Verona, 23/04 teatro Stimate, "Gentes": MAROCCHINATE di Simone Cristicchi

di Redazione
Stasera, lunedì 23 Aprile 2018 alle 21.00 presso il teatro alle Stimate di Verona (Via Montanari, 1) sarà in scena Marocchinate! Un pezzo dolente della nostra storia, che merita di essere raccontato e ricordato.
Di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti, con Ariele Vincenti e Marcello Corvino al violino. Regia di NICOLA PISTOIA.
L’evento è organizzato dagli amici dell’ Associazione Culturale Gentes, col patrocinio del Comune di Verona ed i contributi di AGSM e SERIT.  I proventi (ingresso a 5 euro, oggi in vendita a partire dalle ore 20.00 presso il teatro Stimmate, adiacente alla scuola che vide allievi molti di noi…)  saranno devoluti interamente alla fondazione ABEO di Verona (Associazione Bambino Emopatico Oncologico).
Basso Lazio, 1944, gli alleati hanno appena sfondato a Montecassino. Fra questi le truppe marocchine al seguito del corpo di spedizione francese. Come premio per la vittoria ottengono carta bianca per 50 ore: ma non contro i soldati tedeschi quanto uomini e donne italiani in una sorta di “diritto di preda”. E’ l’inizio dell’inferno… Continua a leggere

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Mi piace al mattino l’odore dell’Impero in disfacimento

di Aidan O’Brien
Mi piace al mattino l’odore dell’Impero in disfacimento
Fonte: Comedonchisciotte
Gore Vidal preferiva il caos all’ordine. Con la sua saggezza riteneva che le forze centrifughe creassero delle fratture e degli spazi in cui la libertà riusciva a fornicare.
Visto come stanno le cose, questo è quanto di meglio possiamo sperare. Potremmo però anche accontentarci di ciò che accade intorno a noi. Perchè l’ingannevole complotto della gang anglo-americana, che ha colmato gli ultimi 200 anni di imperialismo liberale, sta perdendo colpi. La grande illusione si sta disfacendo.
Anche la grande scacchiera non è nella migliore delle condizioni. La strategia anglo-americana per il controllo dell’Eurasia è stata fatta a pezzi dagli Euroasiatici. Il nonno dell’ISIS, Zbigniew Brzezinski, probabilmente si sta rotolando nella tomba. Secondo lui, la geopolitica era solo egemonia. E questa è una cosa che, al momento, nessuno possiede, meno di tutti gli Anglo-Americani. Continua a leggere

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25 aprile, il sindaco di Todi nega il patrocinio all'Anpi: "Siete faziosi"

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Scelta coraggiosa della giunta di centrodestra di Todi. Nega il patrocinio all’Anpi in occasione delle celebrazioni del 25 aprile: “Siete di parte”

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Matteo Messina Denaro, ritratto del boss invisibile (e dei suoi incredibili pizzini)

Segnalazione Linkiesta

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Matteo Messina Denaro, ritratto del boss invisibile (e dei suoi incredibili pizzini)
Ha fama di playboy esuberante. È appassionato d’arte e archeologia oltre che di automobili e abbigliamento di lusso. Un estratto del libro “L’Invisibile” di Giacomo Di Girolamo, in cui si racconta della comunicazione nella latitanza del boss dei boss di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, e di come e perché la vecchia carta abbia ancora la meglio sui pixel (LEGGI)

Linkiesta | Longread è una collaborazione tra Linkiesta e il Saggiatore, storica casa editrice milanese, di cui ogni domenica pubblicheremo l’estratto di un libro, non necessariamente una novità editoriale, che si lega all’attualità dei sette giorni appena trascorsi.  

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Lo schiaffo di Orban a Soros: chiusi gli uffici di Open Society a Budapest

La mossa finale del premier ungherese: chiusi gli uffici di Open Society a Budapest. Si trasferiranno prima Vienna e poi a Berlino
di Ivan Francese
Viktor Orban passa dalle parole ai fatti. Questa mattina a Budapest le autorità ungheresi hanno assistito alla chiusura degli uffici della Open Society di George Soros.
Una mossa che il premier magiaro aveva ampiamente preannunciato e si era augurato già nella recente campagna elettorale e che rientra nella sua strategia di lotta alla politica liberale e globalista da sempre perseguita dal filantropo e miliardario americano (ma di origini ungheresi). In particolare nel mirino del governo di Budapest ci sono le misure reiterate negli anni a favore di migranti, minoranze e per lo sviluppo dei diritti civili.
“La lotta contro Soros, la sua ideologia liberale, le sue iniziative sui migranti, continuerà ovunque siano le sedi della sua fondazione – ha detto Orban alla radio pubblica ungherese – Capirete che non mi metto a piangere per la loro decisione di chiudere la sede nella nostra capitale”. Continua a leggere

