Usura, "don" Pino De Masi di Libera. Consiglia di pagare invece di denunciare…

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

Usura,toghe contro don De Masi Libera.Invece di denunciare consiglia di pagare

Vittime usura da don De Masi di Libera. Lui invita a pagare. Audio e magistrati lo inchiodano. Gli usurai zii dell’ex presidente coop di Libera terra.

Usura,toghe contro don De Masi Libera.Invece di denunciare consiglia di pagare

Continua a leggere

Condividi

Messaggio del Ministro Paolo Savona a Confindustria

Risultati immagini per Ministro Paolo Savonadel Ministro per gli Affari Europei Paolo Savona

Signor Presidente della ConfindustriaSignore e Signori,

la data del 27 giugno, giorno antecedente al Consiglio d’Europa, si è mostrata un ostacolo all’adempimento del mio impegno di partecipare a questo incontro. In questo stesso momento mi trovo alla Camera per raccogliere la volontà dei Deputati sulla posizione che il Governo, tramite il suo Presidente, assumerà nel prossimo vertice del 28-29.

Nondimeno desidero che giunga a questo consesso, insieme alle mie scuse per l’involontaria assenza, un mio breve messaggio.

1° Il Capitolo 2 del Rapporto sul “Come e perché rafforzare l’Europa” è la migliore più recente analisi che ho letto in argomento. Ho temuto che in Italia non si potesse neanche discutere di questo argomento e la lettura del documento mi ha rasserenato e incoraggiato ad affrontare i problemi in discussione a Bruxelles uscendo dal contingente e inquadrandoli nella necessità e urgenza di mutamenti dell’architettura istituzionale dellUE. Congratulazioni quindi agli autori del Capitolo e alla Presidenza che ha voluto questo incontro-dibattito.

2° Il primo, il terzo e il quarto blocco dell’Introduzione contengono una sintesi dei contenuti delle materie europee che attendono d’essere regolate. Sono perciò un’ottima agenda delle scelte che devono essere fatte. Ovviamente non significa che concordo con tutte le iniziative proposte come soluzione, ma se siamo d’accordo sugli obiettivi, sugli strumenti tecnici si può trovare un accordo. Continua a leggere

Condividi

Terra Santa: l’acqua non è uguale per tutti

Risultati immagini per Terra SantaSegnalazione del Centro Studi Federici

Palestina assetata
Avere l’acqua corrente in casa nei Territori Palestinesi non è affatto scontato e normale.
Né in Cisgiordania né nella Striscia di Gaza. Per molteplici ragioni. Alcune testimonianze da Betlemme.
 
Osservando il paesaggio nei dintorni di Beit Sahour, centro urbano ad est di Betlemme, le cisterne in cima alle case permettono di distinguere le abitazioni palestinesi dagli edifici che fan parte degli insediamenti ebraici. Lo spiega la gente del posto che ogni giorno fa i conti con il problema della carenza idrica. Le cisterne sulle case servono, infatti, a conservare l’acqua o a raccogliere la pioggia, ma non tutte le abitazioni ne hanno bisogno. In Cisgiordania l’acqua è distribuita in maniera diversa da casa a casa, a distanza di pochi metri l’una dall’altra. Per sopperire ai disagi dell’emergenza idrica, la popolazione si ingegna come può, ma il problema della gestione delle risorse rimane una ferita aperta che non accenna a guarire, anzi è «un ostacolo alla pace», come lo ha definito la Bbc.
Secondo l’Autorità palestinese per l’acqua, il 95 per cento delle riserve idriche palestinesi si trova nelle falde acquifere (sono tre i bacini sotterranei). L’acqua di superficie, di cui teoricamente si potrebbe disporre, proviene invece dalle piene dei wadi (i torrenti stagionali), dall’eventuale desalinizzazione delle acque del Mar Morto e dal fiume Giordano. Nessuna di queste risorse, tuttavia, è di fatto utilizzabile dai palestinesi.

