Se dai del «servo sciocco» a qualcuno, ora finisci a processo

http://www.lintraprendente.it/wp-content/uploads/2016/09/quinto.jpg

Strano Paese davvero, l’Italia. Un Paese in cui si può tranquillamente umiliare qualcuno pubblicamente, magari postando video hard privati e offendendo la vittima sui social a suon di epiteti irripetibili senza pagarne le conseguenze, e non si può invece in un libro esprimere un giudizio, un’opinione peraltro pacata e non aggressiva, verso un gruppo di

CONTINUA SU: http://www.lintraprendente.it/2016/10/se-dai-del-servo-sciocco-a-qualcuno-ora-finisci-a-processo/

PER AIUTARE CONCRETAMENTE L’AMICO DANILO:

image Continua a leggere

Condividi

La fase più dura della guerra in Siria

LAPRESSE_20180127193316_25559228
Segnalazione di F.F.
L’inviato dell’Independent Robert Fisk, da poco tornato da un reportage in Siria, ha scritto che le guerre, quando stanno per concludersi, diventano più pericolose. Il caso siriano ne è un esempio. Come abbiamo scritto tempo faBashar al Assad, salvo eventi eclatanti, ha ormai vinto la guerra. La partita contro lo Stato islamico è ormai chiusa e i ribelli sono asserragliati essenzialmente nella provincia di Idlib, a Daraa e al confine con la Giordania.
L’operazione turca “Ramoscello d’olivo“, iniziata il 20 gennaio scorso, prosegue anche grazie alla bassa manovalanza dell’Esercito siriano libero, usato prima da Recep Tayyip Erdogan per combattere contro Damasco e ora riciclato contro i curdi.
I curdi siriani ritengono che la luce verde a questa operazione sia arrivata dopo un accordo tra Putin e il Reìs che prevederebbe per Mosca il via libera per eliminare i ribelli asserragliati a Idlib. In questo modo, secondo Alberto Negri, “i curdi sarebbero stati traditi due volte. Dagli americani che dopo averli usati nell’assedio di Raqqa contro l’Isis adesso li lasciano come bersaglio della Turchia. Ma anche dalla Russia che comunque ha sempre fornito uno storico sostegno ai curdi, in particolare del Pkk, storico partito marxista-leninista che per altro da diverso tempo ha abbandonato la versione ideologica più ortodossa per abbracciare una visione più aderente alla realtà sociale del Medio Oriente”. Continua a leggere

Condividi

SIRIA: IL DELEGATO ONU LEGITTIMA IL CONGRESSO DI SOCI. BEL COLPO DI STAFFAN DE MISTURA

di Maurizio Blondet

https://www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2018/02/STAFFAN-1.jpg

Mi commuove  la foto di Staffan De Mistura a Sochi  mentre, circondato dai delegati  che rappresentano quasi tutte le componenti delle comunità, partiti, religioni della Siria, riconosce – a nome …

CONTINUA SU:
https://www.maurizioblondet.it/siria-delegato-onu-legittima-congresso-soci-bel-colpo-staffan-de-mistura/?t=1&cn=ZmxleGlibGVfcmVjcw%3D%3D&refsrc=email&iid=185b195657fc4c0081773ff6a1ba50d3&fl=4&uid=974325840&nid=244+272699400 Continua a leggere

Condividi

Family smile, Avv. Catizone: "Centralità della famiglia e aiuti concreti a chi è in difficoltà"

Family smile, Avv. Catizone:

 
 
 
 
 
 
 
di Matteo Castagna

L’Avv. Andrea Catizone è specializzata in diritti umani, diritto delle minoranze, dei minori e della famiglia. Giurista e studiosa,  dirige l’Osservatorio sulle famiglie di Federconsumatori, è membro del Comitato Media e Minori presso il Ministero per lo Sviluppo Economico nonché consigliera del Gruppo di Riflessione Strategica sulle Politiche ed Affari Europei presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’Avv. Catizione è Presidente dell’Associazione Family Smile (www.familysmile.it ) ovvero un gruppo di professionisti che mette a disposizione delle tante famiglie in difficoltà una serie di servizi. Read more
Condividi

