Roberto Saviano non poteva non farci sapere il suo parere sull’approvazione, da parte dell’Onu, del trattato internazionale sul Global Compact, che autorizza la libera circolazione dei migranti sul pianeta. Su Repubblica l’autore di Gomorra stigmatizza l’assenza dell’Italia al momento del voto, che in realtà è di fatto un’astensione.L’Ungheria e Soros
Dove finiremo? Male, ovviamente, come l’Ungheria, dove il leader attacca il finanziere e speculatore George Soros, suo connazionale, ma che per Saviano è un obiettivo sbagliato. “Per il premier Orbán e per i suoi fedelissimi, se gli ungheresi scendono in piazza non è perché vivono male, ma è per colpa di Soros: un capro espiatorio per ogni male e per ogni stagione…”.
Poi Saviano spiega che dietro la congiura di calunnie contro lo speculatore ungherese ci sarebbe, ovviamente, la questione immigrazione. “Gli attacchi a Soros e alla sua opera filantropica seguono due filoni, da un lato la guerra senza quartiere alle Ong da lui finanziate che tramerebbero per inondare l’Ungheria di immigrati (Luigi Di Maio con i suoi “taxi del mare” non ha inventato niente, ha semplicemente guardato all’Ungheria e preso ispirazione), dall’altro l’attacco alla cultura, sul presupposto che non sia un bene primario, che siccome siamo in democrazia (non importa quanto illiberale), studiare e informarsi sono pratiche superflue…”.

