Disponibile il numero 106 di Sursum Corda

Sulla pagina Facebook di Christus Rex-Traditio trovate le foto della bella Pasquetta comunitaria svoltasi ieri in Via Albere 43 a Verona con il G.S.V.V. e il Vespa Club 37100. Una copia cartacea di Sursum Corda è sempre disponibile in sede.
Qui sono disponibili alcuni sermoni di venerandi predicatori.  Sul sito è disponibile il numero 106 (del giorno 1 aprile 2018)  di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download   dedicata ai soli Soci e Sostenitori.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Comunicato numero 106. La nascita del Bambin Gesù;
– Preghiera di San Bonaventura all’Addolorata;
– Preghiera a Gesù Crocifisso;
– Preghiera di San Pio X per i Sacerdoti;
– Gli anatemi del Concilio di Efeso, numeri 1, 2, 3 e 4;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Teofilo Arcivescovo;
– Preghiera a San Giovanni da Capestrano;
– San Tommaso: confronto tra il dominio sacerdotale e quello regale;
– Teologia Politica 96. Il vero principio di autorità;
– Racconti miracolosi n° 54. La Comunione della piccola Santa Caterina.
Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di san Giovanni di Dio . Continua a leggere

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CONCILIARI DIVISI: Lavanda dei piedi negata agli immigrati a Manduria

Nel Tarantino due preti (conciliari, n.d.r.) si rifiutano di svolgere il rito. È intervenuto il “vescovo”
di Emanuela Carucci
Clamoroso nella chiesa di San Michele Arcangelo di Manduria, in provincia di Taranto.

 Due sacerdoti si sono rifiutati di fare la lavanda dei piedi ad alcuni immigrati presenti tra i fedeli la sera del giovedì santo. A darne notizia è il Nuovo Quotidiano di Puglia.

Il gesto, forte, ha sconvolto la comunità del centro in provincia di Taranto. Manduria, che finora è stata il simbolo italiano dell’accoglienza, insieme a Lampedusa, nel 2011 ospitò in una tendopoli, poi smantellata, migliaia di migranti.
Pare che uno dei preti della parrocchia avesse espresso il desiderio di invitare dodici immigrati per il lavaggio dei piedi. Sembra che, però, l’idea non sia piaciuta al suo collega e gli stranieri siano stati poi esclusi dal rito ripetuto ogni anno, in tutte le chiese, la sera del giovedì santo riprendendo il gesto di Gesù compiuto durante l’Ultima Cena e raccontato nel Vangelo di Giovanni. Continua a leggere

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Pasqua, ad Arcore "prete conciliare" fa vestire i ragazzini da “profughi”

Il prete della parrocchia di Sant’Eustorgio di Arcore ha fatto vestire alcuni ragazzi del Gruppo missionario come i richiedenti asilo che arrivano dal mare, con tanto di coperta termica e di cartelli appesi al collo.
Foto del Giornale di Vimercate
Enrico Perego, ex sindaco e attualmente capogruppo della Lega in consiglio comunale, ha affidato la sua reazione indignata a un lungo post su Facebook. Eccolo.
Ancora una volta assistiamo ad uno stravolgimento della nostra tradizione religiosa piu’ significativa come la Via Crucis, per far posto a messaggi che non possono non avere richiami politici. Ad Arcore, nella Chiesa di Sant Eustorgio, la via Crucis ha visto netto il richiamo ai migranti, con una rappresentazione figurata di giovani vestiti come richiedenti asilo. Il prete faccia il prete, curi le anime e dia il suo aiuto a tutti, indipendentemente dal colore, dalla religione di chi ne ha bisogno ma non dovrebbe superare questi ambiti, non dovrebbe veicolare il messaggio che chiunque possa e debba essere accolto , aiutato ed inserito nelle nostre societa’. Se passasse questo principio , sebbene umanamente condivisibile, allora tutti possono pensare che sia sufficiente lasciare la propria terra per risolvere i propri problemi. Ed e’ proprio qui che la questione da umana diventa politica.Vogliamo farci invadere da tutti i poveri dell’africa? Il pastore di anime non pensa che gestire queste masse abbia un costo? E se tutto questo ha un costo, chi lo deve sostenere? Che diritto ha il prete di chiedere allo Stato di far fronte a questi impegni? Che diritto ha di chiedere a tutti noi di sostenere questi costi, e’ stato eletto da qualcuno? La chiesa cattolica continua da tempo a perdere consensi, crede che la sua universalita’, la sua disponibilita’ verso tutto il mondo degli oppressi le possa far guadagnare consensi e fiducia nella gente. Credo che invece si sbagli perche’ questi atti, come quello del Papa che lava i piedi a carcerati islamici, sono visti come un segno di debolezza dal mondo non cristiano , sono un atto di sottomissione. Forse la gente vorrebbe una Chiesa meno “universale” e piu “patriottica”, piu’ vicina alle nostre tradizioni, piu’ vicina alla nostra gente.” Continua a leggere

