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Caso Corinaldo, parla Crepet: «Insultato perché critico il trap. I genitori sbagliano»

A Corinaldo, in provincia di Ancona, cinque adolescenti e una giovane mamma di 39 anni sono morti mentre fuggivano da una discoteca piena zeppa di minorenni dove si doveva svolgere un concerto di Sfera Ebbasta, uno dei cantanti trap più in voga del momento.
Pare che a scatenare il panico sia stato un giovane teppista che, pur rubare una catenina a un coetaneo, avrebbe spruzzato uno spray urticante che in poco tempo avrebbe reso irrespirabile l’aria nel locale. Gli inquirenti stanno svolgendo le dovute indagini.
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"Sinistra censura film sulle foibe".

Deputato lo fa proiettare: è sold out Sarà tutto esaurito a Bologna per la proiezione di “RedLand, rosso d’Istria”. Bignami: “Ho voluto organizzarla per onorare centinaia di emiliani e romagnoli innocenti e brutalmente assassinati.
Un film “scomodo”, non molto pubblicizzato e un po’ snobbato da certa sinistra. “Redland, rosso d’Istria” racconta l’Italia di ieri e (involontariamente) anche quella di oggi. Continua a leggere

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Il cristianesimo non è una sharia


Quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi è forse un cambiamento epocale che investe uno degli elementi fondamentali dell’identità italiana: il cattolicesimo. Sbagliano le gerarchie clericali a pensare di poter orientare ciò che rimane del “popolo cattolico” verso le sponde di quell’umanitarismo progressista che rappresenta l’esito estremo del Concilio Vaticano II. In senso ancor più radicale, sbagliano a pensare che essi detengano ancora il “monopolio del Sacro”. Continua a leggere

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Intervista a Marcello Veneziani di Alessandro Rico per La Verità
Marcello Veneziani è uno degli intellettuali di destra più brillanti del nostro Paese. Con la Verità ha conversato a tutto campo su populismo, sovranismo, Europa, crisi del centrodestra.
Tutti ne parlano, molti a sproposito. Ma cos’è il populismo, professor Veneziani?
Il populismo è la scuola elementare della nuova politica.
Efficace ma sibillino. Me lo spiega meglio?
Il populismo parte dal disagio della gente che si sente espropriata del potere di decidere, messa all’angolo dalle oligarchie. E reagisce riportando in auge la questione della centralità del popolo. Continua a leggere

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Morire a 11 anni per il volgare vuoto di Sfera Ebbasta, una tragedia nella tragedia

La tragedia di Corinaldo. Sei vittime alla discoteca Lanterna Azzurra, accorse per il trapper Sfera Ebbasta, profeta della droga libera, della donna-oggetto, del nichilismo assoluto. Ci sono modelli di vita verso cui non bisognerebbe accompagnare i figli, mette tristezza che le volgarità del trapper siano l’ultima cosa attesa da quegli adolescenti.
 
«Hey troia! Vieni in camera con la tua amica porca. Quale? Quella dell’altra volta». E’ per ascoltare questa poesia che due giorni fa sono morti 5 ragazzini minorenni ed una mamma, nella tragedia di Corinaldo (Ancona). Travolti dalla calca durante un fuggi fuggi generale nella discoteca “Lanterna azzurra”, provocato dall’uso di uno spray urticante. Continua a leggere

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Cattedrali trasformate in teatri e circhi, il caso del Duomo di Milano

Venerdì 23 novembre la cantante Giorgia ha lanciato il suo nuovo disco Pop heart nel Duomo di Milano. Oggi, chiese e cattedrali, sempre più vuote di fede, si trasformano in squallidi teatri, dove si canta e si balla. Perciò, oltre ad impedire alle persone che ancora desiderano pregare in chiesa con liturgie sempre più protestanti, con un rumoroso attivismo pastorale, con catechiste affamate di protagonismo e presbiteri sempre meno sacerdotali e sempre più conviviali, si profanano luoghi di culto con concerti di musica profana e mostre, più o meno degeneri. Continua a leggere

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Solgenitsyn, dal gulag all’oblio


di Marcello Veneziani
«Sono infinitamente difficili tutti gli inizi, quando la semplice parola deve smuovere l’inerte macigno della materia. Ma non c’è altra strada se tutta la materia non è più tua, non è più nostra. Anche un grido può provocare una valanga in montagna». Da ragazzo queste parole di Alexander Solgenitsyn m’incoraggiavano a pensare che l’impresa di svegliare il mondo non fosse impossibile. Ripenso oggi, a cent’anni giusti dalla sua nascita e a dieci dalla sua morte, con commosso stupore al grido di Solgenitsyn e alla valanga che aveva creato. Continua a leggere

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Gilet gialli, Macron: «ho fatto cavolate ma cambierò rotta»

