Congresso delle famiglie, oggi un workshop sulla difesa della vita

Oggi saremo a questo specifico Work shop per sostenerne i relatori

Poker d’assi di relatori, per il seminario “Legal defense of life and family”. Si parlerà di eutanasia e del concetto di famiglia come dato pre politico e pre giuridico.

Al Congresso delle Famiglie di Verona si terranno dei seminari di approfondimento con un alto profilo scientifico e culturale. Uno di questi è il workshop intitolato “Legal defense of life and family” in programma per venerdì 29 marzo dalle 15:00 alle 16:15.
I relatori rappresentano un vero e proprio poker d’assi del mondo pro-life e pro-family. Si tratta del dott. Giacomo Rocchi, magistrato Consigliere della prima sezione penale della Suprema Corte di Cassazione; del dott. Pino Morandini, magistrato del Tribunale Amministrativo Regionale, nonché fondatore fondatore del Movimento per la Vita trentino e Vice Presidente del Movimento per la Vita nazionale; del Prof. Mauro Ronco, Professore Ordinario di Diritto Penale nell’Università di Padova, nonché Presidente del Centro Studi Livatino; dell’avv. Gianfranco Amato, Presidente dei Giuristi e Presidente del movimento Nova Civilitas.
Il dott. Rocchi affronterà il tema del fine vita, parlando di eutanasia e legge sulle controverse “DAT”, disposizioni anticipate di trattamento. Si farà anche cenno al celebre caso Cappato. Il dott. Morandini parlerà, invece, della vita nascente, mentre il prof. Ronco tratterà il tema della guerra contro gli “unfit” che il socialdarwinismo ha scatenato nel mondo occidentale nella prima parte del XX secolo. L’avv. Amato, infine, relazionerà sul concetto di famiglia come dato pre-politico e pre-giuridico, anche alla luce del concetto di «società naturale» espressamente contemplato nell’art. 29 della Costituzione.
Questo workshop non è soltanto una preziosa opportunità da non perdere ma rappresenta, anche per l’alto valore dei relatori, la migliore risposta alle sterili polemiche sull’assenza di scientificità degli argomenti che verranno affrontati al Congresso di Verona

fonte – https://vocecontrocorrente.it/seminario-legal-defense-of-life-and-family-sulla-vita-e-la-famiglia/

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Bufera sul presidente Istat, voleva andare al Congresso delle famiglie

L’annuncio della partecipazione e poi il passo indietro. Alla fine, Giancarlo Blangiardo non ci sarà, vittima della censura femminista
Libertà di espressione? Assolutamente no. E’ una vicenda davvero triste quella che ha colpito il presidente dell’Istat nelle scorse ore. Giancarlo Blangiardo, infatti, era stato annunciato come uno dei relatori illustri al Congresso mondiale delle Famiglie, che inizierà domani a Verona. La notizia della partecipazione era trapelata ieri mattina, da alcuni ambienti del famoso istituto di statistica.
Poco è bastato per far scoppiare un vero e proprio caso. Sono insorte le lavoratrici di “Femministat”. “Un’assemblea spontanea di lavoratrici e lavoratori dell’Istat ha ritenuto opportuno chiedere direttamente al Presidente di smentire la sua partecipazione ritenendola incompatibile con il ruolo istituzionale da lui rivestito e fortemente lesiva dell’indipendenza e dell’immagine dell’Istituto. Il presidente Blangiardo ha invece confermato e rivendicato la sua presenza a Verona ‘come un qualsiasi privato cittadino che sceglie di andare al cinema o allo stadio”. Le dimostranti hanno organizzato addirittura un presidio per protestare contro la scelta libera del presidente.
A stretto giro, è arrivata anche la dichiarazione della Cgil :”I lavoratori e le lavoratrici dell’Istat non possono e non devono essere rappresentati dal loro presidente in un Convegno che si propone di discutere la soppressione di diritti fondamentali”.
Insomma, un polverone mediatico di censura, che ha spinto alla fine il presidente dell’Istat ad arrendersi e rinunciare alla sua partecipazione al Congresso: “A fronte del clamore che sta suscitando una sua eventuale presenza – peraltro come studioso – al congresso di Verona, ha rinunciato a prenderne parte. Non voglio che una decisione del tutto personale possa essere interpretata come una decisione del presidente dell’Istat”.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/presidente-istat-obbligato-a-rinunciare-al-congresso-delle-famiglie/

