SIRIA: IL DELEGATO ONU LEGITTIMA IL CONGRESSO DI SOCI. BEL COLPO DI STAFFAN DE MISTURA

di Maurizio Blondet

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Mi commuove  la foto di Staffan De Mistura a Sochi  mentre, circondato dai delegati  che rappresentano quasi tutte le componenti delle comunità, partiti, religioni della Siria, riconosce – a nome …

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Elogio dei dazi

Risultati immagini per dazi doganalidi Roberto Pecchioli
Cicero pro domo sua è il titolo di una celeberrima arringa di Marco Tullio Cicerone, con la quale il grande giurista richiedeva la restituzione del terreno su cui sorgeva la sua casa. Rimasta proverbiale come espressione di biasimo per chi difende una causa esclusivamente personale, potrebbe essere un’accusa rivolta contro l’autore di queste note, che scrive un elogio del dazi avendo svolto la professione di funzionario delle dogane. Ci si darà almeno atto di padroneggiare la materia, tornata alla ribalta a seguito della decisione del presidente americano Trump di stabilire pesanti dazi a carico delle importazioni di pannelli solari dalla Cina e di lavatrici ed altri elettrodomestici dalla Corea del Sud.
E’ nostra convinzione che la misura statunitense sia corretta e ristabilisca un principio di supremazia della politica, ovvero dell’interesse nazionale, sulla nuda ragione globalizzatrice. America first, prima l’America, ci sembra altrettanto giusto quanto un auspicabile “prima l’Italia” dei nostri governanti. Di passaggio, ricordiamo che l’importazione di pannelli solari produsse negli scorsi anni varie truffe a carico dello Stato italiano. L’UE non pose dazi sui pannelli di fabbricazione cinese, che divennero presto monopolisti sul mercato, e l’Italia concesse l’IVA ridotta al 10 per cento per chi non si limitava a commercializzare i manufatti, ma ne curava l’installazione o ne faceva uso diretto. Questo è solo un aneddoto, Il fatto concreto è che l’imposizione di dazi è una delle più importanti espressioni della politica economica di uno Stato e, in definitiva, della sua concreta sovranità. Continua a leggere

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L'abbandono della classe operaia

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Paul Craig Roberts
Una delle grandi tragedie del nostro tempo è l’abbandono della classe operaia da parte della sinistra liberal progressista bianca. Non è più la classe operaia ad essere la vittima e Wall Street, le grandi banche e i capitalisti ad essere i carnefici. Oggi il carnefice è la classe lavoratrice bianca e la vittima è chiunque altro. In qualche modo, la classe operaia, i cui redditi e opportunità si sono ridotti per tre decenni, una classe che non possiede uomini politici ed è stata abbandonata anche dal Partito Democratico, è il potente sfruttatore che ha messo da parte i miliardari e ha dominato l’America al loro posto. Quanto è probabile che la bistrattata classe lavoratrice, marchiata da Hillary Clinton come “i deplorabili di Trump”, sia quella che governa l’America? Continua a leggere

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La democrazia nella sua forma migliore: voto di scambio a Casini

di Maurizio Blondet
La democrazia nella sua forma migliore: voto di scambio a Casini
Fonte: Maurizio Blondet

