Il gilet, la mezzaluna e il presepe

In attesa della pubblicazione di un’intervista esclusiva a Matteo Castagna sul giornale di Barcellona “La Vanguardia” di Domenica 30 Dicembre…
di Jérôme Bourbon
Articolo pubblicato sul settimanale francese Rivarol, n° 3358 del 26 dicembre 2018
Come ha fatto ogni anno dal 2014, il sindaco di Béziers, Robert Ménard, aveva allestito un presepe nel suo municipio. Il tribunale amministrativo di Montpellier gli ha immediatamente ordinato di rimuovere il presepe entro 48 ore e ha inoltre imposto una penalità di 2.000 euro per ogni giorno di ritardo. Il giudice ha ricordato che «l’installazione di un tale presepe, a titolo temporaneo, su iniziativa di una persona pubblica, in un luogo pubblico, è legalmente possibile solo quando esso ha un carattere culturale, artistico o festivo, senza che esprima il riconoscimento di un culto o segni una preferenza religiosa. ».
Ma chi determinerà, e secondo quali criteri, se si tratta di un’iniziativa culturale, festiva o religiosa? Il giudice del procedimento, che dovrebbe pronunciarsi sull’urgenza, dà un giudizio di fondo sul presepe e decide arbitrariamente che si tratta di una manifestazione di culto e non culturale. Continua a leggere

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A Natale non c’è posto per il Bambino Gesù nelle chiese

Numeri da capogiro per il tradizionale pranzo di Natale di Sant’Egidio che ha attovagliato i poveri nelle chiese di molte città italiane. Confermando la cattiva teologia che desacralizza le chiese per trasformarle in mensa. E relegando la messa di Natale a evento superfluo o accessorio. Ma se non si mette al centro il Pane Vero, che carità sarà mai quella che si vuole offrire ai poveri?
di Andrea Zambrano (27-12-2018)
Citano il Vangelo per sentirsi a posto con tutti. Ma scelgono le citazioni ad hoc ed evitano le altre. “C’è più gioia nel dare che nel ricevere” è il claim dei santegidini per il loro tradizionale pranzo di Natale nelle chiese. Verrebbe da chiedersi dove sia finito l’altrettanto evangelico “non di solo pane vive l’uomo”, ma avrebbe sicuramente rovinato la festa alla potente multinazionale della carità, sempre più vicina a una ONG. Continua a leggere

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L’Italia delle Tre Scimmie di fronte al rischio di guerra nucleare

Nel 2015 la Federazione di Russia è diventata la prima potenza militare convenzionale, poi, nel 2018, con i riusciti test dei missili ipersonici, è diventata la prima potenza nucleare. Preoccupato che il rovesciamento della gerarchia del mondo possa uscire dai binari, il presidente Putin ha messo in guardia le potenze occidentali. I membri della NATO non sembrano però consapevoli di quanto sta accadendo e dei nuovi pericoli all’orizzonte. Continua a leggere

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Salvini come Aldo Moro, ostaggio delle Br: l’ultima follia di un “artista” torinese

 Matteo Salvini imbavagliato sotto una stella con la scritta Brigate rosse trasformata in cometa. È l’ultima squallida provocazione di Andrea Villa, nome d’arte dietro il quale si cela un anonimo artista torinese.

Definito tra gli addetti ai lavori il “Banksy torinese”, Villa si è procurato una certa fama per i manifesti in cui sbeffeggia i politici italiani e internazionali. Neanche a dirlo, soprattutto politici di destra. Da Trump appunto a Salvini, il suo bersaglio prediletto. Nel suo ultimo demenziale lavoro, postato sui Social, Villa ha effigiato il ministro degli Interni ostaggio delle Br come Aldo Moro, protagonista della provocazione natalizia dal titolo: “Buon Natale! Anche voi ostaggio dei parenti?”.   Continua a leggere

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Israele attacca di nuovo la Siria

Aerei in Siria Usa (Wikimedia)
L’attacco israeliano in Siria è un segnale importante. Arrivato la scorsa notte dopo mesi di pace armata in cui lo Stato ebraico ha fermato i raid in territorio siriano, il bombardamento che ha colpito il sud di Damasco rappresenta un messaggio chiaro rivolto non solo da Israele ai suoi avversari, ma anche a tutti i partner della guerra di Siria. Ed è un campanello d’allarme per tutta la regione: in particolare a pochi giorni dall’annuncio di Donald Trump di ritirarsi dalla Siria.
Come scritto su questa testata, il ritiro degli Stati Uniti, presenti in Siria con circa 2mila uomini, non va tradotto con la fine della guerra. Il sangue che scorre da sette anni nel Paese mediorientale non si fermerà con l’eventuale ritiro delle truppe Usa. Al contrario, il vuoto lasciato dal Pentagono rischia (paradossalmente) di complicare ancora di più l a strada per la pace. Washington ha rappresentato per anni la superpotenza leader della coalizione internazionale anti-Isis. Ma ha soprattutto avuto il ruolo di interlocutore della Russia rispetto alle altre potenze regionali coinvolte nella guerra. Potenze che, come Israele e Turchia, adesso potrebbero avere di nuovo campo libero.
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Il nuovo missile nucleare di Putin: neanche la Nato può fermarlo

