Usa: creato l’ufficio per la libertà religiosa e di coscienza


I medici cattolici statunitensi hanno celebrato la creazione di un ufficio per la libertà religiosa e di coscienza all’interno del Dipartimento di Salute e Servizi Umani. Finalità del nuovo organismo governativo è quella di garantire l’applicazione delle leggi vigenti a tutela della libertà di coscienza di professionisti e aziende operanti nel settore sanitario, settore particolarmente esposto al rischio di abusi da parte di enti e di fornitori di programmi di pianificazione familiare.
L’obiettivo è quello di evitare che chiunque possa essere costretto a partecipare ad attività che violino la sua coscienza come l’aborto, la sterilizzazione, la contraccezione ed il suicidio assistito, una tra le principali cause – a quanto pare, invece – di esclusione di medici cattolici dai programmi di residenza.
La costituzione di tale organismo è un altro tassello dei propositi pro-life espressi a chiare lettere dall’Amministrazione Trump e rappresenta una battuta d’arresto di politiche discriminatorie finora sin troppo diffuse. Secondo il direttore di questo nuovo ufficio, Roger Severino, si intende così dimostrare come «le leggi di coscienza non siano parole vuote sulla carta, bensì garanzie di giustizia per le vittime» di abusi. Continua a leggere

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Il paradosso del centrodestra, che rischia di vincere le elezioni (e collassare un minuto dopo)

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Alleati più per forza che per volontà, Salvini e Berlusconi guadagnano consenso a ogni rilevazione, tanto da rischiare davvero di vincere le elezioni. Uno scenario che darebbe vita a un governo degli opposti unico al mondo: con Merkel, ma anche con Le Pen. Per l’Euro, ma anche contro. Auguri
di Francesco Cancellato

Ci sono scherzi che finiscono male, battaglie nate per essere perse che poi, per un gioco del destino, finiscono per essere vincenti. È il caso di Donald Trump, il cui staff tutto voleva, si dice, fuorché vincere le elezioni. E chissà se non sia il caso di Silvio Berlusconi, che, dicono i ben informati, tutto voleva fuorché governare con Giorgia Meloni e, soprattutto, Matteo Salvini. Ci si è alleato, in fondo, perché dava per scontato che mai il centrodestra sarebbe riuscito a prendersi la maggioranza del Parlamento. E che, una volta al potere, sarebbe riuscito agevolmente a divincolarsi dall’abbraccio indesiderato dei suoi alleati, per unirsi in un’inevitabile riedizione del Patto del Nazareno con Matteo Renzi.
E invece, sorpresa, sta accadendo l’imponderabile. Il consenso di Renzi sta calando mese dopo mese, vittima di una maledizione che, paradossalmente, si è impossessata del Pd e del suo leader nonostante la popolarità del governo Gentiloni e dei dati sempre più positivi dell’economia italiana, in uno scollamento quasi paradossale tra percezione e realtà, oltre che a causa dell’azione di disturbo di Liberi e Uguali. Anche il Movimento Cinque Stelle, nonostante sia ancora saldamente primo partito, sembra perdere terreno, un po’ per l’imperizia di Di Maio, un po’ per il disimpegno di Di Battista e Grillo, un po’ per una proposta politica finora ben oltre i limiti dell’imbarazzo. Il tutto mentre Lega e Fratelli d’Italia tengono botta e il vecchio Berlusconi – che forse vorrebbe solo prendere un voto in più di Salvini – riesce nell’impresa di guadagnare consenso ogni volta che apre bocca.

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Il posto fisso degli anziani? Lo pagano (caro) i giovani precari

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Il posto fisso degli anziani? Lo pagano (caro) i giovani precari

I vecchi lavorano negli ambiti in cui il contratto a tempo indeterminato resiste maggiormente, mentre i giovani al contrario sono presenti dove il precariato è spesso la regola: commercio, ristorazione, turismo. La conferma dell’apartheid che ha colpito le fasce più giovani dei lavoratori. (di Gianni Balduzzi, LEGGI)

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Taiwan adesso lancia l’allarme: “La Cina è pronta ad attaccarci”

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Non sembra destinata a interrompersi la tensione fra Cina e Taiwan. Il discorso di Xi Jinping al congresso del Partito comunista aveva certificato la volontà del leader cinese, nel medio termine, di riassumere il controllo dell’isola, che chiede invece di essere riconosciuta quale Stato indipendente. Da parte cinese, la questione non è neanche lontanamente accettabile. Taiwan è ritenuta parte integrante della Cina e a Pechino sono disposti anche a muovere le forze armate qualora insorgesse la necessità di reprimere un tentativo concreto del governo taiwanese di dichiarare l’indipendenza. La legge anti-secessione promulgata nel 2005 sotto la presidenza di Hu Jintao e il premierato di Wen Jiabao è chiarissima: il governo cinese può utilizzare “mezzi non pacifici” contro il “movimento indipendentista di Taiwan” qualora il governo di Taipei dichiari l’indipendenza. Serve una dichiarazione formale? Secondo l’interpretazione elastica di Pechino sembrerebbe non essere necessaria, in quanto basterebbe un’operazione che mette a repentaglio la sovranità cinese sull’area. In questo senso, è importante ricordare le parole di Li Kexin, che a Washington parlò dell’arrivo di una nave americana come gesto che avrebbe condotto all’immediata invasione dell’isola da parte delle forze armate cinesi. Continua a leggere