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Basilicata, per la prima volta nella storia vince il centrodestra

BOOM DELLA LEGA, GLOBALISTI ANCORA SCONFITTI

Risultato storico per la coalizione che elegge il suo primo governatore nella regione, da sempre feudo della sinistra.
Il centrodestra vince le elezioni regionali in Basilicata. Vito Bardi, candidato indipendente, sostenuto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia si appresta a diventare il nuovo governatore. Un risultato storico per la coalizione, che soltanto nell’ultimo anno ha praticamente vinto tutte le competizioni regionali che si sono svolte. Ma c’è di più. Il centrodestra non aveva mai conquistato la presidenza della Basilicata, una regione da sempre considerata feudo inespugnabile della sinistra.
Stanotte però è avvenuto il “miracolo” e Silvio Berlusconi – promotore della candidatura di Bardi – ha già brindato insieme ai suoi a Potenza.
Nello specifico, il candidato del centrodestra avrebbe conquistato il 42% delle preferenze, mentre l’aspirante governatore del centrosinistra Carlo Trerotola è rimasto fermo al 32%. Male il candidato del Movimento 5 stelle Antonio Mattia, staccato al 20%. Quarta piazza per Valerio Tramutoli, espressione di formazioni di sinistra.
Tra i partiti si preannuncia un vero e proprio boom della Lega e un tracollo del Partito Democratico. Ma lo spoglio è tuttora in corso, mancano all’appello circa cento sezioni. Per conoscere i risultati definitivi occorrerà attendere ancora qualche ora.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/basilicata-per-la-prima-volta-nella-storia-vince-il-centrodestra/

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Al Congresso di Verona il 'Family Day' diventa istituzionale

ECCO PERCHÉ UN CONVEGNO DÀ COSÌ FASTIDIO AI SOLONI DEL PENSIERO UNICO
Per la prima volta, nella storia degli ultimi decenni, può essere invertita la tendenza e riaffermare l’importanza di una cultura originaria.
Il Congresso Mondiale delle Famiglie, che si terrà a Verona a partire dal 29 Marzo e che culminerà nella Marcia di Domenica 31, sarà la manifestazione di popolo pro family e pro life più importante tenutasi nel nostro paese, dal Family Day del 30 gennaio 2016.
La classe politica che tradì le ragioni delle centinaia di migliaia di famiglie del Circo Massimo ha perso il potere politico, pur conservando il controllo dei giornali, delle televisioni, della scuola, dell’Università e della magistratura.
E’ innegabile, però, che dopo le ultime elezioni dell’anno scorso la scena politica italiana è completamente cambiata.Ed è in questo che risiede la differenza tra le due manifestazioni pro-family. Il Congresso di Verona è la naturale prosecuzione dei Family Day di Piazza San Giovanni e del Circo Massimo. Solo che a Verona, ad appoggiare le istanze delle famiglie italiane, ci saranno anche il Ministro degli Interni, quello della Famiglia e quello della Pubblica Istruzione, oltre a tante personalità politiche che hanno sempre dimostrato particolare sensibilità su questi temi. Uno scenario impensabile solo fino all’anno scorso.
E’ un cambiamento storico, che incute timore ai nemici della famiglia, della vita e della libertà di educazione.
Ne hanno naturalmente paura. Sono letteralmente terrorizzati di perdere quell’egemonia culturale che hanno esercitato negli ultimi quaranta anni e che ha precipitato il nostro Paese nella paradossale situazione in cui ci troviamo ora; un paese confuso dove non si fanno più figli, dove ogni anno muoiono più duecentomila persone in più di quanti ne nascano, dove i nostri ragazzi non si sposano più e non mettono su famiglia, un Paese che invecchia rapidamente e a cui la demografia, che non fa sconti essendo una scienza esatta, sta presentando il conto. Continua a leggere
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App gay e terrorismo: Grindr sotto analisi in Belgio per una grave minaccia

La polizia in Belgio sta indagando su Grindr: da alcuni profili della dating app gay arrivano delle minacce alla città di Ostenda.

