Enrico Scio, «La Verità», e l’aborto

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di Toni Brandi
Intervista a Enrico Scio, amministratore delegato del quotidiano La Verità, cui abbiamo chiesto cosa pensa del diritto alla vita e dell’aborto.
  • Gentile dottor Scio, sembra che il quotidiano La Verità sia il principale quotidiano laico che si è schierato definitivamente dalla parte della vita, della famiglia e della ragione, perchè?

La vita è sacra: tutti noi siamo vivi perché i nostri genitori ci hanno accolto, curato, aiutato, sostenuto… e non ci hanno abortito. Il diritto alla vita è il primo e più importante diritto umano. Ricordo che la Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo dice che «il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturità fisica ed intellettuale, necessita di una protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita». Protezione che va data dalla famiglia, quella naturale ovviamente, che è il nucleo naturale e fondamentale della società umana da sempre. Per quanto riguarda la ragione, sì La Verità difende la ragione e il buonsenso perché oggi sembra veramente che la nostra società abbia perso la bussola.

  • Quale ne è la causa principale?

Una delle cause è che viviamo in un mondo preda del puro egoismo e dell’estremo individualismo: sono sposato ma incontro una donna che mi piace, lascio mia moglie; voglio un bambino, me lo compro; non voglio un bambino, abortisco.

  • Cosa pensa dell’aborto? Non crede che vada regolato?

Sono contrario all’aborto. La soppressione del più debole è espressione del darwinismo sociale, secondo cui deve prevalere sempre e solo il più forte. Uno Stato che pretende di proteggere la parte più forte (in questo caso la madre, anche se spesso è soggetta a ingiuste pressioni ed è lei stessa ignara di cosa sia l’aborto e dei rischi che correrà abortendo) a discapito del più debole (il bambino), è la pura e semplice rappresentazione palese della legge della giungla.

  • Ma non crede che ogni donna possa gestire il suo corpo come desidera?

Ma può esserci la libertà per una persona di decidere sulla vita di un altro essere umano? Il bambino fa parte del corpo umano come un rene, con cui siamo liberi di fare ciò che vogliamo? Certo che no, il bambino nel grembo materno è un essere umano, non è un dito!

  • Ma l’aborto nel caso di stupro?

Come possiamo concepire, dopo un terribile atto di violenza come uno stupro, un secondo atto di violenza come l’aborto che elimina un bambino innocente? Cosa ha fatto quel bambino di male per meritare quella sentenza di morte che neppure lo stupratore riceve? Guardi l’ecografia di un bambino di 10 settimane che è il risultato di uno stupro e l’ecografia di un bambino di 10 settimane che è il risultato di una gravidanza normale, qual è la differenza? Non sono entrambi esseri umani? Seguendo questa logica, persone come l’attivista per i diritti umani Jesse Jackson, o cantanti molto apprezzate come Eartha Kitt o una pittrice come Ethel Waters potevano essere state abortite. E tutte le donne che hanno il coraggio di portare a termine la gravidanza frutto di stupro si dichiarano ben felici di averlo fatto.

  • E nel caso di malformazione del feto?

Ma siamo ancora una società umana? Non sappiamo vedere quante persone disabili hanno contribuito al bene dell’umanità (un esempio per tutti, Stephen Hawking)? Seguendo questa logica, persone come Stevie Wonder, la pittrice Frida Kahlo, o Andrea Bocelli, potevano essere state abortite…

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L'aiutino americano al governo populista

