Report: FBI Informant Tells Congress Moscow Routed Millions to Benefit Bill Clinton's Charitable Efforts

Segnalazione Breitbart

http://media.breitbart.com/media/2016/07/Clintons-Saul-Loeb-Getty.jpg

An FBI informant told Congress Wednesday that Moscow routed millions to the U.S. to benefit Bill Clinton’s charitable efforts.

TO BE CONTINUED:
http://www.breitbart.com/big-government/2018/02/08/report-fbi-informant-tells-congress-moscow-routed-millions-benefit-bill-clintons-charitable-efforts/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20180208 Continua a leggere

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Damasco, 'mostruosa aggressione Usa'

 © EPAIn attacco est Siria uccisi ‘decine membri forze popolari’

 
(ANSAmed) – BEIRUT, 8 FEB – Il governo siriano ha condannato con forza “la mostruosa aggressione” compiuta nella notte dalla Coalizione internazionale a guida americana e ha chiesto l’intervento dell’Onu.
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Parigi, ala dell’Università “occupata” da clandestini

Segnalazione Corrispondenza Romana

Incredibile situazione di tensione sociale e di degrado, quella messa in scena dallo scorso 30 gennaio nell’edificio A dell’Università Parigi VIII, a Saint-Denis: con la complicità di autonomi ed estrema sinistra, diverse decine di immigrati clandestini africani hanno occupato i locali. Si tratta di sudanesi, eritrei, etiopi e guineani, che pretendono la regolarizzazione “gratis” – ovvero saltando tutti i passaggi previsti per legge – ed un alloggio (sempre gratis).
I vertici dell’Ateneo hanno emesso un comunicato, in cui incredibilmente esaltano la propria «tradizione d’ospitalità e solidarietà» sin dai tempi – scrivono – «della fondazione». Per questo propongono un diploma specifico destinato ai rifugiati ed un programma, denominato «Pausa», destinato ad accogliere tutti gli scienziati perseguitati nei propri Paesi.
Nel concreto, però, il senso d’accoglienza dell’Università finisce ben presto, tanto che, dopo tante belle parole, si lamenta l’assenza di passi avanti nei negoziati con i clandestini e si biasima che ancora non li si sia accompagnati in «un luogo più appropriato, più ampio e sicuro» dell’attuale, che, se non fosse occupato abusivamente, dovrebbe essere, in realtà, sede di numerosi corsi. Insomma, se ne vadano ovunque, basta che lascino finalmente libere le aule… Mostrando così l’incoerenza di chi sventola l’utopia solo a parole, mai nei fatti. Continua a leggere

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Alberto Bagnai: "Il PD ha distrutto l'economia. I disoccupati sono almeno il triplo"

Alberto Bagnai: "Il PD ha distrutto l'economia. I disoccupati sono almeno il triplo" “Le forze economiche che sostengono il PD non vogliono che scenda la disoccupazione, perché ciò che abbassa i salari aumenta le rendite. Il PD è il partito della rendita. Comprendendo sottoccupati e scoraggiati, l’Italia è in testa alla classifica sulla disoccupazione”

di Marco Dozio
Professor Alberto Bagnai, docente di politica economica, punta di diamante degli economisti contrari alla moneta unica, candidato per la Lega alle Politiche, Renzi ha detto che lei è un pericoloso estremista che vuole sfasciare tutto.

La mia candidatura è stata commentata dagli avversari politici come la dimostrazione del pericoloso estremismo della Lega. In particolare perché secondo i miei avversari politici io sarei uno che vuole sfasciare l’Europa. È divertente notare che immediatamente dopo, Toni Negri, forse leggermente più estremista del sottoscritto, ha rilasciato un’intervista a Vanity Fair nella quale auspicava che Bruxelles prendesse le redini del governo italiano. È la dimostrazione che esiste un provato estremismo tra i sostenitori del progetto europeo. Progetto che studiosi autorevoli come Vladimiro Giacchè, Luciano Barra Caracciolo e Giuseppe Guarino hanno dimostrato come sia incompatibile con la nostra Costituzione. Non a caso gli avversari che mi danno dell’estremista sono quelli che hanno cercato di cambiare La Costituzione. Da questo punto di vista i conti tornano. Per quanto riguarda l’estremismo: nessuno vuole la guerra e nessuno vuole sfasciare alcunchè. Studi come quello del Fondo monetario internazionale dimostrano che da quando siamo nell’eurozona è in atto una disgregazione delle strutture economiche dei paesi. Nel senso che l’euro avvantaggia i paesi forti e svantaggia quelli deboli. È assolutamente moderata e prudente la posizione di Salvini che si pone il problema di cosa fare ove mai uno scenario di disgregazione dell’eurozona non venisse arrestato. Quello che può arrestarlo, come dice Stiglitz, sarebbe la volontà politica dei paesi del centro dell’Europa di cooperare con la periferia dell’Europa. Ma vediamo ogni giorno di più che questa volontà non c’è. E anzi vediamo che Bruxelles si prepara a un’ulteriore stretta sul sistema bancario che rischia di metterci definitivamente in ginocchio, cosa di cui il nostro attuale governo pare essere inconsapevole. Questo non è essere moderati e prudenti, è essere estremisti: l’estremismo del mercato, l’estremismo del pensare che affidandoci totalmente ai mercati finanziari loro sapranno cosa fare di noi. E infatti lo sanno: carne di porco. Continua a leggere

