SIRIA Trappiste siriane: media e Occidente faziosi, al servizio della propaganda di guerra

http://asianews.it/files/img/size3/SIRIA_-_trappiste_lettera.pnghttp://asianews.it/files/img/SIRIA_-_trappiste_lettera.png

In una lettera appello le religiose attaccano il racconto che viene fatto da governi, ong e organismi internazionali del conflitto. A Ghouta est sono i jihadisti ad attaccare la capitale e usano i civ…

CONTINUA SU:
http://www.asianews.it/notizie-it/Trappiste-siriane:-media-e-Occidente-faziosi,-al-servizio-della-propaganda-di-guerra-43266.html Continua a leggere

Condividi

Novità librarie: "Fascisti prima di Mussolini" (Ed. Settimo Sigillo)

Segnalazione Edizioni Settimo Sigillo
Novità Settimo Sigillo

 
Settimo Sigillo

Sideri Rodolfo  Cultura
pag. 266

EURO   22,00
ISBN 978-88-61481-97-8

BROSSURA

Il fascismo tra storia e rivoluzione.

Tra le caleidoscopiche immagini del fascismo, si è spesso sottovalutata l’autobiografia che il movimento mussoliniano ha voluto offrire di sé. Attraverso l’analisi dei “precursori” è invece possibile leggere in controluce quello che il fascismo ha ritenuto di incarnare e di rappresentare nella costruzione non solo di un nuovo ordine sociale, ma anche di uno stile di vita ispirato ad una peculiare visione del mondo.
Durante i vent’anni del regime, il dibattito si sviluppò nella contrapposizione tra coloro che ritenevano che in queste costruzioni il fascismo si ponesse in continuità con la storia nazionale e che solo in questa continuità le realizzazioni che si compivano avrebbero avuto la solidità necessaria per durare e coloro che invece ritenevano che il fascismo dovesse presentarsi come una rivoluzione radicale che costituiva una netta cesura con il pregresso storico della nazione.
Se il fascismo non scelse chiaramente una delle due posizioni è perché era ancora alla ricerca di una propria definizione ideologica, ma le collane dedicate ai prefascisti e ai precursori, il dibattito parlamentare e persino alcune dichiarazioni dello stesso Mussolini, pur restio a riconoscere precursori per la sua creatura, lasciano propendere per la tesi della continuità.
Propensione inevitabile in un movimento che considerava irrinunciabile la dimensione storica dell’individuo e dello Stato.

Continua a leggere

Condividi

“Chi controlla internet controlla il denaro (e quindi il mondo)”, di Jarod Lanier (in collaborazione con il Saggiatore)

Segnalazione Linkiesta

Image
 Chi controlla internet controlla il denaro (e quindi il mondo)
Il denaro nasce per scambiare e registrare ricchezze possedute. Ma da un certo momento storico in poi è diventato una scommessa sul futuro, che ha molto a che vedere con la nostra fiducia nel progresso. Jaron Lanier, nel suo libro “La dignità ai tempi di internet” (Il Saggiatore, 2014) spiega come orientarsi nell’epoca dell’economia digitale e finanziaria. Con un occhio a Mark Zuckerberg e agli altri titani del web. E alla loro pazza idea di diventare grandi banche mondiali (LEGGI)

Continua a leggere

Condividi

Nelle mani di chi siamo…

Risultati immagini per credo in dio padre onnipotenteQUINTA COLONNA
di Longino
Si chiama Francesco, ha 73 anni, è un operaio in pensione e vive a Maldola, un piccolo paese dell’appennino forlivese. Sua figlia Elisa, 45 anni, è cerebrolesa dalla nascita. L’altro ieri mattina, alle 8.30, prima di affidarla al pulmino che l’avrebbe portata – come ogni, da 12 anni – in un Centro di Assistenza,  Francesco ha sparato un colpo di pistola in testa ad Elisa, che è morta sul colpo. Poi, Francesco ha puntato l’arma contro se stesso e si è sparato. Ora è in gravissime condizioni, mentre la madre di Elisa è ancora in stato forte di forte choc. Francesco aveva paura di non potercela più fare, era preoccupato di non poter continuare a sostenere le spese per Elisa e soprattutto angosciato per il futuro della fìglia. Che fine avrebbe fatto senza di lui e senza sua moglie?