Il presidente annuncia la riuscita del test: “Abbiamo una nuova arma”. Il missile vola 20 volte la velocità del suono. La Russia ha testato con successo Avangard, un nuovo missile ipersonico che secondo il presidente Vladimir Putin renderà obsoleti tutti i sistemi missilistici precedenti. “La Russia ha un nuovo tipo di arma strategica, e nel 2019 il nuovo sistema strategico intercontinentale Avangard entrerà al servizio delle Forze armate – queste le parole con cui il presidente russo ha annunciato al governo la buona riuscita dei test del sistema missilistico -. Il test è stato un successo completo, siamo i primi ad avere questo tipo di arma strategica“. Continua a leggere

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Focus. “La destra senza veli” di Baldoni: luci e ombre dell’esperienza del Msi/An

Giorgio Almirante, segretario del Msi

Da decenni Adalberto Baldoni si dedica con passione ed acume storiografico alla ricostruzione dell’ambiente, delle scelte politiche, del dibattito teorico-politico della “Destra” italiana. Riteniamo che nella sua ultima fatica abbia conseguito il punto più alto del suo iter di ricercatore. Nella “Riflessione finale” del libro che ci accingiamo a presentare si definisce “un cronista scrupoloso e obiettivo alla ricerca della verità” (p. 684). In realtà, nelle pagine di Destra senza veli 1946-2017. Storia e retroscena dalla nascita del Msi ad oggi, da poco nelle librerie per l’editore Fergen (per ordini: fe.gen@libero.it, euro 22,00), ha mostrato di essere storico di vaglia.
Nelle oltre settecento pagine del volume, mette a disposizione del lettore una messe di documenti, sulla storia del Msi e di An, sterminata e la discute criticamente. Il libro lo si legge tutto d’un fiato: non è costruito esclusivamente sulle analisi obiettive, ma è animato da profonda empatia per l’oggetto indagato. A parere di chi scrive ciò non deve essere considerato un limite, al contrario! L’approccio empatico schiude aspetti insospettati alla saggistica scientifica, la arricchisce del vissuto personale, intenso e sofferto. Possono valere, quale acconcia introduzione a queste pagine di Baldoni, le parole che Beppe Niccolai spese per presentare un’altra sua opera “Il tuo libro, vedi, ha il pregio di farci pensare. E’ un merito grande, soprattutto perché ci porta dritti ad una considerazione di fondo: “dentro” di noi c’è il materiale per costruire, per incidere, per lasciare il segno, per tessere una prospettiva di cambiamento” (p. 427-428). Continua a leggere

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Strasburgo: esecuzione mirata di due europeisti?

Strasburgo: esecuzione mirata di due europeisti?

Hanno voluto fare di Antonio Megalizzi,  ucciso a Strasburgo da Cherif Chekatt, un martire dell’europeismo.  Il governo polacco  ha fatto molto più onore all’altra vittima, che era col nostro  Megalizzi  e due studentesse italiane  quella sera,  Bartosz Niedzielski, 36anni, impiegato del Parlamento Europeo di Strasburgo:  lo ha dichiarato  un eroe che ha sacrificato la sua vita per  salvarne altre.
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fonte: https://www.maurizioblondet.it/strasburgo-esecuzione-mirata-di-due-europeisti/

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La fuga in Egitto della Sacra Famiglia non era emigrazione ma la prima persecuzione anticristiana

Segnalazione di Redazione BastaBugie
Rileggendo il Vangelo (quello vero), sfatiamo gli equivoci più in voga nel nostro tempo su Gesù, Giuseppe e Maria
di Antonio Socci

Dal 2013 […] si rilancia l’idea della Sacra Famiglia come una famiglia di migranti. Con un evidente sottinteso politico. […] Ad Acquaviva delle fonti, in provincia di Bari, hanno realizzato un presepio (vedi foto) dove Giuseppe e Maria sono due migranti che stanno affogando in un mare di bottiglie e Gesù bambino (di colore) sta dentro un salvagente.
Ma è fondata questa idea del “Cristo Migrante”? La risposta è semplice: no. Il Vangelo racconta una storia del tutto diversa.
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Manovra, giro di vite del governo: tagliati i contributi all'Onu – Conte non firma il Global Compact

Nei mesi scorsi gli scontri su immigrazione e razzismo. Ora il governo riduce di 32 milioni i contributi alle Nazioni Unite


