Fonte: Maurizio Blondet
L’accusa del governo May a Mosca, di aver avvelenato l’ex spia Skripal e la figlia, si sta sgretolando. Rivelandosi per quella che è: una immane “fake news” di Stato, e magari un falseflag mal riuscito. Ieri la notizia che il direttore di Porton Down (i laboratori militari britannici per le armi chimico-batteriologiche) ha ammesso: non abbiamo la prova che il Novichock usato (o che sarebbe stato usato) contro Skripal sia di origine russa.
Il punto è che il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson aveva assicurato, in un tweet del 22 marzo e subito diffuso nel mondo, che “analisi condotte al laboratorio di Scienza e Tecnologia Bellica di Porton Down da esperti di livello mondiale hanno appurato che si tratta dell’agente nervino militare Novichok prodotto in Russia”. Insomma il governo aveva impegnato la parola dei suoi scienziati di fama mondiale senza averli interpellati, e prima che conducessero le indagini.
Il fuoco santo si è acceso oggi alle 14:15 nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Un evento sacro della cristianità che a noi franchizzati risulta pressoché sconosciuto @ctoniarch (link: …
di Maurizio Blondet
Quando il governo USA espelle 60 diplomatici russi e 18 paesi europei, di cui 15 della UE, fanno altrettanto in una mossa clamorosa e concertata basata su falsità – la situazione è ovviamente gravissima. Aspettarsi una minima spiegazione di “cosa c’è dietro” è prematuro. Certo è che chi “c’è dietro” è un potere enorme. Che ha uno scopo di rottura totale fra Russia e Occidente.
Noi possiamo solo mostrare come il fraseggio usato da tutti i paesi UE per spiegare le espulsioni, anch’esso concordato, sia assurdo sul piano logico, diplomatico, e legale:
Donald Tusk: “E’ altamente probabile che la Federazione Russa sia responsabile di questo attacco [il supporto avvelenamento della spia Skripal] e non c’è altra spiegazione possibile”. Continua a leggere
Di Andrea Mazzalai, IcebergFinanza Mi sono sempre meravigliato di come sia grande l’ignoranza sul tema, non tanto da parte della gente comune, ma da parte delle istituzioni, di chi invece …
di Maurizio Blondet
Fonte: Maurizio Blondet
Da qualche tempo ho sulla scrivania l’ultimo libro di Marcello Pamio, “Vaccinazioni – Armi chimiche contro il cervello e l’evoluzione dell’uomo” (Uno Editori, 187 pagine, 12,90 €) e non riesco a recensirlo. Tanto enorme la massa dei dati sulle patologie prodotto nei bambini, tanto schiacciante il capo d’accusa sui profitti oltraggiosi delle farmaceutiche, tanto odiose le prove della complicità anti-umana del governo Gentiloni-Lorenzini che Pamio raccoglie, che uno finisce per dubitare. Si ha un bell’aver avvertito, sulla scorta di Marco Della Luna, che la sedicente “democrazia” occidentale s’è mutata in “governo zootecnico” di popoli che il potere considerano ormai “superflui”. Quando ci si trova di fronte a queste prove anti-umano dominio su masse cieche e irresponsabili (anzi “favorevoli ai vaccini”), una “recensione” non potrebbe che concludersi con un appello alla rivolta di piazza e di strada, con barricate ed armi. Ovviamente si esita, anche perché si sa che a denunciarci alle autorità, e spararci addosso, avremmo non il Potere, ma i nostri simili “favorevoli ai vaccini” ossia al governo zootecnico mondiale.
