Basta trattare gli animali come essere umani! (e chi lo fa è un disadattato)
Quante volte, scorrendo le schermate dei social, o ascoltando i discorsi di entusiasti padroni di cani o altri animali domestici, avete letto o sentito pronunciare le frasi: «gli animali sono migliori degli uomini», «più conosco gli uomini e più amo gli animali»? Questi commenti sono spesso espressi da persone amareggiate dalle relazioni umane, che dopo una vita di delusioni finiscono con il vedere in una bestiola l’interlocutore ideale. Del resto, chi meglio di un essere senza dono della parola – e quindi incapace di contraddittorio – può prestarsi al lenimento di un handicap sociale? L’animale domestico è una creatura totalmente dipendente dalle cure umane, fagocitata nella sfera affettiva del padrone a tal punto da costituire un rapporto privo di gelosie e ansie da tradimento. Il proprietario tende a riversare sull’animale le proiezioni e le frustrazioni della propria esistenza, trasformandolo nel proprio alter ego, attribuendogli sentimenti, pensieri, moralità di tipo umano. Gli vengono dedicate attenzioni costose ed eccessive, un insulto nei confronti delle persone che non possono permettersi nemmeno una frazione degli agi riservati a queste bestie. Spesso questi atteggiamenti vengono rivendicati istericamente attraverso l’uso dei social, mostrando il consueto scollamento patologico dalla realtà a cui siamo ormai abituati. Continua a leggere

Segnalazione
di Marcello Veneziani
Messina, 22 feb – Ennesimo sfregio alla memoria di coloro che versarono il sangue in guerra. E’ successo a Messina, dove il monumento ai caduti della Batteria Masotto è stato imbrattato con una scritta che vergognosa è dire poco: “Fanculo la Patria”.
Segniamo pure la data di oggi tra quelle che hanno fatto la storia. La firma del trattato di Aquisgrana tra Francia e Germania apre un capitolo inedito. Nemiche giurate dai tempi di Carlo Magno, con l’apice della rivalità nelle due guerre mondiali, Francia e Germania rinsaldano la propria alleanza. Il nuovo trattato rafforza quello dell’Eliseo sottoscritto il 22 gennaio 1963 – esattamente 56 anni fa – dall’allora cancelliere Konrad Adenauer e dal presidente francese Charles De Gaulle. Inutile mettersi col bilancino a stabilire se l’accordo vada più a vantaggio di Macron o della Merkel. Il trattato resta storico per molti motivi.


