di Umberto Bianchi

Fonte: Ereticamente
Al termine di un confronto elettorale decisamente serrato, il verdetto uscito dalle urne ha, indiscutibilmente, premiato tutte quelle formazioni che, in qualche modo, si rifanno o sono considerate esse stesse “populiste”. Il riferimento vale sia per la Lega che per il Movimento 5 Stelle, il Presidente Usa Trump, la transalpina Lady Marine Le Pen, che, nel più recente passato per la Forza Italia dei tempi d’oro ed, addirittura, in tempi recentissimi, come da qualcuno azzardato, anche per il Renzi della primigenia versione “rottamatoria”. Un termine nella cui accezione è stato incluso un po’ di tutto ed il suo contrario.
Ma cosa intendiamo esattamente per “populismo”? Quale è l’esatta accezione politica in cui va collocato questo termine, oggidì tanto di moda? A volersi rifare alla lettera della storia dei movimenti politici, per “populismo” si intendono una serie di movimenti che, a fine Ottocento si svilupparono in disparati contesti. In Russia il Populismo fu rappresentato dai “narodnjki”, i cui più autorevoli esponenti furono il colonnello e professore di matematica dell’Accademia militare Pëtr Lavrovič Lavrov, fautore di un populismo in chiave socialista, assieme al suo divulgatore ed idelogo, il sociologo e critico letterario Nikolaj Konstantinovič Michajlovskij, avente per oggetto l’emancipazione delle masse contadine, partendo dalla comunità rurale/“obscina”. La Francia invece, iniziò con la Lega dei Patrioti di Paul Déroulède, che unitasi ad un altro movimento populista di massa, il Boulangismo (dal nome di Georges Boulanger, carismatico generale dell’esercito francese) si fece fautore di un nazionalismo radicale e revanscista, sempre connesso al sempre più diffuso malcontento delle masse, nei riguardi della giovane repubblica parlamentare francese, tanto da conseguire nel 1888-89, dopo aver ottenuto l’appoggio dei monarchici, delle significative vittorie elettorali. Negli Stati Uniti fu il Partito del Popolo (People’s Party), noto anche come Partito Populista (Populist Party), sommariamente chiamati “Populisti”, quale partito istituito nel 1891 negli Stati Uniti d’America che, durante il periodo “populista”, prese piede verso la fine del XIX secolo. Supportato dalle classi meno abbienti, soprattutto da coltivatori ostili verso le élite in generale, ebbe il suo culmine tra il 1892 e il 1896. Continua a leggere
Buone notizie contro Gay Pride, dittatura omosex, "nozze" sodomite
Segnalazione Redazione BastaBugie(LETTURA AUTOMATICA)
Niente patrocinio al Gay Pride, è una manifestazione divisiva e pertanto non va sostenuta.
Il governatore Attilio Fontana non intende concedere il logo regionale alla sfilata arcobaleno in programma il 30 giugno a Milano, lo ha confermato in un’intervista pubblicata ieri dal sito Lettera43.
É la linea che ha seguito peraltro anche a Varese, dove è stato sindaco per due mandati. «Io sono eterosessuale, ma non è che faccio una manifestazione per accreditare la mia eterosessualità. Le scelte in questo campo devono rimanere personali, sbandierarle è sbagliato. Il Gay Pride è divisiva e quando le manifestazioni sono divisive non sono mai da sostenere». Intende invece confermare la scelta dell’ex presidente Roberto Maroni che alla vigilia del corteo contro la legge sulle unioni civili (il ddl Cirinnà) nel 2016 illuminò il Pirellone con la scritta «Family Day».