Che vale ricordare con Pamio che l’imposizione obbligatoria dei vaccini a genitori e neonati “sta violando il Codice di Norimberga del 1947 – enunciato contro le sperimentazioni naziste su cavie umane – che proclama in modo solenne che “il consenso volontario del soggetto è assolutamente necessario” – assolutamente – quando la Lorenzin ha dalla sua i media e oltre metà della popolazione indotta a credere che “i bambini non vaccinati minacciano i vostri all’asilo” diffondendo epidemie? Importa poco sottolineare che è noto e comprovato il fatto che quando si iniettano “troppi” vaccini contemporaneamente, ciò che si ottiene è il contrario del proclamato “aumento di anticorpi”: si ottiene il fenomeno ben studiato della ”paralisi immunitaria”, dove “l’organismo non produce alcuna risposta immunitaria e rimane per sempre, o tempi molto lunghi, incapace di rispondere immunologicamente ad esso”. Continua a leggere
di Maurizio Blondet
Il governo Merkel si è schierato a fianco di Londra nell’accusa alla Russia di aver avvelenato l’ex spia Skripal. Anzi è stato il primo del nuovo governo di grande coalizione. La ministra della difesa, Ursula von der Leyen: “Ora è fondamentale che si sia fermamente a fianco degli inglesi”. Secondo DWN, ciò serve a preparare il pubblico tedesco a nuove e più gravi sanzioni contro Mosca, non solo economiche ma politiche, in modo da fare della Russia uno stato-paria. Anche Macron si è schierato. Ovviamente, Nikki Haley. Ci sono i segni che l’Occidente si prepari ad espellere la Russia dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che l’Unione Sovietica guadagnò con la sanguinosa vittoria della seconda guerra mondiale.
Quanto all’agente nervino che la May accusa i russi di aver usato, il Novichok, esso è stato prodotto da un chimico russo fuggito in USA dal 1994, Vir Mirzanyanov. Che ha pubblicato la formula nel libro autobiografico, “State Secrets: An Insider’s Chronicle of the Russian Chemical Weapons Program” (2008) in cui racconta come eroicamente si è opposto al potere di Putin fuggendo all’estero..
L’inventore.
La formula pubblicata dall’inventore
Oggi, intervistato dagli Stati Uniti dove, in località imprecisata, abita in una villa da un milione di dollari, ha dichiarato: “L’hanno fatto i russi. Solo loro hanno sviluppato questa classe di nervini. O qualcuno che ha letto il mio libro.
“Only Russia could be behind the #SalisburyAttack“, says the #Novichok Inventor and former Russian chemist Vil Mirzayanov in a TV interview from his $1 mln. home in the US.
Il punto è che la Organization for the Prohibition of Chemical Weapons (OPCW), ossia l’ente sovrannazionale che controlla gli armamenti chimico-biologici, nel 2013 espresse dubbi sull’esistenza stessa del Novichok e il suo Tavolo di Consulenza Scientifico sconsigliò di mettere le componenti indicate da Mirzayanov nel suo libro, nell’elenco dei precursori da assoggettare alla proibizione e controllo di produzione.
Ancora nel 2016 il dottor Robin Black, capo del Detection Laboratory di Porton Down, il centro britannico di produzione di agente per la guerra chimica, ha pubblicato in una rivista scientifica un articolo in cui sosteneva che la stessa esistenza del Novichock era ben poco certa, basandosi solo sulle asserzioni del suo inventore presunto, il sullodato Mirzayanov. Continua a leggere
di Maurizio Blondet
Fonte: Maurizio Blondet
Cincinnati, Ohio. Una ragazza di 17 anni vuole sottoporsi alle “cure” farmacologiche per diventare maschio. I genitori, cristiani, si oppongono sostenendo che tale transizione non è nel miglior interesse della figlia. Un tribunale minorile spoglia quei genitori della patria potestà e affida la minore ai nonni, favorevoli al cambio di sesso. “Hanno una mente più aperta”, ha testimoniato il tutore legale al processo (un’assistente sociale) mentre i genitori si oppongono “per motivi religiosi”; quindi hanno pregiudizi. La giudice, Sylvia Sieve Hendon, nella sentenza ha invitato i politici a elaborare un “sentiero legislativo” per dirimere i casi di conflitto parentale – il che significa mettere gli ormoni usati per cambiare sesso nella lista dei farmaci “No-Parents Asked”, come i contraccettivi egli abortivi che possono essere dati a minorenni senza che i genitori ne sappiano nulla.