Prima un solo utente, poi più d’uno. Per questo la polizia in Belgio sta indagando sulla dating app gay Grindr, mettendo sotto analisi una serie di profili che hanno minacciato la città di Ostenda.
Gli utenti minacciosi (il primo ha come nickname Aanslag, parola che in olandese significa attacco) hanno dichiarato che la città doveva prepararsi ad affrontare una grossa minaccia.
Stando agli utenti in questione gli attacchi sarebbero partiti da due popolari bar gay e non avrebbero risparmiato neanche i presenti, facenti parte della comunità LGBT o meno.
In particolare Aanslag avrebbe scritto: “Nessuno può fermarci. Abbiamo 27 persone“. Preso atto della situazione, la polizia ha iniziato le indagini, sottolineando come certe azioni siano molto probabili in Belgio. Basti pensare al 2016, quando il paese è stato colpito da numerosi attacchi terroristici.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/app-gay-e-terrorismo-grindr-sotto-analisi-in-belgio-per-una-grave-minaccia/

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Il Crocifisso a testa in giù diventa un orologio da parete

La folle trovata di un vescovo che ha deciso di staccare le braccia alla statua del Cristo. Saranno le nuove lancette.
Da simbolo del perdono e del sacrificio a complemento d’arredo. Il Crocifisso diventa orologio e ad avere la folle idea è stato il vescovo di Innsbruck. Qui, il prelato Hermann Glettler ha deciso di reinventare la statua di Gesù in croce, per farne un uso del tutto inusuale.
Il corpo del Cristo messo a testa in giù, le braccia staccate che diventano lancette mobili. “Man mano che il tempo scorre – spiega Glettler -, le braccia formano le diverse costellazioni e il corpo statico del Cristo morto prende all’improvviso vita, il che rappresenta un momento di liberazione dalla croce e un superamento della stessa morte”.
Ma quella del “Crocifisso-orologio” non è di certo la prima “novità” introdotta dal vescovo. Da tempo nella cattedrale ha fatto installare una luce al neon (rossa) che ricorda l’insegna di una vecchia casa per appuntamenti della Repubblica di Weimar. Sulla facciata dell’edificio, fino a qualche mese fa s’ammirava la poetica frase: “Finché Dio avrà la barba, io sarò femminista”.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/il-crocifisso-a-testa-in-giu-diventa-un-orologio-da-parete/

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Giornalista gay difende il Congresso delle famiglie: 'Libertà di parola'

‘Non esiste la dittatura dei gay. Su questo convegno c’è una grande disinformazione’.

“E’ diritto di tutti esprimere la propria opinione”. Lo afferma Pierluigi Diaco, giornalista e conduttore di Rtl, parlando del “Congresso mondiale delle famiglie”. Intervistando la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il giovane speaker ha attaccato alcuni giornali per aver dato “un’informazione falsata” sulla manifestazione che si svolgerà a Verona e ha difeso la libertà di parola dei relatori.
“Penso che su questo convegno ci sia disinformazione – ha esordito Diaco -. Io sono omosessuale e su molte cose la penso in maniera assai diversa rispetto a chi parlerà al Congresso. E’ assurdo questo modo di apparecchiare l’informazione in Italia . E’ diritto di tutti poter esprimere la propria opinione”.
Confrontandosi animatamente con gli altri conduttori, il giornalista ha preso le difese della collega Nausica Della Valle, finita nella polemica durante le scorse settimane, per aver voluto raccontare pubblicamente la sua conversione e la svolta che l’ha portata verso l’eterosessualità. “La Della Valle è libera di dire ciò che ritiene giusto. La sessualità è un dettaglio della personalità. Non esiste una dittatura dei gay”.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/giornalista-gay-difende-il-congresso-delle-famiglie-liberta-di-parola/

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Senegalese dà fuoco a scuolabus: 'Voglio vendicare i morti in mare'

PAZZESCO

Panico tra gli studenti a bordo. Prima li aveva sequestrati, poi ha sparso la benzina sui sedili e ha appiccato il fuoco.

