Inutile e vuoto documento vaticano sulla Finanza

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di Andrea Cavalleri
La Congregazione per la Dottrina della Fede e il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il 17.05.2018 hanno pubblicato un documento intitolato  “Oeconomicae et pecuniariae quaestiones”.
L’approccio al problema viene condotto sotto forma di “Considerazioni per un discernimento etico”, cioè una forma ibrida, che non è un chiaro pronunciamento ma solo una vaga esortazione (ma allora c’era il bisogno di scomodare la Congregazione per la Dottrina della Fede?) in linea con lo stile ondivago di tutti gli ultimi scritti provenienti dal Vaticano.
Il tema dell’impatto della finanza sul mondo di oggi era doveroso e va reso atto agli autori dello scritto di avere correttamente sollevato le questioni attuali e reali. Continua a leggere

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Disponibile il numero 120 di Sursum Corda

Sul sito è disponibile il numero 120 (del giorno 8 luglio 2018) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori. Il settimanale è disponibile per la consultazione anche in versione cartacea presso la  Sede di C.R. in Via Albere 43 Verona

Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Comunicato numero 120. Gesù ritorna in Galilea;
– Preghiera ai Santi Cirillo e Metodio;
– Gli anatemi del Concilio di Costantinopoli IV, numeri 1, 2, 3 e 4;
– Preghiera a Santa Maria Goretti;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Isacco delle Celle (parte 4 e ultima);
– Preghiera a Sant’Antonio Zaccaria;
– Dizionario biblico. Il Diavolo;
– Dizionario di teologia dommatica. Il Magistero ecclesiastico;
– Altra preghiera al Preziosissimo Sangue;
– L’inferno è dogma o favola?
– Racconti miracolosi n° 68. Il barbaro Principe del Perù convertito dal Crocifisso.
Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di san Giovanni di Dio.
Ossequi, Carlo Di Pietro.

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Disponibile il numero 119 di Sursum Corda

Dopo il periodo di pausa per alcune manutenzioni, aggiornamenti e backup del sito, riprendiamo con gli articoli e gli approfondimenti. Vi terremo compagnia per tutta l’estate, così potrete consultarci anche sotto l’ombrellone. Nel frattempo abbiamo implementato lo staff e ci saranno presto alcune (speriamo) piacevoli sorprese…(n.d.r.)
Sul sito è disponibile il numero 119 (del giorno 1 luglio 2018) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Comunicato numero 119. Dialogo con la Samaritana;
– Nota: La vera esegesi della Scrittura;
– Preghiera al Preziosissimo Sangue;
– Preghiera ai Santi Pietro e Paolo Apostoli;
– Gli anatemi del Concilio di Nicea II, numeri 1, 2, 3 e 4;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Isacco delle Celle (parte 3);
– Orazioni a San Guglielmo da Vercelli;
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Della festa dei santi Pietro e Paolo


Nel giorno della festività di questi grandi Santi della Chiesa Cattolica comunichiamo che il sito sospende gli aggiornamenti fino a Domenica 15 Luglio 2018 per alcuni lavori di manutenzione. Il sito rimane comunque consultabile in ogni sua parte. 
Catechismo Maggiore di San Pio X – Delle feste dei santi Apostoli, e in particolare dei santi Pietro e Paolo.
194 D. Chi furono gli Apostoli?
R. Gli Apostoli furono discepoli di Gesù Cristo da Lui eletti ad essere testimoni della sua predicazione e de’ suoi miracoli, depositari della sua dottrina, investiti della sua autorità, e mandati ad annunziare l’Evangelo a tutte le genti.
195 D. Quale fu il frutto della predicazione degli Apostoli?
R. Il frutto della predicazione degli Apostoli fu la distruzione dell’idolatria, e lo stabilimento della religione cristiana.
196 D. Con quali mezzi hanno gli Apostoli indotto le nazioni ad abbracciare la religione cristiana?
R. Gli Apostoli hanno indotto le nazioni ad abbracciare la religione cristiana confermando la divinità della dottrina che predicavano colla forza dei miracoli, colla santità della vita, e finalmente colla costanza ne’ patimenti, e col dare per essa la vita medesima.
197 D. Perché si celebra con maggior solennità la festa de santi Pietro e Paolo?
R. Si celebra con maggior solennità la festa dei santi Pietro e Paolo, perché essi sono i principi degli Apostoli.
198 D. Perché i santi Pietro e Paolo si chiamano principi degli Apostoli?
R. I santi Pietro e Paolo si chiamano principi degli Apostoli, perché S. Pietro é stato specialmente eletto da Gesù Cristo capo degli Apostoli e di tutta la Chiesa, e S. Paolo ha faticato più di tutti nella predicazione del Vangelo e nella conversione dei gentili.
199 D. Dove ebbe S. Pietro la sua sede?
R. S. Pietro ebbe prima la sua sede in Antiochia, poi la trasferì e fissò in Roma, capitale allora dell’impero Romano, e in Roma terminò i lunghi e penosi travagli del suo apostolato con un glorioso martirio. Continua a leggere

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Gran confusione sotto Trump, la situazione ci avvantaggia

di Maurizio Blondet

GRANDE CONFUSIONE SOTTO TRUMP. DUNQUE LA SITUAZIONE CI AVVANTAGGIA.