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ARCOLE (VR): PAGLIACCIATA BASFEMA DEL "PARROCO", CHRISTUS REX IN PAESE PER PORTARE ORDINE DOTTRINALE


Ad Arcole (VR)  un giovane “parroco conciliare” mio omonimo (ma non siamo neanche parenti) ha inscenato una pagliacciata blasfema, crocifiggendosi (senza chiodi e non risulta fosse stato presente Longino…) durante la Via Crucis e lasciando attonite le 300 persone che assistevano. Qualcuno di loro ci ha chiamato scandalizzato.
Questo provocatore ha detto che “Gesù sbarca ad Arcole assieme ai migranti?” E noi di “Christus Rex”, la prossima settimana, dopo aver assistito a tutti i tradizionali riti pasquali, sbarcheremo nello stesso paese, “come Gesù, che con la verga scaccia i mercanti dal Tempio”, per insegnargli il Catechismo e che la Pasqua è l’Olocausto perfetto del Dio fatto uomo per la redenzione dei nostri peccati e non altre sciocche amenità. Come cresimati, ovvero soldati di Cristo, dovremo insegnargli che l’Inferno esiste davvero ed è pieno di eretici, bestemmiatori e blasfemi, al contrario di quanto farnetica l’Antipapa che occupa la Sede Apostolica.
Il Responsabile Nazionale del Circolo Christus Rex
Matteo Castagna Continua a leggere

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La prima emergenza da affrontare

Risultati immagini per no moscheeQUINTA COLONNA
di Longino

“Vi invito a combattere i miscredenti, con le vostre spade tagliate le loro teste, con le vostre cinture esplosive fate saltare in aria le loro teste. Occorre rompere i crani dei miscredenti e bere il loro sangue per ottenere la vittoria”, diceva a bambini di età compresa fra i 4 e i 10 anni il presidente dell’associazione culturale islamica ‘Al Dawa’ di Foggia, così come risulta dalle intercettazioni disposte dagli inquirenti e pubblicate dai giornali. I magistrati spiegano che l’uomo parlava “dell’obbligo di distruggere le chiese e trasformarle in moschee, individuando  l’Italia come obiettivo dell’attività terroristica”. L’uomo è stato arrestato, gli hanno sequestrato beni per un valore di 370.000 euro e il suo centro, utilizzato anche come luogo di preghiera. A Torino, nei giorni scorsi, è stato arrestato un italo-marocchino per “partecipazione all’associazione terroristica dello Stato Islamico”. E’ considerato autore del primo testo di propaganda dell’Isis in italiano. Nell’inchiesta sono coinvolti anche alcuni italiani convertiti all’Islam, oltre a cittadini di origine straniera: l’accusa ipotizzata è di aver svolto una campagna di radicalizzazione e proselitismo sul web. L’indagine è partita alla fine del 2015, quando l’italo-marocchino ha patteggiato una condanna a due anni di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per istigazione a delinquere con finalità di terrorismo per la pubblicazione sul web di una serie di documenti dell’Isis. Anche a Milano, Napoli, Modena, Bergamo e Reggio Emilia, sono state eseguite perquisizioni da parte della polizia nei confronti di soggetti che si ritiene legati ad ambienti dell’estremismo islamico.

