Grosso guaio in Medio Oriente, ora l'America vuol fare la guerra all'Iran (insieme a Israele e ai Sauditi)

Segnalazione Linkiesta

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Grosso guaio in Medio Oriente, ora l’America vuol fare la guerra all’Iran (insieme a Israele e ai Sauditi)

Obama cercava un bilanciamento dei poteri in Medio Oriente. Trump (o meglio, il Pentagono) torna all’atteggiamento tradizonale americano: amicizia con i Sauditi e Israele, contrasto duro all’Iran. E la situazione non promette niente di buono. (di Tommaso CanettaLEGGI)

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Des milliers de rosaires pour stopper l'invasion migratoire

In particolare per i nostri lettori di lingua francese
Segnalazione Médias Press Info

L’info libre et sans concession / Antichristianisme / Islamisation / Mondialisme / Lobbies
MPI TV :
• Rendez hommage à sainte Jeanne d’Arc le 13 mai 2018 (bande annonce)
• Cours de catéchisme : péché véniel, péché mortel
• Rappelle-toi, Jeanne
• Charles Maurras, poète de l’Ordre et de l’espoir (Gérard Bedel)
• Charles Maurras et la Révolution française (Marion Sigaut)
• Alain Escada rend hommage à Charles Maurras et brocarde ceux qui trahissent Dieu et la Patrie
Notre sélection d’articles :
Politique :
• Le FN a perdu 17% de ses élus régionaux et devra faire face à une nouvelle tempête juridico-médiatique
• Macron : la forme, pas le fond
• Macron tourne sa veste après avoir rencontré Trump. Vidéos avant et après
• Emmanuel Macron, le président des très riches
• Le rêve américain de Macron : devenir conseiller de Trump (Eric Zemmour)
• A Washington Macron s’est couché devant Trump – Vidéo
• Temple maçonnique Beltrame et personnalités politico-maçonniques présentes à la mascarade
International :
• Livraisons de S300 russes à Damas ou la subtile diplomatie de Poutine
• Nouvelles vagues d’immigrés à la frontière mexicaine des Etats-Unis
• L’État islamique veut infiltrer l’Europe
• Le Premier ministre belge à la synagogue pour les 70 ans d’Israël : un discours façon Manuel Valls
• Démographie : au tour de l’Inde de décrocher
• Donald Trump et son alter-ego Kim Jong-un
• La Bavière remet les crucifix dans les espaces publics
• La balance migratoire inter-étatique de la Californie est fortement négative
• Belgique : le parti Islam en pleine croissance veut introduire la charia
Société :
• Quand les “droits de l’homme” servent à empêcher d’expulser des terroristes
• Des immigrés organisent en toute impunité un rodéo devant la mairie de Saint-Denis
• Maine : les amis de Bernie Sanders autorisent les mutilations des fillettes
• Affaire Tariq Ramadan : un nouveau témoignage accablant diffusé par la télévision belge
• L’évêque de Gap, porte-parole des migrants
• Amazon recherche une ville gay-friendly pour son nouveau siège
• Jawad Bendaoud le fanfaron et ses revenus publicitaires astronomiques
• Carte interactive des rosaires aux frontières en France ce 28 avril 2018
• La France, pays des naissances illégitimes
Bioéthique et Santé :
• Ectogenèse : un conte de fée à l’usage des transhumanistes
• Le petit Alfie Evans est mort, assassiné par la culture de mort
• Intelligence artificielle et drones tueurs
• L’enfant Alfie débranché respire tout seul
Religion :
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• Jocaste et la trahison de certains clercs
• Comment la presse a vu le Rosaire aux frontières
• Des milliers de catholiques ont participé au Rosaire aux Frontières à travers toute la France
• C’est dans une centaine de lieux que se tient le Rosaire aux Frontières ce samedi 28 avril
• Mystères médités pour le Rosaire aux Frontières
• Le Vatican encourage « la culture de la rencontre » avec les migrants
• Les petites Soeurs de Marie Mère du Rédempteur à St Aignan (53) confrontées à de graves difficultés
• Eucharistie “inter-religieuse”, les cardinaux Marx et Woelki à Rome pour en discuter
• Samedi, c’est Rosaire aux Frontières dans toute la France !
• L’auteur du livre “Le pape dictateur”, expulsé de l’ordre de Malte
Economie :
• La résurrection du disque en vinyle
People :
• BHL, gaffeur ou traitre ?
• L’actrice Allison Mack accusée dans un scandale d’esclavage sexuel, le nouveau scandale à Hollywood
• Le communiste Caubère accusé de viol
Culture :
• Ce 30 avril, c’est Camerone
• Face au tout anglais, l’ambassadeur de France pour l’UE claque la porte
• Histoire de la monarchie de Juillet (1830-1848), par Sébastien Charléty
• Puy du Fou, un rêve d’enfance (Philippe de Villiers)