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Alla deriva

di Marco Cedolin
Alla deriva
Fonte: Il corrosivo
Abbandonate ormai da tempo tutte le lotte pregnanti portate avanti (troppo spesso senza l’ausilio della buona fede) nel corso dell’ultimo mezzo secolo, dalle battaglie operaie degli anni 70/80, all’anti globalizzazione di fine anni 90, alle cause ambientaliste o pseudo tali (No TAV, No Dal Molin, No Mose, No Muos) del primo decennio del nuovo secolo, la cosiddetta sinistra antagonista (probabilmente solo di sé stessa) si ritrova ormai allo sbando, incapace di proporsi con un minimo di credibilità nell’inferno della globalizzazione mondialista alla cui creazione essa stessa ha contribuito…..
Senza possedere più argomenti forti attraverso i quali aggregare le nuove generazioni, senza uno spirito antagonista che prescinda dalla sassaiola concordata con la polizia o “dall’epica” contesa con una vetrina, ormai orfana di qualsivoglia ideologia, la “sinistra antagonista” diventata ormai globalista e mondialista si ritrova oggi sempre più alla deriva, priva di ogni punto di riferimento e funzionale solamente agli interessi di quell’elite che per cinquant’anni ha fatto finta di combattere.
Gli unici argomenti “forti” a cui ormai tentano di ancorarsi gli orfani di Che Guevara, delle bandiere rosse e di un insincero spirito no Global, sono un antistorico antifascismo in mancanza di fascismo e la difesa ad oltranza della tratta di esseri umani perpetrata dalla politica globalizzatrice di un’elite che persegue la colonizzazione e il dumping sociale. Il tutto condito con la velleità d’impedire la libera espressione di pensiero a chiunque osi esternare idee e posizioni differenti dalle loro (bollato come fascista per antonomasia) e con un odio viscerale nei confronti del proprio paese e della bandiera che lo rappresenta. Continua a leggere

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Gli "intellettuali" mettono il bavaglio al filosofo. La miserabile censura subita da Alain de Benoist

di David Allegranti
Gli "intellettuali" mettono il bavaglio al filosofo. La miserabile censura subita da Alain de Benoist
Fonte: Arianna editrice
Questa è la storia della miserabile censura subita da Alain de Benoist presso la Fondazione Feltrinelli.
Qui trovate:
a) L’articolo a commento della vicenda di David Allegranti (su Il Foglio e ilfoglio.it 6/2/2018)
b) La lettera-petizione dei censori
c) Lo scambio epistolare fra de Benoist e la Fondazione Feltrinelli.
Gli intellettuali mettono il bavaglio al filosofo
Questo incontro non s’ha da fare. E infatti non si farà: la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ha sospeso la conferenza con Alain de Benoist, scrittore, filosofo e fondatore della Nouvelle Droite, che il prossimo 13 febbraio avrebbe dovuto dialogare con il politologo Piero Ignazi e con Gad Lerner nelle vesti di moderatore. Un appuntamento che faceva parte del ciclo “What is left / What is right” al quale ha già partecipato, il 30 gennaio scorso, Florian Philippot, ex esponente di spicco del Front National. Continua a leggere

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L'Ong "legata" a Soros ha scelto: "Votate Bonino"

L’Ong “Avaaz” ha invitato i romani a votare per Emma Bonino. Il seggio è conteso per il centrodestra da un esponente pro life. Ecco lo scontro in corso
di Francesco Boezi
Avaaz è una Ong che si occupa di principalmente di diritti umani.
In vista delle elezioni politiche italiane, questa piattaforma fondata a New York nel 2007 ha pubblicato questo post: “Voti a Roma? Poche centinaia di voti potrebbero decidere chi ci rappresenterà in Senato. La campionessa dei diritti civili Emma Bonino del centrosinistra sfida l’organizzatore del Family Day Federico Iadicicco di Fratelli d’Italia. Ogni voto sarà pesantissimo!”, viene sottolineato su Facebook. L’endorsement, ovviamente, è del tutto legittimo.
L’organizzazione in questione, insomma, ha direttamente invitato gli elettori romani a preferire la candidata della coalizione di centrosinistra al candidato della coalizione di centrodestra nel collegio di Roma1, che è valido per il Senato della Repubblica. Continua a leggere

