Il Portogallo introduce il cambio di sesso a 16 anni


Segnalazione Corrispondenza Romana
di Lupo Gori
Giovedì 12 luglio 2018 il parlamento portoghese, seguendo le orme di Danimarca, Malta, Svezia, Irlanda e Norvegia, ha approvato un disegno di legge che consentirà ai suoi cittadini che hanno compiuto i 16 anni di età di cambiare il proprio sesso e nome sui registri civili, senza il bisogno di presentare alcuna diagnosi medica di “disturbo dell’identità”.
All’indomani del voto, Sandra Cunha, parlamentare di sinistra che si è battuta fortemente per tale legge, sostenendo in aula che «nessuno ha bisogno di terzi per sapere se è un uomo o una donna, un ragazzo o una ragazza», ha espresso la propria soddisfazione, sottolineando come grazie a tale nuova normativa il Portogallo sia divenuto «il sesto paese europeo a concedere il diritto all’autodeterminazione dell’identità transgender … senza la tutela di terzi e senza una diagnosi di interruzione dell’identità». Continua a leggere

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Vaccinazioni: la verità non ha prezzo

Già quando non era affatto d’attualità, il nostro Circolo Christus Rex organizò a Segusino (TV) una conferenza sulla pericolosità di alcuni vaccini, coinvolgendo l’Associazione CORVELVA ed il suo Presidente Ferdinando Donolato. Parliamo del 2011…Ora ne parlano tutti, la scienza e la politica si dividono
di Stefano Montanari
Vaccinazioni: la verità non ha prezzo
Fonte: Ereticamente
Intervista a cura di Roberta Doricchi*
– Possiamo cominciare con l’intervista rilasciata dalla nostra ministra della salute alla rivista Vanity Fair [https://www.vanityfair.it/news/politica/2018/07/11/ministro-sanita-giulia-grillo-vaccini-salvini-marijuana (N.d.R.)]?
SM – Una manifestazione mortificante. Al di là di chiacchiericci e di particolari sulla sua vita intima che al massimo potrebbero interessare gli strati culturalmente meno attrezzati della popolazione, è preoccupante ciò che questa signora, laureata comunque in medicina, esterna sui vaccini. Diciamo che è poco e male informata e fermiamoci lì, magari aggiungendo che non le sarebbe poi difficile acquisire almeno un po’ delle tante nozioni che pare non possedere. Ma qui ci vorrebbe un po’ di umiltà e forse di autorità. E preoccupante è pure il fatto che la ministra s’infischia bellamente di ciò che il suo partito ha comunque dato ad intendere a chi, stoltamente, lo ha votato. Non sono pochi, infatti, coloro che sono cascati nel giochetto di credere che la legge sulla vaccinazione obbligatoria, folle e illegittima com’è, sarebbe stata abrogata. Ora questi sconsiderati, ingenui elettori si ritrovano ad essere complici di una situazione a dir poco critica, avendo in qualche modo sottoscritto una gestione che è la replica di quella passata. Continua a leggere

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Verona, giudici ordinano al sindaco di riconoscere i due padri di un bimbo

Un padre gay (Ansa)In foto a lato un “padre” omosex. La Famiglia, però, la crea la Natura! (N.d.r.)
Segnalazione di Gianni Toffali
Il piccolo è nato in Canada con la maternità surrogata. Secondo la Corte di appello di Venezia (competente sul caso) il fatto che non sia consentita in Italia non può rappresentare una ragione per negare la tutela del bambino
di Elena Tebano
Il sindaco di Verona dovrà trascrivere l’atto di nascita con due padri di un bimbo nato in Canada con la maternità surrogata: lo ha stabilito la Corte di appello di Venezia (competente per la città scaligera) a cui si erano rivolti i genitori del piccolo. «Ancora una volta dei giudici affermano che l’ordinamento italiano è tenuto a recepire i provvedimenti stranieri con cui si riconoscono entrambi i padri — dice l’avvocato di Trento Alexander Schuster, che ha assistito la coppia —. Non solo, stabiliscono anche che non costituisce un problema se i due genitori sono dello stesso sesso perché l’ordinamento italiano già contempla l’omogenitorialità nel caso dei genitori che cambiano sesso. E infine rimarcano che il ricorso a tecnica di fecondazione assistita lecite all’estero ma non consentite in Italia non può rappresentare una ragione per negare la tutela del bambino che da queste tecniche è nato».
CONTINUA SU:
https://www.corriere.it/cronache/18_luglio_19/verona-giudici-ordinano-sindaco-riconoscere-due-padri-un-bimbo-5941723c-8b2d-11e8-9286-fc73853597eb.shtml Continua a leggere

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Interrogazione parlamentare sul caso De Mari. "Christus Rex" a fianco della dottoressa

Oggi a Torino si svolge il processo alla dott.ssa e amica Silvana De Mari, cui abbiamo fornito e forniamo tutto il sostegno del “Circolo Christus Rex-Traditio”:

Noto chirurgo, endoscopista, psicoterapeuta è stata trascinata in tribunale dal Torino Pride e dal sindaco Appendino per aver detto la sua, in termini strettamente scientifici, sui gay e l’omosessualità nonché sui danni derivanti per l’organismo. Il suo legale, Avv. Mauro Ronco ha dichiarato a La nuova bussola Quotidiana (come riportato anche da noi) che questo processo riguarda, in realtà, tutti quanti non siano allineati al mainstream: “Per la prima volta nel nostro Paese sono a rischio tutte insieme tre libertà fondamentali per l’uomo: di opinione, di divulgazione scientifica e di religione“.
Oltre agli articoli del quotidiano La Verità e di molti siti internet e social, l’opinione pubblica si è mobilitata in una grande manifestazione di vicinanza ed affetto, che non sono passati inosservati e che non potevano che trovare proseliti anche in sede parlamentare. In attesa di una risposta:
Atto n. 4-06994 – Pubblicato il 14 febbraio 2017, nella seduta n. 761
GIOVANARDI , GASPARRI , ARACRI , COMPAGNA , DI BIAGIO , AUGELLO , CANDIANI , MALAN – Al Ministro della salute. –
Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:
nelle settimane scorse, sul quotidiano “La Stampa” di Torino e, in seguito, in altre testate e blog su internet, nonché nei principali social network, faceva scalpore la notizia relativa ad un medico chirurgo, dottoressa Silvana De Mari, che, in riferimento a certe pratiche sessuali in uso anche tra persone con tendenze omosessuali, con riguardo ai gay, sosteneva che ascessi, incontinenza, herpes e condilomi sono la conseguenza di tali pratiche, con spaventose conseguenze dal punto di vista fisico, che escludono che questa possa essere una forma di normalità; Continua a leggere

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Il mondo Lgbt trema: 12 esposti sui patrocini ai Gay pride

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di Teresa Moro
Nella giornata martedì 10 luglio, l’Associazione Difesa dei Valori, guidata dal presidente Filippo Fiani, ha tenuto una conferenza stampa presso la Camera dei deputati per illustrare ben 11 esposti presentati alla Procura della Corte dei conti per chiedere una verifica rispetto ai patrocini dati da diverse amministrazioni locali ai Gay Pride, e dunque al mondo associativo Lgbt.
Un primo esposto pilota era stato presentato già un mese fa in Toscana – la regione in assoluto con più enti patrocinatori del Gay Pride – e aveva portato come risultato concreto, seppur la causalità non sia verificabile, il mancato finanziamento del comune al Toscana Pride.
Presenti all’evento di ieri alla Camera anche l’onorevole Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia e il senatore Simone Pillon, della Lega.
ProVita ha contattato Filippo Fiani per un breve scambio di battute.

Presidente, potrebbe innanzitutto spiegarci la genesi e lo sviluppo della vostra iniziativa?

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A settembre la II edizione della Scuola di bioetica

Bollettino informativo 07/2018
Venerdì 13 luglio 2018

A settembre la II edizione della Scuola di bioetica

Incoraggiati dal grande successo dello scorso anno, anche per il 2018 ProVita promuove la Scuola di bioetica, che quest’anno si terrà sabato 29 e domenica 30 settembre a Roma: un fine settimana intensivo con professori universitari, magistrati e medici per approfondire la scienza della vita e della famiglia.

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La Scuola di bioetica di ProVita si rivolge a chiunque desideri acquisire una migliore e più approfondita conoscenza interdisciplinare delle tematiche di bioetica attuali.
Scopri il programma… e iscriviti: fino al 31 luglio il contributo di partecipazione è agevolato! 

 

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Meluzzi: "Migranti portatori malattie mentali. Carceri nuovi manicomi"

Segnalazione Blog di Maurizio Blondet

Meluzzi shock: “Migranti portatori di malattie mentali. Le carceri sono i nuovi manicomi”

Lo psichiatra Alessandro Meluzzi è intervenuto questa mattina nel corso del programma “Genetica Oggi” condotto da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus, in merito alle dichiarazioni del Ministro Salvini sull’esplosione di aggressioni da parte dei pazienti psichiatrici. Le affermazioni di Alessandro Meluzzi “Fa bene il Ministro Salvini a sollevare questioni che attengono a zone che riguardano lui, ossia reati penali commessi …
Leggi tutto.