La mattina, La Stampa (e chi se no)   rivela “un rapporto del Senato Usa”  che espone le  ingerenze della Russia sulle nostre prossime elezioni il 4  marzo. C’è “ il sospetto, ripreso da un articolo del Telegraph, che i leghisti abbiano preso anche soldi.  «Mentre non ci sono prove conosciute – prosegue il rapporto – che M5S abbia ricevuto fondi da fonti legate al Cremlino, un funzionario della sicurezza italiana ha detto a Business Insider che “alcuni dei nostri partiti sono vulnerabili alle infiltrazioni. Non hanno l’ esperienza, gli anticorpi, per contrastare servizi di intelligence così formidabili”».
I tiggì serali accennano a queste ingerenze di Mosca. E subito dopo mostrano, in video, le ingerenze di Macron sulle nostre elezioni: plateale e comicamente spudorata. “L’Italia entra in un periodo elettorale e vorrei sottolineare quanto sono stato contento di lavorare con Gentiloni, la sua azione in Italia, in Europa, con la presidenza del G7 e al Consiglio di sicurezza dell’Onu ha consentito di avviare una nuova dinamica”,  ha detto l’uomo Rotschild. E temendo di non essere stato chiaro:  “Spetterà al popolo italiano esprimersi,  ma consentitemi di dire che l’Ue ha avuto molta fortuna ad avere Gentiloni in questi ultimi mesi. Il mio auguro è che potremo continuare il lavoro che abbiamo cominciato”.
E’ la  democrazia nel punto più alto della sua maturità, quella che ci porta alle elezioni. Dove un giornale-megafono dei neocon  può buttare lì calunnie contro Lega e 5 Stelle (“c’è il sospetto…”, “mentre non ci sono prove…”), nella più bella  tradizione giornalistica mainstream, tutti riconosciamo che queste non si chiamano “fake news” né ingerenze.  E’ la nuova frontiera della democrazia, che ci sta difendendo con ogni mezzo contro “i populisti” e “i sovranisti”.
Non hanno voti loro, se non li aiutra il Partito.In una  democrazia così completamente matura e sviluppata, è inevitabile che  esistano circostanze che, all’ingenuo e rozzo populista, possono  sembrare  misteriose. Come la questione dei “seggi sicuri”, dei “seggi blindati”.
Per esempio, titolo di qualche giorno fa: “La Bonino pretende  10 posti sicuri,  il Pd  gliene offre 4. I Radicali fissano il prezzo per entrare in coalizione coi dem”. O quello di ieri:  “Renzi regala seggi sicuri a Casini e alleati”,  o per Dagospia: “Renzi affida a Pierfurby un seggio blindato Pd”: “Quello di Bologna, storica roccaforte rossa. Un democristiano  candidato con la sinistra” nella roccaforte  suddetta.
All’ingenuo  sorge una vera tempesta di domande. Non dovrebbe essere il contrario? Voglio dire: non dovrebbero essere la Bonino e Cappato, e tanto più Casini, a portare i “loro” voti al Pd che ne ha tanto bisogno? Perché invece sono loro ad aver bisogno dei  voti del Pd, e Renzi li “blinda” in seggi dove sa che  esistono (ancora?) elettori Pd  che meccanicamente, se il Partito glielo ordina, votano  anche una scolopendra  o un millepiedi?
Da questa domanda ne nascono mille altre: vuoi vedere che Bonino e Cappato,  Tabacci e  Casini, non hanno elettori? Che, lasciati a concorrere liberamente nel libero mercato democratico, non li vota nessuno?   Ma allora: perché Renzi li vuole assolutamente con sé? A cosa gli servono?
La mente si smarrisce negli ardui segreti  della democrazia veramente matura. Casini, ammanicato com’è da decenni  nella Roma che conta, con un ex suocero che è il più ricco palazzinaro  d’Italia, non ha almeno una sua “clientela” sicura e abbastanza numerosa da non dover temere la trombatura, se si espone al suffragio popolare? E Bonino e Cappato, tanto mediatici, onnipresenti nelle battaglie per “i diritti” accolte dalla stampa con commossa partecipazione,  tanto amati dai giornalisti avanzati, e persino benedetti da El Papa  – ebbene, han bisogno dei  voti  dei compagni  precettati?
Se no, finirebbero nel nulla? Tornerebbero a  vita privata?  Scomparirebbero dal Parlamento, dai talk shows, dalle  “alleanze di  governo”  pagate con posti e segretariati?
A  questo punto, l’ingenuo è tentato di rivolgersi direttamente ai compagni elettori di Bologna, dell’Emilia,  coi loro “seggi sicuri”, e implorarli: compagni, liberateci da questi qui! E’ in vostro potere! Rendetevi conto,  questi nessuno li vota, se non voi! Sarebbe così facile….Non sentite sul  volto il vento asprigno della indipendenza politica, che rende il popolo capace di liberarsi dei suoi oppressori? Non provate l’ebbrezza di votare  il riscatto anziché la servitù? Di  far funzionare, una volta, la democrazia nel senso più  elementare? Mettetevi una mano sulla coscienza e votate secondo coscienza!
Il compensoMa ecco che, appena pronunciata la parola “coscienza”,  l’ingenuo torna in sé e vede quanto è stato ingenuo.  Qui, non si tratta di voto d’opinione o di “coscienza”. Qui,  siamo nel voto di scambio. Dovete compensare Casini perché vi ha tolto il Partito dai guai  quando è stato messo da Renzi a capo della Commissione Banche, e  ha chiuso le indagini senza vostro danno. E non solo: gli elettori dei seggi sicuri emiliani sanno che devono far durare  il Partito e il suo sistema di potere così com’è, perché è nel loro interesse. L’interesse più concreto: altrimenti ci perderebbero personalmente: soldi, impieghi. Quasi tutti costoro  “lavorano” nel sistema Coop Rosse, che abbiamo visto  accaparrarsi il miliardo di commesse per la pulizia delle scuole, e il miliardo e passa per le famigerate casette a  danno dei terremotati, immane scandalo impunito. Senza Renzi e  Casini, senza Boschi e Tabacci  al governo, queste commesse se le prendono altri, non  sia mai.
Insomma compagni dei “seggi sicuri”, quando uno perde l’ingenuità capisce che le Coop equivalgono alla Mafia. Non sparano? Certo, perché  non sono contrastate. Non hanno alle calcagna carabinieri, poliziotti, procuratori. Anzi, sono coperte.  Solo ieri  si è saputo che Renzi ha consentito al  suo amicone  De Benedetti un guadagno da 600 mila euro, avvertendolo in anticipo della “riforma” delle banche popolari, e che fa  la magistratura? “Apre un fascicolo” sì,   ma non contro i due compari per insider trading, bensì contro ignoti per “violazione del segreto d’ufficio”: questa notizia di reato era stata seppellita nelle carte della Commissione (di Casini), e un ignoto ha osato rivelarla! Scandalo.
A colazione con Matteo, a cena con la Boschi.Ché poi, giusto tra parentesi: quei 600 milioni che Renzi ha fatto guadagnare a De Bendetti con la soffiata, vanno aggiunti agli altri 600 milioni che la ditta di De Benedetti, Sorgenia, ha preso in prestito dal Montepaschi e non ha mai restituito: primo dei grandi debitori insolventi e miliardari, che hanno dissestato la banca senese e  hanno  lasciato il conto da pagare ai piccoli trinariciuti.
Mi devo pure correggere: ho detto che il Sistema Pd non spara,  perché non contrastato. Non spara, ma quando bisogna, ha gente capace di suicidare un dipendente  non omertoso. E solo  mesi dopo, quando ne parlano i giornali esteri, ecco il PM  che non aveva trovato niente di strano elle immagini: “Già identificati i due uomini, saranno risentiti”.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/mps-david-rossi-presunto-suicidio-video-pm-le-due-persone-identificate-nel-video-saranno-risentite-632e6abb-afc3-4514-9c4d-3e3e0a64a2dc.html
Già. Alla neo-mafia che dei “seggi sicuri” tutto è permesso. Anche la ministro dell’Istruzione senza istruzione alcuna, messa lì solo per far passare il gender nelle elementari.  Alla Lorenzin che ha consegnato i piccoli italiani alla Glaxo,  e denuncia  il Codaconsche ha documentato  ne sono morti tredici; e poi ha il coraggio di scrivere contro Salvini: “ La Lega gioca per qualche voto in più sulla salute degli italiani, sulla salute dei nostri figli. L’Italia va vaccinata dagli incompetenti».