«Lo rifaremo – assicura Fontana -, quella non è una scelta divisiva, è una scelta politica. Tutti riconoscono il valore della famiglia. È nella Costituzione, è uno dei fondamenti della nostra civiltà ed è uno dei principali punti di riferimento del programma dell’amministrazione precedente e di questa». Parole che fanno infuriare la Pd Monica Cirinnà firmataria del decreto sulle unioni civili: «Lombardia nel Medioevo dei diritti grazie a Fontana. E questa sarebbe la parte più progredita del Paese?». Applausi al governatore leghista dagli esponenti del centrodestra, si ribellano la sinistra e le associazioni gay. Ed è continuato anche ieri il botta a risposta a distanza tra Fontana e il sindaco sul tema profughi. Il presidente ha precisato che l’ipotesi di premi a Comuni che non accolgono per ora «è una proposta dell’assessore De Corato, la valuteremo. Ma con Sala la pensiamo in maniera diametralmente opposta». […] Continua a leggere
Colpire la Russia di Putin per educare il resto del mondo (ma non esiste alcuna nuova guerra fredda)

(LETTURA AUTOMATICA)
Perché i servizi segreti di Mosca (o Putin in persona secondo alcuni) avrebbero deciso di eliminare una ex spia russa che vive a Londra, consegnata da loro stessi agli inglesi 10 anni prima e che avrebbe da tempo cessato ogni attività?
Per “vendetta perché i russi non perdonano i traditori”, spiegano quelli che le cose le sanno. Ma allora perché non l’hanno fatto fuori negli anni in cui la spia era prigioniera nelle carceri di Mosca?
E poi perché farlo a 15 giorni dalle elezioni presidenziali in Russia che vedranno Putin vincere il quarto mandato e nel momento di massima tensione tra Russia e Occidente, in cui Europa e Stati Uniti stanno accusando Mosca praticamente di tutto (fra un po’ anche del buco dell’ozono)?
E perché per eliminare questa “spia in pensione” l’avrebbero avvelenata con una sostanza chimica identificata dagli esperti britannici come “Novichok”, uno dei più letali agenti nervini creato e sviluppato nei laboratori dell’Uzbekistan ai tempi dell’Unione Sovietica?
Perché i russi avrebbero lasciato questa perfetta firma d’autore al loro “inutile” complotto? Non era più semplice un colpo di pistola alla testa da un sicario o uno di quegli insospettabili incidenti stradali in cui involontariamente la vittima perde la vita in circostanze assolutamente casuali?
E siamo sicuri che questo “veleno” riconduca direttamente alla responsabilità di Mosca? Continua a leggere
Attacco in Siria: III^ guerra mondiale rimandata anche stavolta…

L’OPINIONE
di Giulio Ginnetti
A pochi giorni dal raid missilistico occidentale in Siria, appare sempre più chiaro che esso non ha incrinato l’accordo tra Trump e Putin per gestire le sfere di influenza nel tormentato paese del Medio Oriente. Ciò che Russia e Stati Uniti hanno in comune è la necessità di riaffermare il loro primato sul piano internazionale, eroso negli ultimi decenni, ma di farlo in modo tale da gestire le divergenze, secondo l’accordo siglato al G20 di Amburgo, nel luglio 2017.
Ognuna delle due potenze segue i propri “interessi nazionali”. La sintesi National Defense Strategy 2018 firmata dal segretario alla Difesa americano Jim Mattis, chiarisce che la prima preoccupazione nella sicurezza nazionale degli Stati Uniti non è più il terrorismo, ma la competizione strategica tra gli Stati. E tra Russia e Cina, i due principali attori, con gli Stati Uniti, sul teatro internazionale, Trump considera la Cina l’avversario più temibile e cerca un accordo con Putin, per impedire che si saldi un’alleanza russo-cinese in chiave anti-americana.
L’obiettivo del raid, che si è limitato a una spettacolare operazione chirurgica, non era dunque di abbattere il regime di Assad, protetto da Mosca, ma quello di rafforzare l’immagine degli Stati Uniti. Trump, ha convinto il presidente francese Macron e la premier britannica May a compiere un atto dimostrativo, senza provocare danni alle forze russe, ottenendo in cambio la non interferenza di Mosca. Continua a leggere
L’infanticidio promosso dalla “agenda gender” globale
Segnalazione Corrispondenza Romana

di Lupo Glori
Dall’Italia al Portogallo, fino agli Stati Uniti, il “gender diktat” è all’ordine del giorno e si susseguono le folli notizie che, di giorno in giorno, registrano i balzi in avanti di quella che è una vera e propria rivoluzione antropologica che ha nei bambini le sue prime ed indifese vittime.
