Verona, mozione anti aborto, Andrea Bacciga saluta le "donne in rosso"

“Ma, adesso, non posso manco più salutare?” Così il Consigliere Comunale di Verona Avv. Andrea Bacciga, a fronte delle polemiche scatenate dai soliti noti, nel corso del Consiglio di ieri sera, resta stupito davanti ai suoi accusatori. “A Verona mi sento rappresentato al meglio dall’amico consigliere Andrea Bacciga. A Roma apprezzo molto le dichiarazione di un altro amico, il Ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana. Su immigrazione e temi etici non si faranno intimidire dai nuovi stalinisti, neppure se alcuni gironzolano tra i Sacri Palazzi, e tireranno dritto, perché la linea è quella giusta” – commenta così Matteo Castagna.

SCOPPIA IL CASO IN CONSIGLIO COMUNALE

Mozione anti aborto, Bacciga fa il saluto
romano alle donne sulla balconata

Dalla Prima Pagina de L’Arena odierna Continua a leggere

Condividi

Vittoria pro-life in tribunale a New York


Segnalazione Corrispondenza Romana
Vittoria per la vita invece a New York, dove un giudice federale, Carol Bagley Anon, ha liquidato le denunce vomitate contro la «Società Tommaso Moro» e contro gli attivisti pro-life (nella foto), accusati nel giugno dell’anno scorso dall’ex-procuratore generale Eric Schneiderman di svolgere ogni settimana, all’esterno della clinica medica «Scelte» in Giamaica, azioni di propaganda accompagnate da molestie, minacce e violenze, per il solo fatto di presentare alle donne, che stavano per abortire, tutte le alternative possibili all’uccisione del bimbo, che tenevano in grembo.

Niente ingiunzioni, quindi, contro i volontari pro-vita, né tanto meno sanzioni. Continua a leggere

Condividi

L'aborto ai tempi dell'autodeterminazione…

Segnalazione di Redazione ProVita
Di questi tempi non sentiamo altro che parlare di “autodeterminazione” e di “libertà di scelta”come si trattasse di totem intangibili. Chiacchiere. Propaganda. Fumo negli occhi. L’aborto non è mai una scelta: è una “necessità”, indotta dalle circostanze, oppure dalle persone e dalle istituzioni che ruotano intorno alla donna incinta…

… e al diritto alla vita del bambino chi ci pensa?
Leggi l’articolo

«La maternità è il più grande privilegio della vita»
(Mary R. Cocker)

Continua a leggere

Condividi

L'aborto spinge le donne verso il suicidio

Segnalazione Redazione BastaBugie
La depressione post partum è un’inezia rispetto alla sindrome post aborto, una tragedia taciuta e ignorata (VIDEO: testimonianza di chi ha abortito)

da Notizie ProVita

(LETTURA AUTOMATICA)
L’aborto volontario spinge le donne verso il suicidio.
National Right to Life torna a evidenziare le pubblicazioni scientifiche che concludono in modo univoco in tal senso.
La depressione post partum è proprio un’inezia rispetto alla sindrome post aborto: i numeri delle donne che arrivano a tentare o praticare il suicidio dopo una gravidanza sono evidenti. Oltre tutto la crisi dopo il parto si risolve nel giro di pochi mesi, mentre la sindrome post aborto può covare – e logorare – per anni prima di esplodere in tutta la sua virulenza. Soprattutto quando la donna nega a se stessa che l’aborto sia un male e che il suo bambino ne sia vittima innocente.
In Irlanda i pro choice chiedono insistentemente di consentire l’aborto quando la vita della madre è in pericolo, e perciò anche quando ella minacci il suicidio: come negli USA, prima della sentenza Roe vs. Wade che nel ’74 legalizzò l’aborto a richiesta. In molti Stati bastava che una donna incinta dichiarasse intenti suicidari per ottenere il certificato medico per abortire. Continua a leggere

Condividi