Risultati immagini per Steve Bannon e SalviniI famosi “mercati” hanno votato pro

Martedì sera, mercoledì e pure ieri. I grandi fondi americani hanno dato il via ad acquisti massicci di titoli di Stato italiani. A far scattare il «buy» sono stati inizialmente gli algoritmi che hanno letto lo sfondamento della soglia al ribasso e hanno azionato le operazioni automatiche.
Bridgewater, Aqr, Glg e Ahl sono in prima fila, ma a ingrossare il gruppo, dopo gli avanposti, di Citi Jp Morgan, si sono messi nella giornata di ieri Blackrock, Pimco, Prudential e Dodge & Cox.
Tutti fondi pronti a entrare nella fase due degli acquisti: attendere che la volatilità si stabilizzi al ribasso per fare man bassa di titoli a prezzi scontati
Per chi operino, soprattutto le banche d’ affari come Citi e Jp Morgan, non è dato sapere.
Sono infatti dealer primari che si muovono per conto di terzi. 
Certamente interessati al nostro debito deprezzato ci sono i fondi pensione americani, ma anche quelli inglesi. Il primo effetto dell’ ingresso massiccio americano è stato quello di bilanciare i rendimenti e di mitigare al ribasso l’ andamento dello spread sul bund tedesco.

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Coop in crisi. Esce Manutencoop e i supermarket …

Due articoli scritti e segnalati da Antonio Amorosi
GDO, Coop rosse con profitti giù. Tanta finanza, ma addio al mercato.
Coop rosse, profitti in calo. Tanta finanza e arretrano sul mercato. Profitti compensati dal prestito soci che viene usato in finanza.

La “guerra” dentro il mondo coop non è finita ma Manutencoop cambia nome ed esce da Legacoop.

di Antonio Amorosi per il quotidiano La Verità Continua a leggere

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È il sonno dell’aggressività a generare bulli

di Claudio Risé
È il sonno dell’aggressività a generare bulli
Fonte: La Verità
È una segnaletica del dolore quella espressa dalle parole e i gesti dei bulli. Sono segni di rabbia o disperazione, non parole dotate di senso. Quelle non le possiedono ancora, non le hanno mai avute. Comunque non è davvero per il voto sul registro che picchiano il professore, o perché veramente odiano a morte il compagno più debole che cancellano la lavagna con la sua maglietta. Tecnicamente questi sono “acting out”, agiti che vengono da infelicità profonde, in un’esistenza priva di strutture e orientamenti motivanti. Consapevolezza e parola non ci sono. Se qualcuno potesse davvero ascoltare le loro rabbie, la loro infelicità, in quello sprofondare all’indietro nella regressione personale e collettiva (che in modi diversi ci riguarda tutti), udrebbe forse una richiesta d’aiuto, di incontro.
Sentirla per noi oggi è difficile perché abbiamo orrore e paura della nuda aggressività. Anche se poi ci cattura quella grondante gel dei talk show, o dei politici, quando ci viene servita come spettacolo per attirare la nostra attenzione. Lusingando e nutrendo così le nostre parti peggiori: volgari e violente come le loro, ma anche espressione del club degli aggressivi affermati. Che però non riconoscono nessuna parentela tra sé e quei bulli privi di parole e di uso di mondo. Continua a leggere

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Attacco in Siria: III^ guerra mondiale rimandata anche stavolta…

L’OPINIONE
di Giulio Ginnetti
A pochi giorni dal raid missilistico occidentale in Siria, appare sempre più chiaro che esso non ha incrinato l’accordo tra Trump e Putin per gestire le sfere di influenza nel tormentato paese del Medio Oriente. Ciò che Russia e Stati Uniti hanno in comune è la necessità di riaffermare il loro primato sul piano internazionale, eroso negli ultimi decenni, ma di farlo in modo tale da gestire le divergenze, secondo l’accordo siglato al G20 di Amburgo, nel luglio 2017.
Ognuna delle due potenze segue i propri “interessi nazionali”. La sintesi National Defense Strategy 2018 firmata dal segretario alla Difesa americano Jim Mattis, chiarisce che la prima preoccupazione nella sicurezza nazionale degli Stati Uniti non è più il terrorismo, ma la competizione strategica tra gli Stati. E tra Russia e Cina, i due principali attori, con gli Stati Uniti, sul teatro internazionale, Trump considera la Cina l’avversario più temibile e cerca un accordo con Putin, per impedire che si saldi un’alleanza russo-cinese in chiave anti-americana.
L’obiettivo del raid, che si è limitato a una spettacolare operazione chirurgica, non era dunque di abbattere il regime di Assad, protetto da Mosca, ma quello di rafforzare l’immagine degli Stati Uniti. Trump, ha convinto il presidente francese Macron e la premier britannica May a compiere un atto dimostrativo, senza provocare danni alle forze russe, ottenendo in cambio la non interferenza di Mosca. Continua a leggere