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Poll: 80 Percent of Americans Want Merit-Based Legal Immigration, Not Chain Migration

Segnalazione Breitbart

http://media.breitbart.com/media/2018/01/Legal-Immigration-Kena-BetancurAFPGetty-Images.jpg

The overwhelming majority of Americans say legal immigration to the U.S. should be based on skills and merit, rather than family ties.

TO BE CONTINUED:
http://www.breitbart.com/big-government/2018/01/23/poll-80-percent-of-americans-want-merit-based-legal-immigration-not-chain-migration/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20170123 Continua a leggere

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Terra Santa – Gli affreschi della crociatia


Segnalazione del Centro Studi Federici

In un ospedale del XIX secolo nella Città Vecchia di Gerusalemme sono stati restaurati degli affreschi relativi alla Prima Crociata. I ricordi dei Crociati nella basilica del Santo Sepolcro, tra cui i sepolcri dei Re latini, furono invece distrutti dagli scismatici greci, durante i restauri che seguirono il devastante incendio del 1808
 
Restauro degli affreschi crociati all’Ospedale St. Louis
 
GERUSALEMME – Appena fuori dai bastioni della Città Vecchia di Gerusalemme, all’ospedale di St. Louis, è stato parzialmente completato il restauro di affreschi che, raffiguranti cavalieri, stemmi e nomi dei capi della Prima Crociata come Tancredi d’Altavilla e Goffredo di Buglione, aprono una finestra sulla storia dei Crociati a Gerusalemme.

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Ha vinto Israele, la Palestina è morta. Ma è adesso che cominciano i guai veri

Segnalazione Linkiesta

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Ha vinto Israele, la Palestina è morta. Ma è adesso che cominciano i guai veri

Dopo Gerusalemme capitale, Netanyahu ha ridotto l’opposizione armata dei palestinesi a un problema di ordine pubblico, ha incrementato la politica degli insediamenti, e il suo partito Likud ha proposto l’annessione diretta di tutti gli insediamenti di Giudea e Samaria: la causa palestinese è morta. (di Fulvio ScaglioneLEGGI)

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Deficit, Salvini si sgancia: "Tetto al 3%? non esiste". E candida il prof anti euro

Bagnai e Borghi in campo con la Lega. Salvini mette in chiaro: “Se fa danni, il tetto al 3% non esiste”. E sull’euro: “È un esperimento fallito”
di Sergio Rame
Deficit e euro. Matteo Salvini si sgancia dall’Unione europea.
“Il numerino 3, se danneggia il risparmio, le famiglie e il lavoro, per noi non esiste”, attacca criticando il limite del 3% del rapporto deficit/Pil imposto da Bruxelles. “I vincoli europei sono una gabbia, noi vogliamo aprirla e se ci riusciremo con l’accordo di tutti saremo felicissimi – continua in conferenza stampa a Montecitorio- se fossimo invece sotto ricatto, per noi verrà prima l’interesse nazionale”.
La strategia di Salvini è chiara sin dalla scelta dei candidati. Alle prossime politiche Alberto Bagnai sarà candidato con la Lega in diverse Regioni. Dal 2005 professore associato di Politica economica al dipartimento di Economia dell’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, dove insegna Politica economica e Economia e politica della globalizzazione, ha una netta posizione anti euro. Claudio Borghi, responsabile economico della Lega, è stato invece scelto dal leader del Carroccio “per sfidare il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan”, nel collegio di Siena. “Penso che quello di Siena sia un collegio che la sinistra dia già per acquistito, ma sarà conteso – ha spiegato Salvini – vogliamo offrire un futuro diverso rispetto ai drammi del passato”. La battaglia della Lega, insomma, è chiara. E non è mai cambiata. “Più Europa in questo momento significa allungare la fiaschetta di whisky a un alcolista”, continua assicurando che il partito “non nega alcuna possibilità per difendere il risparmio e il lavoro degli italiani” dal momento che “un Paese che non controlla la sua economia, la sua moneta, i suoi confini e le sue banche non è completamente libero. Sarà un percorso complicato, ma abbiamo alle spalle una squadra che è pronta”. Continua a leggere

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Basta col mito del curriculum: per fare bene in politica serve tutto meno che quello

Segnalazione Linkiesta

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Basta col mito del curriculum: per fare bene in politica serve tutto meno che quello

Pensare, come fanno Berlusconi e Di Maio, che avere un curriculum lavorativo sia essenziale per fare politici è una mistificazione. Sarebbe bene occuparsi meno dei Cv dei candidati e più della capacità dei partiti di scegliere le persone giuste. (di Flavia PerinaLEGGI)

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