Le Nazioni Unite, a pochi giorni dal braccio di ferro sul Global Compact, si trovano a dover fare i conti con una nuova chiusura da parte dell’Italia. A partire dall’anno prossimo, infatti, il governo gialloverde taglierà parte dei finanziamenti che puntualmente è costretto a versare nelle casse dell’Onu. Continua a leggere

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Bergoglio insiste: “A Natale apriamo le porte agli immigrati”


Roma, 23 dic – Le vie che portano la Chiesa ad aprire le porte sono infinite, soprattutto quando non si tratta dei portoni vaticani. A Natale poi, si sa, dovremmo essere tutti più buoni. Il problema è quando si confonde la misericordia cristiana con il buonismo politicamente corretto, mantello di cui si ammanta con una certa perseveranza il pontefice argentino. A pochi giorni dal Natale, Papa Francesco è tornato per l’ennesima volta a parlare di accoglienza degli immigrati, tanto per non rischiare di cambiare argomento. Durante l’Angelus, Bergoglio ha detto che il Natale per tanti è “il momento di tornare in famiglia” ma “tante persone non ha questa possibilità”.
Il pontefice ha così pensato di rivolgersi in particolare “a tutti coloro che sono lontani dalla loro famiglia e dalla loro terra”. Auspicando per loro di tornare a casa ad abbracciare parenti e amici? Neanche per sogno. Continua a leggere

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La guerra religiosa tra Ucraina e Russia

Rodolfo Casadei

Il 15 dicembre è nata la Chiesa ortodossa autocefala di Ucraina, «una Chiesa senza Putin», separata dal Patriarcato di Mosca, che ha condannato con forza l’iniziativa. Così si mischiano politica e religione.
Le recenti vicende della Chiesa ortodossa in Ucraina hanno meravigliato molti osservatori europei per l’alto tasso di politicizzazione che una vicenda eminentemente ecclesiale ha assunto e per i modi assolutamente palesi con cui tale politicizzazione si è manifestata. Per un europeo occidentale del giorno d’oggi è molto difficile immaginare un capo di Stato che prende parte a un Sinodo di vescovi e che identifica il destino del paese che rappresenta politicamente con quello della sua Chiesa maggioritaria, e che identifica indipendenza politica e indipendenza religiosa. Continua a leggere
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Chiuse indagini sul sindaco di Riace

LE ICONE DEI GLOBALISTI E DEI CONCILIARI
LOCRI (REGGIO CALABRIA), 23 DIC – La Procura di Locri ha chiuso le indagini nei confronti del sindaco sospeso di Riace Mimmo Lucano ed altre 30 persone nell’inchiesta Xenia condotta dai finanzieri del Gruppo di Locri su presunte irregolarità nella gestione dell’accoglienza dei migranti nel comune del reggino.
La Procura contesta a Lucano anche associazione per delinquere, truffa, falso, concorso in corruzione, abuso d’ufficio e malversazione. Lucano era stato posto agli arresti domiciliari il 2 ottobre scorso – poi revocati il 16 ottobre e sostituiti dal divieto di dimora a Riace – con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Adesso il pm contesta anche i reati più gravi per i quali il gip non aveva accolto la richiesta d’arresto.
“Sono tranquillo con la mia coscienza perché non ho fatto niente, anzi ho cercato di aiutare umanamente e non mi sono approfittato di nulla; mi auguro che prevalga la coscienza” ha vuto il coraggio di dire Lucano.
fonte: http://www.imolaoggi.it/2018/12/23/chiuse-indagini-sul-sindaco-di-riace/

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Il globalismo uccide: il caso di Maren Ueland

Maren Ueland, 28 anni, una delle turiste norvegesi brutalmente decapitate in Marocco questa settimana, sul suo profilo Facebook aveva postato un video pro-accoglienza che stigmatizzava come “razzista” il comportamento di tutti coloro che si oppongono a questa importazione di allogeni senza criterio né controlli.
I migranti arricchiscono le nostre vite”, era più o meno il messaggio in codice che traspariva dal suo pensiero. Come quella di Antonio Megalizzi, una triste morte da “contrappasso dantesco”. Una vittima innocente del perfetto prodotto putrefatto di quella stessa globalizzazione che lei, nella sua ingenuità da cittadina del mondo, idolatrava e sperava assumesse forme più estreme ed invasive.
Il becero europeismo e l’Erasmus hanno abbassato le naturali difese di questi giovani: hanno fatto credere loro che il mondo sia necessariamente un posto meraviglioso e che il diverso sia buono a prescindere. Occorre una martellante controinformazione per rinsavire talune menti dall’oblio culturale in cui sono tragicamente sprofondate.
(di Davide Pellegrino)
fonte: http://www.oltrelalinea.news/2018/12/23/maren-ueland-altra-vittima-dellideologia-globalista2/

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