In Italia, è di poche settimane fa il via libera alla pillola per cambiare sesso in caso di disturbo dell’identità di genere. Come riportato dal quotidiano La Verità, a riguardo, è arrivato infatti il parere favorevole della Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) – secondo la quale la pubertà sarebbe «incongruente con l’identità di genere» – e per questo le persone cosiddette gender variant, in possesso di una diagnosi di un esperto in salute mentale e del consenso informato dell’interessato e dei genitori, potranno fare richiesta della triptorelina, un medicinale erogabile a carico del servizio sanitario nazionale, in grado di “congelare” la pubertà in attesa di “tempi migliori” dal punto di vista della consapevolezza della propria identità sessuale.
Grazie all’assunzione di tale farmaco, il cui principio attivo viene usato per curare alcuni tipi di tumore (carcinoma della prostata e della mammella, per esempio), l’adolescente affetto da disforia di genere vedrà infatti inibita la secrezione di gonadotropine con la conseguenza di andare a sopprimere le funzioni testicolari e ovarica, ritardando lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari. Continua a leggere
Angela Merkel “inclusiva” premiata dai frati (conciliari) di Assisi
Segnalazione Corrispondenza Romana

In un’epoca, in cui nella Chiesa Cattolica (o meglio, nella “Contro-Chiesa” conciliare, n.d.r.) qualcuno vorrebbe già Lutero santo, non stupisce più che il premio annuale «Lampada della pace di San Francesco» possa essere assegnato alla figlia di un pastore protestante, protestante a sua volta, come la cancelliera tedesca Angela Merkel.
Lei in persona è attesa ad Assisi il prossimo 12 maggio, per ricevere dai frati (concliari, n.d.r.) in Basilica il riconoscimento, che già fu di Walesa, Giovanni Paolo II, Madre Teresa di Calcutta, Benedetto XVI, ma anche del Dalai Lama, di Yasser Arafat, di Mahmoud Abbas e di Juan Manuel Santos, il discusso presidente della Colombia, noto, tra l’altro, per le sue posizioni pro-gender.
Ad un contesto così «politicamente corretto» non poteva mancare l’icona di un’immigrazione senza regole come la leader tedesca, distintasi per aver portato centinaia di migliaia di stranieri entro i patrii confini, salvo poi esser costretta dai fatti ad un sia pur parziale e moderato dietrofront. Il premio le è stato assegnato dai frati proprio per «la sua opera di conciliazione in favore della pacifica convivenza dei popoli», sebbene parlare di «pacifica convivenza» sia forse quanto meno ottimistico, come le cronache purtroppo confermano. Del resto, è lo stesso Custode del Sacro Convento di Assisi (occupato dai conciliari, n.d.r.), padre Mauro Gambetti, ad aver auspicato un’Europa in grado di esprimere un’«unità plurale», al momento chimerica ed utopica (T. M.). Continua a leggere
Segretario della difesa USA: "Non abbiamo prove che Assad abbia usato armi chimiche"
Americanismo grottesco e guerrafondaio…la storia si ripete…ma stavolta lo ammettono… (n.d.r.)

Dopo tante narrative faziose e unilaterali, gli USA hanno finalmente ammesso di non avere prova alcuna sul fatto che Bashar al-Assad abbia utilizzato armi chimiche. Questa comunicazione, in fondo, …
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http://www.oltrelalinea.news/2018/02/17/segretario-della-difesa-usa-non-abbiamo-prove-che-assad-abbia-usato-armi-chimiche/ Continua a leggere
Macron, l'europeista a parole che pensa solo agli interessi della Francia
Segnalazione Linkiesta

Macron, l’europeista a parole che pensa solo agli interessi della Francia
Nel discorso all’Europarlamento ha sostenuto che con l’attacco in Siria ha «salvato l’onore dell’Europa». In realtà, la Francia pensa solo al suo interesse. Che quasi sempre, dall’intervento in Libia alla missione in Niger, è contrario a quello italiano. (di Alberto Negri, LEGGI)
Siria, Russia annucia: “trovato laboratorio chimico dei ribelli”
Segnalazione Wall Street Italia
di Mariangela Tessa
I militari russi sostengono di aver trovato un laboratorio a Douma, in Siria, usato dai miliziani ribelli per fabbricare armi chimiche.