Continua a leggere

Condividi

ONG, finanza e migranti. Il caso Jacques Attali

di Ilaria Bifarini
ONG, finanza e migranti. Il caso Jacques Attali
Fonte: Scenari Economici
Conosciuto come l’eminenza grigia della politica francese dai tempi di Mitterand e noto per il suo ultraeuropeismo, Jacques Attali è l’uomo che ha scoperto Macron, presentandolo al presidente Hollande del quale è diventato consigliere. A lui viene attribuita la paternità di una frase molto esplicativa sul sentimento elitarista : “Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?”. Meno nota è invece un’altra affermazione dell’illustre economista, professore, finanziere e a lungo consigliere di fiducia dell’Eliseo: “La forma di egoismo più intelligente è l’altruismo”.
La filantropia, questo vezzo umanitarista che sembra contagiare gli uomini di maggiore successo, non ha risparmiato Jacques Attali, che nel 1998 fonda l’associazione no profit Planet Finance. Certo, il nome tradisce un po’ da subito quello che dovrebbe essere il fine umanitario di questa organizzazione che opera in 60 Paesi e offre servizi e consulenze di tipo finanziario, microfinanza per l’esattezza. Finita nell’occhio del ciclone per il trattamento economico “schiavistico” riservato agli stagisti cui si richiedevano requisiti di prim’ordine, la società cambia nome e diventa Positive Planet, evocando nel nome la positività del modello economico di cui si fa portatrice. Continua a leggere

Condividi

L'Africa siamo noi

di Paolo Becchi
L’Africa siamo noi
Fonte: Paolo Becchi
Per capire qualcosa di quello che sta succedendo in Africa e dell’emigrazione di massa da quel Continente bisogna anzitutto disintossicarsi da quello che scrivono quotidianamente i giornaloni o che pubblicano le case editrici del mainstream, e magari iniziare con la lettura di libro pubblicato di recente da Amazon e Youcanprint (sia come ebook che in cartaceo).
L’autrice, Ilaria Bifarini, è una giovane studiosa, che si presenta come una «bocconiana redenta», già nota per un volume, Neoliberismo e manipolazione di massa (2017), che ha venduto on line migliaia di copie. Il suo nuovo libro, intitolato I coloni dell’austerity. Africa, neoliberismo emigrazioni di massa (2018) prosegue lo stesso percorso teorico critico nei confronti della dottrina neoliberista, affrontando in una ottica controcorrente il tema, oggi di grande attualità, delle migrazioni di massa. La tesi fondamentale è presto detta: togliamoci dalla testa la narrazione di comodo che fa risalire l’attuale sottosviluppo africano al passato coloniale. Questa tesi viene spesso oggi sostenuta per giustificare l’accoglienza incontrollata. Ma è falsa.
La disgregazione degli imperi coloniali a partire dagli anni ’50 ha prodotto la formazione di Stati nazionali indipendenti, i quali però non hanno avuto la possibilità di sviluppare le loro economie autonomamente perché sono stati impediti dal farlo: il colonialismo è stato così sostituito da qualcosa di ancora peggiore, una forma di postcolonialismo, incentrato sul controllo economico, che ha impedito alle economie locali di crescere e di svilupparsi. Continua a leggere

Condividi

Stile di vita gay: Conchita rivela di avere l'AIDS

Segnalazione Redazione BastaBugie

Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): scena lesbo su una fiction di Rai Uno, la PlayStation diventa gay
da Notizie Provita

