Sinistri, era meglio non esistere

sinistri, era meglio non insistere.

sinistri, era meglio non insistere.

(MB: Lo sapete già, ma  la si riporta qui per  invitare la sinistre a qualche cautela  nel lanciare le loro campagne di odio Nè i lanciatori di uova sono razzisto-fascisti, anzi uno è figlio di un consigliere comunale del PD; né la cara Daisy, atleta italiana, vieneda una   famiglia  modello d’integrazione. Padre di Daisy Osakue arrestato per prostituzione? Cresce la …
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"Anche io colpita dalle uova". Ma nessuno protesta per Brunella

NEL MONDO IN CUI PER I “GRANDI DELL’ANTIRAZZISMO” ANCHE LE UOVA DIVENTANO RAZZISTE…
Parla una delle tre donne bianche aggredite dalla “banda dell’uovo”. Smontata così la tesi sulla presunta “onda” razzista
di Giovanna Stella
Non solo Daisy Osakue è stata presa di mira da quella che ormai viene definita la “banda dell’uovo”: anche altre donne (bianche) hanno ricevuto il suo stesso trattamento, ma nessuno è sceso in campo per loro.
Per la discobola è stato sollevato un vero e proprio polverone che dal piano della mera cronaca è arrivato a quello della politica. La sinistra, infatti, non ci ha messo tanto ad accusare Matteo Salvini di essere il fautore “di una propaganda di stampo razzistico” oppure di nutrire “ogni giorno il razzismo con il tuo linguaggio di odio”. Insomma (ancora una volta) per la sinistra la colpa di tutta questa violenza ingiustificata è da rintracciare nel ministro dell’Interno e nella sua politica.
Dal canto suo, dopo il fatto di Daisy, Matteo Salvini ha prima condananto “ogni aggressione, sono e sarò sempre a fianco di chi subisce violenza”, poi si è difeso dagli attacchi – campati per aria – con un tweet di poche ma chiarissime parole: “La sinistra, sconfitta dagli italiani, usa ogni mezzo pur di attaccarmi e non mollare il potere”.
Ma lasciate da parte le polemiche di circostanza, a dare un quadro ancora più chiaro di quello che è successo a Daisy nella notte fra domenica 29 e lunedì 30 luglio a Moncalieri (Torino) è una delle tre donne che, in passato, è stata aggredita dalla “banda dell’uovo”. La vittima si chiama Brunella Gambino, ha 48 anni e abita nella stessa via della discobola italiana. Intervistata dal Corriere della Sera, la donna ha raccontato la sua disavventura e quella delle sue amiche che sono state prese di mira dalla maledetta banda il 25 luglio scorso. Tre donne, tutte bianche. Che con un semplice racconto fanno cadere tutte le polemiche della sinistra legate al “razzismo salviniano”. Continua a leggere

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Noi razzisti, voi con "Innocent". Che aprirà un ristorante

NOI RAZZISTI, VOI CON "INNOCENT". CHE APRIRà UN RISTORANTE.

NOI RAZZISTI, VOI CON “INNOCENT”. CHE APRIRà UN RISTORANTE.

Poiché un altro articolo sulla doppia morale e il doppio standard usato dagli oligarchi risulterebbe ripetitivo, mi limito a postare qualche immagine. trovata qua e là sui social, di cui i telegiornali non hanno dato notizia.  Né i presidenti, vescovi, giornalisti e politici pieni di “umanità”  hanno versato lacrime.   https://twitter.com/RogerHalsted/status/1024598110956339201     Ah, ed ovviamente l’egiziano che l’ha rovinata …
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I truffatori dell’antirazzismo

