di Marcello Foa

Fonte: Marcello Foa
E dire che fino a poco tempo fa, gli intellettuali mainstream tentavano di screditare i sovranisti come pericolosi neofascisti. Oggi possiamo dirlo: i sovranisti avevano ragione e non c’è insulto che riuscirà a fermarci, per una ragione tanto semplice quanto inaspettatata: gli elettori stanno distruggendo scheda dopo scheda quel costrutto neoglobalista e transnazionale che anni di incessante propaganda hanno tentato di trasformare in un Destino ineludibile. Lo confesso: era difficile immaginarlo in queste proporzioni. La campagna mediatica (ma non solo) lanciata dall’establishment per fermare i populisti in ogni Paese (dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, dall’Austria all’Italia) è stata di una virulenza senza precedenti ed è destinata a durare. Pensate solo alle ultime vergognose accuse di Repubblica che ha etichettato come “rosso-bruni” molti intellettuali rei di essere favorevoli al governo legastellato e che accusa Matteo Salvini di essere un nazista. Fango, spazzatura, nient’altro che spazzatura.
Trump negli Stati Uniti ha subito lo stesso trattamento. Eppure la diffamazione non fa più presa, nemmeno se è strillata dal 90% dei media; anzi, produce l’effetto contrario. La popolarità del presidente degli Stati Uniti è altissima, la Lega passa di vittoria in vittoria e i 5 Stelle hanno schiantato a sinistra quel Pd per cui tifano quasi tutti i talk show. Tutto questo accade perché i cittadini sono stufi di non essere più padroni del proprio destino e non si fanno più incantare dalla narrativa, inzuppata di spin, volta a creare l’impressione che lo Stato sia una reliqua del passato e che il mondo sarà ineluttabilmente multiculturale, multietnico, governato da democrazie virtuali ma controllato di fatto da élite autonominatesi e prive di legittimità popolare. Altro che reliqua, lo Stato è più vivo che mai! Continua a leggere
L'intero mondo occidentale vive in una dissonanza cognitiva
di Paul Craig Roberts

Fonte: Megachip
In questo editoriale mi accingo a utilizzare tre delle maggiori notizie correnti per illustrare la sconnessione che alligna ovunque nella mente occidentale.
Iniziamo con la questione della separazione delle famiglie. La separazione dei bambini dai genitori immigrati o rifugiati o richiedenti asilo ha suscitato così tante proteste che il Presidente Trump ha indietreggiato e firmato un ordine esecutivo per far finire la separazione delle famiglie.
L’orrore dei bambini rinchiusi in magazzini gestiti da privati che si arricchiscono coi soldi dei contribuenti, mentre i genitori sono perseguiti per ingresso illegale, ha risvegliato dal loro torpore persino gli Americani autocompiaciuti di essere “eccezionali e indispensabili” [fa riferimento alla nota affermazione dei presidenti statunitensi che gli USA sono una nazione eccezionale e l’unica indispensabile nel mondo (sic!) – NdT].
Rimane un mistero perché il regime di Trump abbia scelto di gettare discredito sulla sua politica di rafforzamento delle frontiere separando le famiglie.
Forse la politica era quella di scoraggiare l’immigrazione illegale lanciando il messaggio che se venite in America i vostri bambini vi saranno strappati.
La domanda è: come mai gli Americani riescono a vedere e rifiutare l’inumana politica di controllo delle frontiere e non vedono e rifiutano l’inumanità della distruzione delle famiglie che è stato il costante risultato della distruzione da parte di Washington in tutto o in parte di sette o otto Paesi nel XXI secolo?
Milioni di persone sono state separate dalla famiglia dalla morte inflitta da Washington e per quasi due decenni non ci sono state praticamente proteste. Nessun grido di protesta ha fermato George W. Bush, Obama e Trump dal perpetrare atti chiaramente e senza possibilità di smentita illegali, definiti dalla legge internazionale stabilita dagli USA stessi, come crimini di guerra contro, gli abitanti dell’Afghanistan, dell’Iraq, della Libia, della Siria, dello Yemen e della Somalia. Possiamo aggiungere un ottavo esempio: gli attacchi militari dello stato fantoccio ucraino neo-nazista e armato e finanziato dagli USA contro le province russe separatiste.
Le morti in massa, la distruzione delle città, dei paesi, delle infrastrutture, le menomazioni, fisiche e mentali, lo sradicamento che ha inviato milioni di rifugiati i fuga dalle guerre di Washington a invadere l’Europa, dove i governi sono fatti da una collezione di lacchè idioti che hanno sostenuto gli enormi crimini di guerra di Washington in Medio Oriente e Nord Africa, non hanno prodotto nessun grido di dolore paragonabile a quello contro la politica di Trump sull’immigrazione.
