La Settimana Santa
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
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L’ATTUALITÀ DEL MESSAGGIO DELLA VERGINE MARIA

Da qualche tempo si sente parlare di statuette della Madonna lacrimanti sangue: l’opinione pubblica, cattolica e non, ne è rimasta turbata o stupefatta.
Indipendentemente da quelle che possono essere le convinzioni personali su queste manifestazioni, esse inducono a riflettere sul significato che sempre nella storia della cristianità siffatte realtà hanno rivestito.
Lasciando alle legittime autorità ecclesiastiche il giudizio definitivo sui recenti avvenimenti, osserviamo che, già nel secolo scorso, la Santa Vergine, in apparizioni riconosciute autentiche dalla Chiesa, ha affidato a veggenti messaggi e profezie poi puntualmente verificatesi.
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di Redazione

[Premesse sulla vera religione e sull’ordine sociale] Dicono di più gli increduli che la rivelazione divina sarebbe contraria alla pace delle repubbliche, poiché ella vieterebbe alla Chiesa di tollerare altra religione che non segua la rivelazione; e ciò sarebbe cagione di mille sedizioni e discordie tra i popoli. Quindi non possono soffrire il dogma evangelico, che fuori della Chiesa cattolica non vi è salute. Ecco come scrive il Rousseau (Emil. t. 3. p. 172): “A Dio non piaccia ch’io predichi giammai agli uomini i dogmi crudeli dell’intolleranza, e che li porti a detestare il loro prossimo, dicendo agli altri; voi sarete dannati”. Aggiunge nello stesso luogo: “L’intolleranza è un dogma orribile, che arma gli uni contro gli altri, e li rende nemici del genere umano”. Sicché vorrebbero i deisti che dalla nostra Chiesa cattolica si permettesse una tolleranza ecclesiastica, con cui si facesse credere ai popoli, “che ogni uomo dabbene, in qualunque religione che viva, possa salvarsi”: così parla il nominato Rousseau nella lettera alla pag. 86.
Dicono che la religione deve riguardarsi come una legge nazionale, una legge di pura politica esteriore (siccome scrive lo stesso Rousseau nella citata lettera), la quale in conseguenza non obbliga, che sino a quando si dimora nel paese ove una tale legge è in vigore. Bella regola di credere e di operare! Da questa ne seguirebbe, che un cristiano, se dimora presso i cristiani, deve credere che Gesù Cristo sia figlio di Dio, e Salvatore del mondo: se presso i turchi, deve credere che Gesù Cristo non sia che un misero precursore di Maometto: se presso i giudei, un impostore e seduttore. Ma tutta questa credenza sarebbe esterna, poiché secondo i deisti internamente ognuno può credere quel che vuole; ed ecco, col dogma della tolleranza, aperta una pubblica scuola d’ipocrisia, abominata dagli stessi gentili, i quali dopo aver costretto i cristiani per via di tormenti a rinunziare alla fede, li deridevano poi e li disprezzavano, se quelli per debolezza la rinnegavano. Oltreché, fondandosi la tolleranza secondo i deisti sulla ragione dell’interesse dello stato e della polizia del governo, ne segue che, cambiandosi col tempo le ragioni dell’interesse e della polizia, si cambierà insieme il dogma della tolleranza; onde quei che prima dovevano tollerarsi, col tempo poi non si potranno più tollerare. Sicché il dogma, dagl’increduli giudicato essenziale alla religione per il bene comune della pace, sarà col tempo una legge variabile? Dunque i dogmi essenziali della religione anche sono variabili? Continua a leggere
Della settimana santa in generale45. Perché l’ultima settimana di Quaresima si dice santa?
L’ultima settimana di Quaresima si dice santa, perché in essa si celebra la memoria dei più grandi misteri operati da Gesù Cristo per la nostra redenzione.
46. Di qual mistero si fa memoria nella domenica delle Palme?
Nella domenica delle Palme si fa memoria dell’entrata trionfante che Gesù Cristo fece in Gerusalemme sei giorni avanti la sua passione.
47. Per qual causa Gesù Cristo valle entrare trionfante in Gerusalemme avanti la sua passione?
Gesù Cristo avanti la sua passione volle entrare trionfante in Gerusalemme, come era stato predetto:
1. per animare i suoi discepoli dando loro in tal maniera una chiara prova che andava a patire spontaneamente;
2. per insegnarci che colla sua morte egli trionferebbe del demonio, del mondo e della carne, e che ci aprirebbe l’entrata in cielo.
48. Qual mistero si celebra nel giovedì santo?
Nel giovedì santo si celebra l’istituzione del santissimo Sacramento dell’Eucaristia.
49. Qual mistero si ricorda nel venerdì santo?
Nel venerdì santo si ricorda la passione e morte del Salvatore.
50. Quali misteri si onorano nel sabato santo?
Nel sabato santo si onorano la sepoltura di Gesù Cristo e la sua discesa al limbo e dopo il segno del Gloria si comincia ad onorare la sua gloriosa resurrezione.
51. Che cosa dobbiamo noi fare per passare la settimana santa secondo la mente della Chiesa?
Per passare la settimana santa secondo la mente della Chiesa dobbiamo fare tre cose:
1. unire al digiuno un maggior raccoglimento interno, e un maggior fervore di orazione;
2. meditare di continuo con ispirito di compunzione i patimenti di Gesù Cristo;
3. assistere se si può, ai divini uffici con questo medesimo spirito.
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