di Sebastiano Caputo
I truffatori dell’antirazzismo
Fonte: L’intellettuale dissidente
L’Italia è mediterranea, ospitale, genuina. E’ un non-modello di integrazione connaturato alla nostra storia che non va intellettualizzato dai nuovi chierici dell’anti-sovranismo.
Una bravata di alcuni ragazzotti nel notturno torinese che ha preso di mira diverse donne tra cui Daisy Osuake, atleta italiana di origine africana, si è trasformata nella punta dell’iceberg di un presunto odio razziale che sta divorando il Paese. I carabinieri per ora stano escludendo il movente xenofobo eppure la recuperazione politica è già in atto per colpire il governo giallo-verde, ritenuto complice e mandante di questa artificiosa ricostruzione dei fatti.
Il razzismo che si traduce in azioni concrete esiste, ma è nella testa e nelle gesta degli piscolabili, che sono pochissimi in Italia, e di certo non rappresentano l’anima profonda del nostro popolo. Il razzismo reale non ci appartiene. Per storia, cultura, geografia. Noi italiani siamo mediterranei, persone semplici, ospitali, a modo nostro, verso tutti gli stranieri, che non abbiamo mai amati né disprezzati, ma rispettati sulla base della decenza comune, quelle regole non scritte di convivenza che hanno caratterizzato una terra di passaggio, un crocevia straordinario di popoli, clan e tribù. Quel fatto di cronaca a Isola Capo Rizzuto che ha visto i bagnanti calabresi soccorrere 56 migranti in spiaggia, racconta perfettamente lo spirito descritto sopra. Del resto anche alla base della crescita elettorale di Lega e del Movimento 5 Stelle non c’è l’emergenza immigrazione (o addirittura “sostituzione etnica” paventata da alcuni) ma la paura di un ulteriore impoverimento della classe media, i cosiddetti sconfitti dalla globalizzazione.  Continua a leggere

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FMI ammette: Grecia sacrificata per salvare l'Euro

twitter

FMI AMMETTE: LA GRECIA è STATA SACRIFICATA PER SALVARE L’EURO

MB. Posto qui questo importantissimo articolo di Evans-Pritchard perché dimostra le conseguenze disumane della dittatura tecnocratica –  ossia della perdita di sovranità su economia e moneta .  Gli Stati hanno ceduto potere e sovranità alle tecnocrazie non elette (autoselezionatesi) , in base   alla mitica credenza che i politici sbagliano per ignoranza o perché sono corrotti mentre i tecnocrati sono “scientifici”, …
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Bergoglio abolisce la "pena di morte", contro tutta la Tradizione della Chiesa

Segnalazione Zenit 

CONTRO LA TRADIZIONE DELLA CHIESA, CONTRO I DOTTORI DELLA CHIESA, CONTRO LA CORRETTA INTERPRETAZIONE DEL COMANDAMENTO “NON AMMAZZARE”, CONTRO S. TOMMASO D’AQUINO, BERGOGLIO INVENTA UN’ALTRA AMENITA’ PER LA SUA CHIESA, SEMPRE PIU’ LONTANA DAI DIRITTI DI DIO E SEMPRE PIU’ VICINA AD UN ASSURDO ANTROPOCENTRISMO DAL SAPORE LIBERAL-MASSONICO (N.D.R.)

“La pena di morte è inammissibile”

Nuova redazione del n. 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica (conciliare, n.d.r.) sulla pena di morte Rescriptum “ex Audentia SS.mi”

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Scatta a settembre il complottazzo del Nazzareno