Stiamo vivendo una forma psicotica di massa di dissonanza cognitiva? Continua a leggere
Il mondo si è trasformato ma pochi in Occidente lo hanno compreso
di Martin Sieff

Fonte: Controinformazione
Il mondo è cambiato e nessuno nell’Occidente lo ha notato. L’India e il Pakistan si sono uniti alla Shanghai Cooperation Organization. L’Organizzazione, a 17 anni dalla sua fondazione avvenuta il 15 giugno 2001, si è tranquillamente affermata come la principale alleanza e raggruppamento di nazioni in tutta l’Eurasia. Ora la stessa si è espansa da sei a otto paesi, due dei nuovi membri sono le gigantesche potenze regionali con armi nucleari dell’Asia meridionale, India, con una popolazione di 1.324 miliardi e il Pakistan, con 193,2 milioni di persone (entrambe nel 2016).
In altre parole, la popolazione combinata delle potenze facenti parte dello SCO, che già erano di oltre 1,5 miliardi di persone, è praticamente raddoppiata in un colpo solo. Continua a leggere
Titanic UE
I magistrati impugneranno le trascrizioni effettuate sui registri comunali da coppie gay
ATTO CONTROCORRENTE DEI MAGISTRATI ROMANI
Segnalazione di Nicola Pasqualato
Trascrizione per figli di coppie gay, Pillon: “I sindaci non usino i bimbi”
di Matteo Orlando
I magistrati di Roma, quelli del pool coordinato dalla dottoressa Maria Monteleone, nei prossimi giorni impugneranno le trascrizioni effettuate da coppie gay o lesbiche che avevano trascritto nei registri comunali i loro figli, nati o adottati all’estero, come legittimi figli di genitori omosessuali (per quelli nati in Italia si parla di riconoscimento).
La procura di Roma ha deciso di impugnare le trascrizioni, dando il via ad una causa in sede civile, perché sono state fatte senza debite istruttorie interne, ampliando impropriamente la cosiddetta legge Cirinnà sulle unioni civili.
Impugnando delle trascrizioni già avvenute e attivando una procedura legale usata raramente, i giudici di piazzale Clodio vogliono portare all’attenzione dei colleghi del tribunale civile la cattiva applicazione della legge voluta dal Pd, riscontrando in questa attuazione estensiva un possibile danno agli interessi pubblici.
“Bene ha fatto la Procura di Roma a impugnare le trascrizioni di atti di nascita da due uomini o da due donne”, ha dichiarato a Il Giornale il senatore della Lega, e capogruppo presso la commissione giustizia, Simone Pillon.
“È in corso un tentativo di legittimare l’utero in affitto e la compravendita di gameti umani e per farlo si usano i bambini che alcuni sindaci non esitano a usare come cavie per esperimenti di ingegneria sociale”, ha denunciato Pillon, che negli anni scorsi è stato uno degli organizzatori dei Family Day.
“I bambini nascono dalla mamma e dal papà. Ogni altra condotta costituisce illecito penalmente rilevante. I sindaci italiani non si rendano complici di uno dei più gravi delitti contro la dignità delle donne e dei loro bambini”, ha concluso il senatore leghista ed ha annunciato, per la settimana prossima, una interrogazione parlamentare sul tema.
Le associazioni gay, invece, parlano dell’”ennesima battaglia” sulle cosiddette “famiglie arcobaleno”, che sarebbero state “dimenticate dalla politica nazionale”, uno scontro che sarebbe giocato “ancora una volta sulla pelle dei più piccoli”.
Al tribunale civile adesso spetterà di chiarire se l’adozione di un minore, avvenuta in qualche stato estero dove ciò è permesso, da parte di due genitori gay, possa essere riconosciuta in Italia direttamente dai sindaci, cosa che è accaduta in diverse città dove i primi cittadini hanno proceduto direttamente all’iscrizione all’anagrafe, oppure se prima dovrà essere necessaria una pronuncia di qualche giudice.
Adesso si attende per l’autunno anche la decisione delle sezioni unite della Corte di Cassazione che sono state investite del caso di una trascrizione di una coppia gay trentina che si era recata in Canada per comprare un figlio con la pratica dell’utero in affitto.