Votate Liber* e Ugual*
Anche Cincinnati si è dotata, nell’ospedale pediatrico, di un Programma Transgender (TP). All’apertura nel 2015, ha curato un centinaio di pazienti. Nel 2017, ne ha trattato oltre mille. Ed ha ricevuto una donazione di 2 milioni di dollari da una ricca coppia di benefattori, il cui figlio d 8 anni ha voluto cambiare sesso. Fatto degno di nota, i medici del TP hanno cambiato sesso a tutti quelli che hanno visitato: apparentemente non ne hanno trovato nessuno normale. Nelle 14 cliniche per il gender che esistono nel Regno Unito, il numero dei pazienti che bussano e ricevono il trattamento, aumentato del 100 per cento l’anno scorso. Nel decennio, pazienti che si ritengono “donne prigioniere nel corpo di un uomo” (o il contrario) sono aumentati anche di 28 volte. Simili colossali aumenti di ”disturbi del genere” sono registrati in Australia, in Svezia, in Usa, in corrispondenza con il sorgere delle cliniche che curano il “disturbo”. Negli Stati Uniti, nel 2011, circa 1,4 milioni di adulti si dichiaravano trans-gender. Continua a leggere
di Maurizio Blondet
Ancor prima di inaugurare il suo quarto mandato, Angela Merkel ha messo a segno un altro colpo decisivo per l’assoluto potere tedesco in Europa: la nomina di Martin Selmayr, suo uomo, del CDU, feroce anti-italiano, a Segretario Generale della Commissione Europea. Una elevazione per mezzo di trucchi all’apice della burocrazia burocratica insindacabile, vero governo e “deep state” della UE: Selmayr ha sotto di sé 33 mila dipendenti; “duro, invasivo, autoritario, prevaricatore”, per le sue mani passano obbligatoriamente tutti i dossier che contano; ovviamente è anche lui che fa le pulci ai bilanci nazionali, e il nostro non gli piace. Sua caratteristica, l’arrogante e continua ingerenza e sconfinamento nella politica propriamente detta: basta dire che questo burocrate da nessuno eletto sta imponendo come capolista del PPE (Partito Popolare Europeo) il politico francese Michel Barnier, di cui lui stesso ha favorito l’ascesa (facendone il negoziatore della Brexit), con la scusa che Barnier è Macron-compatibile, ma in realtà perché è un burattino nelle sue mani.
(Il nuovo Hitler è il giovane dietro l’alcolista).
Come sempre quando il potere tedesco sconfina nell’illegalità, anche in questo caso la Merkel non si è sporcata le mani direttamente; ha fatto “promuovere” Selmayr da Juncker. L’illegalità sta nel fatto che Juncker dovrebbe nominare il segretario generale scegliendolo fra i direttori generali o aggiunti; invece Selmayr era il suo capo di gabinetto, non aveva titolo di direttore. Un caso di nepotismo, ma in qualche modo a rovescio: Juncker, deve alle trame di Selmayr la sua ascesa a capo della Commissione, il “governo” della UE; lo ha letteralmente “inventato” come candidato nel 2014. In cambio, Juncker – che sappiamo spesso ubriaco – ha sempre lasciato dirigere al suo servo-padrone l’istituzione: infatti Juncker “non ha mai presieduto una sola volta le riunioni di gabinetto”, ha rivelato Libération: “e tutti quelli che vogliono accedere al presidente, compresi i capi di Stato e di governo, devono passare per Selmayr” . Continua a leggere
Almeno due Su-57 (l’aereo di quinta generazione, l’F-35 russo, con una differenza: che funziona) sono apparsi sulla pista di Hmeinim da mercoledì. Insieme a: quattro Su-25 da appoggio tattico ravvicinato, quattro Su-35 d’interdizione aerea, e un a-50U di sorveglianza e controllo dello spazio aereo.
Istruttive le reazioni Usa alla comparsa – dovremmo dire all’apparizione – del Su-57 nel teatro operativo. Il Pentagono: “La Russia non sta rispettando l’annunciato ritiro delle sue forze” (sic), ma beninteso il Su-25 non…CONTINUA SU:https://www.maurizioblondet.it/la-risposta-mosca-alla-strage-dei-russi-siria/
Diversi lettori sono allarmatissimi per il titolo apparso su SputnikNews: “La Russia sarà al fianco di Israele in caso di attacco da parte dell’Iran”. Cosa succede? Un rovesciamento di alleanze? …