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Processo alla De Mari: a rischio le tre libertà fondamentali

Risultati immagini per Silvana De Mari e Matteo CastagnaCi siamo attivati anche noi, come “Circolo Christus Rex”. Ci siamo attivati per un’amica. Ci siamo attivati attraverso tutti i nostri principali canali di sensibilizzazione, in nome di tre libertà fondamentali. A difesa di esse, si difende Silvana. In attesa del processo che la vede imputata il 18 Luglio (n.d.r.). Sopra, Silvana De Mari e Matteo Castagna a Verona il 19/03/2017
di Andrea Zambrano
Comparirà il 18 luglio davanti al giudice di Torino. Silvana De Mari, scrittrice fantasy e medico, dovrà rispondere di diffamazione per le sue affermazioni sul “sesso” omoerotico, trascinata in tribunale dal Torino Pride e dal sindaco Appendino. Lei si affida a una memoria difensiva interamente medica e riceve l’appoggio di migliaia di persone. Il suo legale, il penalista Mauro Ronco spiega alla Nuova BQ perché questo processo segna un punto di svolta in Italia: “Per la prima volta nel nostro Paese sono a rischio tutte insieme tre libertà fondamentali per l’uomo: di opinione, di divulgazione scientifica e di religione”.  Continua a leggere

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Stile di vita gay: Conchita rivela di avere l'AIDS

Segnalazione Redazione BastaBugie

Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): scena lesbo su una fiction di Rai Uno, la PlayStation diventa gay
da Notizie Provita

(LETTURA AUTOMATICA)
Lo stile di vita gay non è sano, anche se non lo si può dire pena la persecuzione da parte dei circoli Lgbt (ne sa qualcosa la dottoressa e scrittrice Silvana De Mari): maggiore rischio di contrarre l’Aids, problemi all’ano e al retto, infezioni varie… D’altronde è evidente: i rapporti fisici omosessuali (come tutti i rapporti contro natura, anche tra maschi e femmine) non rispettano la sessualità e il corpo umano.
Testimonial di questi guai connessi ai rapporti omo-erotici è – purtroppo per lui – Conchita Wurst, che ha affidato una dichiarazione su Instagram.
Al secondo Thomas Neuwirth, quattro anni fa ha vinto l’Eurovision Song Contest ed è statao spesso citato dai media per i suoi comportamenti trasgressivi di drag queen.
Riporta AdnKronos: «”Sono positiva all’Hiv da molti anni – scrive Wurst sul suo profilo Instagram – Una cosa in realtà irrilevante per il pubblico, ma un mio ex ragazzo ha minacciato di rendere pubbliche queste informazioni private e non potrò mai dare a nessuno il diritto di spaventarmi e influenzare la mia vita”. Da qui la scelta di liberarsi “dalla spada di Damocle per il resto della mia vita”. La ventinovenne cantante drag queen afferma di essersi sottoposta al trattamento da quando le è stata diagnosticata la malattia e di essere quindi sotto il limite di rilevabilità della sieropositività, tanto da non essere in grado di trasmettere il virus. “Spero di dare coraggio agli altri – aggiunge – e di fare un altro passo contro la stigmatizzazione di persone che, attraverso il loro comportamento o quello degli altri, sono state contagiate dall’Hiv”. Wurst precisa inoltre di non aver reso pubblica la sua diagnosi sia per risparmiare alla sua famiglia la pubblicità, sia “perché secondo me è un’informazione rilevante solo per le persone con le quali c’è una possibilità concreta di avere contatti sessuali”, conclude».
Insomma, seppure Conchita cerchi in tutti i modi di minimizzare l’informazione e si trinceri dietro il vittimismo che vorrebbe tutte le persone gay e con Aids fatte oggetto di stigma da parte della società, un dato di fatto rimane: il suo stile di vita gay lo ha portato a contrarre una malattia – quale l’Aids – che può rivelarsi pericolosissima.
Non sarebbe ora di farsi qualche domanda?
Nota di BastaBugie: ecco altre notizie dal gaio mondo gay (sempre meno gaio).
SCENA LESBO SU UNA FICTION DI RAI UNO
In una scena della fiction I bastardi di Pizzofalcone trasmessa su Rai 1 in prima serata ecco che c’è un bacio saffico. L’on. Maurizio Lupi così commenta: «È troppo se chiediamo alla Rai di Campo dell’Orto di tenere la propaganda della sessualità libera, sia essa etero o omo, fuori dalla prima serata? È proprio necessario che in qualsiasi trasmissione, sia un talk show, un festival canoro, una produzione di Rai Fiction quale che ne sia il genere, commedia o poliziesco, debba contenere scene esplicite di sesso omosessuale?».
Lupi ha annunciato l’invio di una «lettera al presidente della Vigilanza perché il direttore di rete di Rai 1 venga convocato quanto prima per una audizione».
(Gender Watch News, 22 giugno 2018)
LA PLAYSTATION DIVENTA GAY
Si chiama Last of Us Part 2 ed è un videogioco per la PlayStation in cui la protagonista, Ellie, ricordando una festa in cui ballava con la sua compagna, ora deve affrontare ogni difficoltà in mondo post apocalittico. Un mix tra omaggio alle istanze del mondo LGBT e una sfida all’ultimo sangue per sopravvivere.
Normalizzare l’omosessualità passa anche da una console tenuta in mano da ragazzini adolescenti.
(Gender Watch News, 14 giugno 2018)

Titolo originale: Stile di vita gay: Conchita rivela di avere l’Aids
Fonte: Notizie Provita, 17/04/2018

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