riccardo di Segni, ha rilasciato ad Aldo Cazzullo su il Corriere della Sera (21. I. 2018, p. 21).

L’intervista


Alla domanda di aver gli Ebrei biasimato l’Italia perché ha votato contro il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele il rabbino risponde che lo si è fatto perché tale voto “è il riflesso della tipica posizione cristiana […] per cui gli ebrei possono essere sottomessi o tollerati, mai sovrani, neppure a casa propria” (1).
Riguardo all’antisemitismo ancora esistente in Italia Di Segni dice che “c’è l’idea religiosa secondo cui il popolo ebraico ha esaurito la sua funzione e debba vagare ramingo e disperso tra i popoli come punizione per non aver accolto la verità” (2).
Inoltre riconosce che “l’ebraismo rabbinico deriva dai farisei [del tempo di Gesù, ndr]” (3), che “Dio è uno solo” (4), che “se voi [cristiani, ndr] avete la domenica è perché noi abbiamo il sabato” (5).
Riguardo all’ecumenismo ha una visione molto netta: “Quando papa Francesco è venuto in sinagoga voleva discutere di teologia. Gli ho risposto di no: di teologia ognuno ha la sua, e non la cambia”. Ottima lezione: “Quando il sale diventa insipido è buono solo per essere gettato a terra e calpestato dagli uomini” (Mt., V, 13).
Sulla migrazione ha idee molto migliori di quelle “accoglienti” dei catto-progressisti: “Mi chiedo: tutti i musulmani che arrivano qui [in Italia, ndr] intendono rispettare i nostri diritti e i nostri valori? E lo Stato italiano ha la forza di farli rispettare? Purtroppo debbo rispondere con due no. Per questo sono preoccupato. […]. So che la migrazione incontrollata può provocare una reazione di intolleranza”.
Su Gesù Cristo risponde chiaramente che “per noi non è il Messia” e questo giustifica la posizione cattolica di “segregazione amichevole” riguardo al Giudaismo talmudico.
Inoltre, conclude il rabbino capo di Roma, “l’aldilà non è al centro delle mie preoccupazioni”. Si scorge qui l’influsso della teologia dei sadducei che già ai tempi di Gesù negavano l’immortalità dell’anima e l’aldilà. Nihil sub sole novi.


Conclusione


Il problema di Israele capitale unica dello Stato ebraico e non più “Corpo separato” o “Città internazionalizzata” lo abbiamo visto trattando l’intervista rilasciata dal Presidente turco Erdogan a Maurizio Molinari.
Mi sembra che tutta l’intervista del rabbino capo di Roma possa essere interpretata alla luce di questa teoria, che rischia di incendiare non solo il Medio Oriente, già in fiamme, ma il mondo intero dati gli interessi che gli Usa da una parte e la Russia dall’altra hanno in questa regione martoriata.
Per cui la soluzione del problema posto da Di Segni è quella dataci da San Paolo nell’Epistola ai Romani (specialmente al capitolo XI) e nella 1a Epistola ai Tessalonicesi (II, 15).
Rimando il lettore all’articolo sull’intervista Molinari-Erdogan per leggere quanto Dio ci ha rivelato su Israele mediante San Paolo.

NOTE
1 – Certamente sì, infatti secondo la teologia cattolica tradizionale questa situazione di separazione subordinata è una conseguenza del deicidio. Inoltre parlare di Gerusalemme come di “casa propria” degli ebrei, che la lasciarono in fiamme nel 70 e vi son tornati con la forza delle armi nel 1948 cacciando i palestinesi (cristiani e musulmani) che vi abitavano da circa 2000 anni, è perlomeno discutibile.
2 – Idem ut supra.
3 – Assolutamente vero: il fariseismo dei tempi di Gesù è il padre dell’attuale Giudaismo talmudico post-biblico.
4 – Anche questo è vero, ma l’unico vero Dio è la SS. Trinità misconosciuta dal Giudaismo rabbinico post-biblico, che mise in croce il Verbo Incarnato e persevera nel suo misconoscimento.
5 – Questo non è esatto: nell’Antico Testamento si festeggiava il sabato perché Dio dopo la creazione si riposò il sesto giorno (di sabato), mentre nel Nuovo Testamento si festeggia la domenica perché Cristo, crocifisso il venerdì dagli Ebrei, risuscitò la domenica successiva, ossia la Pasqua di Resurrezione.