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Disponibile il numero 109 di Sursum Corda

Sul sito è disponibile il numero 109 (del giorno 22 aprile 2018) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Anteprima del libro 
 Catechismo sul Modernismo .
– Comunicato numero 109. Catechismo sul Modernismo;
– Preghiera a Santa Bernadetta Soubirous, Vergine;
– Gli anatemi del Concilio di Efeso, numeri 11 e 12;
– Preghiera a Sant’Espedito, Martire;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Giovanni Nano (parte 3);
– Dizionario di teologia dommatica. La Coscienza;
– Preghiera a Sant’Anselmo, Vescovo, Confessore e Dottore;
– Brevi cenni sull’Astrologia (parte 1);
– Teologia Politica 98. Autorità indegne, resistenza, divieto di insurrezione;
– Racconti miracolosi n° 57. Il vino avvelenato di San Benedetto di Norcia;
– Anteprima del libro 
Catechismo sul Modernismo .
Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di san Giovanni di Dio.
Ossequi, Carlo Di Pietro.
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Assad restituisce la Legion d'onore alla Francia: "Non è un onore avere un'onorificenza di un paese schiavo degli USA"

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https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-assad_restituisce_la_legion_donore_alla_francia_non__un_onore_avere_unonorificenza_di_un_paese_schiavo_degli_usa/82_23756/ Continua a leggere

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La femminilizzazione artificiale della Chiesa conciliare è in atto…

di Francesca de Villasmundo

Pubblicato sul sito Medias Presse Info
L’immagine è nostra (segnalazione www.unavox.it )
In una udienza generale del dicembre 2017

La donna ha sempre fatto parte della vita della Chiesa, checché ne dica l’odierna ignoranza femminista, che concepisce il ruolo della donna solo in rapporto a quello dell’uomo, cioè in una visione molto mascolina e riduttiva. La donna ha la sua specifica vocazione ad imitazione della Madre di Cristo, divenuta Madre di tutti gli uomini.
Il filosofo Jean Guitton, con una formula incomparabile, chiude il becco a tutte le pasionarie della femminilizzazione artificiale della società civile ed ecclesiale: «la persona più perfetta del nostro mondo morale si trova che è stata scelta tra il sesso più debole»!
E San Paolo, nella sua Epistola ai Galati (III, 28), afferma:

«Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.»

Il che testimonia l’uguaglianza dei due sessi agli occhi di Dio, nella religione cattolica. Ma uguaglianza di dignità non significa identica missione! A ciascuno il suo mestiere e le mucche saranno ben tenute! – dice un proverbio francese.
Sfortunatamente, questa distinzione dei sessi e del loro destino non soddisfa la nostra contemporanea società genderofila e nichilista, che vuol fare tabula rasa di ogni tradizione, abitudine, usi e costumi cristiani e naturali.
Gli assalti del mondo per imporre una femminilizzazione artificiale della società ecclesiale, in sintonia con ciò che sta accadendo nella sfera civile, si moltiplicano. Ultimamente, due fatti testimoniano di questi attacchi ripetuti. E quando si tratta di distruggere punti di riferimento cattolici o addirittura naturali, il cardinale Schönborn, il “grande teologo” di Papa Francesco (Antipapa, n.d.r.), non è mai molto lontano …
Lo scorso 1 aprile, egli ha concesso un’intervista ad un gruppo di giornalisti austriaci, appartenenti, tra gli altri, al Die Presse e al Salzburger Nachrichten. Ad essi ha dichiarato di essere aperto all’idea dei preti sposati e all’ordinazione delle donne al ministero dei diaconi, dei presbiteri e, perché no, dei vescovi.

«Io credo che vi sia spazio per il cambiamento» – ha dichiarato, precisando che «la questione delle ordinazioni [delle donne] può essere chiarita solo da un concilio. La cosa non può essere decisa solo da un papa. E’ una questione troppo importante per essere decisa dall’ufficio di un papa».

Siamo di fronte ad un attacco contro la lettera apostolica Ordinatio sacerdotalis, con la quale, senza concilio, Papa Giovanni Paolo II confermava che

«1. L’ordinazione sacerdotale, mediante la quale si trasmette l’ufficio che Cristo ha affidato ai suoi Apostoli di insegnare, santificare e governare i fedeli, è stata nella Chiesa cattolica sin dall’inizio sempre esclusivamente riservata agli uomini. Tale tradizione è stata fedelmente mantenuta anche dalle Chiese Orientali. (…) 4. Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli, dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa.»