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Macron: Migrant Violence, Terror Is Europe's Fault, 'Not Linked' to Mass Immigration

Segnalazione Breitbart

http://media.breitbart.com/media/2018/04/FRANCE-POLITICS-FOOD-LOCAL.png

Violent crime, terror attacks and epidemic levels of sexual assault in Europe are “not linked” to mass migration, Macron has said.

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http://www.breitbart.com/london/2018/05/01/macron-migrant-violence-terror-europe-fault-not-linked-mass-immigration/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20180501 Continua a leggere

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Gli spin doctor, ecco chi pilota l'informazione

Un esperto di comunicazione come Marcello Foa spiega chi davvero comanda e detiene le redini dei giochi

di Marcello Foa

https://www.vvox.it/wp-content/uploads/2018/04/marcello-foa.jpg

L’ultimo libro di Foa: l’informazione è manipolata al 70%, ma la gente se n’è accorta. E si sta stufando

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https://www.vvox.it/2018/05/01/le-stregonerie-degli-spin-doctor-ecco-chi-pilota-le-notizie/ Continua a leggere

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Perchè il Regno Unito, L’Unione Europea e gli Stati Uniti si coalizzano contro la Russia?

di James Petras
Perchè il Regno Unito, L’Unione Europea e gli Stati Uniti si coalizzano contro la Russia?
Fonte: SakerItalia
Introduzione
Per gran parte dell’ultimo decennio gli Stati Uniti, il Regno Unito e l’Unione Europea hanno condotto una campagna per minare e rovesciare il governo russo e, in particolare, per estromettere il presidente Putin. Sono in gioco questioni fondamentali, compresa la possibilità reale di una guerra nucleare.
La più recente campagna di propaganda occidentale, e una delle più virulente, è quella partita con l’accusa lanciata dal regime britannico del Primo Ministro Theresa May. Gli inglesi hanno affermato che agenti segreti russi hanno cospirato per avvelenare un ex agente russo doppiogiochista e sua figlia in Inghilterra, minacciando la sovranità e la sicurezza del popolo britannico. Nessuna prova è mai stata presentata. Ma il Regno Unito ha espulso dei diplomatici russi e ha chiesto sanzioni più severe, per aumentare le tensioni. Il Regno Unito, i suoi sostenitori statunitensi ed europei si stanno muovendo verso una rottura delle relazioni e una crescente proliferazione militare.
Un certo numero di domande fondamentali sorgono riguardo alle origini e all’intensità crescente di questo animo anti-russo. Continua a leggere

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Viviamo in un totalitarismo glamour

di Diego Fusaro
Viviamo in un totalitarismo glamour
Fonte: Il Giornale
Diego Fusaro, 35 anni, docente all’Istituto Alti Studi Strategici e Politici (IASSP), è un filosofo che ha fatto del pensare altrimenti e ostinatamente contro il fondamento della sua riflessione, riuscendo però a scardinare il muro di gomma del pensiero unico imperante e del politicamente corretto.
La ragione c’è, ci spiega. Il sistema mediatico si configura come totalitarismo glamour, tratto tipico della società dei consumi, e deve dunque presentarsi ospitale per essere più convincente e, di conseguenza, tende ad accogliere tutti. Ha sempre funzionato così.
All’inizio della sua carriera, o anche di recente, lei ha vissuto dei momenti Off?
Le idee non dominanti, quelle per intenderci della classe non dominante sono da sempre non dico ostracizzate, ma quanto meno diffamate o considerate false in quanto tali. Quindi vivo e ho vissuto continuamente momenti Off.
Canone, forma e “mestiere” sono spesso osteggiati in ogni ambito artistico. Oggi tutto è performance, provocazione solipsistica, destrutturazione nella cultura del jet-set. Gli antichi modelli estetici dei popoli, ispirati al sacro e in grado di innescare empatia con il pubblico sono considerati con snobismo. Secondo lei sarebbe opportuno e, in ogni caso, possibile recuperare una dimensione estetica votata al Bello? Continua a leggere