GRANDE CONFUSIONE SOTTO TRUMP. DUNQUE LA SITUAZIONE CI AVVANTAGGIA.

Certo che vedere John Bolton addomesticato  mentre, sulla via per Mosca dove porta un invito di Trump a Putin, fa tappa a Roma per invitare  il nostro premier Conte alla Casa Bianca, fa una certa impressione: molto è cambiato in poche settimane, e il cambiamento viene da Trump. Quello stesso che in pochi giorni ha voltato pagina con a Corea …
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Messaggio del Ministro Paolo Savona a Confindustria

Risultati immagini per Ministro Paolo Savonadel Ministro per gli Affari Europei Paolo Savona

Signor Presidente della ConfindustriaSignore e Signori,

la data del 27 giugno, giorno antecedente al Consiglio d’Europa, si è mostrata un ostacolo all’adempimento del mio impegno di partecipare a questo incontro. In questo stesso momento mi trovo alla Camera per raccogliere la volontà dei Deputati sulla posizione che il Governo, tramite il suo Presidente, assumerà nel prossimo vertice del 28-29.

Nondimeno desidero che giunga a questo consesso, insieme alle mie scuse per l’involontaria assenza, un mio breve messaggio.

1° Il Capitolo 2 del Rapporto sul “Come e perché rafforzare l’Europa” è la migliore più recente analisi che ho letto in argomento. Ho temuto che in Italia non si potesse neanche discutere di questo argomento e la lettura del documento mi ha rasserenato e incoraggiato ad affrontare i problemi in discussione a Bruxelles uscendo dal contingente e inquadrandoli nella necessità e urgenza di mutamenti dell’architettura istituzionale dellUE. Congratulazioni quindi agli autori del Capitolo e alla Presidenza che ha voluto questo incontro-dibattito.

2° Il primo, il terzo e il quarto blocco dell’Introduzione contengono una sintesi dei contenuti delle materie europee che attendono d’essere regolate. Sono perciò un’ottima agenda delle scelte che devono essere fatte. Ovviamente non significa che concordo con tutte le iniziative proposte come soluzione, ma se siamo d’accordo sugli obiettivi, sugli strumenti tecnici si può trovare un accordo. Continua a leggere

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Terra Santa: l’acqua non è uguale per tutti

Risultati immagini per Terra SantaSegnalazione del Centro Studi Federici

Palestina assetata
Avere l’acqua corrente in casa nei Territori Palestinesi non è affatto scontato e normale.
Né in Cisgiordania né nella Striscia di Gaza. Per molteplici ragioni. Alcune testimonianze da Betlemme.
 
Osservando il paesaggio nei dintorni di Beit Sahour, centro urbano ad est di Betlemme, le cisterne in cima alle case permettono di distinguere le abitazioni palestinesi dagli edifici che fan parte degli insediamenti ebraici. Lo spiega la gente del posto che ogni giorno fa i conti con il problema della carenza idrica. Le cisterne sulle case servono, infatti, a conservare l’acqua o a raccogliere la pioggia, ma non tutte le abitazioni ne hanno bisogno. In Cisgiordania l’acqua è distribuita in maniera diversa da casa a casa, a distanza di pochi metri l’una dall’altra. Per sopperire ai disagi dell’emergenza idrica, la popolazione si ingegna come può, ma il problema della gestione delle risorse rimane una ferita aperta che non accenna a guarire, anzi è «un ostacolo alla pace», come lo ha definito la Bbc.
Secondo l’Autorità palestinese per l’acqua, il 95 per cento delle riserve idriche palestinesi si trova nelle falde acquifere (sono tre i bacini sotterranei). L’acqua di superficie, di cui teoricamente si potrebbe disporre, proviene invece dalle piene dei wadi (i torrenti stagionali), dall’eventuale desalinizzazione delle acque del Mar Morto e dal fiume Giordano. Nessuna di queste risorse, tuttavia, è di fatto utilizzabile dai palestinesi.

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ONG, finanza e migranti. Il caso Jacques Attali

di Ilaria Bifarini
ONG, finanza e migranti. Il caso Jacques Attali
Fonte: Scenari Economici
Conosciuto come l’eminenza grigia della politica francese dai tempi di Mitterand e noto per il suo ultraeuropeismo, Jacques Attali è l’uomo che ha scoperto Macron, presentandolo al presidente Hollande del quale è diventato consigliere. A lui viene attribuita la paternità di una frase molto esplicativa sul sentimento elitarista : “Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?”. Meno nota è invece un’altra affermazione dell’illustre economista, professore, finanziere e a lungo consigliere di fiducia dell’Eliseo: “La forma di egoismo più intelligente è l’altruismo”.
La filantropia, questo vezzo umanitarista che sembra contagiare gli uomini di maggiore successo, non ha risparmiato Jacques Attali, che nel 1998 fonda l’associazione no profit Planet Finance. Certo, il nome tradisce un po’ da subito quello che dovrebbe essere il fine umanitario di questa organizzazione che opera in 60 Paesi e offre servizi e consulenze di tipo finanziario, microfinanza per l’esattezza. Finita nell’occhio del ciclone per il trattamento economico “schiavistico” riservato agli stagisti cui si richiedevano requisiti di prim’ordine, la società cambia nome e diventa Positive Planet, evocando nel nome la positività del modello economico di cui si fa portatrice. Continua a leggere

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