Il  presidente della repubblica francese Emmanuel Macron terrà stasera alle 20 un discorso alla nazione sui gilet gialli che da settimane protestano in tutto il Paese. «Ho fatto delle cavolate – ha detto Macron dopo migliaia di arresti, centinaia di feriti e 3 morti -. Ci sono troppe tasse in questo Paese – ha aggiunto sfogandosi con dei sindaci». Tra le concessioni che il presidente francese intende fare ai gilet gialli nel cambio di rotta del suo governo, che potrebbe subire un rimpasto,  proprio il taglio delle tasse, ma anche la rinuncia all’ecotassa. Le sue decisioni saranno anticipate oggi alle 10 da un incontro con le più alte cariche dello Stato, i sindacati e i partiti. (t.d.b.)
fonte: https://www.vvox.it/2018/12/10/gilet-gialli-macron-ho-fatto-cavolate-ma-cambiero-rotta/
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Salvini ricordi a Juncker che i trattati dell’Ue si fondano sulla crescita


di Paolo Becchi su Libero, 09/12/2018


Salvini ha detto molte cose e toccato diversi argomenti, ma il cuore del discorso politico è stato l’Europa e la nostra collocazione nell’Unione. Di fatto ha già iniziato la lunga campagna elettorale per le prossime elezioni europee, le quali per Salvini non saranno più caratterizzate, come quelle precedenti, da una critica radicale della moneta unica. Potrà piacere o meno ma questa è la direzione presa.
Cambiare l’Italia ma anche cambiare dall’interno l’Unione; questo il messaggio di un politico che in questo modo ha voluto mostrare di vivere non solo di tattica, ma anche di una più ampia visione politica. Se riuscirà a cambiare l’Ue come sta cercando di cambiare l’Italia è difficile dirlo oggi. Bisognerà aspettare il risultato, peraltro non scontato, delle prossime elezioni europee. Ma pensiamo intanto all’oggi. Continua a leggere

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Reddito di cittadinanza, almeno 2 anni per farlo funzionare. Ecco perché

 
di Milena Gabanelli e Rita Querzè
Il reddito di cittadinanza erogherà 780 euro al mese a chi non ha lavoro e le offerte transiteranno dai «Centri per l’impiego» (Cpi), presso i quali tutti gli aventi diritto devono registrarsi. La manovra vale 7,1 miliardi l’anno. L’efficienza di questi centri è, dunque, cruciale per scongiurare il rischio che l’operazione non sia solo una forma di assistenzialismo.

Il sistema oggi è mal messo, e per capire cosa serve per farlo marciare abbiamo visitato i Centri per l’impiego che funzionano. Non c’è bisogno di andare nello Stato del Mississippi (da cui arriva il consulente del ministero del Lavoro Mimmo Parisi) perché ce ne sono alcuni anche in Italia, pochi, ma ci sono: a Milano e Treviso, per esempio. Ecco dieci cose necessarie subito.
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Sursum Corda n. 142



Comunicato numero 142. Il lievito dei Farisei ed il segno dal cielo

Stimati Associati e gentili Sostenitori, rivolgiamo a tutti Voi i migliori auguri per la Festa dell’Immacolata Concezione della Santa Vergine Maria. Questo dogma fu proclamato da Papa Pio IX con la Bolla «Ineffabili Deus» il giorno 8 dicembre del 1854. Non significa che questo dogma esiste, o è vero, solo da tal giorno, ma significa che esiste ed è vero da sempre e che, proprio in quel momento storico , la sapienza di Dio ne ha voluto la definizione.

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fonte: https://www.sursumcorda.cloud/settimanale/indici-sursum-corda/2015-indice-del-numero-142-di-sursum-corda-9-dicembre-2018.html

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Il Sudafrica verso l’esproprio

A man dressed in traditional Voortrekker (Boer who took part in the Great Trek migration from the Cape colony towards east and north in the 1830') attire, holds a Flintlock gun at the Voortrekker Monument on Heritage Day on September 24, 2018. - People of Afrikaner descent gathered at the Voortrekker Monument in Pretoria on September 24, 2018 to celebrate Heritage day. (Photo by WIKUS DE WET / AFP) La terra in Sudafrica è un elemento che va oltre la sua già importante funzione economica. Il controllo della terra e delle sue risorse, la possibilità di possedere ettari e fattorie sono circostanze che vanno ad incidere e non poco anche sulla questione più sentita nel paese: quella cioè razziale e che riguarda le rivendicazioni delle ante etnie che compongono la nazione sudafricana. Nel 1913 il Native Land Act è stato visto, già all’epoca, come antesignano di possibili tensioni e scontri tra popolazione bianca e popolazione nera. Con quella norma comprare od affittare terra in Sudafrica diventa molto difficile, di fatto ai neri vengono precluse molte possibilità in tal senso ed in alcuni casi si arriva anche all’esproprio. Oggi la storia si ripete con tutto il carico delle preoccupazioni che arrivano quando, nel paese, si parla di terra. Ma questa volta la situazione è rovesciata: è il governo, guidato dall’African National Congress, che vuole dare la possibilità allo Stato di espropriare le terre senza compensazione e redistribuirle. Adesso è la popolazione di origine europea, gli afrikaner, a temere maggiormente.  Continua a leggere

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Bergoglio vuole vendere le chiese

Risultati immagini per vendiamo le chieseRiceviamo e pubblichiamo questa lettera ricevuta per la pubblicazione da una nostra lettrice

LETTERE DEI LETTORI
di Barbara Torre
Jorge Mario Bergoglio
C/O DOMUS SANCTAE MARTHAE
Piazza Santa Marta
00120 Città del Vaticano
Alle Diocesi e alle Parrocchie
Addì 04-12-2018
Oggetto: vendita delle chiese
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Gilet gialli: la più pura delle rivolte populiste

di Paolo Becchi su Libero, 08/12/2018


Mentre nel nostro Paese le prime pagine dei giornaloni sono occupate dai “numerini” del Pd e da quelli della manovra, in Francia è scoppiata la rivolta. E la protesta si è estesa al Belgio e all’Olanda, anche se in forma molto più contenuta. Da noi nessuno ne parla, salvo qualche trafiletto con foto ricordo dei “gilet gialli”. E quello che più dispiace è che nessun messaggio di solidarietà sia arrivato dalla Lega e/o dal M5s, a coloro che stanno giustamente protestando, chiedendole dimissioni del governo e di Macron.
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