Risultati immagini per patto del Nazarenodi Maurizio Blondet
“Nel giro di pochi mesi questo governo finirà”, ha  profetizzato Silvio ai suoi residui parlamentari radunati a Montecitorio.  Cambia  nome al partito, ora si chiamerà “Altra Italia”.  “Ci  aspetta un nuovo inizio!”, li ha rassicurati. Da dove ricava tanto ottimismo, col suo 8 per cento scarso rimasto? Il punto che Matteo Renzi ha detto la stessa cosa: “Salvini? Non reggerà alle pressioni politiche e giudiziarie”, ai suoi, in una circostanza paurosamente simili a quella di Berlusconi:  ha radunato i suoi in un ristorante romano per rianimarli. «Basta piagnistei. Non abbiamo nessun motivo per essere sconfortati. Il governo cadrà presto.  Dobbiamo farci trovare pronti”.
http://tg.la7.it/politica/berlusconi-profetizza-questo-governo-dura-poco-conte-mediocre-26-07-2018-129888
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ldquo-teniamoci-pronti-caso-soldi-lega-esplodera-rdquo-179762.htm
Pronti a che?  A  Roma, città che “tutto sa e nulla tace” (diceva Tacito),   del complotto sembrano al corrente in tanti, che le vociferazioni sono fedelmente riprese da  Dagospia.  La quale   ha definito “un pizzino” di Renzi quello che   il fiorentino piddino ha twittato:  «Una sentenza – ha scritto – dice che la Lega deve restituire 49 milioni agli italiani. Salvini ha detto che lui, ministro e leader della Lega, Non intende farlo. Lui, ministro della Legalità, annuncia che non seguirà la sentenza che gli impone di restituire i soldi. Siamo all’ illegalità più sfacciata. E non risponde. Salvini annuncia, ma non risponde». Continua a leggere

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Per soldi, agenzia matrimoniale conciliare apre a coppie Lgbt

Segnalazione Corrispondenza Romana

Si è arresa al mondo: pur di continuare a ricevere fondi pubblici, l’agenzia di consulenza matrimoniale «Accord», dipendente dai Vescovi irlandesi, accetterà anche coppie Lgbt.
In cambio di questo compromesso riceverà da «Tusla», il Dipartimento governativo preposto, ben 408 mila euro per i propri servizi a Dublino e 1.184.500 euro per i suoi corsi, promossi su scala nazionale. È questo, oggi, il prezzo della coscienza, l’equivalente dei trenta denari, aggiornato evidentemente ai nuovi importi.
Finora «Accord» non si era occupata di coppie Lgbt per motivi religiosi e per lo stesso motivo teneva corsi di educazione sessuale nelle scuole, senza promuovere la contraccezione e le relazioni omosessuali, in linea con la Dottrina cattolica. La Conferenza episcopale irlandese si è rifiutata di commentare l’accaduto. Che, in ogni caso, non necessita di commenti. Continua a leggere

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Processo all'amica dottoressa De Mari rinviato al 14 Settembre

Segnalazione di Redazione BastaBugie
CONCLUSA LA PRIMA FASE DEL PROCESSO ALLA DE MARI
Silvana De Mari, scrittrice fantasy e medico, è attaccata per le sue affermazioni sui rischi dell’omosessualità (se venisse condannata, sarebbero violate tre libertà: di opinione, di divulgazione scientifica e di religione)
di Andrea Zambrano

(LETTURA AUTOMATICA)
“Con questo processo per la prima volta in Italia sono in gioco contemporaneamente le tre libertà principali della nostra civiltà: quella di opinione, quella di divulgazione scientifica e quella di religione”. L’avvocato Mauro Ronco commenta così con la Nuova BQ l’imminente udienza che vedrà come imputato la scrittrice, e medico, Silvana De Mari, trascinata in tribunale da un’associazione Lgbt per aver espresso semplicemente una verità scientifica circa la condizione dell’omosessualità. Diffamazione. Questo è il capo di imputazione per il quale la scrittrice fantasy dovrà comparire il 18 luglio prossimo davanti al giudice del tribunale di Torino.
Sotto accusa le dichiarazioni e le prese di posizione che la De Mari ha fatto nel 2016 su diverse testate (tra cui la Zanzara, la Nuova BQ e la Crocequotidiano) e il suo profilo Fb per mettere in guardia gli omosessuali dal rischio sanitario della loro condotta. Parole dure, ma vere, che la De Mari si è sentita di pronunciare principalmente da medico, dopo essere stata tanti anni a contatto con le conseguenze sanitarie di pazienti omosessuali. Ma parole politicamente scorrette, che oggi è vietato ricordare e per le quali d’ora in avanti bisognerà stare attenti dal pronunciare pena appunto il doverne rispondere di fronte al giudice. Continua a leggere

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