“Voglio vendicare i morti in mare”. Queste le affermazioni fatte dal senegalese che nelle ore scorse ha sequestrato uno scuolabus e ha appiccato un incendio a bordo. E’ successo nel milanese, sulla Paullese tra Peschiera e San Donato. L’uomo avrebbe sparso un liquido infiammante tra i sedili per poi dare alle fiamme il mezzo. Alcuni ragazzini sarebbero stati legati, utilizzando fascette da muratore.
Mentre l’attentatore aveva ormai preso il controllo del mezzo, uno studente a bordo è riuscito a chiamare i carabinieri che li hanno intercettati. La follia omicida è stata fermata in extremis dai vigili del fuoco. Il senegalese, che prometteva di fare “una strage all’aeroporto di Linate” è stato arrestato.
Duro il commento del vice premier Matteo Salvini: “Un uomo con precedenti per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale, ha dirottato il mezzo e infine gli ha dato fuoco. Voglio vederci chiaro: perché una persona con simili precedenti guidava un pullman per il trasporto di ragazzini?”.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/senegalese-da-fuoco-a-scuolabus-voglio-vendicare-i-morti-in-mare/

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Lorella Cuccarini: "Abortire è un'esperienza traumatica"

La conduttrice svela un aneddoto risalente a più di vent’anni fa, quando lavorava a Mediaset. Ora è mamma di quattro ragazzi.
Lorella Cuccarini a cuore aperto, racconta il suo passato, in occasione del venticinquesimo anniversario di “Trenta ore per la vita”. Per l’occasione, la famosa conduttrice si è fatta intervistare dal  settimanale “Nuovo”,  a cui ha descrittodiversi aneddoti della sua vita professionale e personale.
Fra le tante storie narrate al settimanale, anche quella relativa alla perdita di un figlio: “Lavoravo a Buona Domenica e rimasti incinta, ma ho avuto un aborto spontaneo”. La Cuccarini la racconta come un’esperienza traumatica, aggravata dal fatto che quella sarebbe dovuta essere la sua prima maternità: “È un dolore che si metabolizza, però rimane la malinconia”. Continua a leggere

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L’avvocato italiano “anti gender", in Sud America a parlare di vita e famiglia

Una “risorsa” che lavora tra Italia,  Cile, Messico e Costa Rica. Sarà uno dei protagonisti del Congresso mondiale della famiglia.
Il suo nome è Gianfranco Amato, ed è considerato uno dei massimi esperti mondiali di “ideologia gender”.  Sicuramente è stato uno dei primi in Italia a parlarne come pericolo per i nostri giovani e le famiglie.  Presidente dei “Giuristi per la Vita” e co-fondatore del movimento “Nova Civilitas”,  è stato in prima linea nel comitato organizzatore degli ultimi due family day. In entrambe le occasioni, i promotori sono riusciti a portare in piazza quasi un milione di persone, al grido di “no gender nelle scuole” e “no alle unioni civili omosessuali”.
Già l’anno scorso era stato chiamato in Cile ed in Messico dalla Conferenza Episcopale Messicana. Fra i tanti incontri organizzati da lui spiccano quello tenuto in Parlamento e la conferenza esclusiva per la CEM, dove è intervenuto davanti a 120 fra Vescovi e Cardinali.  Quest’anno oltre alle decine di interviste e conferenze che lo porteranno su e giù per il Messico, Gianfranco Amato raggiungerà anche la Costa Rica. Lo aspettano per parlare di “ideologa de género y su impacto en la familia”.
Al rientro in Italia è prevista la sua partecipazione al  XIII Congresso Mondiale della  Famiglia, che quest’anno si svolgerà  a Verona dal 29 al 31 marzo. Per organizzare la tre giorni si sono attivate le associazioni “Pro Vita onlus” di Toni Brandi, “Generazione famiglia” di Jacopo Coghe e gli stessi “Giuristi per la vita”.  L’evento radunerà diverse personalità, italiane e internazionali. Oltre ad Amato, ci saranno il vice premier Matteo Salvini, il ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana e Sua Eccellenza, Ignazio Giuseppe III, patriarca della Chiesa Cattolica sira. Dall’estero giungeranno Igor Dodon, presidente moldavo e Katalin Noval, ministro per la Famiglia ungherese.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/lavvocato-italiano-anti-gender-in-sud-america-per-parlare-di-vita-e-famiglia/

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