Parlano coprendo le bocche.Lei invece è competente…  Adesso con la Bonino-Tabacci, il mostro geneticamente modificato, nella vostra maggioranza, con il democristiano Casini, e domani alleandovi a Berlusconi come “ci chiede  l’Europa”, state rifacendo – anzi avete già perfezionato – Il centro, la grande palude che governava” ai tempi  della Dc collusa col Pci, spartitoria, opaca, autrice della “strategia della tensione”  perché “l’antifascismo”  era il collante e l’alibi che legittimava  i governi più criminali di un’epoca.  Perché chi ha il potere non ha più bisogno nemmeno di un’ideologia, di una coscienza. Insomma il Pd totale, che è tutto perché occupa tutte le posizioni, il liberismo globalizzato e l’individualismo nichilista, complice del Big Pharma  come del big business, l’europeismo  Macron…. Perfetto per l’Italia d’oggi  pennellata da Marcello Veneziani: “più vecchia, salvo lifting e trapianto: un po’ più porca, un po’ più ladra, culturalmente de sinistra, moralmente fintobigotta e pure trans, civilmente incivile, sostanzialmente paracula”.

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Quelli che ‘la disoccupazione è tornata ai livelli del ‘77’

di Maurizio Blondet

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Alberto Bagnai il Secolo d’Italia, ma anche il sito di SEL (trovate le differenze), ma anche l’Unione Sarda, ma anche l’AGI, ma anche Milano Finanza, ma anche tanti altri, hanno diffuso pochi giorni fa …

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LO SCANDALO DELLE CASETTE AI TERREMOTATI – E LA "SPECIFICITA'" DEL PD

di Maurizio Blondet

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Via via che i tiggì serali  davano nuove notizie sullo scandalo delle casette ai terremotati, mi rassicuravo:  domani, vedrete, partono gli arresti a raffica.  E’ il secondo inverno che il …

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LA SOCIETA’ MULTI-ETNICA NON PORTA SVILUPPO, MA DEGRADO. C’E’ LA PROVA SCIENTIFICA

Segnalazione di F.F.
di Maurizio Blondet
“La UE deve scalzare la omogeneità nazionali … società di migranti si adattano più prontamente a chi viene da un diverso mondo culturale … è cruciale per la crescita economica”.  Come ho raccontato nell’articolo del 27 dicembre,  è questa l’idea centrale di Peter Sutherland, l’uomo Bilderberg e Goldman Sachs che El Papa ha messo a capo del  suo organo a favore delle migrazioni di massa.
Ovviamente è anche l’idea di “Francesco”; come della Boldrini, del senatore Manconi (“Accogliamoli tutti!”), dei Gad Lerner e di tutte le sinistre  mediatico-umanitarie e dei misericordiosi neo-cattolici: il senso di appartenere ad una comunità storica da salvaguardare è un atteggiamento “egoista”, e peggio, un ostacolo all’aumento della prosperità; il rifiuto della commistione di popolazioni e  “culture”, e dell’apertura senza limiti delle frontiere, oltre che un riflesso regressivo illusorio (perché “non c’è alternativa”  alla globalizzazione), produce chiusure e quindi declino. Continua a leggere

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