“Un laboratorio chimico e un deposito di sostanze chimiche sono stati trovati durante un’ispezione – spiega alla tv Rossiya-24 Alexander Rodionov, un portavoce delle truppe di Mosca -. Hanno trovato un contenitore di cloro simile a quello usato dai miliziani per mettere in scena il falso attacco chimico”.
Sale intanto la tensione tra Mosca e Parigi con la prima che si difende dalle accuse francesi in base alle quali la Russia avrebbe provato a bloccare l’accesso al sito del presunto attacco chimico in Siria.
A questo proposito il ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova ha invitato i Paesi occidentali a “smettere di manipolare l’opinione pubblica” sulla questione, sottolineando che “non è chiaro il motivo per cui il ministero degli esteri francese stia parlando in nome dell’Opac (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche). Se gli ispettori hanno avuto problemi, facciano una dichiarazione su questo problema”, ha detto. Continua a leggere
ALFIE, IL SUO PAPÀ E LA SUA MAMMA
di Silvana De Mari
Al padre e alla madre di Alfie non sarà permesso di portare via il bimbo.
Ogni genitore deve poter essere certo che sia stato fatto tutto, ogni genitore deve vedere il suo bambino morire solo dopo che ogni strada è stata tentata. A questi due genitori non sarà permesso.
Il piccolo corre il rischio di morire se lascia l’ospedale, quindi meglio che muoia in ospedale senza rischi.
Il potere descritto da Kafka era un implume dilettante se paragonato a questa logica. Il giorno successivo al blitz tentato dal padre Alfie, bimbo inglese molto malato, non ha avuto diritto alla presenza della madre per un giorno. Questo è il suo best interest?
La madre è un cittadino britannico, ed è incensurata, non è una terrorista e non è sospettata di avere un atto terroristico tra i suoi progetti. La mamma di Alfie non è un serial killer.
Eppure uno stato separa una madre dal suo bimbo malato. Continua a leggere
Macron gioca a fare il Napoleone
di Gian Micalessin
Lui la chiama autorevolezza della democrazia. Sarà, ma quella di Emmanuel Macron, salito in cattedra all’Europarlamento per spiegarci come la diversità di idee sia, per l’Europa, un pericolo assimilabile a una guerra civile, non sembra un’auspicabile rivisitazione della libertà di pensiero.
Non occorre scavar tra le righe per intuire come, nel Macron-pensiero, l’unica idea buona di democrazia sia quella francese. O meglio quella di una Francia sotto la sua guida. O, meglio ancora, quella di un’Europa con lui come nuovo Napoleone. Non illudiamoci. Non è l’ennesima «macronata». Non è una fanfaronata assimilabile alla sparata, già smentita dalla Casa Bianca, con cui s’è attribuito il merito d’aver convinto Trump a restare in Siria. Stavolta siamo di fronte a un progetto. La rifondazione dell’Europa e la riduzione delle sovranità nazionali, i due concetti su cui Macron batte fin da settembre, hanno come punto di partenza la creazione di liste transnazionali per le elezioni europee. Il modello è quello di «En Marche!», la formazione con cui Macron ha fatto piazza pulita di socialisti e vecchia destra gollista a casa propria. Continua a leggere
“Il raid in Siria è stato un fallimento”. Lo dicono anche i servizi israeliani
di Lorenzo De Vita
Per l’intelligence israeliana, l’attacco in Siria da parte di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, non ha raggiunto i suoi obiettivi. “Se il presidente Trump ha ordinato lo strike solo per dimostrare che gli Stati Uniti hanno risposto all’uso di armi chimiche da parte di Assad, allora questo obiettivo è stato raggiunto”. ha detto un alto funzionario dei servizi di Israele a Ynetnews. “Ma se c’erano altri obiettivi, come paralizzare la capacità di lanciare armi chimiche o dissuadere Assad dal riutilizzarle, allora è molto dubbio che qualcuno di questi obiettivi sia stato raggiunto“.