Una storia come tante, si dirà. Sì, come troppe. All’inizio del mese di marzo, a Firenze, un uomo di 84 anni, Guerrando, ha preso il suo fucile da caccia ed ha sparato alla moglie Gina, 82 anni e alla figlia Sabrina, 44 anni, tetraplegica. Anche lui, come Francesco, aveva paura del futuro.

Un altro Francesco, invece, che non ha alcuna paura del futuro, e quindi della morte, perché mostra di non credere né nell’Inferno né, tanto meno, nell’immortalità dell’anima, dissacra la contemplazione e le preghiere dei monaci. Continua a leggere

Condividi

Disponibile il numero 108 di Sursum Corda

Sul sito è disponibile il numero 108 (del giorno 15 aprile 2018) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Soci e Sostenitori.

Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Comunicato numero 108. I Magi;
– La teologia o dottrina dei Magi;
– Preghiera a San Giustino, Martire;
– Gli anatemi del Concilio di Efeso, numeri 9 e 10;
– Preghiera a Sant’Ermenegildo, Martire;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Giovanni Nano (parte 2);
– Preghiera a San Zeno, Vescovo e Martire;
– San Tommaso: scelta del luogo adatto alla fondazione di una città;
– Preghiere a San Leone Magno, Papa;
– Dizionario di teologia dommatica. L’Illuminismo;
– Teologia Politica 97. L’autorità della Chiesa nella società e le rivendicazioni moderne;
– Racconti miracolosi n° 56. Totila Re degli Ostrogoti e San Benedetto di Norcia.

Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di san Giovanni di Dio.
Ossequi, Carlo Di Pietro.

Continua a leggere

Condividi

Aiuto, i Comuni hanno finito i soldi (e anche così si spiega il voto ai Cinque Stelle)

Segnalazione Linkiesta

Image

Aiuto, i Comuni hanno finito i soldi (e anche così si spiega il voto ai Cinque Stelle)

Dalle amministrazioni costrette a vendere pezzi di strade a quelle in cui i dipendenti vengono impiegati come spazzini: anni di tagli hanno portato migliaia di comuni sul lastrico. Un’austerità che ha colpito soprattutto il Mezzogiorno, con evidenti conseguenze sull’ultimo voto. (di Gianni BalduzziLEGGI)

Continua a leggere

Condividi

Are you ready to watch Paul the Apostle of Christ?

Segnalazione di Tradition in Action

Paul the Apostle of Christ, Passion Flowers & Water Rights

Our Featured Articles:
Have you seen the movie Paul, Apostle of Christ? Is it worth seeing? Fr. Paul Alvarez offers a review of the film starring Jim Caviezel as St. Luke and James Faulkner as St. Paul.  He points out shadows and lights in the production, offering some guidelines to help you better analyze as a Catholic what you are viewing.
The final verdict on the 8th World Water Forum  held in Brazil last month is out: Its goal is to encourage an anti-hierarchical fanaticism. This forum, promoted by the UN and applauded by the Vatican, uses water rights as a new ploy to promote egalitarianism and a One World Order.  Read the final analysis of the series of articles we posted on the event here.
Most of the rich symbols of the Passion of Our Lord have their roots in the Middle Ages, but there is one that comes from the American Continent. It is the exuberant and beautiful Passion Flower. The early Spanish and Portuguese missionaries saw this flower as a gift from God and used it to help explain Passion of Christ to the natives.
Catholic Psychology: The Four Temperaments
What is your temperament? Choleric, melancholic, sanguine, phlegmatic? This is the Catholic way to better understand yourself, your spouse, your children and those around you. Based on Catholic sources, Dr. Marian Horvat explains how to identify and work with the temperament God gave you. (50 min. CD)
Purchase here for $6 each