In Italia, le persone di religione musulmana sono stimate in 1 milione e 700mila. In questo dato – dedotto dalla nazionalità di provenienza – non vengono conteggiati né gli italiani convertiti (circa 80mila, dicono le stime) né gli ex stranieri che hanno acquisito cittadinanza italiana. In base ai dati del Centro Studi e RicercheIDOS, vi sono 8 moschee ufficialmente riconosciute, tra cui la Grande Moschea di Roma, attiva dal 1995 nel quartiere di Monte Antenne, la più grande in Europa, edificata grazie all’investimento economico della famiglia reale saudita, che ancora oggi contribuisce alla sua esistenza. I centri di cultura, facenti funzione di luogo di culto – alcuni ampi, moltissimi ricavati da scantinati, magazzini, cantine, garage – sono stimati, perché non esiste una mappa precisa, in circa 800. Le associazioni culturali islamiche sono circa 400. Continua a leggere

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Venezia: Profanazione Chiesa San Salvador

Riceviamo con richiesta di pubblicazione la seguente lettera che ci sembra avere un contenuto interessante per le tematiche trattate da questo sito


Intendo segnalare, come già fatto al Patriarcato, l’uso oltraggioso e profanatorio della chiesa parrocchiale di San Salvador, dissacrazione operata con evidente permesso dell’amministratore parrocchiale don Massimiliano D’ Antiga che tra i fedeli assume impropriamente anche il titolo di Parroco, qual non è. 

Dall’immagine allegata si evince inequivocabilmente di come la chiesa sia stata utilizzata per una esecrabile ed illecita attività dissacratoria del luogo di culto, tutelato dalla Soprintendenza, con riti, musiche, scenografie e paramenti che richiamano i riti satanici, con figuranti mascherati e donne seminude. 

La profanazione è avvenuta  in forma gravissima anche per la presenza del Santissimo Sacramento e per l’oltraggio allo stesso altare maggiore 
che è stato dissacrato e rivestito di un lugubre telo nero con simboli misterici. Si veda la foto allegata tra le meno scioccanti al fine di non turbare ulteriormente la sensibilità dei fedeli e lettori. 
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Le tombe dei Re latini nella Basilica del Santo Sepolcro

Risultati immagini per tombe re latini basilica santo sepolcroSegnalazione del Centro Studi Federici

Terra Santa – Le tombe dei Re latini distrutte dagli scismatici greci
 
Le tombe dei Re latini nella Basilica del Santo Sepolcro
Il significato della basilica della Risurrezione per i crociati e per le istituzioni da loro introdotte in Oriente non richiede nuove conferme: tuttavia l’argomento merita sempre qualche “sosta”, soprattutto quando accade – come nel caso attuale – dì occuparsi di una traccia archeologica di cui ormai resta poco più di un ricordo, che però non merita l’oblio totale da parte del pellegrino.
Goffredo di Buglione, fondatore dello Stato crociato nel 1099, e i successivi re fino a Baldovino V vennero seppelliti nella basilica dell’Anastasi adibita anche a tale scopo fino al 1187, quando la riconquista islamica di Gerusalemme impose lo spostamento della capitale ad Acri, salvo alcuni periodi non sufficienti per ripristinare la consuetudine della sepoltura gerosolimitana; era ovvio che ospitasse quelle sepolture la stessa basilica del Santo Sepolcro nella quale i medesimi re erano stati incoronati, con l’eccezione di Baldovino I che nel 1100 aveva cinto il diadema regio a Betlemme in un periodo di contrasti con il patriarca della Città Santa. Goffredo di Buglione, anche con il suo rifiuto di essere proclamato re e la preferenza accordata al titolo di “avvocato del Santo Sepolcro”, aveva stabilito il vitale legame fra la nuova istituzione statale e la tomba del Redentore; del resto, la qualifica di “avvocato” della medesima rimase sostanzialmente invariata sotto i suoi successori, monarchi a tutti gli effetti.