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Mercoledì delle Ceneri, significato e prescrizioni della Quaresima

Risultati immagini per mercoledi delle ceneriOGGI, MERCOLEDI DELLE CENERI, INIZIA LA QUARESIMA
Segnalazione del Centro Studi Federici
Catechismo Maggiore di San Pio X – Della Quaresima
35 D. Che è la Quaresima?
R. La Quaresima è un tempo di digiuno e di penitenza istituito dalla Chiesa per tradizione apostolica.
36 D. Per qual fine è istituita la Quaresima?
R. La Quaresima è istituita:
1.    per farci conoscere l’obbligo che abbiamo di far penitenza in tutto il tempo della nostra vita, di cui, secondo i santi Padri la Quaresima è la figura;
2.    per imitare in qualche maniera il rigoroso digiuno di quaranta giorni, che Gesù Cristo fece nel deserto;
3.    per prepararci coi mezzo della penitenza a celebrare santamente la Pasqua.
37 D. Perché il primo giorno di Quaresima si chiama il giorno delle Ceneri?
R. Il primo giorno di Quaresima si chiama giorno delle Ceneri, perché la Chiesa mette in quel giorno le sacre ceneri sul capo dei fedeli.
38 D. Perché la Chiesa nel principio della Quaresima usa imporre le sacre ceneri?
R. La Chiesa nel principio della Quaresima usa imporre le sacre ceneri, affinché noi ricordandoci che siamo composti di polvere, e colla morte dobbiamo ridurci in polvere, ci umiliamo e facciamo penitenza de’ nostri peccati mentre ne abbiamo il tempo. Continua a leggere

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Tintin, le Diable et le Bon Dieu

Ringraziamo gli amici francesi di questo articolo, interessante e comprensibile, ironico e adatto a tutti
Bob Garcia, passionné de littérature populaire, de musique et de bande dessinée, est l’auteur de quelques romans et nouvelles policières, mais aussi d’études tintinophiles.
Avec ce nouvel essai, il tente de mesurer la place de Dieu dans l’œuvre de Georges Remi, dit Hergé. Le dessinateur belge est issu d’un milieu catholique et son œuvre en est le reflet.
A la première lecture, le personnage de Tintin est un modèle de vie. Il fait preuve de bonté, de générosité et de compassion en toute occasion, il lutte contre le mal, défend les faibles, et reste fidèle en amitié. Sous l’influence de son mentor et éditeur, l’abbé Norbert Wallez, ses premiers albums de Tintin (Tintin chez les Soviets et Tintin au Congo) expriment clairement ses convictions catholiques.
Le livre rappelle que la BD franco-belge de l’entre-deux-guerres est très majoritairement influencée par le catholicisme. C’est d’autant plus naturel que c’est la presse catholique qui est à l’origine du lancement de la bande dessinée en Belgique. C’est notamment l’abbé Wallez, directeur de presse, qui embauche Georges Remi, lui confie en 1927 la direction du supplément jeunesse Le Petit Vingtième et l’incite à créer le personnage de Tintin reporter. Et c’est ce personnage de Tintin qui va inspirer d’autres dessinateurs, comme Joseph Gillain, dit Jijé, futur pilier du journal Spirou. Bob Garcia rappelle également les liens qui, en Belgique, unissent à l’époque le scoutisme au catholicisme. Et ces dessinateurs ont d’abord commencé à illustrer les publications de leur unité scoute.
Le livre de Bob Garcia examine donc les différents albums d’Hergé, y décrit ce qu’il considère comme des influences religieuses.
Le plus limpide est la liste qu’il dresse de couvertures du Petit Vingtième et du Journal Tintin consacrées à des thèmes catholiques, que ce soit la Nativité, les rois mages, Saint Nicolas, etc. De même pour les cartes de vœux de Noël illustrées par Hergé. La foi y est omniprésente. Continua a leggere

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Preghiera per i martiri delle foibe

Segnalazione del Centro Studi Federici
di + Mons. Antonio Santin, Arcivescovo di Trieste e Capodistria, 1959