(LETTURA AUTOMATICA)
Lo stile di vita gay non è sano, anche se non lo si può dire pena la persecuzione da parte dei circoli Lgbt (ne sa qualcosa la dottoressa e scrittrice Silvana De Mari): maggiore rischio di contrarre l’Aids, problemi all’ano e al retto, infezioni varie… D’altronde è evidente: i rapporti fisici omosessuali (come tutti i rapporti contro natura, anche tra maschi e femmine) non rispettano la sessualità e il corpo umano.
Testimonial di questi guai connessi ai rapporti omo-erotici è – purtroppo per lui – Conchita Wurst, che ha affidato una dichiarazione su Instagram.
Al secondo Thomas Neuwirth, quattro anni fa ha vinto l’Eurovision Song Contest ed è statao spesso citato dai media per i suoi comportamenti trasgressivi di drag queen.
Riporta AdnKronos: «”Sono positiva all’Hiv da molti anni – scrive Wurst sul suo profilo Instagram – Una cosa in realtà irrilevante per il pubblico, ma un mio ex ragazzo ha minacciato di rendere pubbliche queste informazioni private e non potrò mai dare a nessuno il diritto di spaventarmi e influenzare la mia vita”. Da qui la scelta di liberarsi “dalla spada di Damocle per il resto della mia vita”. La ventinovenne cantante drag queen afferma di essersi sottoposta al trattamento da quando le è stata diagnosticata la malattia e di essere quindi sotto il limite di rilevabilità della sieropositività, tanto da non essere in grado di trasmettere il virus. “Spero di dare coraggio agli altri – aggiunge – e di fare un altro passo contro la stigmatizzazione di persone che, attraverso il loro comportamento o quello degli altri, sono state contagiate dall’Hiv”. Wurst precisa inoltre di non aver reso pubblica la sua diagnosi sia per risparmiare alla sua famiglia la pubblicità, sia “perché secondo me è un’informazione rilevante solo per le persone con le quali c’è una possibilità concreta di avere contatti sessuali”, conclude».
Insomma, seppure Conchita cerchi in tutti i modi di minimizzare l’informazione e si trinceri dietro il vittimismo che vorrebbe tutte le persone gay e con Aids fatte oggetto di stigma da parte della società, un dato di fatto rimane: il suo stile di vita gay lo ha portato a contrarre una malattia – quale l’Aids – che può rivelarsi pericolosissima.
Non sarebbe ora di farsi qualche domanda?
Nota di BastaBugie: ecco altre notizie dal gaio mondo gay (sempre meno gaio).
SCENA LESBO SU UNA FICTION DI RAI UNO
In una scena della fiction I bastardi di Pizzofalcone trasmessa su Rai 1 in prima serata ecco che c’è un bacio saffico. L’on. Maurizio Lupi così commenta: «È troppo se chiediamo alla Rai di Campo dell’Orto di tenere la propaganda della sessualità libera, sia essa etero o omo, fuori dalla prima serata? È proprio necessario che in qualsiasi trasmissione, sia un talk show, un festival canoro, una produzione di Rai Fiction quale che ne sia il genere, commedia o poliziesco, debba contenere scene esplicite di sesso omosessuale?».
Lupi ha annunciato l’invio di una «lettera al presidente della Vigilanza perché il direttore di rete di Rai 1 venga convocato quanto prima per una audizione».
(Gender Watch News, 22 giugno 2018)
LA PLAYSTATION DIVENTA GAY
Si chiama Last of Us Part 2 ed è un videogioco per la PlayStation in cui la protagonista, Ellie, ricordando una festa in cui ballava con la sua compagna, ora deve affrontare ogni difficoltà in mondo post apocalittico. Un mix tra omaggio alle istanze del mondo LGBT e una sfida all’ultimo sangue per sopravvivere.
Normalizzare l’omosessualità passa anche da una console tenuta in mano da ragazzini adolescenti.
(Gender Watch News, 14 giugno 2018)

Titolo originale: Stile di vita gay: Conchita rivela di avere l’Aids
Fonte: Notizie Provita, 17/04/2018

Continua a leggere

Condividi

La massoneria insiste col transumanesimo

Segnalazione di Corrispondenza Romana

Resta altissimo l’interesse della massoneria verso il transumanesimo: per questo 22 giugno tre logge del Grand’Oriente di Francia – La Tradizione massonicaI Carpentieri del Futuro e I Fratelli del Solstizio – hanno organizzato l’ennesima conferenza pubblica sull’argomento. «Transumanesimo: uno sguardo etico sull’uomo aumentato», il titolo dell’evento in programma.
Tra i relatori, Jean-Louis Bischoff, filosofo e direttore dell’Istituto di ricerca della Fede-Federazione Europea delle Scuole, Jean-Baptiste Delmas, medico, e Christophe Habas, capo del servizio Neuroimmaginativo del Centro Nazionale d’Oftalmologia di Quinze-Vingts, e Romain Piovan, biologo, tutti ovviamente e rigorosamente massoni.
Nomi per lo più sconosciuti al grande pubblico, con cui tuttavia sono in realtà stati a contatto più di quanto non si immagini. Bischoff, ad esempio, all’insegnamento ed alla ricerca universitaria ha unito una significativa attività nelle industrie della comunicazione e dello svago con la produzione di spettacoli musicali e cinematografici ed importanti contributi nell’elaborazione di campagne di sensibilizzazione del Ministero per la Pubblica Istruzione, di singoli Comuni, nonché dell’ente che gestisce il monopolio delle lotterie e delle scommesse su tutto il territorio nazionale. Continua a leggere

Condividi

L'euro spopola. Letteralmente (si chiama genocidio)

L'EURO SPOPOLA. LETTERALMENTE ( Si chiama genocidio)

L’EURO SPOPOLA. LETTERALMENTE ( Si chiama genocidio)

L’euro spopola. I paesi poveri. Una unione monetaria imperfetta che rende fissi i tassi di cambio, rende flessibile la demografia. Un rapporto della Commissione Europea riferisce che la Grecia perderà il 20% della propria popolazione,  per la doppia deriva del calo della natalità e della fortissima emigrazione – a sua volta dovuta alla crisi economica imposta  dalla “cura” punitiva tedesca …
Leggi tutto.