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Spacciatori liberi in poche ore col decreto del governo Pd – "Nove sudieci sono di colore" racconta un giudice

“Nove su dieci sono di colore” racconta un giudice. E con lo “svuotacarceri” i pusher non sono punibili
di Luca Fazzo
Dai quartieri della movida milanese alle stradine del centro di Macerata, dai quartieri spagnoli di Napoli alla campagna veneta: l’homo novus del crimine in Italia è lo spacciatore di droga venuto dall’estero, il pusher senza volto e senza storia che vende morte sulle piazze della Penisola.
Presenze ormai note, frammenti del paesaggio urbano. Tutti, o quasi, stranieri; e di questi tutti, o quasi, clandestini. Da Nord a Sud, ogni città ha il suo quartiere in mano alle bande della «roba», noto a tutti. Forze dell’ordine comprese.
Quanti sono, i colleghi di Innocent Oseghale, il nigeriano che ha fatto a pezzi Pamela Mastropietro, innescando il delirio nazista di Luca Traini? Quanti sono i «cavalli» maghrebini o centrafricani che come Oseghale vivono unicamente vendendo eroina, cocaina, marijuana, ecstasy, tutte le schifezze disponibili nei mercati a cielo aperto delle periferie italiane? Il numero è incalcolabile, ma certamente si parla di migliaia di persone: tutti maschi, tutti giovani. Per tre etnie, secondo l’ultimo rapporto Istat, vendere droga è al primo posto nei delitti preferiti: sono albanesi, marocchini e tunisini. Ma i primi hanno in mano le leve del grande traffico, mentre per gli arabi il vero affare è il retail, il commercio al minuto. E lo stesso vale anche per nigeriani, gambiani e senegalesi, che non compaiono nel rapporto Istat ma compaiono invece nelle gabbie dei processi per direttissima che giornalmente intasano i tribunali italiani. «Su dieci arrestati per droga che mi vengono portati davanti – racconta un giudice milanese – nove sono di colore». E i mattinali con gli arresti della Volante confermano: a finire in manette per droga sono solo extracomunitari. Continua a leggere

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Macerata, nigeriano spaccia a studente minorenne. Guarda chi è…

Trovato con la droga in casa, “il giudice, convalidato l’arresto, ha deciso di non applicare alcuna misura e il 29enne è tornato libero”

Macerata, spaccia ad uno studente minorenne, nigeriano finisce in manette. Ma evidentemente poco dopo è già fuori, visto che la notizia, vecchia (è datata 4 febbraio 2017 ed è apparsa su giornale on line Cronachemaceratesi.it), riguarda un “richiedente asilo” a nome Innocent Oseghale, il nigeriano arrestato per aver fatto a pezzi Pamela Mastropietro!
L’uomo, anzicché essere espulso, era dunque già stato arrestato per spaccio ma, riferisce il giornale telematico, il giorno dopo “era tornato libero al termine dell’udienza di convalida svolta al tribunale di Macerata”. Come se non bastasse, a casa dell’uomo gli agenti avevano trovato “quattro involucri in cellophane, nascosti nelle tasche di un paio di pantaloni che erano in un armadio. Gli involucri, termosaldati, contenevano 22 grammi di marijuana. Il 29enne è stato arrestato e messo ai domiciliari. Il giudice, convalidato l’arresto, ha deciso di non applicare alcuna misura e il 29enne è tornato libero”.
E nonostante tutto questo, in barba alla vendita di veleno ai ragazzini delle scuole, ai Giardini Diaz, Oseghale era ed è ancora in Italia. Se anziché essere una tragedia, questo fosse uno sketch di Crozza verrebbe da dire: “Cosa aspettano a rimpatriarlo, che ammazzi qualcuno? Ah, no…”.

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Uno dei feriti da Traini fugge dall'ospedale: è giallo sulle ragioni

http://www.secoloditalia.it/files/2018/02/migrante-ferito-da-traini.png

Perché il migrante ferito da Traini, è fuggito dall’ospedale? Se avesse qualche precedente, o peggio, la beffa sarebbe atroce…

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http://www.secoloditalia.it/2018/02/uno-dei-feriti-da-traini-fugge-dallospedale-e-giallo-sulle-ragioni/ Continua a leggere

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