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È il sonno dell’aggressività a generare bulli

di Claudio Risé
È il sonno dell’aggressività a generare bulli
Fonte: La Verità
È una segnaletica del dolore quella espressa dalle parole e i gesti dei bulli. Sono segni di rabbia o disperazione, non parole dotate di senso. Quelle non le possiedono ancora, non le hanno mai avute. Comunque non è davvero per il voto sul registro che picchiano il professore, o perché veramente odiano a morte il compagno più debole che cancellano la lavagna con la sua maglietta. Tecnicamente questi sono “acting out”, agiti che vengono da infelicità profonde, in un’esistenza priva di strutture e orientamenti motivanti. Consapevolezza e parola non ci sono. Se qualcuno potesse davvero ascoltare le loro rabbie, la loro infelicità, in quello sprofondare all’indietro nella regressione personale e collettiva (che in modi diversi ci riguarda tutti), udrebbe forse una richiesta d’aiuto, di incontro.
Sentirla per noi oggi è difficile perché abbiamo orrore e paura della nuda aggressività. Anche se poi ci cattura quella grondante gel dei talk show, o dei politici, quando ci viene servita come spettacolo per attirare la nostra attenzione. Lusingando e nutrendo così le nostre parti peggiori: volgari e violente come le loro, ma anche espressione del club degli aggressivi affermati. Che però non riconoscono nessuna parentela tra sé e quei bulli privi di parole e di uso di mondo. Continua a leggere

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Non è Stati Uniti contro Assad: è Stati Uniti contro Iran

di Redazione
Lo sforzo di chi cura questo sito di matrice cattolico-tradizionalista ovvero cattolico integrale è quello di aiutare a comprendere i fatti che accadono nel mondo. Noi non diamo “definizioni magisteriali”, non produciamo “bolle papali”, detestiamo l’intellettualismo di nicchia e i pistolotti che non legge nessuno. Amiamo l’attualità perché cercando di approfondire quella riteniamo di poter mantenere i piedi per terra, con realismo e pragmatismo, evitando voli pindarici e derive di varia natura, che ci sembrano grottesche, quali l’ecumania per far cassa, la massonemania che vede logge anche nella tazzina del caffè, la complottomania che non vede MAI i fatti come sono ma PER FORZA con una dietrologia, il nostalgismo per epoche storiche morte, che non torneranno mai più, la “macchiettizzazione” della Tradizione, attraverso ipocriti personalismi. Gli articoli che ci vengono segnalati o quelli che scriviamo noi sono solo contributi alla ricerca della Verità o aspre critiche alla modernità, nel solco di scrittori, autori, pensatori autorevoli che ci hanno preceduti.
Lo facciamo con lo stile proprio dei laici impegnati pubblicamente, quindi giornalistico o saggistico e, ovviamente, non tutto ciò che pubblichiamo di altri autori comporta l’adesione al loro pensiero o alle loro azioni. Questa non è la Pravda né l’Osservatore Romano. E’ uno spazio libero, alle volte provocatore, non è mainstream, segue una linea ben chiara, che è cattolico-integrale ed identitaria, aperta alle critiche costruttive. Sappiamo che la maggior parte dei nostri numerosi lettori (circa 2.000 giornalieri in media, ma con picchi molto alti, che giungono ai 10.000 in alcune occasioni)  lo sa e ce lo testimonia. Sappiamo che non si può piacere a tutti e che fa parte del “gioco”. Per coloro che si ostinano a non voler capire questa linea di indirizzo: ce ne facciamo una ragione.
di Tim Black
Non è Stati Uniti contro Assad: è Stati Uniti contro Iran
Fonte: Comedonchisciotte
Se c’è un qualcosa che possa essere indicativo su quanto siano stati superficiali e provocatori gli attacchi aerei contro la Siria, questo è il rifiuto quasi disperato degli Stati Uniti e dei suoi alleati ad assumersi la responsabilità per le conseguenze, intenzionali o meno, degli attacchi.
Ci è stato detto che si è trattato di una missione mirata, auto-sufficiente, e che i suoi obiettivi sono stati completamente soddisfatti. Jim Mattis, il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, ha definito gli attacchi “isolati” e niente più di questo. Fatto ancor più rivelatore, Boris Johnson, Segretario agli Esteri del Regno Unito, ha affermato che gli attacchi erano limitati a prevenire che il “tabù” delle armi chimiche fosse intaccato, affermando che “la guerra siriana andrà avanti come prima”. Continua a leggere

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