L'aborto ai tempi dell'autodeterminazione…
Segnalazione di Redazione ProVita
Di questi tempi non sentiamo altro che parlare di “autodeterminazione” e di “libertà di scelta”come si trattasse di totem intangibili. Chiacchiere. Propaganda. Fumo negli occhi. L’aborto non è mai una scelta: è una “necessità”, indotta dalle circostanze, oppure dalle persone e dalle istituzioni che ruotano intorno alla donna incinta…
| … e al diritto alla vita del bambino chi ci pensa? Leggi l’articolo |
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«La maternità è il più grande privilegio della vita»
(Mary R. Cocker)
Intervista al Dr. Paul Byrne sulla "morte cerebrale"
Segnalazione Lega Nazionale Antipredazione degli Organi
www.antipredazione.org
22/06/2018 Comunicato n. 11
INTERVISTA AL DR. PAUL BYRNE SULLA “MORTE CEREBRALE”
Decretata per evitare agli espiantatori la galera per omicidio
In questa intervista il Dr. Paul Byrne, massima voce nel dibattito internazionale, con eccezionale chiarezza smaschera concetti e parole del sistema sanitario-giuridico istituzionale che ha imposto il dogma della cosiddetta “morte cerebrale” dichiarata sui vivi che hanno perso la coscienza. Tale simulazione ha equiparato la pseudo morte cerebrale a cuore battente alla Morte vera in arresto cardio-circolatorio e respiratorio protratti, per sviluppare la pratica affaristica degli espianti-trapianti di organi vitali nonché l’eliminazione autoritaria di malati affetti da lesioni encefaliche gravi, come nel caso del piccolo Alfie, così da evitare agli espiantatori la galera per omicidio.
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“VISITAI ALFIE: IL PROBLEMA E’ LA MORTE CEREBRALE” Continua a leggere
Oltre 250mila italiani emigrano all’estero
Oltre 250mila italiani emigrano all’estero, quasi quanti nel Dopoguerra – Il Sole 24 ORE
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-07-06/oltre-250000-italiani-emigrano-all-estero-erano-300000-dopoguerra-094053.shtml?uuid=AEuX6nsB&refresh_ce=1 Il Dossier Statistico Immigrazione 2017 elaborato dal centro studi e ricerche Idos e Confronti registra: oggi gli emigrati italiani sono tanti quanti erano nell’immediato dopoguerra. In numero, oltre 250.000 l’anno. Corsi e ricorsi della storia, appunto. Prima il calo poi la crisi del 2008 e l’inversione di tendenza L’emigrazione degli italiani all’estero, dopo gli intensi movimenti degli anni ’50 …
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A quelli che capiscono in ritardo
di Maurizio Blondet
A QUELLI CHE CAPISCONO IN RITARDO
“Era di maggio”, come dice la canzone. Ossia solo un mese fa: non potete non ricordare. Saltò fuori che Claudio Borghi, il neo-eletto parlamentare della Lega, aveva più o meno detto che la banca centrale poteva “cancellare” 250 miliardi di debito italiano. Non potete non ricordare gli urli strilli, cachinni, ringhi e soffi di rabbia, di indignazione, di stupore …
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Furono i francesi ad uccidere Enrico Mattei
di Maurizio Blondet
RICORDIAMO, FURONO I FRANCESI AD UCCIDERE ENRICO MATTEI
Nell’attuale campagna di odio lanciata da Macron contro i nostri governanti, mi ha preoccupato questo titolo su Dagospia, che riporta un articolo de Il Messaggero: TIM ACCUSA LA COMPAGNIA LOW COST FRANCESE, ARRIVATA IN ITALIA CON UN’OFFERTA ULTRA COMPETITIVA: “ILIAD VIOLA LE LEGGI ANTITERRORISMO”. SECONDO GENISH IL MECCANISMO DI ATTIVAZIONE DELLE SIM NON PREVEDE IL RICONOSCIMENTO DIRETTO DEL TITOLARE, CHE …
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All'Arci piace Salvini. Vecchietti accusati di razzismo
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
In arrivo campagna di “rieducazione”Bologna circolo Arci Benassi, anziani con Salvini ma trattati come razzisti
Polemica circolo Arci Benassi, Bologna. Salvini piace al popolo degli anziani di sinistra che vengono tacciati per razzisti. In arrivo campagna di…
L’ultima della UE: il web senza immagini (e senza idee). Si chiama censura. Io non ci sto. E tu?
di Marcello Foa
Ci stanno provando in tutti i modi da tempo, negli Stati Uniti e, soprattutto, in Europa. Chi segue questo blog sa come la penso: da quando l’establishment ha perso il controllo della Rete e soprattutto dei social media, veicolando idee non mainstream e favorendo l’affermazione di movimenti alternativi, quelli che vengono sprezzamentemente definiti “populisti”, ogni pretesto è buono per favorire misure per limitare la libertà di pensiero. Ci hanno provato usando l’ariete delle “Fake news” e il tentativo è ancora in corso, in queste ore stanno usando un altro grimaldello, il copyright.