Parole non troppo diverse da quelle pronunciate da un altro funzionario dell’intelligence di Tel Aviv. “La dichiarazione di ‘missione compiuta’ e quella secondo cui la capacità di Assad di usare armi chimiche sia stata colpita in modo fatale, non hanno alcuna base”. E se queste affermazioni del Mossad hanno un peso, allora è possibile che la pressione di Israele sull’Occidente sarà ancora una volta molto incisiva.
I media israeliani da tempo sostengono che l’attacco in Siria ad opera delle forze occidentali si sia rivelato una netta vittoria di Bashar al Assad. Il bombardamento è stato molto limitato e assolutamente poco incisivo. Inoltre, come sottolineato da più parti, il fatto che buona parte dei missili da crociera lanciati dalle forze occidentali sia stata abbattuta, mostra un problema di efficacia dell’attacco. Inoltre, a detta dei funzionari israeliani intervistati, il fatto che il raid fosse annunciato e che non siano sprigionati gas tossici dagli edifici colpiti, dimostrerebbe che le armi chimiche e le componenti già non erano più presenti in quei depositi. In sostanza, l’idea è che le armi chimiche siano altrove, non che non ci siano mai state. Continua a leggere
Minacce di morte alla leghista Borgonzoni. "Finisci appesa"
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Borgonzoni minacciata di morte
“Razzista di m…, finisci appesa”
Lega, esclusiva Affaritaliani.it
Savona, statua censurata per non offendere i musulmani
Nel Savonese un drappo rosso sul nudo di Epaminonda durante il convegno interreligioso. I musulmani: “Non l’abbiamo chiesto noi”
di Chiara Sarra
La statua è troppo nuda, offende i musulmani. Proprio come nel gennaio 2016 – quando i Musei capitolini velarono i nudi per non indignare il presidente iraniano Rohani in visita in Italia -, una statua di Epaminonda è stata coperta con un drappo rosso e un quadro raffigurante una donna nuda di spalle intenta a lavarsi è stato spostato per non irritare le associazioni musulmane.
A denunciarlo è Mario Capelli Steccolini il pittore e scultore autore delle opere in mostra a Cairo Montenotte, nel Savonese. “Alla faccia di chi ha detto che era una mia trovata pubblicitaria; hanno coperto Epaminonda!”, ha scritto sulla sua pagina Facebook. E poi ha aggiunto: “Sia chiaro, Epaminonda è stato coperto dai musulmani per esigenze loro cerimoniali. Il quadro l’ho tolto io a loro richiesta. L’Amministrazione non ha colpe”. Continua a leggere
Visco ha torto, le banche italiane non stanno bene (e senza un Governo forte saranno guai)
Segnalazione Linkiesta

Visco ha torto, le banche italiane non stanno bene (e senza un Governo forte saranno guai)
In una lectio magistralis a Tor Vergata il Governatore della Banca d’Italia ha ripetuto che i problemi non dipendono dalla mancata vigilanza, ma dalla crisi. Ma prima del 2008 sono stati fatti molti errori. Ora servirebbe un governo autorevole, che però non è all’orizzonte. (di Stefano Cingolani, LEGGI)
Elezioni, Mattarella: tocca a presidente Senato Casellati
Segnalazione Wall Street Italia
di Alessandra Caparello
ROMA (WSI) – L’Italia è in una situazione di stallo e dopo il secondo giro di consultazioni si attende una risposta da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che dovrà decidere il da farsi molto probabilmente domani.
Secondo quanto scrive oggi il Corriere della Sera, il Presidente Sergio Mattarella proverà ad affidare un mandato esplorativo ad una delle due alte cariche dello Stato e quella più accreditata sembrerebbe il Presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.
“Se andrà così, lei dovrà farsi allestire in fretta uno studio a Palazzo Giustinianie preparare un calendario di incontri nel tentativo di avvicinare le posizioni e sbrogliare i nodi di un accordo che fino alla settimana scorsa pareva quasi fatto”.
Altra opzione sul tavolo è quella di conferire un preincarico ad uno dei due leader usciti vittoriosi dalle recenti elezioni e il nome favorito è quello di Matteo Salvini che ieri impegnato nella campagna elettorale di Molise e Friuli-Venezia Giulia ha affermato: Continua a leggere