O Dio, Signore della vita e della morte, della luce e delle tenebre, dalle profondità di questa terra e di questo nostro dolore noi gridiamo a Te. 
Ascolta, o Signore, la nostra voce. 
De profundis clamo ad Te, Domine. Domine, audi vocem meam. 
Oggi tutti i Morti attendono una preghiera, un gesto di pietà, un ricordo di affetto. E anche noi siamo venuti qui per innalzare le nostre povere preghiere e deporre i nostri fiori, ma anche per apprendere l’insegnamento che sale dal sacrificio di questi Morti. 
E ci rivolgiamo a Te, perché tu hai raccolto l’ultimo loro grido, l’ultimo loro respiro. 
Questo calvario, col vertice sprofondato nelle viscere della terra, costituisce una grande cattedra, che indica nella giustizia e nell’amore le vie della pace. 
In trent’anni due guerre, come due bufere di fuoco, sono passate attraverso queste colline carsiche; hanno seminato la morte tra queste rocce e questi cespugli; hanno riempito cimiteri e ospedali; hanno anche scatenato qualche volta l’incontrollata violenza, seminatrice di delitti e di odio. 
Ebbene, Signore, Principe della Pace, concedi a noi la Tua Pace, una pace che sia riposo tranquillo per i Morti e sia serenità di lavoro e di fede per i vivi. 
Fa che gli uomini, spaventati dalle conseguenze terribili del loro odio e attratti dalla soavità del Tuo Vangelo, ritornino, come il figlio prodigo, nella Tua casa per sentirsi e amarsi tutti come figli dello stesso Padre. 

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La neochiesa conciliare getta la maschera

Dopo la notizia riportata da La Stampa il 3/2/2018 e ripresa anche da noi: Lezioni di fedeltà per i fidanzati gay. La diocesi: ritiro spirituale in convento
Segnalazione di www.unavox.it 
di Belvecchio


Nosiglia concelebra con i suoi preti
 
MA CHI SERVONO COSTORO?
Anno dopo anno abbiamo parlato di cervello all’ammasso, di volontaria rinuncia all’uso dell’intelligenza, di deviazione dottrinale e di soggezione al mondo, ed eravamo convinti di star denunciando a sufficienza la deriva che ha intrapreso questa neochiesa abortita dal Vaticano II.
Cinquant’anni sono passati da quando le gerarchie ancora cattoliche decisero di stravolgere ogni cosa e iniziare un percorso che portasse dalla teolatria alla omolatria, capovolgendo ogni cosa che ci era stata insegnata da Nostro Signore e ci era stata trasmessa dagli Apostoli.
In questi cinquant’anni, passo dopo passo, è stata inventata una nuova religione che non rende più culto a Dio, ma all’uomo.
Era inevitabile: percorrendo questa strada in discesa, che invece di mirare al Cielo guarda con sempre più compiacenza alla terra… era inevitabile la sempre più profonda immersione nella terra, nell’umano, fino a spingersi nel profondo e nell’infraumano, nel subumano. Non più in alto, verso le vette che sfiorano il cielo, ma in basso, verso gli abissi che lambiscono l’inferno.
Ed alla fine eccoci arrivati: a Torino preti e vescovi gettano la maschera e confessano a tutti che l’inferno, non solo l’hanno lambito, ma ci sono entrati a pieno titolo, compiaciuti, si sono prostrati ai piedi di Belzebù e sono ritornati in Curia ad amministrare il culto del demonio.
Un lungo percorso, confessa il prete incaricato: dal cardinale Poletto a Monsignor Nosiglia, ma infine il primo passo è stato fatto: benedizione curiale per gli omosessuali, e ritiro in convento per dei moderni diabolici esercizi spirituali nel corso dei quali si istruiranno meglio gli omosessuali a fare gli omosessuali, amandosi fedelmente con la benedizione delle autorità ecclesiastiche, che con l’occasione offriranno loro ogni maledizione elargita dal demonio e prenoteranno loro un posto nelle tenebre esteriori, dove sarà pianto e stridore di denti.
Il prete benedice-maledice, il vescovo benedice-maledice, gli interessati sono compiaciuti perché non sanno cosa li aspetta nell’aldilà e il demonio si frega le mani perché è riuscito a fare un altro passo avanti, con tanto di paramenti vescovili.
Ovviamente, il diabolico ritiro spirituale si terrà in un convento di suore, perché non si dica mai che il vescovo non abbia pensato a predisporre anche la demonizzazione delle religiose… sarebbe stata un’ingiusta discriminazione… non solo i preti indemoniati, anche le suore vanno debitamente infettate e aiutate a portarsi al servizio del demonio.
E per non farsi mancare niente, il diabolico ritiro si terrà il 24 e il 25 febbraio, rispettivamente festa di San Mattia Apostolo e seconda Domenica di Quaresima, perché non si dica che non si tratti di un vero ritiro penitenziale, dove i nuovi preti della nuova chiesa conciliare faranno battere il petto agli omosessuali per aver osato credere in Dio e li inizieranno al vero culto del demonio: raccontando loro, come dice il prete incaricato della bestemmia, «del valore della fedeltà e dell’amore, alla luce del messaggio biblico», ovviamente del “messaggio biblico” demoniaco.
Il l’insegnamento bi-millenario della vera Chiesa di Cristo? «un controsenso» dichiara il nuovo prete moderno al servizio di Satana, … la Chiesa deve «fare una riflessione sul valore dell’affettività omosessuale».
Quante volte abbiamo ricordato l’abominio della desolazione che sarà nel luogo santo, di cui parla Gesù stesso (Mt. 24, 15), e sempre si è formata in noi una vaga idea di quello che avrebbe potuto rappresentare, ebbene, questa diabolica iniziativa della diocesi di Torino ce ne fornisce un esempio pratico ed eloquente: il vizio condannato da Dio, il peccato contro natura che grida vendetta al cospetto di Dio, portato in trionfo in convento e sublimato ad onore e gloria di Satana.
Ci siamo arrivati: la neochiesa conciliare ha gettato la maschera e ci dice apertamente che non è più al servizio del vero Dio, ma è al servizio del demonio e spiana la strada all’avvento dell’Anticristo.
Non serve altro commento, né altra conclusione: ogni vero credente in Cristo, se vuole preservare la salvezza della sua anima, deve fuggire come la peste questa nuova chiesa del demonio, con i suoi falsi preti, i suoi falsi vescovi e i suoi falsi papi.
Vade retro Satana!