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Ok dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) alla pillola per cambiare sesso

Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): a Ballando con le stelle niente voto alla coppia uomo-uomo, Ciudadanos chiede al governo di promuovere il lesbismo, abusata dal padre gay e dalla madre lesbica
di Rodolfo de Mattei
(LETTURA AUTOMATICA)
Via libera alla pillola per cambiare sesso in caso di disforia di genere. Come riportato dal quotidiano “La Verità”, a riguardo, è arrivato infatti il parere favorevole della Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) – secondo la quale la pubertà sarebbe “incongruente con l’identità di genere” – e per questo le persone gender variant , in possesso di una diagnosi di un esperto in salute mentale e del consenso informato dell’interessato e dei genitori, potranno fare richiesta della triptorelina, un medicinale erogabile a carico del servizio sanitario nazionale, in grado di “congelare” la pubertà in attesa di “tempi migliori” dal punto di vista della consapevolezza della propria identità sessuale.
Grazie all’assunzione di tale farmaco, il cui principio attivo viene usato per curare alcuni tipi di tumore (carcinoma della prostata e della mammella, per esempio), l’adolescente vedrà infatti inibita la secrezione di gonadotropine con la conseguenza di andare a sopprimere le funzioni testicolari e ovarica, ritardando lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari.
Con l’approvazione della prescrizione di tale medicinale per gli adolescenti, l’AIFA raccoglie l’appello di alcuni specialisti in materia tra cui il presidente della Società Italiana di Endocrinologia, Paolo Vitti, della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità, Alberto Ferlin, della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, Stefano Cianfarani e dell’Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere, Paolo Valerio, per i quali – secondo la vulgata politically correct odierna – “sdoganare” i farmaci che bloccano la produzione degli ormoni sessuali della pubertà scongiurerebbe atti di bullismo omotransfobico: “un cruciale intervento precoce, volto a limitare possibili atti di bullismo omotransfobico e di isolamento sociale”.
Come riporta sempre il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, lo psichiatra e presidente di Amigay Manlio Converti, non contento, alza ulteriormente l’asticella delle rivendicazioni auspicandosi che presto tale somministrazione del farmaco possa divenire gratuita, a pieno carico del Servizio Sanitario Nazionale e dei cittadini italiani: “Nonostante il riconoscimento dell’importanza di garantire la sospensione della pubertà negli adolescenti, il percorso ormonale in Italia per la transizione e il mantenimento delle persone transessuali resta completamente a pagamento e conduce al rischio di indurre alla prostituzione o ad altre mansioni criminali”.
Con liberalizzazione dei farmaci per bloccare la pubertà degli adolescenti affetti da disforia di genere, l’AIFA non fa altro che assecondare la confusione di questi ragazzi, negando, di fatto, l’esistenza di una insopprimibile legge naturale e di un inarrestabile processo biologico da salvaguardare e rispettare. Una decisione folle, figlia del generale clima di asservimento al “gender diktat” globale, che si illude di poter curare e risolvere in tal modo quello che è un profondo e ignorato disagio psichico.Nota di BastaBugie: ecco altre notizie dal gaio mondo gay (sempre meno gaio).
BALLANDO CON LE STELLE: NIENTE VOTO ALLA COPPIA UOMO-UOMO
Dato che per alzare gli ascolti in TV bisogna anche alzare il tasso di polemica, a Ballando con le stelle, storico programma Rai condotto da Milly Carlucci, si è pensato bene di inserire tra i concorrenti anche una coppia uomo-uomo, formata dallo stylist Giovanni Ciacci, omosessuale dichiarato, e il maestro di danza Raimondo Todaro, etero.
Ivan Zazzaroni, uno dei giurati, si è rifiutato di votare la performance della coppia uomo-uomo non per motivi legati all’omosessualità di Ciacci, ma perché “fuori contesto”, per usare una sua espressione. Poi ha aggiunto: “Non riesco a valutare, tant’è che forse non voto neanche”, e rivolgendosi a Ciacci ha detto: “Giovanni, secondo me ti sei un po’ penalizzato scegliendo di ballare con un uomo”. Zazzaroni ha solo contestato il fatto che il ballo in coppia deve essere uomo-donna, invece il ballo same sex è “esteticamente sbagliato”.
Ovviamente il pubblico in sala ha iniziato a fischiare il giurato e i social lo hanno duramente criticato. Tra i molti registriamo l’intervento Tommaso Cerno, neo senatore Pd: “A giudicare dal silenzio dei vertici sul caso di chiara omofobia in prima serata, pare che in Rai ci sia voglia di ballo a destra. Il servizio pubblico, a cui contribuiamo anche noi cittadini gay, dovrebbe avere un profilo diverso da quello dell’estetica da purista eterosessuale di Zazzaroni”.
Ovviamente il polverone è stato voluto dagli autori del programma, dato che Ballando con le stelle in quanto a share non sta certo brillando come una… stella.
(Gender Watch News, 20 marzo 2018)