Bibi “caccia” Soros da Israele

LAPRESSE_20180129172252_25571591
Il governo Netanyahu è pronto ad espellere 40mila immigrati irregolari entrati clandestinamente in Israele negli ultimi anni.
di Giampaolo Rossi
Si tratta per lo più di sudanesi ed eritrei provenienti da paesi in guerra il che comporterebbe il loro riconoscimento di rifugiati. Ma le autorità di Tel Aviv sono chiare in questo: sono“migranti economici” e non profughi tanto che solo ad 11 di loro è stato riconosciuto lo status per la protezione internazionale.
Dal 2005 sono stati circa 60mila gli immigrati entrati illegalmente in Israele dal confine egiziano; flusso che si è interrotto da quando nel 2012 Tel Aviv ha costruito un muro di protezione lungo 150 miglia.
Il piano del governo prevede un indennizzo di 3.500 $ ad ogni immigrato irregolare con l’obbligo di andarsene entro due mesi in uno dei paesi africani con cui è stato raggiunto un accordo (Ruanda o Uganda); in caso di rifiuto scatterà la reclusione per clandestinità.
Il Ministro degli Interni, Aryeh Deri, ha specificato che il primo obbligo del Governo è verso i propri concittadini e che, pur “nella compassione necessaria il piccolo Stato d’Israele non può contenere un numero così alto di immigrati illegali”.
Il governo israeliano ha specificato che il provvedimento non toccherà i nuclei familiari; e che nessun bambino figlio di immigrati (dei 5.000 nati in Israele in questi anni) né donna, saranno espulsi, ma solo maschi di età adulta entrati da soli. Continua a leggere

Condividi

Rivelazione dei sondaggi: "Ha paura dei migranti pure chi vota a sinistra"

I sondaggi parlano chiaro: problema immigrazione al centro delle preoccupazioni degli elettori. Anche di quelli di sinistra
di Claudio Cartaldo
sondaggi lo dicono chiaramente e i fatti di Macerata, forse, non faranno che aumentare la tendenza: per gli italiani che si preparano al voto il tema più importante è l’immigrazione.
Considerato un problema più impellente rispetto alle condizioni del lavoro, alla disoccupazione o alle tasse.
Un recente studio condotto da Ixè, come riporta la Stampa, fa emergere come tra i giovani italiani tra i 18 e i 34 anni il 40% di questi chieda limiti “severi” all’immigrazione. Un dato di per sé già significativo, cui però va aggiunto anche iun 25% che non si nasconde nel volere una netta chiusura dei porti. Sommando le due percentuali, si arriva al 65% degli elettori “giovani” schierati contro le migrazioni di massa contro un misero 35% favorevole alla piena integrazione. Continua a leggere

Condividi

Macerata, Traini resta in cella: "Non sono pentito del gesto"

A nostro avviso Luca Traini necessiterebbe di assistenza spirituale da parte di un vero e buon sacerdote cattolico (N.d.R.)
Luca Traini resta in carcere a Montacuto. Il gip ha infatti confermato l’arresto e di fatto ha anche disposto la custodia cautelare
di Franco Grilli
Luca Traini resta in carcere a Montacuto. Il gip ha infatti confermato l’arresto e di fatto ha anche disposto la custodia cautelare con l’accusa di strage aggravata dall’odio razziale.
Traini si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il 28enne, come ha raccontato il legale, Giancarlo Giulianelli, ha reso dichiarazioni spontanee davanti al pubblico ministero. “Il mio obiettivo – ha riferito Traini al pm – erano i neri che spacciano droga a Macerata”. Continua a leggere

Condividi

La madre di Pamela: "Ringrazio Traini per il cero acceso per Pamela"

Traini voleva uccidere gli immigrati per vendicare Pamela. Ma la madre della giovane romana fatta a pezzi: “Sono contraria alla violenza e alla strumentalizzazione politica”
di Giovanni Neve
È rinchiuso nel carcere di Montacuto, ad Ancona, e si trova sempre in isolamento. Per Luca Traini, il 28enne che sabato scorso a sparato all’impazzata puntando su un gruppo di extracomunitari, si profila il reato tentata strage con l’aggravante dell’odio razzista.
Un storia drammatica che si lega al dramma di Pamela Mastropietrola 18enne romana fatta a pezzi da due spacciatori nigeriani. Contro di loro si è abbattuto l’odio di Traini“Ringrazio Traini per aver acceso il cero per mia figlia – commenta Alessandra Verni, mamma della giovane, ai microfoni del Tempo – ma sono contraria alla violenza e alla strumentalizzazione politica che di tutta questa orribile storia si sta facendo”. Continua a leggere

Condividi
1 121 122 123 124 125 126 127 137