Il giornalista di Repubblica che vorrebbe “appendere per i piedi” i fascisti
di Eugenio Palazzini
Il giornalista di Repubblica Maurizio Crosetti è ormai celebre (si fa per dire, e ridere soprattutto) per le sue dichiarazioni incendiarie. Un guerrigliero da tastiera pronto a scagliarsi lancia in resta contro tutti coloro che giudica brutti, cattivi, razzisti e soprattutto fascisti. Il suo agone preferito, dove finisce sovente per innervosirsi, è il social Twitter. Lo scorso 17 febbraio, cinguetta così, livoroso, contro Paolo Bargiggia: “Io vorrei che i fascisti, tutti, fossero cancellati dalla faccia della terra e non dalla memoria, che come la reazione è un dovere”.
Lui vorrebbe ma non può, e di questa sostanziale impotenza finisce per lagnarsi di continuo auspicando un fantastico mondo in cui forse smetterebbe di essere preso come un Oronzo Canà. Ma no, lui è Maurizio Crosetti. “Sia chiara una cosa. Dobbiamo reagire, indignarci, batterci, denunciarli, resistere fino alle estreme conseguenze, e se sarà il caso appenderli per i piedi. Mai più fascisti”, twitta oggi il prode partigiano, in un disperato e visionario tentativo di porsi come un potenziale boia antifascista. Non scomodiamo Don Chisciotte per rispetto nei confronti di Cervantes, visto mai che il giornalista di Repubblica finisce per prendere cappi per mulini. Continua a leggere



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