CIUDADANOS CHIEDE AL GOVERNO DI PROMUOVERE IL LESBISMO
La Spagna fa del laicismo una sua bandiera. E lo dimostra purtroppo coi fatti.
Il partito Ciudadanos ha chiesto al governo ed, in particolar modo, all’Istituto per le donne, emanazione del Ministero della Salute, la promozione entro un anno del lesbismo nel Paese iberico con una campagna pubblicitaria per «rompere stereotipi e pregiudizi», nonché con la costituzione di un osservatorio di analisi, di studio e di proposte operative concrete per una sensibilizzazione e per l’inclusione delle donne lesbiche e bisessuali in tutti gli ambienti, soprattutto sul posto di lavoro e nel campo dell’istruzione.
La lobby Lgbt ha così dimostrato ancora una volta di voler interferire pesantemente con indebite interferenze nel dibattito politico.
(Corrispondenza Romana, 6 marzo 2018)
MOIRA, ABUSATA DAL PADRE GAY E DALLA MADRE LESBICA
Moira Greyland, figlia della famosa scrittrice di fantascienza Marion Zimmer Bradley e di Walter Breen, studioso rinomato nel campo della numismatica, descrive nel libro autobiografico “The Last Closet: The Dark Side of Avalon” gli abusi sessuali e psicologici che lei e i suoi fratelli, sin dall’età di tre anni, hanno dovuto subire dai propri genitori, entrambi omosessuali.
Il padre era un membro della “North American Man-Boy Love Association” e considerava le sue pulsioni pedofile come naturali conseguenze della sua condizione omosessuale. Padre e madre poi sono stati autori del libro “The International Journal of Greek Love”, una sorta di diario sulla pederastia.
All’obiezione che l’omosessualità dei genitori non fosse la causa delle violenze subite, Moira così ha risposto: “Ho sentito tutte le solite proteste: ‘I tuoi genitori erano malvagi perché erano malvagi, non perché erano gay’: non sono d’accordo. Il problema di fondo è un problema filosofico, ideologico, basato su convinzioni comuni alla cultura gay e che in una società ipersessualizzata si vanno diffondendo anche oltre il mondo LGBT: tutto ciò che riguarda il sesso è lecito, non importa cosa sia. Tutti i figli cresciuti con genitori gay con cui ho parlato hanno certe cose in comune”.
Il padre finì arrestato per aver violentato un ragazzo e morì in galera.
(Gender Watch News, 1° marzo 2018)

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