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La Vera Vita è la Vita Cristiana, questa vita non è la vera vita

Questo sito è cattolico, sedevacantista e identitario. Qualora vengano pubblicati scritti di persone che non aderiscono alla nostra posizione dottrinale, significa che ciò che scrivono nel tale specifico pezzo è interessante o condivisibile dal punto di vista cattolico, teologico-dottrinale o morale o di mera notizia. Non siamo manichei né settari. Non entriamo nelle dispute di altri, se non espressamente interpellati o chiamati in causa direttamente o indirettamente. Vale per ogni articolo, conferenza o atto pubblico del Circolo Christus Rex – Traditio. Questa precisazione è di carattere assolutamente generale. Nessuno la senta rivolta a se stesso.

Scritto e segnalato da don Curzio Nitoglia
Tutti amano la vita, ma che cosa è la vera vita? Vivere non significa vegetare come le piante o trascinare un’esistenza simile a quella degli animali, che mangiano, bevono, si muovono, crescono, si riproducono, hanno una certa sensibilità esterna (vista, gusto, tatto, odorato e olfatto) ed interna (memoria, immaginazione…) e poi muoiono dissolvendosi nel nulla.
L’uomo ha anche un’anima spirituale, dotata di intelligenza per conoscere la verità e di volontà per amare il bene, ma oltre alla vita umana naturale vi è anche una vita soprannaturale, dono gratuito di Dio, che perfeziona la vita naturale e la fa partecipare mediante la grazia santificante, in maniera finita e limitata, alla vita stessa di Dio, per cui “questa vita non è la vera vita”, essa è una preparazione alla vera vita che è quella eterna la quale ci attende nell’aldilà… … … Continua a leggere  Continua a leggere

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GESU’, LA MADONNA E I CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

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Roberto Pecchioli
Dunque, si può utilizzare l’immagine di Gesù e della Madonna per fare pubblicità. Lo ha stabilito la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (ma va là!) competente, par di capire, anche sui diritti divini. Ci stupiamo dello stupore di qualcuno. Colpisce di più che il governo della Lituania, piccola nazione baltica di antica tradizione cattolica, avesse irrogato una modesta multa (solo 580 euro) alla ditta di abbigliamento che ha reclamizzato la propria collezione con l’immagine di un Gesù dai tratti nordici e di una Maria tutt’altro che bella e dallo sguardo gelido, entrambi abbondantemente tatuati in linea con una delle più pervasive mode del momento.
No, la multa no, hanno sentenziato i severi custodi dell’ortodossia europoide in temi di diritti umani. La libertà di espressione, infatti, secondo i giudici di Strasburgo, “costituisce uno dei fondamenti essenziali di una società democratica e una delle condizioni di base per il suo progresso e per l’autorealizzazione individuale di ciascuna persona”. In due righe, nero su bianco, ci sono tutta la supponenza e tutti i luoghi comuni della nuova contro-religione: la venerazione per i diritti; il liturgico richiamo alla democrazia, che c’entra come i cavoli a merenda; il mito del progresso, ovvero della superiorità di oggi rispetto a ieri, e, per converso, l’attesa messianica di un domani ancora più radioso; la ricerca non più faustiana di un ‘ autorealizzazione a base di carta di credito o a rate mensili, maschera del più vieto soggettivismo. Continua a leggere

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