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Ecco perché Renzi è pronto a far saltare il Partito Democratico

Segnalazione Linkiesta

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Ecco perché Renzi è pronto a far saltare il Partito Democratico

Buona parte del partito è riunita attorno al segretario-reggente Martina. Ma Renzi e i renziani non mollano. Anzi, in caso il partito appoggiasse un governo a Cinquestelle Matteo pronto a far saltare tutto. Mentre incombe la paura elezioni. (di Giulio ScrannoLEGGI)

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Il cantiere del pensiero unico

di Marco Della Luna
Il cantiere del pensiero unico
Fonte: Marco Della Luna
Uno dei più cospicui fenomeni del nostro tempo è il gigantesco e industrioso cantiere del pensiero unico globalizzato – con i suoi committenti, architetti, sacerdoti guardiani – che serve a rendere prevedibili e direzionabili i comportamenti sociali nel mondo super-accelerato e conflittuale in cui viviamo.
Il capitalismo finanziario globale, manovrando l’industria culturale (entertainment compreso), che esso in buona parte possiede, ha creato un’ortodossia, un pensiero obbligato, mainstream, scientifically correct, che delegittima, isola o criminalizza – cioè praticamente scomunica, espelle dalla società conformata –  non solo il pensiero divergente dall’ortodossia, ma la stessa libera indagine scientifica, economica e storiografica, al riguardo di alcune cose fondamentali per indirizzare secondo i suoi piani il corso della trasformazione della società. Queste cose sono: certe vicende storiche, certi aspetti dell’economia, l’integrazione europea, l’euro, l’immigrazione, l’islam, le diversità etniche, l’identità sessuale; e, da ultimo, le asserite efficacia e innocuità dei vaccini obbligatori.
Su queste cose sono state costruiti protected beliefs, credenze protette, nel senso che il dissenso rispetto all’ortodossia, e la stessa libera indagine scientifica e storica di quelle credenze, sono sanzionati con la delegittimazione morale, il boicottaggio della carriera, la discriminazione amministrativa, l’esclusione dei media, dall’insegnamento, dall’editoria, quando non anche da conseguenze penali punto. I dati di fatto in contrasto con l’ortodossia vengono taciuti all’opinione pubblica, soprattutto nei campi chiave per l’orientamento del pensiero e della sensibilità collettivi, della concezione generale della realtà, del consenso politico, della legislazione e della giurisdizione. Continua a leggere

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L’alba della guerra psicografica

di Wayne Madsen 
L’alba della guerra psicografica
Fonte: Aurora sito
Da qualche parte nelle viscere del complesso israeliano di sorveglianza-intelligence-militare, forse in una dozzina o più laboratori informatici altamente protetti a Tel Aviv, Herzliya, Ramat Gan e Petach Tikva, l’idea fu per la prima volta sollevata. Prendendo in prestito gli strumenti psicografici sviluppati dalle società di marketing online e abbinandoli con metodi di propaganda antichissimi e tecniche di guerra psicologica più moderne utilizzate dai servizi militari e d’intelligence, è stato deciso che le elezioni possono essere manipolate, non alle urne, ma influenzando gli elettori. Benvenuti nel mondo della guerra basata sui risultati psicografici o “POW”. Non è più di moda interferire nel conteggio dei voti. Invece, gli esperti di guerra psicografica hanno deciso che è molto più vantaggioso influenzare gli elettori prima di esprimere il voto. Questa forma di guerra informatica apparve nel 2006 dopo lo sviluppo del Megaphone Desktop Tool, un programma software progettato per rispondere a ciò che era considerato contenuto anti-israeliano sul web. Utilizzando feed RSS (Rich Site Summary), Megaphone e un’organizzazione di propaganda ombrello denominata Give Israel Your United Support (GIYUS) poterono sostenere le politiche israeliane votando automaticamente nei sondaggi on-line, rispondendo ai commenti ritenuti negativi nei confronti d’Israele nelle chat room e nei forum online e indirizzando la posta elettronica a varie organizzazioni giornalistiche, tra cui BBC, Independent Television News (ITN) e Reuters. Secondo “The Register” nel Regno Unito, ciò che Megaphone fece fu “un esercizio high-tech sul ballottaggio“. Megaphone fu soprannominato “lobby”. Continua a leggere

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