In quella occasione, Giovanni Paolo II non diceva niente di nuovo: il Codice di Diritto Canonico del 1917, ripreso poi dal Codice del 1983, sanciva che «solo l’uomo battezzato riceve validamente la santa ordinazione» – can. 968 § 1.
San Tommaso d’Aquino considera il sesso femminile come un impedimento per ricevere gli Ordini sacri; e Pio XII, nella sua Costituzione Apostolica Sacramentum Ordinis del 30 novembre 1947, in cui parla degli Ordini sacri del diaconato, del presbiteriato e dell’episcopato, afferma che «Ecclesiae nulla competat potestas in substantiam Sacramentorum, id est in ea quae, testibus divinae revelationis fontibus, ipse Christus Dominus in signo sacramentali servanda statuit.» (La Chiesa non ha alcun potere sulla sostanza dei Sacramenti, è cioè su tutto quello che, come testimoniato dalle fonti della divina Rivelazione, è stato statuito dallo stesso Cristo Signore come segno sacramentale).
Ora, Cristo ha scelto solo degli uomini al momento dell’istituzione del Sacramento dell’Ordine.
Dal momento che il conciliare cardinale Schönborn si attiene al processo di sconvolgimento fondato sulle nozioni conciliari di evoluzione del dogma – la Tradizione vivente – è evidente che i richiamati insegnamenti non possono avere alcuna presa su di lui. Peraltro, è da notare che le sue dichiarazioni contrarie alla decisione di Giovanni Paolo II, manifestano che il magistero conciliare non può essere infallibile, cosa del tutto logica dal momento che si sostiene che tutto evolve.
Il serpente conciliare si morde la coda: per le sue insite contraddizioni e per quelle conseguenti dei papi conciliari!
Un’altra dichiarazione, questa volta formulata su ispirazione di Papa Francesco (Antipapa, n.d.r.), rafforza il posto che in questi ultimi decenni hanno finito con l’occupare le femministe nella Chiesa ufficiale. Meno radicale di quella del cardinale (cardinale conciliare, n.d.r.) Schönborn, essa apre la porta in un modo simile ma più sottile ai futuri sconvolgimenti sessisti.
La Pontificia Commissione per l’America latina, presieduta dal cardinale Ouellet e riunita dal 6 al 9 marzo scorso sul tema La donna, pilastro nell’edificazione della Chiesa e della società in America Latina, nel suo documento finale consiglia che prossimamente si tenga un sinodo sul tema della donna, per ripensare il suo ruolo nella vita e nella missione della Chiesa: per «liberare» quest’ultima «dai pregiudizi, dagli stereotipi e dalle discriminazioni subite dalla donna» e muovere le comunità cristiane verso «una “conversione pastorale” capace di chiedere perdono per tutte le situazioni nelle quali sono state e sono ancora complici di attentato alla sua dignità».
La Commissione avanza a sostegno di «questa apertura» il fatto che questa non «rappresenta una concessione alla pressione culturale e mediatica», ma è piuttosto «il risultato della presa di coscienza che l’assenza delle donne dalle istanze decisionali è un difetto, una lacuna ecclesiologica, l’effetto negativo di una concezione clericale e maschilista.»
Presa di coscienza che tuttavia segue l’andazzo moderno! La Chiesa conciliare, con tale linguaggio, aderisce pienamente, anche se se ne schermisce debolmente, alla mentalità femminista MeToo, incarnazione della teoria del gender che sta sovvertendo la società e le strutture tradizionali. E il testo precisa che tale apertura è anche necessaria per il bene delle anime: «Se non si rimedierà a breve termine, molte donne disponibili a servire si sentiranno trascurate e disprezzate nelle loro capacità, e potrebbero eventualmente allontanarsi dalla Chiesa».
È dal Vaticano II che i chierici progressisti e modernisti avanzano questa stantia scusa, questo falso pretesto, per imporre le loro novità dottrinali, contrarie alla Tradizione. Il che, tuttavia, non ha impedito a dei fedeli di lasciare la Chiesa, anzi, la nuova religione costruita da costoro per promuovere ulteriormente l’apostasia, ha messo i cattolici nella condizione che non sanno più a che santo votarsi, avendo perduto ogni riferimento certo…
E questo fatale scivolare sul piano inclinato non sembra fermarsi con Papa (Antipapa, n.d.r.) Francesco.

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