Continua a leggere

Condividi

La società multiculturale è contro il bene comune

Segnalazione Redazione BastaBugie

L’immigrazionismo sovverte le nazioni (e la Dottrina Sociale della Chiesa)
di Stefano Fontana

(LETTURA AUTOMATICA)

Osserviamo da tempo una chiara adesione della gerarchia ecclesiastica e di gran parte del mondo cattolico (conciliare, n.d.r.) all’idea di favorire una accoglienza degli immigrati pressoché priva di filtri e piuttosto ampia e generalizzata. Si deve notare però che questo nuovo atteggiamento si distingue da quanto tradizionalmente proposto dalla Dottrina sociale della Chiesa, ossia un governo delle migrazioni guidato dal criterio del bene comune. Conseguenza, infatti, di questo nuovo atteggiamento sembra essere la sostituzione del bene comune con la società multireligiosa, vista come il fine della società. Una accoglienza senza i filtri e senza il governo del bene comune intende come buona in sé la società multireligiosa che ne deriva, al punto che anche i cattolici dovrebbero lavorare per essa piuttosto che per il bene comune o per essa in quanto coincidente col bene comune.
La questione deve il proprio interesse al fatto che una nuova impostazione di questo genere comporterebbe una consistente revisione della Dottrina sociale della Chiesa, della sua struttura e dei suoi fondamenti. Non faccio il processo alle intenzioni, e quindi non posso dire se lo scopo di questa “apertura” al fenomeno immigratorio sia proprio di mutare la Dottrina sociale della Chiesa in alcuni punti fondamentali, però non posso esimermi da una oggettiva verifica della importante questione. Continua a leggere

Condividi

Il manifesto prolife che ha messo a nudo l'ideologia radicale del PD

Segnalazione di Redazione BastaBugie
Così come accadeva nei regimi comunisti, certe verità (oggi ad es. la foto di un embrione) gettano nel panico il sistema attuale… si avvicina anche per esso il tracollo?
di Rodolfo Casadei

(LETTURA AUTOMATICA)
«Nel comunismo come nella liberal-democrazia incontriamo la stessa peculiarità: ciò che è incidentale viene trattato come un problema sistemico, il che significa che tutto quello che accade è sistemico e nulla è incidentale nel sistema. Pertanto diventa naturale per i veri liberal-democratici – come lo era per i veri comunisti – perseguitare i loro colleghi a causa di un commento occasionale, o di una mancanza di vigilanza, o per una battuta inappropriata, rendendo la vita difficile alle persone indisciplinate con continue ammonizioni e creando nuove regole e leggi più severe. Facendo ciò, gli autoproclamati guardiani della purezza vedono se stessi come coloro che portano sulle proprie spalle il futuro della liberal-democrazia in tutto il mondo. Se non fosse per il loro sforzo e la loro dedizione, questa grande intrapresa politica, pensano, conoscerebbe battute d’arresto, e questo non sia mai detto. Come in ogni sistema costruito sulla violenza e sulle bugie, nel comunismo questa convinzione un po’ paradossale nella contemporaneità di invincibilità e vulnerabilità poteva essere facilmente spiegata. Si avvertiva che anche solo pochi pensieri e idee veri, una volta riconosciuti pubblicamente come tali, avrebbero messo a nudo la falsità dell’intero sistema e infine lo avrebbero fatto cadere. Anche i più illusi sostenitori del sistema sapevano che la verità era il suo più potente nemico. Ed è stata la verità in senso quasi letterale a farlo crollare. In una liberal-democrazia questo modo di vedere le cose sembra assurdo, perché il sistema è stabile e il principio della libertà di parola è iscritto nella Costituzione. Ma coloro che danno la caccia alla scorrettezza politica e lavorano al rafforzamento della correttezza politica credono o forse inconsciamente pensano che la stabilità del sistema non è così forte come ingenuamente si crede, che la libertà di parola non è così priva di problemi come certi malintenzionati ritengono che sia». (R. Legutko, The Demon in Democracy – Totalitarian Temptations in Free Societies, pp. 103-104). Continua a leggere

Condividi
1 231 232 233 234 235 236 237 293