Continua a leggere

Condividi

Aquarius, i migranti buttano via i doni della croce rossa e vanno al ristorante con banconote da 100 euro

di Maurizio Blondet
A pochi giorni dallo sbarco, i migranti dell’Aquarius non si sarebbero per ora distinti per un comportamento ineccepebile. Come riporta il portale spagnolo casoaislado, i migranti alloggiati nella municipalità di Cheste, nei pressi di Valencia, avrebbero buttato via i doni fatti loro dalla croce rossa, perlopiù vestiti e coperte. D’altra parte le foto scattate dai residenti che abitano vicino alla struttura non lasciano adito a molti dubbi.
Ad Alicante invece, dove vengono alloggiati i migranti minorenni (o presunti tali), degli abitanti dichiarano aver visto i richiedenti l’asilo dell’Aquarius in un ristorante a bere alcolici pagando con banconote da 100 euro. Questo sin dalla prima sera e nonostante molti media spagnoli avessero riportato che i migranti fossero, dopo il viaggio dalla Libia alla Spagna, scioccati e traumatizzati.
Fonte. https://www.maurizioblondet.it/aquarius-i-migranti-buttano-via-i-doni-della-croce-rossa-e-vanno-al-ristorante-con-banconote-da-100-euro/ Continua a leggere

Condividi

La "carità" di Bergoglio, ovvero il Regno della Quantità

La "carità" di Bergoglio, ovvero il Regno della Quantità

La “carità” di Bergoglio, ovvero il Regno della Quantità

Gli italiani sono tornati a emigrare come nel dopoguerra, ci informava un articolo  di qualche giorno  fa –  subito dimenticato. 250 mila, anzi più probabilmente 285 mila l’anno. E sono  per lo più laureati e diplomati, il 64 per cento. Dunque, mentre noi   accogliamo ogni anno centinaia di migliaia di africani senza istruzione  (491 mila gli irregolari, 280 mila …
Leggi tutto.

 
 
Continua a leggere

Condividi

Migranti: un successo internazionale. E morale

di Maurizio Blondet

SUI MIGRANTI, UN SUCCESSO INTERNAZIONALE. E MORALE .

SUI MIGRANTI, UN SUCCESSO INTERNAZIONALE. E MORALE .

Poiché nessun giornale o tv italiano ve  lo dice, diciamolo:   sui migranti, il governo italiano ha  riscosso un grande successo internazionale. Un successo politico e morale, perché ha costretto tutti i governi che ci hanno accusato di disumanità e  violazioni del codice dei salvataggi  perché “l’Italia chiude i suoi porti”, a dichiarare che chiudono i lor Esemplare  il caso della …
Leggi tutto.

Continua a leggere

Condividi

La caduta dei radical chic

di Antonio Terrenzio
La caduta dei radical chic
Fonte: Conflitti e strategie
La sinistra perde anche l’ultimo feudo. In Toscana 10 comuni passano al centro-destra ed ormai tra le file del Partito democratico è caos.
La sinistra è al capolinea e si avvia ella definitiva estinzione.
Le polemiche violente che negli ultimi giorni sono state mosse da Roberto Saviano, il guru dell’antimafia approdato alla difesa delle Ong, non sono servite a scalfire il prestigio e la cavalcata della Lega.
Attacchi offensivi ed isterici hanno caratterizzato un po’ tutti gli elementi del main stream progressista.
Da Mentana, che commentando il censimento nei campi Rom, allarmava sul pericolo di un vago ritorno ai “rastrellamenti nazisti”, alla proposta demenziale di Orfini del PD, di schedare i fascisti.
Il solito mantra ossessivo, da caso psichiatrico, ha caratterizzato tutta la stampa e nazionale con le accuse rivolte al MdI di “inumanita’”, “xenofobia”, “fascismo”, per le politiche di freno ai traffici sui migranti e la chiusura dei porti voluta ed attuata da Matteo Salvini. Continua a leggere

Condividi
1 119 120 121 122 123 124 125 183