Come ha denunciato, in perfetta solitudine, Claudio Messora su Byo Blu la Commissione Affari Legali del Parlamento europeo, su proposta dell’immancabile commisario tedesco Oettinger, ha dato il primo via libera alla legge sul Copyright, che di fatto, se verrà approvata anche in Aula, permetterà di introdurre misure censorie.
L’articolo 11, instaura la cosiddetta “tassa sui link”. Non stiamo parlando, a scanso di equivoci di film o di canzoni o di interi libri, ma stiamo parlando del testo che, citato testualmente si riferisce, “anche ai più piccoli frammenti di articoli contenenti notizie”, che “devono avere una licenza”. Avete presente quel piccolo testo di anteprima che appare a fianco o sotto a un link, in mancanza del quale nessuno sano di mente si sogna di cliccare? Ecco, anche quello dovrebbe disporre di un’adeguata licenza!
Spiega Messora, che così continua: Continua a leggere
Il maricello
di Marcello Veneziani
Mio padre era un grande costruttore di maricelli. Appena arrivava al mare, si spogliava e cominciava l’opera. Edificava con due pietre piatte più grandi un sedile in riva al mare e con i piedi nell’acqua cominciava la sua impresa edile. Radunava in cerchio i sassi più grandi, ora spostandoli, ora facendoli scivolare fino a capovolgerli, riportando alla luce il loro versante più scuro, un ventre verde intenso abitato da cozze, alghe, granchi e lumache. Poi creava un doppio strato di cinta per la sua piscina naturale. Lavorava sodo. A volte finiva l’opera quando dovevamo rientrare a casa.
Quand’ero piccolo il maricello era fatto apposta per me. Ero felice di entrare in quella conca paterna, guazzavo beato e protetto; ero convinto che il suo stesso nome, maricello, fosse derivato dal mio, o viceversa. Però quando diventai appena più grande e andai in mare aperto, mio padre continuò la sua edilizia marina, con la stessa lena, anche senza un beneficiario visibile.
Ritrovò una motivazione affettiva a costruire piscine provvisorie quando arrivarono i suoi nipoti, e poi i miei figli. Fece maricelli per loro, a volte anche a due piazze, per evitare conflitti interportuali tra i piccoli usufruttuari. E continuò nella sua arte di costruzione marittima anche quando loro erano grandi e lui aveva ormai varcato l’età più grave. Arrivava al mare e si metteva all’opera con solerzia, come se avesse un contratto da rispettare con la capitaneria di porto o chissàchi. O come se fossero degli ex voto per Nettuno, per Afrodite o per qualche ignota divinità marina. Continua a leggere
Lo schiavo io ce l'ho in coop e tu. Vendeva schiavi…
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Vendeva schiavi alle coop per la Gdo. Arrestato in India, ora denunciato ma…
Lavoratori indiani denunciano di essere schiavi. Imprenditore indiano li vendeva alle coop. Arrestato in India per altri fatti è pronto a tornare in Italia
Quelli del solstizio…
Segnalazione del Centro Studi Federici
SULL'ORLO DELLA TOMBA DI INTERNET – ControRassegna Blu #18
Il video blog di Claudio Messora
FIRMA ANCHE TU PER CHIEDERE AI PARLAMENTARI EUROPEI DI NON RATIFICARE LA DIRETTIVA SUL COPYRIGHT CHE DISTRUGGERÀ LA RETE: https://www.byoblu.com/firma-per-evitare-la-distruzione-di-internet/
SCARICA QUESTA CONTRORASSEGNA E RICARICALA SUI TUOI SOCIAL OPPURE INVIALA VIA WHATSAPP A TUTTI I TUOI AMICI. PUOI SCEGLIERE TRA LA VERSIONE HD O QUELLE IN BASSA RISOLUZIONE, ADATTE AL TUO SMARTPHONE:
https://www.byoblu.com/preleva-e-diffondi-la-controrassegna-blu/
Mancano 13 giorni alla distruzione della rete per come la conosciamo. Firma adesso …o mai più! Continua a leggere






https://youtu.be/syae3upDnXg